Una testimonianza di Mirjana al festival dei giovani (tratta dalla ml informazioni da medjugorje)

All’inizio voglio salutare tutti con tutto il cuore e dirvi quanto mi fa piacere che siamo tutti qui per lodare l’amore di Dio e di Maria. Io vi dirò ciò che penso sia più importante che voi mettiate nel vostro cuore e portiate nelle vostre case quando tornerete nei vostri paesi. Sicuramente sapete che le apparizioni a Medjugorje sono cominciate il 24 Giugno 1981. Io ero venuta qui a Medjugorje da Sarajevo per passare qui le vacanze estive e quel giorno di San Giovanni, il 24 Giugno, sono andata con Ivanka un po’ fuori dal villaggio, perché volevamo stare un po’ da sole e parlare delle cose normali di cui due ragazze di quella età possono parlare. Quando siamo arrivate sotto quello che oggi è chiamato “monte delle apparizioni”, Ivanka mi ha detto: “Guarda, per favore: penso che la Madonna sia sulla collina!”. Io non ho voluto guardare, perché pensavo che questo fosse impossibile: la Madonna è in cielo e noi la preghiamo. Non ho guardato, ho lasciato Ivanka in quel posto e sono tornata nel villaggio. Ma quando sono arrivata vicino alle prime case, ho sentito dentro di me il bisogno di ritornare e vedere cosa stava succedendo a Ivanka. L’ho ritrovata nello stesso posto che guardava sulla collina e mi ha detto: “Guarda adesso, per favore!”. Io ho visto una donna con un vestito grigio e con un Bambino in braccio. Tutto questo era molto strano perché nessuno andava sulla collina, soprattutto con un bambino in braccio. Noi abbiamo provato tutte le emozioni possibili insieme: non sapevo se ero viva o morta, ero gioiosa e spaventata e non sapevo perché questa cosa in quel momento capitasse proprio a me. Dopo un po’ è arrivato Ivan, che doveva passare di là per andare a casa sua e quando ha visto ciò che vedevamo è scappato e così ha fatto anche Vicka. Allora ho detto a Ivanka: “Chissà cos’è ciò che vediamo… forse è meglio che anche noi torniamo”. Non avevo finito la frase e già io e lei eravamo nel villaggio.

Quando sono tornata a casa ho detto ai miei zii che pensavo di aver visto la Madonna e mia zia mi ha detto: “Prendi il Rosario e prega Dio! Lascia stare la Madonna in Cielo dove è!”. Solo Jakov e Marija hanno detto: “Beati voi che avete visto la Gospa, anche noi vorremmo vederla!”. Per tutta quella notte ho pregato il Rosario: solo attraverso questa preghiera, infatti, trovavo pace e comprendere un po’ dentro di me ciò che stava succedendo. Il giorno dopo, 25 giugno, abbiamo lavorato normalmente, come tutti gli atri giorni e non ho visto nessun veggente, ma quando è venuta l’ora in cui avevo visto la Gospa il giorno prima ho sentito che dovevo andare al monte. L’ho detto ai miei zii e loro sono venuti con me perché sentivano la responsabilità di vedere cosa mi stava succedendo. Quando siamo arrivati sotto il monte, c’era già la metà del nostro villaggio, infatti con ognuno dei veggenti era venuto qualche familiare a vedere ciò che succedeva con questi bambini. Abbiamo visto la Gospa nello stesso posto, solo non aveva il Bambino in braccio e in questo secondo giorno, 25 Giugno, per la prima volta ci siamo avvicinati alla Madonna e Lei si è presentata come Regina della Pace, ci ha detto: “Non dovete aver paura di me: io sono la Regina della Pace”. Così sono iniziate le apparizioni quotidiane che ho avuto con gli altri veggenti fino al Natale del 1982. Quel giorno la Madonna mi ha dato il decimo segreto e mi ha detto che non avrò più apparizioni quotidiane, ma ogni anno il 18 Marzo, per tutta la vita e mi ha detto che avrei avuto anche apparizioni straordinarie. Esse sono iniziate il 2 Agosto 1987 e continuano ancora oggi e io non so fino a quando le avrò. Queste apparizioni sono preghiera per i non credenti. La Madonna non dice mai “non credenti”, ma sempre “Coloro che non hanno ancora conosciuto l’amore di Dio”, Lei ha bisogno del nostro aiuto. Quando la Madonna dice “nostro”, Lei non pensa solo a noi sei veggenti, ma Lei pensa a tutti i suoi figli che la sentono come Madre. La Madonna dice che noi possiamo cambiare i non credenti, ma solo con la nostra preghiera e il nostro esempio. Lei non ci chiede di fare prediche, Lei vuole che i non credenti nella nostra vita, nella nostra quotidianità riconoscano Dio e il Suo Amore.