Messaggio del 15 marzo 1986: Ognuno di voi ha un dono particolare che gli è proprio. Ma non può capirlo da sè. Il nuovo rito degli Esorcismi per un ministero trascurato - Eco di Maria nr.144
Il 26 gennaio scorso è stato presentato solennemente alla
stampa internazionale il rituale rinnovato degli esorcismi. Si sa che
il Vaticano II nella Costituzione "Sacrosanctum Concilium",
aveva stabilito l'aggiornamento dei testi liturgici. In particolare,
al n. 79, aveva insistito sull'aggiornamento dei sacramentali, di cui
gli esorcismi fanno parte.
Il nuovo documento è
caratterizzato da una ampia parte introduttiva, del tutto nuova
rispetto al Rituale Romano del 1614, in cui si riassumono i
fondamenti biblici degli esorcismi. Si tratta di verità
chiaramente espresse nella Bibbia, in particolare in tutto il Nuovo
Testamento; erano verità mai poste in discussione in passato,
per cui non c'era bisogno di ricordarle, quando uscì il
Rituale del 1614. Ma oggi i tempi sono cambiati; il razionalismo e
l'incredulità hanno pervaso anche i ceti ecclesiastici, per
cui è stato quanto mai opportuno premettere alle preci di
esorcismo una sintesi biblica, redatta ottimamente, per ricordare i
principi che stanno alla base degli esorcismi.
Quali sono questi
principi, ossia queste verità chiaramente rivelate? Prima di
tutto l'esistenza degli angeli e dei demoni. Poi, in particolare il
"potere delle tenebre" per cui usando le parole del
Vaticano II "tutta intera la storia umana è pervasa da
una lotta tremenda contro il potere delle tenebre, che durerà
fino all'ultimo giorno" (GS 37).
Oltre all'azione ordinaria,
che è quella di tentare l'uomo al male, il demonio può
avere anche un'azione straordinaria, ossia un'azione malefica e
nociva che influisce sulle persone, le cose, i luoghi e si manifesta
in modi diversi. La Chiesa sempre ha pregato e prega perché
gli umili siano liberati dalle insidie del diavolo. Tale preghiera in
certi casi prende la forma di esorcismo, che è basato sia
sull'esempio di Gesù, esorcista per eccellenza (è Lui
che ha sconfitto satana e ci ha dato il potere di sconfiggerlo).
E'
basato pure sul particolare mandato che Gesù ha dato agli
apostoli, e poi ai discepoli, e infine a tutti i credenti in Lui: il
potere di scacciare i demoni. In particolare poi la Chiesa istituì
nel IV secolo il sacramentale dell'esorcistato, col quale la Chiesa
domanda pubblicamente e con autorità, in nome di Gesù
Cristo, che una persona o un oggetto sia protetto contro l'influenza
del maligno o sia sottratto al suo dominio.
Ricordiamo quante
volte la Madonna a Medjugorje nei suoi messaggi, ha messo in guardia
dal demonio, ha ricordato che satana è forte e che vuole
distruggere i suoi piani. La vita cristiana, la preghiera, i
sacramenti, sono sempre la più efficace difesa; ma in certi
casi si rende necessario il ricorso agli esorcismi. Ci auguriamo che
il nuovo rituale sia un'occasione per mettere in guardia i cristiani
degli errori che aprono le porte all'influenza del nemico; e sia al
tempo stesso un'occasione perché le autorità
ecclesiastiche provvedano a nominare largamente i sacerdoti addetti a
tale ministero quasi del tutto trascurato da tre secoli nella Chiesa
Latina, a differenza della Chiesa Ortodossa e di alcune confessioni
del protestantesimo.
Don Gabriele Amorth