Una testimonianza di Marija
Documento tratto dalla ml "Informazioni da Medjugorje"
(FONTE: VHS del Festival Giovani 2001 a Medjugorje )
Abbiamo
vissuto i messaggi della Madonna e ci siamo anche divertiti. Un giorno, quando
la Madonna ci ha detto che era il suo compleanno, noi ci siamo detti che Lei
porta bene gli anni perché sembra sempre che ne abbia venti! Quando qualcuno
compie gli anni è normale fare una torta e noi abbiamo detto: "Dobbiamo
farla anche per la Madonna!". Ne abbiamo ordinata una grande, così
potevamo mangiarne anche tutti noi del gruppo di preghiera, e siamo andati sul
Krizevac, dove la Madonna è apparsa alle 22:00. Sopra la torta, pensando
alla Madonna e al Rosario, abbiamo chiesto di mettere le rose di zucchero. Non
vi dico che fatica abbiamo fatto a portarla fin lassù! Noi a volte cadevamo,
ma la torta è rimasta intatta, come quando un ubriaco tiene la sua bottiglia:
può cadere tutto il resto, ma la bottiglia è sempre piena di vino,
così abbiamo fatto anche noi, sfidando i cespugli e le altre fatiche.
Poi abbiamo pregato e cantato e la Madonna è apparsa e Le abbiamo cantato
"Tanti auguri a Te!" e anche altri canti, fino a tardi. In
questi incontri, però, il momento culminante era sempre quello del silenzio,
della meditazione e del Rosario, prima dell'apparizione. Scherzavamo, ma questi
momenti erano sacri e abbiamo aspettato la Madonna sempre con grande rispetto,
come anche adesso ogni giorno. Questo rispetto lo abbiamo imparato dalla Madonna.
Quella sera la Madonna è apparsa e Le abbiamo detto: "Auguri!"
e ci veniva anche da piangere di gioia perché la Madonna ci ha scelto:
perché ha scelto noi e non qualcun altro?? La Madonna quella sera ha
sentito il nostro augurio: Lei che è Madre di Dio è diventata
anche nostra Madre. Colei che i Teologi chiamano con mille titoli è anche
Colei che ci appare ogni giorno alle 18:40! Ogni volta quando la Madonna appare
noi raccomandiamo e chiediamo, ma in quel momento spariscono tutte le domande
e rimane Lei pura, innocente, casta, gioiosa, bella. Noi possiamo dire che è
nostra Mamma e Mamma di Gesù! Possiamo cantarle "Tanti auguri"
e portarle la torta! Ma non solo, noi possiamo chiederle tutto: tante volte
Lei ci ha detto: "Chiedete e io intercedo davanti a Dio per voi".
E, pensando a tutto questo, abbiamo sentito il bisogno di cantare il Magnificat,
come Maria ha fatto quando ha visitato Elisabetta. Perché ci rendevamo
conto di essere niente, di essere quelle ossa inaridite di cui parla la Bibbia:
senza lo Spirito di Dio siamo nulla, ma con lo Spirito di Dio siamo grandi,
forti e importanti come ci ha detto la Madonna: "Ognuno di voi è
importante!".
Abbiamo anche cominciato in quei primi anni a fare amicizia con i pellegrini
che venivano, come Milona e Katleen. Eravamo molto disponibili: mia madre diceva
"La nostra casa è diventata peggio di una stazione ferroviaria!".
Una sera, dopo la Messa, ho incontrato Katleen che mi ha detto che voleva rimanere
a Medjugorje, ma non sapeva come fare. Io ho pensato che con il francese e l'inglese
poteva aiutarmi con i pellegrini. Così ho chiesto ai miei genitori se
sopra il mio letto si poteva mettere un letto a castello e quella sera lei dormiva
già da me. Poi è arrivata Milona. Parlava tutte le lingue e noi
ci chiedevamo: "Ma questa chi è?". E lei tutta orgogliosa
diceva: "Io sono Milona di Asburgo!", faceva l'inchino col
vestito e diceva: "Si, sono sua altezza reale". (Milona,
a fianco di Marija, ride di gusto n.d.r.) Poi lei è rimasta qui ed è
diventata una parte di Medjugorje ed è anche stata la segretaria di fra
Slavko. Spesso lo prendeva in giro e gli diceva: "Capo, cosa facciamo
oggi?" e, a volte, gli aggiustava anche l'abito che lui si era messo
addosso in fretta. A volte discuteva con lui e gli diceva: "Dovresti
essere più giovane con i giovani, più serio con i Teologi...
" e gli dava tanti consigli. Da quando Milona è qui hanno cominciato
a venire una marea di zii e zie. Tutte le famiglie importanti di principi erano
zii di Milona!! Una volta è venuta una di queste zie dal Liektenstein
ed è rimasta per qualche giorno. Dopo un po' di mesi, sono andata a parlare
di Medjugorje in un Santuario svizzero e sono passata per il Liektestein. Mi
sono ricordata di questa zia di Milona e le ho telefonato. Mi hanno risposto
che era occupata, ma io ho detto: "Sono Marija di Medjugorje, per favore
passatemela perché mi cade la linea!" e me l'hanno passata.
E così, attraverso Milona, ho incontrato molte persone importanti, ma
soprattutto abbiamo potuto metterci in ginocchio e pregare insieme, diventare
amici nella preghiera.
Ora fra Branko mi ha detto di chiudere e ha ragione perché, se comincio
a parlare, vado avanti per venti giorni. Mio marito mi dice sempre: "Dov'è
l'interruttore per spegnerti??".
Qui a Medjugorje la Madonna da una possibilità di conversione a ognuno
di noi. Cari giovani, desidero dirvi: questo è tempo di grazia e nei
messaggi la Madonna ci da mille ricette per sfruttare questo tempo di grazia. Approfittate
di questi giorni, perché la Madonna appare ogni sera qui e dice che intercede
davanti a Dio per noi: per me e per te! Pregherò per tutti voi. Grazie.
Medjugorje, agosto 2001
Marija Pavlovic-Lunetti