Messaggio del 25 dicembre 1992: Cari figli, oggi desidero mettervi tutti sotto il mio manto e proteggervi da tutti gli attacchi satanici. Oggi è il giorno della pace, ma in tutto il mondo c'è molta mancanza di pace. Perciò vi invito tutti a costruire con me, attraverso la preghiera, il nuovo mondo della pace. Io non posso farlo senza di voi e perciò vi invito tutti con il mio amore materno e il resto lo farà Dio. Perciò apritevi ai piani di Dio e ai suoi progetti per poter collaborare con lui per la pace e il bene e non dimenticate che la vostra vita non è vostra ma un dono con il quale dovete dare gioia agli altri e guidarli verso la vita eterna. Cari figli, che la tenerezza del mio piccolo Gesù vi accompagni. La Donna nemica di Satana - A CHI IL PRIMO POSTO? - Eco di Medjugorje nr. 72
“Vi invito alla preghiera e all’abbandono totale a Dio
perchè Satana desidera allontanarvi da Dio attraverso le cose
quotidiane e prendere il primo posto nella vostra vita”
(16.10.86). Ecco un altro importante motivo per pregare sempre e per
abbandonarci a Dio: capire che la vita è una continua scelta
tra Dio e Satana. Abbiamo fatto questa scelta con le promesse
battesimali, mai abbastanza ripetute; e dobbiamo rinnovare questa
scelta ogni momento. Perché?
Il demonio è furbo
e si serve delle “cose quotidiane”:
c’è
il necessario lavoro, il necessario riposo; ci sono necessari i cibi,
i vestiti e tante altre cose. Ecco dove s’insinua Satana: dov’è
il limite tra ciò che è veramente necessario e ciò
che non lo è? Tra il servirsi delle cose e diventarne schiavi
perché anche il superfluo non basta più? E allora non
si trova più il tempo di pregare, il tempo di andare a Messa,
la generosità nel dare largamente a chi ha bisogno... Il
Vangelo è chiaro: “Chi non è con me è
contro di me”; e poi: “Non potete servire a due padroni”.
Non esistono vie di mezzo: o si dà il primo posto a Dio o o si
da al diavolo.
E poiche si tratta di una lotta senza tregua, su
tutti i fronti, Satana cerca tutte le occasioni e tutti i luoghi. “In
qualunque luogo io vada è con me pure mio Figlio; la mi
raggiunge anche Satana. Voi avete permesso, senza accorgervene, che
prendesse il sopravvento in voi, che vi dominasse... Non cedete,
figli miei; asciugate dal mio volto le lacrime che verso osservando
quello che fate!” (28.1.87). Non basta andare a Medjugore per
diventare migliori; e non ci si meravigli se anche la c'è la
presenza del demonio. Sta a noi scegliere ed è una scelta di
vita. Prega, tu che leggi, e abbandonati a Dio, alla sua parola, a
cio che Lui vuole da te. E' nella tua vita che devi metterlo al primo
posto.
Domande e risposte
1. La Madonna parla molto spesso del demonio, ma non parla mai
di indemoniati e di liberazioni da Satana. Perché?
Perché
bada all’essenziale, per cui non parla neppure di malati e di
guarigioni. Eppure a Medjugorje, oltre a un numero enorme di
conversioni, ci sono state anche tante liberazioni dal demonio e
guarigioni da mali incurabili. Tutto il male, tutto il dolore del
mondo, vengono seminati da Satana. Ma poi c’è anche la
nostra cooperazione. Per questo la Madonna ci porta a Dio, alla
preghiera, alla vita cristiana; così toglie le cause del male.
Non bastano le mezze misure: il male va vinto alla radice. Nel
Vangelo, come ai nostri giorni, le liberazioni e le guarigioni sono
solo “segni” che ci aiutano a credere in Cristo e a
osservare le sue parole.
2. Conosco il caso di Rolando Lucchetta di Codogné
(Treviso) che libera gli indemoniati senza essere esorcista; è
sposato e ha sette figli. So anche di tre casi molto gravi di
possessione, da lui risolti. Cosa ne dice?
Più volte
ho lamentato nei miei scritti, su vari giornali, la grande carenza di
esorcisti oggi. Ne ho fatto colpa al razionalismo e ai sbandamenti in
cui anche clero e vescovi si sono lasciati coinvolgere. Non mi
meraviglio affatto che lo Spirito Santo dia, in maggior numero che in
altre epoche, il carisma della liberazione, con assoluta libertà
di scelta circa le persone. Non conosco Lucchetta; dico solo che, nei
casi concreti, occorre vagliare le cose con discernimento. Prima di
tutto si guardi se la vita del soggetto è retta, se agisce con
disinteresse, se usa la preghiera e mezzi buoni, senza stranezze. E
si guardi ai risultati poiché “dai frutti si riconosce
la pianta”.
3. Lei, padre, ritiene che siano molti
gli indemoniati? Non le sembra che si stia creando una psicosi errata
e dannosa?
E’ sempre possibile che si esageri nel
vedere il demonio dappertutto. Ma ai nostri tempi c’è
sicuramente l’errore opposto: di non crederci. Per cui non ci
sono quasi più esorcisti e tanto meno esorcisti preparati.
Quanto al numero degli indemoniati, credo ancora valido quanto
affermava il gesuita francese Tonqudec, noto esorcista: “C’è
un grandissimo numero di infelici che, pur non presentando segni di
possessione diabolica, ricorrono al ministero dell’esorcista
per essere liberati dai loro patimenti: malattie ribelli, avversità,
disgrazie d’ogni specie. Gli indemoniati sono assai rari, ma
questi pazienti sono legione”. Si aggiunga il diffondersi,
specie tra i giovani, delle pratiche di spiritismo, magia,
occultismo. Stante anche la mancanza di fede, i rischi di possessione
sono assai maggiori oggi che nel passato.
Don Gabriele
Amorth