Messaggio del 18 marzo 2006:Cari figli! In questo tempo quaresimale vi invito alla rinuncia interiore. La strada che vi conduce a questa (rinuncia) passa attraverso l’amore, il digiuno, la preghiera e le opere buone. Solo con una totale rinuncia interiore riconoscerete l’amore di Dio e i segni del tempo in cui vivete. Sarete testimoni di questi segni e comincerete a parlare di essi. A questo desidero condurrvi. Grazie per avermi risposto.” Home :: Marija Pavlovic Lunetti
"Vedo la Madonna, ma non sono santa!"
- Eco di Medjugorje nr.158
"Molte volte mi
chiedono: "lei è Marija di Medjugorje?". Subito mi
tornano alla mente le parole della Scrittura: Di chi sei tu? di
Paolo, di Apollo, di Cefa? (1Cor 1,12) . Chiediamoci anche noi: di
chi siamo? Non diciamo "medjugorjani", io risponderei: di
Gesù Cristo!" Con queste parole la veggente Marija
Pavlovic inizia il suo intervento al Palazzetto dello sport di
Firenze che il 18 maggio ha visto riunite circa 8000 persone, per
festeggiare i 20 anni delle apparizioni a Medjugorje. In modo
semplice e familiare Marjia si è rivolta ai presenti
condividendo la sua esperienza di veggente e i suoi sentimenti di
cristiana, impegnata, come tutti noi, a percorrere la strada della
santità.
"Io non ho voluto che la Madonna mi
apparisse, ma Lei è apparsa" continua Marija. "Le ho
chiesto una volta: perché a me? Ancora oggi ricordo il suo
sorriso: Dio me lo ha permesso ed io ho scelto voi! - disse la Gospa.
Ma troppe volte, a causa di ciò, la gente ci mette su un
piedistallo: vogliano farci santi... E’ vero, io ho scelto la
via della santità, ma non sono ancora santa! "
La
tentazione di "santificare" prima del tempo le persone che
vivono delle esperienze soprannaturali è molto diffusa, ma
rivela purtroppo una scarsa conoscenza del mondo di Dio e un velato
feticismo. Attaccandosi alla persona scelta come strumento da Dio, si
cerca in qualche modo di carpire Dio stesso che a lei si manifesta in
modo sensibile. "E’ difficile quando la gente ti considera
santo e tu sai di non esserlo" ribadisce Marija. "Su questo
cammino faccio fatica come tutti gli altri; non sempre mi è
facile amare, digiunare, pregare. Non mi sento beata solo perché
la Madonna mi appare! Vivo concretamente la mia vita nel mondo come
donna, moglie, madre... Qualcuno ci prende addirittura per maghi e
chiedono che gli venga predetto il futuro!".
E’
un’esortazione chiara quella che ci viene da una veggente che
ormai da vent’anni si incontra quotidianamente con la Madre di
Dio; è l’invito a non essere guardata come un ideale,
come una diva. I veggenti infatti non sono che lo specchio di una
realtà soprannaturale: la vedono e la riflettono perché
la comunità dei fedeli possa scorgerne in qualche modo
l’immagine ed esserne arricchita. "La Madonna ci ha
mostrato diverse realtà soprannaturali, comprese quelle
dimensioni in cui ci troveremo dopo la nostra morte. Alla fine ci ha
detto: Avete visto, adesso testimoniate! Io credo che il nostro
compito principale sia quello di testimoniare ciò che vediamo
ma anche di vivere in prima persona gli insegnamenti della Vergine,
che non solo è madre ma è anche maestra, sorella,
amica. Con la nostra vita far sì che gli altri si innamorino
di Lei.
Ci siamo resi disponibili ad ogni tipo di indagine e di
esame medico solo per attirare i non credenti alla fede e perché
i fedeli credessero di più. Ora è importante
perseverare affinché questo albero che la Regina della Pace ha
piantato cresca sempre di più. In realtà finora, da
piccolo seme è diventato, dopo vent’anni, un grande
albero che con le suo fronde fa ombra fino ai confini estremi del
mondo. Ogni giorno si assiste alla nascita di un nuovo gruppo di
preghiera ispirato a Medjugorje, persino in Cina, dove la fede
cristiana è fortemente perseguitata". E’ un
discorso ricco di spunti ma che soprattutto sottolinea l’importanza
di un autentico cammino spirituale, radicato nella fede, nella
speranza e nella carità, per tutti coloro che il Signore ha
scelto come suoi strumenti e che vivono delle esperienze mistiche di
diversa natura. "La Madonna una volta ha detto: In questo
mosaico ogni persona è importante.... Ognuno scopra attraverso
la preghiera il suo compito e sappia dire a se stesso "Io sono
importante agli occhi di Dio!". Sarà facile allora
mettere in pratica il comando di Gesù: Quello che ascoltate
nell’orecchio predicatelo sui tetti (Mc 10, 27)."
Conclude
così il suo intervento Marija Pavlovic, ma mette anche subito
in pratica le esortazioni che lei stessa ha suggerito, rimanendo in
preghiera con le migliaia di partecipanti. Dopo il rosario da lei
guidato, durante l’adorazione Eucaristica, l’apparizione
della Vergine ha suggellato tutti i discorsi fatti anche dagli altri
partecipanti che, con i loro interventi, avevano disegnato il largo
panorama del movimento legato a Medjugorje (p. Jozo, Jelena, d.
Amorth, p. Leonard, p. Divo Barsotti, p. G. Sgreva, A. Bonifacio, p.
Barnaba...). Tanti tasselli diversi, originali per colore, forma e
consistenza, ma tutti importanti per comporre quel meraviglioso
mosaico che la Madonna vuole offrire al mondo.