Messaggio del 29 agosto 1983:Non agitatevi, non preoccupatevi. Ogni agitazione viene da Satana. Voi siete figli di Dio: dovete essere sempre calmi, nella pace, perché Dio guida tutto.
Padre Livio: Senti,
Marija, è un'opinione personale che ti chiedo. Una statuetta
della Madonna di Medjugorje ha pianto lacrime di sangue nelle mani
del Vescovo di Civitavecchia, Mons. Girolamo Grillo. Io mi sono
ricordato di un messaggio della Madonna del 24 maggio del 1984 dove
lei dice che il suo cuore piange lacrime di sangue per ogni figlio
che si perde nel peccato. Ecco, forse anche tu hai sentito parlare di
questo fatto e ti chiedo un'opinione del tutto personale.
Marija:Sì
ne ho sentito parlare e ho sentito una volta anche attraverso Radio
Maria il Vescovo che ha dato la sua testimonianza. Per me ha un
significato molto grande, non tanto perché la Madonna ha
pianto, in quanto l'ho vista anch'io piangere, ma perché ha
pianto lacrime di sangue e ha pianto vicino a Roma.
Padre
Livio: Sì, Civitavecchia è una diocesi confinante
con quella di Roma.
Marija:Tutto l'insieme dice molto.
Padre Livio: Vi è un grande significato?
Marija:Si, secondo me sì, ma poi parlando non
vorrei...
Padre Livio: Era solo un'opinione personale che
ti chiedevo.
Marija:La Madonna ci ha detto: "pregate
per il Santo Padre perché questo Papa l'ho scelto io per
questi tempi".
Padre Livio: Ha detto che l'ha scelto
lei per questi tempi il Papa?
Marija:Sì. Io penso
che tutti insieme, anche tutti i prelati, i sacerdoti, i vescovi, i
cardinali che sono a Roma, la Madonna non solo noi ma tutti chiama
sulla via della santità. Dobbiamo essere coscienti. Io penso
in modo particolare anche in questo momento quando vediamo che il
Santo Padre ha meno forze, e anche nei prossimi anni quando saremo
nel trapasso da questo millennio all'altro, quando saremo al trapasso
tra un Papa e l'altro e quando saremo nella decisione di un nuovo
Papa, dobbiamo lasciarci guidare dalla preghiera e dallo Spirito
Santo, perché soprattutto noi che diciamo di essere cristiani
dobbiamo esserlo con la vita e con i fatti.
Padre Livio:
Se tu, Marija, avessi la possibilità di parlare a tu per tu
col Papa, che cosa gli diresti?
Marija:Tante cose.
Padre
Livio:. So che avresti tanta voglia di parlare col Santo Padre,
ma siccome se non lui almeno le sue suore sono in ascolto di Radio
Maria, cosa gli diresti?
Marija:Prima e soprattutto che lo
amiamo e che preghiamo per lui come lui stesso ha chiesto, ma non
soltanto un Padre nostro, Ave Maria e Gloria, ma molto di più.
E poi tante altre cose...
Padre Livio: Ma prima di tutto
che lo amiamo e che preghiamo per lui...
Marija:Sì,
noi attraverso questa esperienza con la Madonna ci sentiamo nella
Chiesa e nonostante che abbiamo dei problemi col nostro Vescovo, noi
sempre diciamo che vogliamo lasciarci guidare dalla Chiesa e così
ci sentiamo, soprattutto dopo che la Madonna ha detto che questo Papa
è stato scelto da lei. Tante volte, non so ad esempio oggi, la
Madonna parla e domani mattina il Papa parla e sono le stesse
cose....
Padre Livio: Anche noi a Radio Maria abbiamo
sottolineato questa coincidenza.
Marija:La cosa più
importante è di essere coscienti della nostra responsabilità
come cristiani perché, anche guardando a questa situazione in
Italia, io ora vivo qua, mi sembra che andiamo verso il comunismo....
Padre Livio: Direi verso un materialismo. Tu hai vissuto
il comunismo ateo e materialista.
Marija:Sì, ma
arriva l'ateismo anche qui perché attraverso il consumismo
mettiamo mammona al primo posto e così Dio rimane
all'ultimo... Io non so, la vedo così. Quando sono venuta in
Italia pensavo a S. Leopoldo Mandic che è venuto qui ed è
diventato santo. Ecco, mi sono detta, "vado anch'io così
divento santa".
Padre Livio: Senti Marija, il fatto
che tu sia venuta in Italia io lo ritengo provvidenziale.
Marija:Anch'io.
Padre Livio: Anche tu lo pensi?
Cosa ne pensa tuo marito?
Marija:Chiediamolo a lui.
Padre
Livio: Sì. Allora, Paolo, che cosa pensi di que sto fatto
che Marija, dopo che è diventata tua sposa, sia venuta ad
abitare qui in Italia?
Paolo: Sono anch'io convinto che
non sia un fatto casuale. L’ho sempre pensato e l'abbiamo
sempre pensato insieme sin dal primo momento. Forse possiamo dire che
non abbiamo capito a tutt'oggi effettivamente il perché. E'
ancora una domanda aperta, una domanda senza risposta, ma della quale
siamo intimamente convinti tutti e due.
Padre Livio: Senti
un po' Paolo: non cade foglia che Dio non voglia. Io sono amico di
Marija da moltissimo tempo e quando ho sentito che si sposava ero
molto contento, perché ero sicuro che lei aveva scelto
lasciandosi guidare dalla volontà di Dio. Ora Marija è
tua moglie e madre dei tuoi figli, ma nel medesimo tempo mi pare che
tu veda con chiarezza che ha una speciale missione da compiere e mi
sembra che tu sia molto motivato ad aiutarla.
Paolo:
Senza dubbio molto motivato, molto coinvolto. L’ho fatta mia
questa missione fin dall'inizio e se non fosse così penso che
non saremmo qui e che non ci saremmo sposati.
Padre Livio:
Quindi l'aiuti nel compimento di qualcosa che è una missione
importantissima.
Paolo: Il mio aiutarla è
un esserle al suo fianco. In realtà non è che il mio
sia un aiuto particolare. Il suo ruolo è quello di
testimoniare avvenimenti che ha vissuto, questa esperienza
eccezionale che ha vissuto e che sta vivendo tuttora. Quello di
testimoniare è un compito tutto suo che non deve essere mio,
salvo questa sera che tu mi fai una domanda. E' però un essere
al suo fianco, uno starle vicino. Abbiamo deciso di condividere la
nostra vita e quindi le sto al fianco, le sono vicino.
Padre
Livio: Senti Paolo, da quando vado a Medjugorje, e sono circa
quindici anni, non mi sono mai accorto, per quanto riguarda i sei
ragazzi, che c'è qualcosa che non va, a parte i loro limiti
umani, i loro difetti, ma mai una volta mi è fischiato
l'orecchio per segnalarmi qualche cosa che mi mettesse in sospetto.
Eppure Dio mi ha fatto questo dono di avere delle antenne
sensibilissime, come d'altra parte è normale per uno che
lavora in radio. Tu che sei suo marito e che la segui e le sei vicino
da tanti anni, hai notato qualcosa che ti ha messo in dubbio sulle
apparizioni?
Marija:Paolo, non tirare fuori i miei
difetti!
Padre Livio: Ma, dico io, i difetti confermano le
apparizioni! Paolo: E' una domanda che merita una risposta molto
seria: no, assolutamente! Questa secondo me è una prova e
posso dire di non aver bisogno di altre prove. Medjugorje l'ho
conosciuta nel 1985 e la verità mi è brillata davanti
agli occhi come brilla il sole. E' stato come una folgorazione. Credo
che quando uno incontra la verità, lo sente che è la
verità, lo avverte intimamente nella sua coscienza, non ha
bisogno di qualcuno che glielo dica, la verità la riconosce
dentro. Posso dire che in tutti questi anni ho sempre trovato
conferme alla coerenza dei veggenti fra di loro, fra quello che
dicono e il messaggio del vangelo e non ho mai trovato una sbavatura,
benché minima.
Marija: Nonostante che è
un bocconiano! (nota: Paolo, il marito di Marija si è
laureato all'Università Bocconi di Milano).
Padre
Livio: Senti, Paolo, ma per quanto riguarda Marija non hai mai
avuto nessun dubbio che fosse vittima di qualche allucinazione o
inganno?
Paolo: No, non è possibile. Devi pensare
che io vivo con lei una dimensione personale, di rapporto intimo, che
probabilmente nessuno vive e da tanto tempo. Ecco, per me è
impossibile pensare che Marija possa mentire o che possa esserci
qualcosa che non è vero.
Padre Livio:Che lei non
possa mentire sono d'accordo, ma che lei possa essere ingannata o
ingannarsi....?
Paolo: No, non lo penso,
non mi sembra ragionevole, plausibile, insomma sarebbe come dire che
quando piove l'acqua va in su. No, l'acqua va in giù! Basta,
non c'è tanto da girarci intorno.
Padre Livio: C'è
una trasparenza evidente.
Paolo: Assoluta! Quello che mi
fa male molto spesso è vedere (almeno per quanto risulta a me
con certezza) che persone, magari anche all'interno della Chiesa,
giudicano Medjugorje, giudicano della veridicità dei
fatti senza essersi presi la briga di incontrare i veggenti, di voler
sentire dalla loro viva voce il racconto degli avvenimenti, senza
informarsi e senza studiare. Io vedo, e purtroppo lo riscontro
essendo a fianco di Marija almeno il 95% delle volte che si muove per
dare delle testimonianze, che molto spesso i giudizi negativi sui
fatti di Medjugorje sono dati su pregiudizi, su preconcetti e in un
modo disinformato.
Padre Livio: E' vero. Comunque è
mia convinzione che, anche per accettare questa luminosità di
Medjugorje, ci voglia una particolare grazia.
Paolo: Sì,
questo senz'altro. Direi che da questo punto di vista mi sento
d'accordo con Padre Jozo quando dice che chi va a Medjugorje è
chiamato. Lo si vede in molte situazioni di persone che non
volendolo, non pensandoci, improvvisamente sono riuscite ad andare e
persone che invece vorrebbero andare, ma hanno delle difficoltà,
e non riescono ad andare.
Padre
Livio: È. Marija, che cosa ci aspetta nel futuro?
Marija:Speriamo il paradiso.
Padre Livio: Vicka
e Jakov sono stati portati fisicamente nell'aldilà a vedere il
paradiso, il purgatorio e l'inferno e la stessa esperienza l'ha
vissuta Ivan da solo. La sua testimonianza però non ha forse
il valore di quella di Vicka e Jakov, in quanto loro due erano
insieme. Tu personalmente (lasciamo da parte per il momento Mirijana
e Ivanka che ora hanno soltanto un'apparizione all'anno), per quanto
riguarda l'aldilà che cosa ti ha fatto vedere la
Madonna?
Marija: Noi tutti abbiamo visto durante
l'apparizione, come un immagine che si guarda da una finestra, il
paradiso, il purgatorio e l'inferno e la Madonna ci ha detto che ce
li mostrava per dire che esistono, che esiste l'altra vita.
Padre
Livio: Potresti descrivere il paradiso, il purgatorio e
l'inferno?
Marija:Sì, per prima cosa il paradiso.
Abbiamo visto come un grande spazio con tante persone vestite con
delle tuniche, come quelle romane, di diversi colori e abbiamo visto
che lodavano Dio ed erano pieni di gioia e la Madonna ci ha detto che
quelle persone che erano andate in paradiso avevano cercato e vissuto
la volontà di Dio qui sulla terra ed ora che sono in paradiso
è per loro un continuo conoscere Dio di più e un
ringraziarlo per tutto quello che ha fatto per loro. Poi abbiamo
visto il purgatorio. Lì non abbiamo visto le persone, ma
abbiamo sentito le loro voci. La Madonna ci ha detto che le persone
che si trovano in purgatorio quando si trovavano sulla terra in
alcuni momenti erano sicure che Dio esiste e in altri no, così
ora si trovano in purgatorio. La loro più grande sofferenza è
quella di sapere che Dio c'è, che è là e di non
poter andare da lui. La Madonna ci ha chiesto di pregare molto per le
anime del purgatorio in modo tale che possano andare al più
presto in paradiso. Infine abbiamo visto l'inferno. Abbiamo visto
come un grande fuoco e al centro una ragazza giovane e molto bella
che è entrata in questo fuoco e poi è uscita diventando
simile a una bestia... si è trasformata... e la Madonna ci ha
detto che Dio ha dato a tutti la libertà e che ognuno di noi
con la propria libertà risponde. Loro hanno vissuto nel male,
nel peccato e hanno scelto con la loro libertà l'inferno e Dio
non è quello che ci manda, ma siamo noi che scegliamo di
andarci. .
Padre Livio:Siamo noi dunque
che vogliamo andare all'inferno agendo contro la volontà di
Dio e non è Dio che ci manda. Ho notato comunque, siccome sto
finendo di scrivere un libro di Catechesi per giovani e proprio in
questi giorni ho scritto il capitolo sull'inferno, che la descrizione
che fa Lucia di Fatima dell'inferno ha qualche somiglianza con la
vostra. Anche lì si parla di mare di fuoco e di uomini e
demoni che assumevano forme spaventose di orribili animali...
Marija:Io personalmente non leggo mai queste cose.
Padre
Livio: Mi pare sia un bene che non le leggiate, così
non correte il pericolo di farvi influenzare. Senti Marija,
consentimi prima di chiudere di chiederti alcune piccole curiosità
a beneficio del pubblico di Radio Maria che segue Medjugorje più
da vicino. So che voi, per quanto riguarda le domande che rivolgete
alla Madonna, qualche volta non potete farle, qualche volta la
Madonna non vi risponde, ma a volte la Madonna vi risponde.
Marija:Sì. Ultimamente la Madonna risponde
rarissime volte, perché ci invita a pregare e dice sempre che
il Signore ci illumina nel nostro cuore.
Padre Livio: Mi
pare che tu una volta, su invito di un sacerdote, hai fatto una
domanda alla Madonna su Maria Valtorta.
Marija:Sì,
le ho chiesto se è vero e la Madonna ha risposto che si può
leggere. Non ha detto se è vero o non è vero.
Padre
Livio: E per concludere, dicci che cosa ci aspetta per il futuro.
Che cosa riguardano questi segreti che la Madonna vi ha dato?
Marija:I segreti sono segreti per adesso, finché la
Madonna non ci dirà... A Marijana e a Ivanka la Madonna ha già
dato tutti i segreti che sono dieci e a noi non ancora tutti. La
Madonna attraverso Mirijana ha chiesto di scegliere un sacerdote come
guida spirituale, ma poi ognuno di noi durante questi anni ha un
padre spirituale...
Padre Livio: Allora i segreti non li
sa nessuno, eccetto voi?
Marija:Attraverso Mirijana la
Madonna ha chiesto di scegliere un sacerdote come guida, e un domani
può arrivare il momento che li potrà trasmettere
Padre
Livio:Però Mirijana non glieli ha detti?
Marija:Per
adesso niente.
Padre Livio: Quindi nessuno sa questi
segreti?
Marija:No, solo noi.
Padre Livio:
Secondo te, c'è da avere paura per questi segreti?
Marija:Noi
diciamo sempre che i segreti sono segreti e non vogliamo esprimere
nessuna opinione. Qualcuno è gioioso e qualche altro triste.
Possiamo dire che per quanto riguarda il settimo segreto che la
Madonna ha chiesto attraverso Mirijana preghiere e digiuno ed è
stato attenuato.
Padre Livio: Vedo che tu hai tre figli e
quindi non hai paura del futuro.
Marija:Ci sono le pie
donne della propaganda che dicono che o col bastone e con la parola
le persone si devono convertire. Una volta stavo a Milano nella
Cattedrale a pregare nel pomeriggio, perché mio marito doveva
fare un lavoro e io non potevo essere con lui. Allora eravamo appena
sposati. E' arrivata una signora che mi ha buttato in mano un
messaggio e mi sono chiesta che cosa fosse. Era il messaggio del 25
del mese....
Padre Livio: A te ha dato il messaggio del
25?
Marija:Si e probabilmente si vantava, chissà,
di aver distribuito trecento messaggi, ma io mi sono detta: "ma
è questo il modo di darli? Terribile!"
Padre
Livio: E così ci sono molte persone che pensano che con le
buone o con le cattive uno deve convertirsi e invece noi vediamo che
Dio è amore e che ci chiama ad aiutare gli altri con amore,
non sforzandoli a convertirsi, ma dando l'esempio della nostra vita e
uno, vedendo come ci amiamo noi, in quel momento vedrà e vivrà
anche lui la sua conversione.
Padre Livio: Marija, vedo che
dobbiamo arrivare alla conclusione e vorrei chiederti di porgere un
saluto alle persone malate e, siccome siamo nel programma di
catechesi giovanile, di rivolgere un pensiero ai giovani.
Marija:Sì.
Noi durante il momento dell'apparizione raccomandiamo sempre tutte le
persone. Io stasera ho pensato che, una volta arrivata alla
conclusione, avrei dovuto salutare diverse persone, anche i nonni che
stanno aspettando con i bambini che sono in casa e chissà se
avranno resistito alla battaglia! Poi tutte le persone che hanno
incontrato Medjugorje, soprattutto i malati che noi abbiamo
incontrato e incoraggiato a pregare e tante altre persone piene di
problemi che incontro ogni giorno. Vedo che ci sono tante sofferenze
che noi abbiamo imparato ad offrire sempre. Domani, quando sarà
il momento dell'apparizione, io raccomanderò alla Madonna
tutte le persone presenti questa sera e tutte quelle che ci hanno
sentito. La Madonna ci mette tutti nel suo cuore grande. Io sono
sicura che, quando un domani andremo in paradiso, quando non ci sarà
né dolore né pianto, capiremo il valore della
sofferenza e rideremo. Ora siamo in questa valle di lacrime, come
diciamo quando preghiamo, ma un domani, quando saremo in paradiso,
quando saremo come farfalle, senza tutti i dolori, allora rideremo e
ringrazieremo perché attraverso queste sofferenze abbiamo
conquistato un posto in paradiso. Ecco io invito soprattutto i malati
che non lascino nessuna sofferenza persa per niente, ma che tutto
offrano a Dio, anche per le anime del purgatorio che hanno tanto
bisogno e delle quali la Madonna ha anche detto che intercedono
davanti a Dio per noi.
Padre Livio: E per i
giovani?
Marija:Per i giovani io sempre invito e
ripeto: cercate Dio perché io stessa ero giovane, anche se
adesso non sono tanto vecchia. Non ho ancora 33 anni e comunque ai
giovani dico sempre che ringrazio la Madonna che mi ha preso nel
tempo della gioventù, quando non avevamo ancora fatto
l'esperienza dei tanti pericoli nei quali si trovano i giovani oggi.
In America, in un incontro tenuto da Padre Jozo, un ragazzo ha avuto
l'idea di scrivere su un braccialetto queste parole: che cosa farebbe
Gesù se fosse al mio posto in questo momento? Che bella idea,
ho pensato, ed è proprio lo Spirito Santo che ha ispirato
questo ragazzo, che poi aveva donato un braccialetto con questa
scritta a tutti i giovani e anche a Padre Jozo. Ecco bisogna essere
coscienti su che cosa farebbe Gesù al nostro posto. Un giovane
deve essere consapevole che è un cristiano e un cattolico e
che la nostra vita è un dono di Dio. Tante volte uno dice: ho
18 anni e sono libero dai miei genitori, posso fare quello che
voglio... Invece la nostra vita è un dono di Dio e bisogna
essere coscienti di questo dono e rispettarlo, sia il dono della vita
come quello della salute, perché tante volte abusiamo in tante
cose. E anche cercare Gesù, perché quando incominciamo
a cercare qualcosa possiamo trovare Gesù, perché Gesù
è così immenso che possiamo metterlo dappertutto e nel
medesimo tempo così piccolo che anche possiamo metterlo nella
tasca dei nostri jeans, per cui ripeto sempre ai giovani: cercate
Gesù perché Gesù vi darà la soluzione per
tutta la vostra vita.
Padre Livio: E per le
famiglie?
Marija:Per le famiglie: "Pregate,
pregate, pregate" come dice sempre la Madonna. Da noi c'è
una consuetudine, nel momento in cui ci sposiamo, di mettere una mano
sulla croce e il sacerdote con la stola le lega insieme per
significare che non siamo legati solo io e mio marito, ma siamo
legati anche a Gesù in modo particolare e mettiamo Gesù
al primo posto nella nostra vita. Ecco, soprattutto a quelli che
dicono di essere cristiani vorrei ricordare di essere coscienti che
soprattutto oggi tante famiglie si separano, che tanti giovani non
hanno più il senso della vita e sono alla ricerca di una
famiglia ideale perché la loro famiglia era separata, era
disperata. Incominciano a fare tanti progetti, ma poi iniziano le
sofferenze e non hanno più la forza di andare avanti. Io dico
sempre che dobbiamo imitare la Sacra Famiglia. Se iniziamo a vivere
come Giuseppe, Maria e Gesù Bambino diventiamo tutti santi.
Padre
Livio: Per i sacerdoti e per le suore?
Marija:Per i sacerdoti di vivere il sacerdozio in un modo
concreto, come la Madonna dice sempre, chiamando i sacerdoti suoi
figli prediletti. I sacerdoti devono essere coscienti di questa
realtà di essere prediletti e chiamati in un modo tutto
particolare. Se un sacerdote non prega diventa un uomo d'affari e non
fa il sacerdote e se viene un momento in cui non sapete come fare,
iniziate a pregare e Gesù vi aprirà tutte le porte e
tutte le finestre e se avete problemi nella parrocchia o vostri
personali incominciate a pregare. Io ho visto sempre, quando mi sono
avvicinata ai sacerdoti per parlare con loro, che nel momento in cui
incominciano a pregare e a vivere la Santa Messa, in quel momento
scoprono la gioia della loro vocazione al sacerdozio. Per quando
riguarda le suore hanno sicuramente un grande carisma. Dopo i
sacerdoti sono le persone più adatte oggi, in un mondo in cui
ci sono tante sette e tante persone che sono alla ricerca. Parlando
con medici, con professori mi hanno detto che tanta gente ha bisogno
di qualcuno con cui parlare e io vorrei esortare le suore ad essere
disponibili a sentire come un confessore, perché anche solo
ascoltando si dà tanto. Le suore possono fare molto attraverso
questa testimonianza concreta. La suora è una donna e la donna
è molto aperta, molto concreta, assai più che un uomo,
nel senso che vede i bisogni del momento. Oggi si ha particolarmente
bisogno di questa concretezza. Una suora può essere una grande
missionaria nella società, ascoltando le persone, invitandole
a pregare, andando nelle case e prendendosi cura dei malati, degli
anziani, dei bambini e così possono fare tanto. Da noi c'è
una suora anziana, quasi sul punto di morire, che ama molto i bambini
e le altre suore mi hanno detto che lei ogni settimana prende la
Madonna di Fatima e fa la processione con i bambini dell'asilo, piova
o non piova, e per loro è il momento più bello di tutta
la settimana. Per dire come una suora anziana, che noi pensiamo non
serva, come pure tanti anziani che abbiamo in casa, possono essere
utili. La Madonna una volta ha detto degli anziani che sono le
colonne delle nostre famiglie contro satana. Se noi li aiutiamo e li
portiamo verso la preghiera diventano una sorgente di grazie.
Padre
Livio: Per finire, Marija, che
consiglio dai a Radio Maria?
Marija:A Radio Maria di pregare, perché se
mette Gesù al primo posto, allora diventa sempre più
grande e che questa famiglia di Radio Maria, come la chiamate voi,
sia costruita non sulla sabbia ma sulla roccia, che è la
preghiera. Io penso che se si prega, non crolla.
Padre Livio:
Secondo te la Madonna la ascolta?
Marija:Qualche volta!
Però ha più simpatia verso Roberta che verso dite.
Padre Livio: Beh, è chiaro che fra donne vanno
d'accordo.
Marija:Penso però che il tuo "caffè"
del mattino lo deve sentire, per vedere che gusto ha.
Padre
Livio: Ora che siamo arrivati alla fine ti resta solo di fare un
saluto agli ascoltatori.
Marija:Facciamo
una preghiera. Mettiamo nel cuore della Madonna questa serata, in
modo particolare tutti gli ascoltatori, tutti noi qui presenti
affinché il Signore ci avvicini a lui attraverso anche questa
mia esperienza. Io mi sento solo uno strumento attraverso il quale la
Madonna vuole avvicinare più cuori al suo cuore. Io adesso
reciterò un Padre nostro, Ave Maria e Gloria pensando a tutti
voi, a tutti i vostri problemi, a tutte le persone che ascoltano
Radio Maria e sono sicura che la Madonna ascolta stasera ed è
sempre con noi e sente i nostri bisogni e le nostre preghiere.
Preghiamo in modo particolare per le persone che la Madonna dice che
sono lontane. Attraverso Mirijana ultimamente ha chiesto di pregare
in modo particolare per i lontani, come la Madonna li chiama.
Preghiamo anche in modo particolare per quelli che devono lasciare
questa terra e che si avviano verso il paradiso. Anche per i tutte le
persone che sono negli ospedali, nelle case per anziani, che sono
sole e abbandonate, che pensano che non c'è nessuno e non sono
coscienti che Dio, la Madonna e l'angelo custode sono sempre con
loro, perché siano sereni e pensino che dopo la morte la vita
continua e che dopo questa valle di lacrime c'è la valle
di gioia. Preghiamo per tutti e concludiamo con la preghiera.
Erba, sede di Radio Maria. 27 Febbraio 1998