TESTIMONIANZA DI MIRJANA DEL 3.8.2006 AL FESTIVAL DEI GIOVANI DI MEDJUGORJE
Fonte: Mailing list Informazioni da Medjugorje
Siano lodati Gesù e Maria!
Io vi saluto di tutto cuore. Per me è un grande onore stare qui oggi davanti
a voi e è un mio grande desiderio di potervi dire, di trovare le parole
giuste per dirvi quanto la nostra Madre vi ama. Saluto in particolare voi
giovani perché questi sono i vostri giorni. Io vorrei dirvi come possiamo
trovare il nostro Gesù Cristo, come la Madre ci insegna che apriamo il
nostro cuore e mettiamo Lui al primo posto. Io ogni secondo giorno del mese
ho con la Gospa la preghiera per coloro che non hanno ancora conosciuto
l’amore di Dio. Lei ci chiede, in particolare da voi giovani, perché voi
siete il futuro di questo mondo, che mettiamo al primo posto la preghiera
per loro, perché Lei dice che la maggioranza delle cose cattive che
avvengono nel mondo, come le guerre, le separazioni, la droga, gli aborti,
Lei dice che vengono da quelli che non hanno ancora conosciuto l’amore di
Dio. Perciò chiede che noi, che ci chiamiamo figli di Dio, mettiamo al primo
posto le preghiere per loro. Perché Lei dice che noi, con la nostra
preghiera e il nostro esempio, possiamo aiutarli, possiamo aiutarli a
conoscere l’amore di Dio. La Gospa non ci chiede di forzarli o criticarli,
Lei chiede che li amiamo, che preghiamo per loro e diamo il nostro esempio,
perché solo questa è la via per aiutarli. Io vi pregherei con tutto il cuore
che mettiate al primo posto nelle vostre preghiere quelle per coloro che non
hanno ancora conosciuto l’amore di Dio, perché pregando per loro, noi
preghiamo per noi e per il nostro futuro, per il futuro dei nostri figli e
asciughiamo le lacrime che la Gospa ha sul suo volto per loro.
La Gospa mi ha scelto e mi ha dato la missione della preghiera per coloro che non hanno
ancora conosciuto l’amore di Dio. Ma il messaggio più importante della Gospa
che Lei ripete spesso, è la Santa Messa. La Santa Messa, ma non solo alla
Domenica. Quando noi eravamo bambini, all’inizio delle apparizioni, la Gospa
ci ha detto: “Figli miei, se dovete scegliere tra vedere me e la Santa Messa
scegliete sempre la Santa Messa, perché durante la Santa Messa mio Figlio è
con voi!”. In tutti questi anni di apparizioni, la Gospa non ha mai detto:
“Pregate e io vi darò”, Lei dice sempre: “Pregate perché possa pregare mio
Figlio per voi”. Sempre è Gesù al primo posto. Molti pellegrini quando
vengono a Medjugorje pensano che noi veggenti siamo privilegiati, che Dio
ascolta di più le nostre preghiere, ma questo modo di pensare è sbagliato
perché per la Gospa, come madre, non esistono figli privilegiati, per Lei
siamo tutti semplicemente suoi figli, che Lei sceglie per diverse missioni:
noi sei per dare attraverso di noi i messaggi, voi perché, come apostoli
della Gospa, portate questi messaggi con voi. Questo lo ha detto anche nel
messaggio che ha dato il 2 Gennaio. Lei ha detto: “Cari figli, io vi ho
chiamati. Aprite i vostri cuori, lasciate che entri, perché possa fare di
voi i miei apostoli”. Significa che tutti abbiamo la stessa importanza
davanti alla nostra Madre.
Se possiamo parlare di privilegiati, guardando i
messaggi della Gospa, io penserei che sono i Sacerdoti, perché lei non ha
mai detto ciò che loro devono fare, Lei mi dice sempre ciò che noi dobbiamo
fare per loro. Lei dice: “Figli miei, loro non hanno bisogno dei vostri
giudizi e delle vostre critiche, loro hanno bisogno delle vostre preghiere e
del vostro amore. Se perdete il rispetto verso i Sacerdoti, lo perderete
anche verso la Chiesa e, alla fine, verso il Buon Dio. Dio li giudicherà
come sono stati come Sacerdoti, ma giudicherà anche noi, come è stata la
nostra relazione verso i Sacerdoti. E per questo io vi prego sempre: quando
tornate nelle vostre parrocchie, mostrate che siete stati nella scuola della
Gospa, mostrate come deve essere la nostra relazione verso i Sacerdoti,
mostrate loro rispetto e amore perché sono i nostri pastori, cosa faremmo
senza di loro? La Gospa ci chiede di far ritornare la preghiera del Rosario
in famiglia, Lei dice che nulla può unire la famiglia come la preghiera
comunitaria. Dice che i genitori hanno una grande responsabilità davanti ai
loro figli, perché essi sono coloro che devono mettere le radici della fede
nei loro figli, ma possono farlo solo con la preghiera comunitaria e con
l’andare insieme alla Santa Messa. I figli devono vedere che per i genitori
Dio è al primo posto e dopo viene tutto il resto.
La Gospa ci chiede di
digiunare, per Lei il digiuno è a pane e acqua e Lei chiede il Mercoledì e
il Venerdì. Lei non chiede il digiuno a coloro che sono malati, ma che sono
davvero malati. Lei dice che essi attraverso la preghiera, capiranno
cos’altro possono fare al posto del digiuno a pane e acqua, la preghiera li
guiderà in questo. Chiede che ci confessiamo almeno una volta al mese, dice
che non c’è uomo sulla terra che non ha bisogno della confessione mensile.
Chiede la Bibbia nelle famiglie. Quando la Gospa mi da un messaggio, Lei non
me lo spiega, Lei me lo da allo stesso modo in cui io ve lo trasmetto. E
quando la Gospa mi dice: “Fate tornare la Bibbia in famiglia”, secondo come
io ho capito, ci chiede di aprirla ogni giorno, di leggere due o tre frasi,
non è importante quanto, ma che la Bibbia sia presente nella nostra casa e
che non sia solo come un souvenir che noi non tocchiamo mai. Io guardo voi
qui, in particolare giovani, e il mio cuore è pieno e riempito di amore e
gioia, specialmente quando ricordo come ieri la Gospa ci ha guardato con
amore, come ci ha benedetto con amore nel tempo dell’apparizione e come ha
sottolineato di nuovo che Lei da solo una Benedizione materna, ma che la più
grande benedizione che possiamo ricevere sulla terra è quella del Sacerdote.
E così guardando voi qui il mio cuore è pieno e penso che sicuramente Lei è
molto felice quando vede in particolare voi giovani come la lodate qui. Vedo
le bandiere croate, italiane, austriache, slovene, tutto questo è bellissimo
meraviglioso, ma io penso che tutti ci siamo riuniti qui sotto un’unica
bandiera, la bandiera della Madre.
Perché tutti noi siamo venuti a Lei qui
dalla nostra Madre con tutti i nostri dolori, tristezze, desideri o
semplicemente con i ringraziamenti. Io vi dirò cosa è per me Medjugorje con
un esempio che ho vissuto io stessa: un giorno sono andata sul Križevac, sul
monte e voi che siete andati sul Križevac sapete come è difficile salire.
Davanti a me c'era un piccolo gruppo italiano e sei giovani portavano su una
barella un giovane handicappato e per loro non è stato facile portare un
malato su questo nostro monte pietroso. Io andavo dietro di loro e ho visto
con quanta gioia lo facevano. Dopo qualche minuto è arrivato un gruppo
americano e, senza tante parole – hanno detto solo „cambio!“ – e loro hanno
preso questo giovane italiano e hanno iniziato a portarlo loro. Dopo un po'
di tempo sono arrivati i Tedeschi e anche loro, senza tante parole, hanno
preso questo giovane e lo hanno portato. Per sintetizzare, questo giovane è
giunto sotto la croce sul monte Križevac portato dalle mani di tutto il
mondo! Questo è ciò che la Madre desidera da noi: che le nostre mani siano
mani unite.. scusate (Mirjana si commuove, n.d.t). Scusate perché io piango
sempre, tutto mi tocca. Soprattutto da ieri sono ancora toccata da Lei,
dalla sua apparizione e dal suo amore verso tutti voi.
Questo è tutto ciò che volevo condividere con voi e pregarvi solo che in
questi giorni preghiamo per coloro che soffrono, per coloro che soffrono
sotto le bombe e per coloro che soffrono perché sono soli, malati, perché
portano croci. Preghiamo che ci sentano in loro, che sentano la Madre e il
caro Gesù. Grazie molte!