Padre Livio:
Il messaggio scritto non è più la Madonna che lo sta dicendo.
Marija:Sì, poi pian piano ho incominciato a leggere e a rileggere,
ho incominciato a meditare e a pregare e così ho incominciato a sentire
nel mio cuore: 'Ah, é questo!". Perciò io dico che non è
abbastanza prendere il messaggio e leggerlo una sola volta....
Padre Livio: Dunque, tu non sei un semplice magnetofono.
Marija:Sì, in un certo senso lo sono.
Padre Livio: D'accordo, però tu devi stare attenta, devi apprendere,
ricordare e riscrivere con fedeltà.
Marija:Sì, ma dopo l'apparizione io lo scrivo subito. Lo scrivo
subito, così...
Padre Livio:E ti viene bene?
Marija:Mi viene bene perché durante la giornata ho pregato. Il 25
per me è un giorno particolare.
Padre Livio: Preghi
Marija:Prego
ogni giorno, ma il 25 in modo particolare.
Padre Livio: Allora vedi che ho ragione. Non sei proprio un magnetofono,
perché ti prepari spiritualmente al messaggio.
Marija:Sì, ma ci prepariamo anche per il momento dell'apparizione,
anche se a volte può succedere che la Madonna appare anche se non stiamo
pregando. Una volta mi ricordo che ero in macchina e mia sorella Milka stava chiacchierando.
Era un viaggio abbastanza lungo e avevamo cantato e già recitato le tre
parti del rosario. All'improvviso la Madonna è apparsa.
Padre Livio: Ma che ore erano?
Marija:Erano le sei meno un quarto.
Padre Livio: Ah, ma era l'ora esatta.
Marija:Ma siccome noi avevamo già cantato e pregato, ci eravamo
prese un momento di pausa prima di ricominciare a pregare e così è
venuto il momento dell'apparizione. Milka ha incominciato a dire: "Che cosa succede?
Perché non mi rispondi?", poi si è accorta che era arrivato il momento
dell'apparizione. In quel momento io non posso essere in contatto con nessuno.
Padre Livio: Eri in macchina?
Marija:Sì, e la Madonna è apparsa.
Padre Livio: E tu ti accorgevi che eri in macchina?
Marija:Si.
Padre Livio: Ho saputo che una cosa del genere è successa anche
recentemente.
Marija: Per molti forse sembra una cosa impossibile. Ma la Madonna
una volta mi è apparsa mentre ero in aereo, quando sono andata in Brasile.
Avevano invitato me e il parroco per venticinque giorni e ci spostavamo da una
città all'altra. Gli incontri vedevano l'afflusso di molta gente e avvenivano
non nella Chiesa, ma nello stadio. Nonostante il cambio dell'orario il momento
dell'apparizione era sempre lo stesso.
Padre Livio: Cioè la Madonna appariva all'orario di là?
Marija:No, appariva all'orario di qua. In quel viaggio in aereo mi è
successo che una hostess mi ha riconosciuto e mi ha detto che quella mattina doveva
andare in un'altra parte dell'America, invece l'avevano mandata in Brasile. Lei
era arrabbiata col suo capo per questa decisione. Era medjugorjana e quando ha
saputo che io ero là e quello era il momento dell'apparizione, ha detto:
"Questo l'ha combinato la Madonna, non il mio capo!".
Padre Livio: Quindi la Madonna non è legata allo spazio e al luogo.
Tu abiti qui a Monza e la Madonna ti appare ogni giorno in casa tua.
Marija:Sì.
Padre Livio: E a voi quattro che avete le visioni quotidiane appare nel
medesimo momento, anche se siete in diverse parti del mondo. Però mi sembra
che la Madonna non sia necessariamente legata neanche al tempo. Infatti a volte
appare anche in altri orari. Voi lo sentite? Vi preavvisa?
Marija:Noi sappiamo quando abitualmente viene la Madonna, che sono le sei
meno un quarto di Medjugorje, ma sempre nel cuore sentiamo qualcosa.
Padre Livio: Mi pare che qualche volta appare anche al mattino.
Marija:Si, qualche volta. Ad esempio Jakov quando deve fare un viaggio
chiede alla Madonna di apparire prima. La Madonna rispetta queste piccole cose.
Per me, quando è il momento dell'apparizione non mi vergogno di nessuno
e non mi interessa se sono sull'aereo e se ci sono persone che mi guardano, forse
pensando che sono una pazza. Anche Ivan dice che non si trova e così preferisce
avere l'apparizione in un altro momento nella sua casa o in un posto adatto. La
Madonna rispetta queste piccole cose che noi le chiediamo.
Padre Livio: Qualche volta però la Madonna non è apparsa.
Marija:Sono momenti particolari. Una volta la Madonna non ci è apparsa
quando eravamo nella casa canonica. Erano i primi giorni e ci avevano proibito
di andare sulla collina delle apparizioni. Noi ci siamo chiesti che cosa stava
succedendo. Poi la Madonna ci è apparsa più tardi e ci ha detto
che nella casa canonica c'erano le microspie della polizia, perché volevano
far del male ai frati. Così noi abbiamo scoperto il pericolo.
Padre Livio: La Madonna non ha certo problemi a individuare le microspie!
Senti, noi sappiamo che la Madonna ha chiesto a Vicka ben quattro pause nelle
apparizioni della durata di quaranta giorni ognuna, come sacrificio da offrire.
Lasciami ora svelare un piccolo segreto che ti riguarda. Una volta che sono venuto
a Medjugorje, eravamo credo nel settembre del 1987, tu non c'eri perché
eri andata a Spalato per una settimana di ritiro. Io ci rimasi un po' male perché
non ti avevo trovato come al solito. Al tuo ritorno eri un po' in ansia e mi hai
confidato che la Madonna ti aveva chiesto una settimana di sospensione delle apparizioni
come rinuncia da offrire.
Marija:. Sì, ci sono questi piccoli sacrifici che la Madonna
ci chiede e che costano un po' perché le siamo molto attaccati. Quando
la Madonna ha detto a Mirijana che non le sarebbe più apparsa quotidianamente
(Mirijana ora ha le apparizioni ogni 18 marzo, giorno del suo compleanno) ha incominciato
a piangere e i giorni successivi lei pregava e aspettava la Madonna, che però
non è venuta.
Padre Livio: Come ti senti dopo l'apparizione?
Marija:Sento sempre una grande gioia. Anche se la Madonna a volte è
triste, per noi è sempre una grande gioia. Siamo tristi anche noi perché
la Madonna ci dà una ragione della sua tristezza, ma poi conserviamo nel
cuore la sua presenza ed è una cosa che ci riempie di una gioia così
grande che dobbiamo nasconderla, perché qualcuno può pensare che
siamo matti e così cerchiamo di controllarci.
Padre Livio: Senti Marija, essere disponibili per sedici anni e otto mesi
tutte le sere per l'incontro con la Madonna mi pare un grosso sacrificio.
Marija:No, perché...
Padre Livio: Siete giovani e avete il diritto di fare la vostra vita. Tutte
le sere, riflettiamoci un momento, tenersi liberi per la Madonna mi pare un impegno
straordinario.
Marija:Sì è un impegno che però abbiamo abbracciato
con gioia, perché la Madonna dopotutto ci ha lasciato questa libertà
di decisione... Una volta, parlando con Padre Slavko, che è il mio padre
spirituale, lui ha detto: "Questa libertà io non la sopporto più".
Infatti lui a volte aveva una certa sua idea da propormi, ma io rispondevo che
bisognava invece cercare la volontà di Dio, che forse era diversa da quello
che pensava lui. Si trattava magari di piccole cose, però molto importanti
per la crescita ed io ero solita dire che ero pronta a fare delle rinunce purché
fossi sicura che era la volontà di Dio.
Padre Livio: Secondo te quali sono le ragioni di questa lunga permanenza
di Maria fra noi?
Marija:Io penso che un motivo è perché l'umanità va
nel senso che la Madonna stessa ha detto, e cioè verso un mondo senza Dio,
dove il paganesimo è più forte che mai. Poi perché ogni uomo
ne ha bisogno: vediamo che tantissimi giovani non hanno più il senso della
vita e si suicidano in un modo così naturale, così tranquillo, perché
non sanno più perché vivere. La Madonna è venuta e rimane
così a lungo per darci il senso della vita che è Dio.
Padre Livio: Quindi, come la Madonna dice in un suo messaggio, proprio
perché l'uomo vuole costruire un mondo senza Dio lei viene a richiamarci
e a riportare il mondo a Dio. Ha anche detto però che lei è venuta
a Medjugorje per realizzare ciò che ha iniziato a Fatima. Secondo te che
cosa vuoi dire?
Marija:E' l'unico messaggio dove la Madonna ha nominato un'altra apparizione.
A mio parere attraverso il messaggio di Fatima la Madonna ha chiesto soprattutto
la conversione e ora la Madonna qui a Medjugorje continua a richiamarci alla conversione
in un modo concreto. Quando i pellegrini vengono a Medjugorje, lì sentono
il bisogno di cambiare vita e di ritornare a casa con qualcosa. Quando vado a
Lourdes faccio un pellegrinaggio, ma quando torno a casa continua la vita di prima.
Quando si ritorna da Medjugorje invece si sente il bisogno di creare un gruppo
di preghiera e di essere più attivi nella Chiesa e nella propria parrocchia.
Penso che la Madonna, attraverso queste piccole cose, vuole cambiare ognuno di
noi. Se noi siamo cristiani, allora devono riconoscerci dall'amore che abbiamo
fra di noi come i primi cristiani, che li riconoscevano perché si amavano.
La Madonna, attraverso il suo amore, vuole aiutarci a capire che Dio è
amore e, come ha detto in tanti suoi messaggi, che ognuno di noi è importante
nel suo piano di salvezza dell'umanità. Così noi, come la Madonna
ha detto in alcuni suoi messaggi, dobbiamo diventare le mani tese di Dio e della
Madonna, in modo particolare verso quelli che non conoscono Dio.
Padre Livio: Certamente! Quindi la Madonna viene per riportare il mondo
a Dio e per completare il grande piano di conversione.
Marija:Non soltanto per questo, ma anche per altre ragioni, ne sono sicura.
Padre Livio: Lei stessa ha detto che è venuta per risvegliare la
fede, per istruirci nella preghiera, per guidarci nel cammino di santità,
per indicarci la via della salvezza... Mi pare che il messaggio più importante
sia quello della preghiera. Come hai imparato a pregare dalla Madonna? In che
cosa consiste la preghiera del cuore?
Marija:Noi siamo soliti dire che pregando si impara a pregare, perché
se uno decide di dare del tempo a Dio in quel momento incomincia a sentire la
preghiera, come è accaduto a noi. All'inizio la Madonna aveva chiesto di
pregare i 7 Pater, Ave e Gloria e il Credo. E' stata la prima preghiera che abbiamo
imparato a recitare con la Madonna. Noi non sapevamo pregare il rosario, perché
di solito lo guidava la nonna e noi eravamo quella generazione che dimenticava.
Così abbiamo incominciato a pregare il Padre nostro l'Ave Maria e il Gloria
al Padre, a volte tutta la notte fino al mattino, e così un po' alla volta
abbiamo incominciato a sentire la preghiera. All'inizio pregavamo perché
volevamo che la Madonna continuasse a stare con noi, poi abbiamo incominciato
a sentire il bisogno della preghiera e attraverso di essa l'esigenza di capire
di più la Madonna e di stare più vicini a Gesù, di comprenderlo
di più e di sentire la sua presenza attraverso la preghiera. Così
abbiamo incominciato a sperimentare le nostre piccole crescite, le nostre piccole
scale che ognuno di noi saliva pregando sempre di più. Mi ricordo che quando
come gruppo di preghiera abbiamo iniziato l'adorazione notturna, verso le tre
di mattina ci prendeva il sonno. Allora, sapendo che a quell'ora era il nostro
momento debole, abbiamo incominciato a leggere e a cantare i salmi e così
passavano le quattro del mattino, poi alle cinque arrivava il sacerdote per la
Santa Messa e alla sei ritornavamo alle nostre case. Dopo una notte di preghiera
eravamo così contenti che salutavamo la gente che usciva di casa ancora
addormentata, perché si era appena svegliata, mentre noi eravamo pieni
di gioia. Così abbiamo incominciato a sentire questo bisogno e questa dolcezza
della preghiera e che non di solo pane vive l'uomo, ma anche della preghiera che
è diventata per noi vita. Abbiamo incominciato a svegliarci alla mattina
presto per salire sulla collina delle prime apparizioni (Podbrdo) o sul monte
della croce (Krizevac) per fare la Via Crucis con i piedi scalzi come gesto di
rinuncia e come vittoria su se stessi. Ci ha anche aiutato moltissimo dire di
sì al digiuno al mercoledì e al venerdì, dedicando più
tempo alla preghiera, non solo, ma anche rinunciando ad andare con gli amici a
divertirci per andare sulla collina a pregare. Anche noi, come tutti gli altri
giovani, avevamo i momenti di festa, ad esempio in occasione di un compleanno
e io mi ricordo che i primi giorni, quando il posto dell'apparizione non era così
accessibile come adesso, Vicka ha detto: "Ma guarda, stiamo qui a far festa per
il compleanno di una nostra vicina di casa, mentre il mondo proprio in questo
momento ha così bisogno delle nostre preghiere." Allora ci siamo diretti
al posto dell'apparizione, ma ci siamo persi in mezzo alla boscaglia e alle pietre
e siamo tornati a casa la mattina dopo senza trovarlo. Non avevamo portato neppure
la pila, perché Vicka era sicura di trovarlo. Siccome abbiamo capito che
durante la notte senza la pila, in mezzo a quei cespugli tutti uguali, non avremmo
trovato il posto, abbiamo aspettato la mattina pregando. Così abbiamo pian
piano cambiato la nostra mentalità: non trovavamo più gusto a stare
là a divertirci, sentendo la musica tradizionale anche se era bella, perché
ci piaceva di più pregare.
Padre Livio: Avete un po' alla volta scoperto la bellezza della preghiera.
Marija:Sì. Poi, dopo un po' di tempo, perseverando nella preghiera
e facendo delle rinunce, arriva il momento della preghiera del cuore dove incominci
a sentire che non sei solo tu con la tua volontà e col tuo essere che decidi
la preghiera, ma incominci a sentire la preghiera che sale dal cuore come una
sorgente. A me ad esempio mi ha dato un grande aiuto il libro del Pellegrino Russo,
perché ero chiusa come un riccio, ma tuttavia cercavo il mio tempo di preghiera
e di scoprire personalmente la preghiera continua e questo libro mi ha molto aiutato.
Poi ognuno di noi, io sono solita dire, trova la sua ricetta, perché non
potrei dire che il Pellegrino Russo mi ha portato alla preghiera del cuore, in
quanto essa arriva quando Dio vuole, quando lo Spirito Santo ci illumina e allora
arriva questo tempo interiore della preghiera di gioia.
Padre Livio: Tu, quando parli di preghiera intendi alludere alle varie
forme di preghiera: a quella personale, al rosario, alla preghiera davanti al
crocifisso, alla S. Messa, all'adorazione?
Marija:Tutto insieme. Io penso che pregare solo il rosario non è
una preghiera completa, come pure leggere solo la Sacra Scrittura. Bisogna comprendere
un po' tutto, come un prato di fiori, dove tanti fiori diversi formano un'armonia,
cosi è della preghiera del cuore.
Padre Livio: Però pare che la Madonna abbia sottolineato in modo
particolare il rosario e la Santa Messa.
Marija:Si, la Madonna ci ha detto che il rosario è la preghiera
da lei preferita. Noi tante volte le portavamo dei fiori al momento dell'apparizione,
ma la Madonna ci ha detto che il regalo che le è più gradito è
il rosario. Poi la Madonna ci ha detto che il centro più importante della
nostra vita è la Santa Messa e ci ha detto di vivere la Messa non come
un incontro col sacerdote ma con Dio, con Gesù Cristo vivo e ci ha anche
detto di prepararci alla S. Messa con la preghiera.
Padre Livio: E' vero quello che ho sentito dire da Padre Slavko (non so
se l'avete detto voi o la Madonna) che la S. Messa è più importante
dell'apparizione?
Marija:Siamo noi che abbiamo capito che la S. Messa è più
importante, perché è come se la Madonna avesse messo un velo davanti
sé, non un velo visibile, per indicarci che Gesù Cristo deve essere
il centro della nostra vita. La S. Messa è il momento più forte
e più bello.
Padre Livio: Oltre che a venire con Gesù Bambino a Natale, mi pare
che la Madonna sia venuta un Venerdì Santo, con accanto a lei Gesù...
Marija:Sì, con Gesù incoronato di spine, flagellato... Questo
è avvenuto in due occasioni. Una volta quando siamo stati portati via e
interrogati dalla polizia.
Padre Livio: La polizia era tremenda, l'ho visto con i miei occhi.
Marija:Era davanti a ogni casa e hanno impiegato anche la polizia speciale,
perché pensavano che noi eravamo manipolati. Tito era morto da un anno,
la situazione era molto critica e hanno pensato che noi eravamo manovrati per
distruggere la Jugoslavia.
Padre Livio: E allora, in un momento in cui eravate tartassati dalla polizia,
la Madonna è apparsa con Gesù?
Marija:Sì, con Gesù sofferente.
Padre Livio: E Gesù vi ha guardato?
Marija:No. Gesù era così pieno di sangue, così sofferente
che non ci ha guardato.
Padre Livio: Non ha parlato?
Marija:No, non ha parlato, ma la Madonna ci ha detto quanto Gesù
avesse sofferto per amore verso ognuno di noi. Di conseguenza anche noi per amore
verso Gesù dovevamo offrire questi nostri piccoli sacrifici.
Padre Livio: Quindi in due occasioni la Madonna è apparsa con a
fianco Gesù come era durante la sua Passione. Ma, siccome la Madonna chiede
spesso rinunce e sacrifici, dicci qualcosa al riguardo. Come avete capito questo
messaggio?
Marija:L'abbiamo capito vivendolo, perché la Madonna una volta ha
detto: "Voi non potete parlare del digiuno se non digiunate", così se ognuno
di noi incomincia a digiunare e a fare delle rinunce, allora ne comprende il valore.
La Madonna ci ha anche invitato a fare delle novene di fioretti, rinunciando a
qualcosa di molto concreto per noi, anche se non sembra molto importante, come
ad esempio i dolci, la televisione e quelle cose a cui noi siamo più attaccati.
Padre Livio: A casa tua ho notato che tu facevi dei fioretti rinunciando
ai cioccolatini e a piccole golosità di questo tipo. La Madonna apprezza
questi sacrifici?
Marija:Sì, li apprezza molto e le cose piccole, proprio quelle più
piccole, sono per lei molto importanti.
Padre Livio: Sono piccole per noi, ma non per lei. Senti, quando sono venuto
a Medjugorje le prime volte, eravamo nel 1985, mi avevi detto che il vostro gruppo
di preghiera, quello guidato da Ivan, che spesso si incontra con la Madonna di
notte sulla montagna per pregare, stava offrendo in modo particolare delle preghiere
e dei fioretti che la Madonna aveva richiesto. Qualche settimana dopo la Madonna,
in un suo messaggio del giovedì (era il 5 settembre1985), ha detto che
il piano di satana era fallito e vi aveva pubblicamente ringraziato per i sacrifici
che voi giovani avevate offerto. Nei messaggi dei giovedì precedenti la
Madonna aveva ripetuto più volte che satana era forte e che cercava di
far fallire il suo piano. Mi ricordo che voi eravate impegnatissimi nella preghiera
e nell'offrire fioretti e poi finalmente la Madonna ha detto: "Cari figli, il
piano di satana è fallito... Ringrazio particolarmente i giovani per i
sacrifici che hanno offerto".
Marija:Si, tante volte la Madonna ha chiesto preghiere e sacrifici. Io
mi sento di dire che erano preghiere molto sincere, molto col cuore, molto ben
fatte. Vi erano giovani che decidevano per la preghiera, soprattutto perché
erano portati da una forza soprannaturale. Non erano veggenti, ma sono stati sempre
con noi, hanno iniziato a vivere come noi e ognuno di loro ha fatto la sua esperienza
interiore da poter dire che la Madonna era presente là e ci credevano al
mille per mille e vivevano i messaggi al mille per mille. Anche oggi, quando parlo
con qualcuno di loro, vi è sempre questa convinzione assoluta, come quella
che tu hai detto prima riguardo al cristianesimo quando sei arrivato a Medjugorje
la prima volta.
Padre Livio: Sì, ho avuto in dono l'intima sicurezza che il cristianesimo
è l'unica religione vera.
Marija:Così per tutti quelli del gruppo di preghiera vi era una
certezza totale che la Madonna appariva. Noi non sapevamo delle altre religioni,
ma era una realtà che la Madonna era presente, che Dio c'è e che
quello che i nostri nonni e i nostri genitori cercavano di trasmetterci a fatica
ora per noi era diventato una realtà concreta, così concreta che
eravamo diventati più convinti dei nostri genitori, non solo noi veggenti,
ma anche gli altri giovani che erano insieme a noi.
Padre Livio: Senti, Marija, ho notato una cosa che è un po' tipica
delle apparizioni di Medjugorje e cioè: è certamente vero che la
Madonna ha scelto sei ragazzi, però sembra dai suoi messaggi che abbia
scelto in un certo senso anche la parrocchia. Infatti in qualche messaggio del
giovedì dice che fra tutte le parrocchie del mondo questa di Medjugorje
è quella che le è più cara. E infatti ho notato che l'intera
comunità di Medjugorje, al di là dei limiti umani e dei difetti,
ha creduto alle apparizioni. E' vero o non è vero questo?
Marija:Ma io penso che Medjugorje deve essere nel cuore di ognuno di noi.
Non dobbiamo fermarci ai limiti della parrocchia, perché vedo che essa
è qualcosa di ideale La Madonna guarda alla chiesa parrocchiale,
alla montagna della croce, alla montagna dell'apparizione ma poi va oltre. Voglio
dire che non solo noi che siamo nati a Medjugorje, ma tutti quelli che vengono
e vivono la nostra esperienza, salgono ad esempio sulla montagna della croce che
è stata costruita nel 1933 prima delle apparizioni, anch'essi fanno parte
di questa parrocchia....
Padre Livio: Ecco, la croce ha un'importanza fondamentale nella pedagogia
di Maria Santissima. Lei stessa ha detto che la croce costruita sul Krizevac nel
1933 era nel piano di Dio. La Madonna chiede rinunce e sacrifici e chiede preghiere
per i malati. Ecco io vorrei che al riguardo tu ci dicessi in poche parole la
tua esperienza di sofferenza. A suo tempo tu hai donato un rene a tuo fratello
e per me personalmente è stato un gesto che mi ha profondamente colpito.
Mi basterebbe questo per prendere sul serio queste apparizioni della Madonna,
perché tu hai dato il rene in giovanissima età, avrai avuto circa
vent'anni, e io l'ho considerato un gesto di grande generosità. Ho sentito
una tua testimonianza, che ora vorrei rievocare a conforto dei malati e dei sofferenti,
dove dicevi che la Madonna ti è apparsa mentre eri sotto i ferri e ha seguito
con grande apprensione materna tutta l'operazione. Racconta un po' questo fatto
straordinario.
Marija:E' una piccola parte della mia vita che è un po' particolare
e che io generalmente non racconto, ma d'altra parte è stata per me un'esperienza
molto forte e molto dolorosa, anche perché togliendo un rene non ci sono
più quelle forze che avevo prima. Mia madre prima di salutarci ci ha detto:
"Pensavo di perdere un figlio e adesso li perdo tutte e due", perché ero
piuttosto magrolina. Ma io ero molto tranquilla, molto in pace.
Padre Livio: A suo tempo ti avevo vista molto decisa.
Marija:Ho pensato: "E' una buona occasione per andare in paradiso!". Vicka
e Jakov sono andati in paradiso e poi sono tornati. Io dico sempre che se andavo
non ritornavo, perché non avrei preso il biglietto di ritorno e sarei rimasta
sempre in paradiso! La Madonna mi aveva preannunciato che in quell'occasione sarebbe
stata con me, ma io pensavo che mi sarebbe stata vicina così, come a tutti....
Padre Livio: Ah, tu avevi detto alla Madonna che avevi preso questa
decisione?
Marija:Si.
Padre Livio: E lei che cosa ti ha risposto?
Marija:La Madonna non mi ha risposto: "fai o non fai". Mi ha lasciata libera
di decidere. Io mi sono detta che avrei fatto tutti gli esami ed essi avrebbero
mostrato se era volontà di Dio o no. Se non è volontà di
Dio, pensavo, troveranno qualcosa... mi diranno che ho dei problemi al cuore e
che non potevo operarmi e a quel punto avrei capito che non era la volontà
di Dio. Giunto il momento dell'operazione, quando sono entrata in sala operatoria,
(quando di solito vi entri non puoi portare nulla con te) ho chiesto al medico
se potevo portare il rosario perché mi dicevo: qui non si sa... e possibile
che succeda qualcosa e se muoio ho almeno il rosario, che è la mia arma
più forte. Io ho sentito che mi ero addormentata per l'anestesia e ad un
certo momento ho visto la Madonna. Il suo volto cambiava espressione
Padre Livio: Cioè lei ti guardava mentre ti operavano?
Marija:Lei era sopra di me e mi guardava e poi ho spiegato al medico che...
Padre Livio: Cioè la Madonna ha seguito tutta l'operazione, che
è durata quanto? M. Quattro ore e mezzo.
Padre Livio: E tu hai avuto l'apparizione per tutto quel tempo?
Marija:Non lo so.
Padre Livio: Comunque hai avuto l'apparizione mentre eri in anestesia
totale e notavi dalla faccia della Madonna che seguiva l'operazione?
Marija:Sì. Per esempio al momento del primo taglio ho visto che
la Madonna ha fatto come una smorfia sulla faccia ma poi sembrava anche che controllasse
tutto.
Padre Livio: Questa è una delle cose più scioccanti che abbia
mai sentito e dobbiamo cogliere l'insegnamento che ce ne viene, perché
la Madonna agisce allo stesso modo con noi ogni giorno, prendendosi cura di ogni
nostra sofferenza. Lei in un suo messaggio ha detto che guarda con apprensione
ogni nostro passo sulla via della santità e possiamo quindi pensare che
condivide anche le nostre lacrime.
Marija:Io penso che dobbiamo essere più consapevoli e non lasciare
che nessuna sofferenza cada nel vuoto, ma dobbiamo sfruttarla offrendola alla
Madonna e a Dio, perché poi arriva anche la ricompensa e la grazia. Se
una persona è sofferente, ad esempio non vede, ebbene mentre io posso vedere
un fiore e gioirne, lei può solo toccarlo. Però se offre questa
cosa potrà trovare nel suo cuore quella gioia che io ho vedendolo....
Padre Livio: Quindi la Madonna sa tutto di noi, vede ogni nostra sofferenza,
ci segue dappertutto e veglia su di noi continuamente.
Marija:Sì e ci invita continuamente a offrire ogni nostra sofferenza
e dolore senza dire "ho male qua, ho male là". Al contrario dobbiamo cercare
di offrire con pazienza e con amore e tenere Gesù davanti a noi. Una volta
la Madonna ci ha detto: "prendete in mano il crocifisso e guardatelo ". Io a volte
mi dico che, se quando ho una sofferenza, avessi il coraggio di prendere la croce
e di guardarla, mi passerebbe subito.
Padre Livio: Vedi questo crocifisso che abbiamo qui in cappella? Questo
ce lo ha mandato la Madonna. Non sappiamo chi ce lo ha regalato. E' arrivato un
camion una volta, un venerdì a mezzogiorno, con questo crocifisso così,
grondante di sangue e il corriere non sapeva chi era il donatore; solo ci ha detto
che veniva dalla Val Gardena. E' arrivato proprio a mezzogiorno, quando Gesù
era in croce nella più grande sofferenza. Non abbiamo mai saputo chi ce
lo ha mandato questo crocifisso così impressionante, ma abbiamo capito
l'importanza della croce in una radio che porta il nome della Madonna. A proposito
Marija, tu hai visto la Madonna piangere?
Marija:Sì, già il secondo giorno delle apparizioni.
Padre Livio: Che impressione ti ha fatto? Era il 26 luglio 1981 ed esattamente
dieci anni dopo, il 26 luglio 1991, scoppiava la guerra.
Marija:Sì, esattamente dieci anni dopo.
Padre Livio: Dunque voi avevate avuto l'apparizione sulla montagna, poi
è apparsa a te sola piangendo?
Marija:Sì eravamo sul monte e io sono andata verso casa per il sentiero
più ripido e più difficile, non quello che si fa adesso che è
più facile, perché essendo finita l'apparizione e la preghiera ho
pensato di ritornare a casa. La Madonna mi è apparsa e mi ha chiesto di
dire alla gente di pregare perché soltanto con la preghiera e col digiuno
si possono allontanare le guerre e anche di chiedere alla gente la conversione
e il perdono. E' stato il primo messaggio della pace ma anche il primo messaggio
in cui la Madonna ha pianto e dove era molto concreta.
Padre Livio: Piangeva proprio, le cadevano le lacrime dagli occhi?
Marija:Sì, sì, io le ho visto le lacrime che dagli occhi
le scendevano sul vestito e cadevano nella nuvola. Quella volta io, che ero la
più chiusa di tutti, ho parlato. Ero sotto shock e dovevo trasmettere questo
messaggio al più presto perché la Madonna non piangesse più.
Padre Livio: Era il messaggio della pace... cioč ha detto: "pace, pace,
pace!"
Marija: Sì, poi riconciliazione fra l'uomo e Dio e gli uomini
fra di loro. Poi successivamente ha detto di pregare per la pace prima nel nostro
cuore, poi nelle famiglie e infine nel mondo. E così la Madonna ha incominciato
a dare i primi messaggi, che poi sono rimasti quelli più importanti, cioè
i messaggi della pace, della preghiera, del digiuno, della confessione, della
S. Messa, della conversione.
Padre Livio: La conversione che è un camminare sulla via della santità
Marija:Sì.