November 25, 2003:Dear children! I call you that this time be for you an even greater incentive to prayer. In this time, little children, pray that Jesus be born in all hearts, especially in those who do not know Him. Be love, joy and peace in this peaceless world. I am with you and intercede before God for each of you. Thank you for having responded to my call. Alcune domande a don Gabriele Amorth
1. Se viene fatto un maleficio ad uno che è in
grazia di Dio o ad uno che non è in grazia di Dio, c’è
differenza?
R. Chi è in grazia di Dio è
protetto, è corazzato. Si pensi, ad esempio, a quanto afferma
S. Giovanni (cfr 1Gv 5,18): Chi è generato da Dio non pecca e
Dio lo custodisce al punto che il demonio non lo tocca. Potranno
esserci eccezioni permesse da Dio, per una maggiore santificazione
della persona, come è accaduto a vari santi che sono stati
tormentati e percossi dal demonio. Ma in generale, chi vive in grazia
di Dio è protetto, non deve temere. Dobbiamo temere solo chi
può uccidere l’anima, come ci ammonisce il Vangelo.
2. Si dice che solo il sacerdote nominato dal Vescovo ha
l’autorità dalla Chiesa di esorcizzare e solo a lui
spetta il nome di esorcista. Gli altri sacerdoti possono esorcizzare
privatamente?
R. Solo il sacerdote esorcista (mai un
laico) può amministrare l’apposito sacramentale, che
coinvolge l’autorità della Chiesa ed è preghiera
pubblica. Gli altri sacerdoti, e pure i fedeli, possono recitare
preghiere di liberazione, conforme al mandato di Cristo: Coloro che
crederanno in Me, nel mio nome cacceranno demoni (cfr. Mc 16,17). Si
tratta di preghiere private, anch’esse efficacissime se
pronunciate con fede. Non richiedono nessuna autorizzazione e possono
essere scelte o improvvisate liberamente, perché non sono
vincolate a formule particolari.
3. Le preghiere di liberazione possono essere sempre
fatte, o vanno escluse nei casi in cui una persona si affida ad un
esorcista? Possono essere recitate da singoli, o solo da gruppi
preparati a questo?
R. Le preghiere di liberazione si
possono sempre fare. Anche se una persona viene regolarmente
esorcizzata da un sacerdote è di grande utilità che
riceva pure preghiere di liberazione. Soprattutto è utile che
sia aiutata a percorrere un cammino di preghiera e di istruzione
cristiana. Certamente è più efficace la preghiera di un
gruppo preparato, che sappia compiere queste preghiere con fede e
osservando le prescrizioni date dalla Congregazione per la Dottrina
della Fede. Ma anche i singoli possono fare preghiere di liberazione.
4. Si sente parlare spesso di certi laici che hanno il
carisma della liberazione e che esorcizzano senza nessuna
autorizzazione. Come ci si deve comportare?
R. Se una
persona ha dallo Spirito il carisma della liberazione, ha più
forza di un esorcista; benché, sia chiaro, non faccia
esorcismi ma preghiere di liberazione. La Lumen Gentium, al n.12,
precisa che spetta all’autorità ecclesiastica la
verifica dei carismi e regolarne l’uso. Certo un primo
discernimento deve essere fatto dal nostro buon senso, e un secondo
discernimento dai sacerdoti, come suggerisce il S.Padre
nell’Esortazione Pastores dabo vobis. Siamo pieni di sedicenti
carismatici, per cui l’equilibrio, la prudenza, il buon senso
ci debbono offrire i primi suggerimenti su come comportarci.
5. Tanti gruppi sono costretti a riunirsi in case private.
Le persone che vi abitano possono subire conseguenze dalle preghiere
di liberazione o dagli esorcismi fatti in casa loro?
R.
No. Non esistono contagi, né sulle persone né sui
luoghi. Ed è grande carità prestare i propri locali per
le preghiere di ogni tipo, anche per quelle di guarigione o per
esorcismi, quando per questi non si trovano al momento locali più
opportuni: normalmente essi vengono amministrati in Chiese, in
sagrestie o in locali adiacenti a Chiese.
Don Gabriele Amorth