Messaggio del 1 aprile 1983 Venerdì Santo:Io non piango solamente perché Gesù è morto. Io piango perché Gesù è morto dando fino all’ultima goccia del suo sangue per tutti gli uomini, ma molti miei figli non vogliono da questo trarne alcun beneficio. Esorcismi e preghiere di liberazione - Eco di Medjugorje nr.67
Alcuni mi hanno scritto meravigliandosi che la Madonna non parli
di esorcismi. Altri chiedono spiegazioni sugli esorcismi fatti da
laici o da gruppi di preghiera. Sono questioni importanti, che ci
danno l’occasione di chiarire punti fondamentali su questo
argomento.
1. La Madonna, come vediamo ogni volta, parla
assai spesso di Satana 1e dei mezzi per combatterlo. Anche le parole
che sceglie ricalcano il Vangelo. Ad esempio, riflettiamo sul
messaggio del 4.9.86: “Oggi vi invito alla preghiera e al
digiuno. Sapete che col vostro aiuto io posso fare tutto, e
costringere Satana a non indurvi al male e ad allontanarsi da questo
luogo. Cari figli, Satana sta in agguato contro ognuno di voi;
soprattutto desidera disturbare tutti nelle vicende quotidiane”.
L’importante è allontanare Satana; il Vangelo ci dice
che certo genere di demoni si caccia via solo con la preghiera e col
digiuno. Da qui l’insistenza materna su questi mezzi;
2.
Dalle lettere che ricevo, e da quanto comunemente si sa nelle varie
zone, ci sono esorcisti che operano per incarico del vescovo; ma ci
sono anche tanti altri che esorcizzano: sacerdoti, suore, laici,
gruppi di preghiera... Molte volte è difficile orientarsi per
capire dove ci si può fidare e dove occorre girare al largo.
Perché poi c’è anche tutto un esercito di
sedicenti esorcisti composto da maghi, cartomanti e simili. Non ho la
pretesa ne la possibilità di esaurire il discorso su queste
pagine; m’accontento di dare qualche idea sicura, che sia
d’orientamento;
3. Suppongo noti e accettati dai nostri
lettori i dati biblici circa le liberazioni dal demonio operate da
Gesù e dagli Apostoli, sia vivente il Maestro sia dopo la sua
Resurrezione. La promessa di Gesù, pienamente valida in ogni
tempo e senza restrizioni è chiara: “Questi poi sono i
segni che accompagneranno i credenti: nel mio nome cacceranno via i
demoni...” (Mc 16,17). Sono parole precise, condizionate
esclusivamente alla fede in Gesù Cristo;
4. Per venire
incontro a questa esigenza la liberazione dai demoni, e senza pretesa
che questo sia l’unico mezzo, la Chiesa ha istituito il
sacramentale dell’esorcismo. Se vogliamo capirci, dobbiamo
incominciare col precisare il senso delle parole. Il termine
“esorcismo” va riservato esclusivamente a quel
sacramentale che è istituito dalla Chiesa per cacciare i
demoni; è un sacramentale che va esercitato solo dai sacerdoti
debitamente autorizzati e seguendo le regole e le preghiere fissate
nel Rituale. Tutte le altre forme (usate da sacerdoti, o da laici, o
da religiosi, o da gruppi) non sono esorcismi. Possiamo chiamarle
preghiere di liberazione o usare altri nomi; e non discuto sulla loro
efficacia che può essere grandissima: dipende dalla fede e
dalla grazia che lo Spirito dà con assoluta libertà.
Dico solo che non sono e non debbono essere chiamati
esorcismi.
Proseguiremo la prossima volta, commentando anche una
lettera importante, che la Congregazione della Fede ha inviato ai
vescovi nel 1985.
Domande e risposte
Le mando quattro articoli pubblicati su “Toscana oggi”. Ne è autore Mons. Giuseppe Vignini, penitenziere del Duomo di Firenze, che è anche uno dei tre esorcisti diocesani. Io ne sono sconcertato; vorrei il suo parere.
Ne sono sconcertato anch’io e non so proprio cosa possa fare
l’esorcista che ha simili idee. Concordo con le critiche di P.
Gottardo, riportate nello stesso giornale. Se uno crede che il
demonio ha solo il potere di spingere al peccato e può avere
dominio solo in chi non vuole lasciare una vita peccaminosa, vuol
dire che non ha mai incontrato indemoniati. Faccia il confessore, ma
non faccia l’esorcista.
Ancor più sono in
disaccordo con Mons. Vignini quando ritiene che magia, fatture, messe
nere, ecc., siano “artifici innocui e frutto di fantasie
suggestionate”. Egli afferma che l’esorcismo non è
un sacramento, ma una semplice invocazione; ignora che è un
sacramentale. E conclude dicendo che, praticamente, gli esorcismi non
si debbono fare mai. Con tutto rispetto per la sua persona, pongo
Mons. Vignini alla pari di Mons. Ruata, coordinatore degli esorcisti
torinesi, ma che non ha mai visto ossessi ne mai fatto esorcismi,
eppure scrive corbellerie e le ripete in TV. Sono persone che non
conoscono la materia; abbiano almeno il buon senso di tacere.
Che cosa consiglia quando una persona, o i suoi congiunti, temono di trovarsi di fronte a un caso di possessione diabolica?
Consiglio sempre di rivolgersi al proprio vescovo o al vicario
generale, che sanno quali sono gli esorcisti autorizzati in diocesi,
o possono nominarli (questo lo dico dei vescovi). Anche se so che
tante volte non si è presi sul serio; allora si è
costretti a ricorrere altrove...
Don Gabriele Amorth