Messaggio del 12 luglio 1984:Dovete riflettere ancora di pił. Dovete pensare come entrare il meno possibile in contatto col peccato. Dovete pensare sempre a me e a mio figlio ed osservare se state peccando. Al mattino, quando vi alzate, avvicinatevi a me, leggete la Sacra Scrittura, state attenti a non peccare. Cosa significa "consacrarsi a Maria" - Tratto dalla rivista "Madre di Dio"
"Consacrarsi alla Madonna" vuol dire accoglierla come
vera madre, sull’esempio di Giovanni, perché lei per
prima prende sul serio la sua maternità su di noi.
La
consacrazione a Maria vanta una storia molto antica, anche se si è
andata sempre più sviluppando negli ultimi tempi.
Il
primo ad usare l’espressione "consacrazione a Maria"
è stato San Giovanni Damasceno, già nella prima metà
del sec. VIII. E in tutto il Medioevo era una gara di Città e
Comuni che "si offrivano" alla Vergine, spesso
presentandole le chiavi della Città in suggestive cerimonie.
Ma è nel sec. XVII che iniziarono le grandi consacrazioni
nazionali: la Francia nel 1638, il Portogallo nel 1644, l’Austria
nel 1647, la Polonia nel 1656… [L’Italia arriva tardi,
nel 1959, anche perché non aveva ancora raggiunto l’unità
al tempo delle consacrazioni nazionali].
Ma è
specialmente dopo le Apparizioni di Fatima che le consacrazioni si
moltiplicano sempre più: ricordiamo la consacrazione del
mondo, pronunciata da Pio XII nel 1942, seguita nel 1952 da quella
dei Popoli russi, sempre ad opera dello stesso Pontefice.
Ne
seguirono tante altre, specie al tempo delle Peregrinatio Mariae, che
terminavano quasi sempre con la consacrazione alla Madonna.
Giovanni Paolo II, il 25 Marzo 1984, rinnova la consacrazione
del mondo al Cuore Immacolato di Maria, in unione con tutti i Vescovi
dell’orbe che il giorno precedente, nelle loro Diocesi, avevano
pronunciato le stesse parole di consacrazione: la formula scelta
iniziava con l’espressione della più antica preghiera
mariana: "Sotto la tua protezione ci rifuggiamo…",
che è una forma collettiva di affidamento alla Vergine da
parte del popolo dei credenti.
Il senso forte della consacrazione
La consacrazione è un Atto complesso, che si diversifica
nei vari casi: altro è quando un fedele si consacra
personalmente, assumendo impegni precisi, altro è quando si
consacra un popolo, un’intera Nazione o addirittura l’Umanità.
La consacrazione individuale è teologicamente ben
spiegata da San Luigi Maria Grignion de Montfort, del quale il Papa,
con quel suo motto del "Totus tuus" [desunto dallo stesso
Montfort, che a sua volta lo aveva preso da San Bonaventura], è
il primo ‘modello’.
Il Santo di Montfort
sottolinea così due ragioni che ci spingono a farla:
1]
Il primo motivo ci è offerto dall’esempio del Padre, che
ci ha dato Gesù per mezzo di Maria, affidandolo a lei. Ne
consegue che la consacrazione è riconoscere che la divina
maternità della Vergine, sull’esempio della scelta del
Padre, è la prima ragione di consacrazione.
2] Il
secondo motivo è quello dell’esempio dello stesso di
Gesù, Sapienza incarnata. Egli si è affidato a Maria
non solo per avere da lei la vita del corpo, ma per essere da lei
"educato", crescendo "in età, sapienza e
grazia".
"Consacrarsi alla Madonna" vuol dire,
in sostanza, accoglierla come vera madre nella nostra vita,
sull’esempio di Giovanni, perché lei per prima prende
sul serio la sua maternità su di noi: ci tratta da figli, ci
ama da figli, ci provvede tutto come a figli.
D’altra
parte, accogliere Maria come madre significa accogliere la Chiesa
come madre [perché Maria è Madre della Chiesa]; e vuol
dire accogliere anche i nostri fratelli in umanità [perché
tutti ugualmente figli della comune Madre dell’Umanità].
Il senso forte della consacrazione a Maria sta proprio nel
fatto che con la Madonna noi vogliamo stabilire un vero rapporto di
figli con la madre: perché una madre è parte di noi,
della nostra vita, e non la si cerca solo quando se ne sente il
bisogno perché c’è da chiederle qualcosa…
Siccome, poi, la consacrazione è di suo un atto che
non è fine a se stesso, ma un impegno che va vissuto giorno
per giorno, impariamo – dietro i consigli del Montfort –
a fare anche solo il primo passo che essa comporta: fare tutto con
Maria. La nostra vita spirituale ne guadagnerà di sicuro.
Don Gabriele Amorth