Messaggio del 3 marzo 1988: Portate ai vostri familiari e a tutti quelli che incontrerete la mia benedizione materna. Datela con le vostre parole a chi l’accetta e solo con il cuore a quelli che non l’accettano. La mia è una benedizione che spinge alla conversione e arricchisce chi la riceve e chi la dà. Una consacrazione venuta tardi - Don Gabriele Amorth
C'è da pensare che, prima del trionfo del Cuore
di Maria ci sia ancora una dura prova per l'umanità. Sì,
avremmo voluto che la consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di
Maria, pronunciata dal Papa in unione con tutti i vescovi, fosse
stata fatta prima del 25 maggio 1984, quando fu solennemente
pronunciata in Piazza S. Pietro. Ma è sbagliato quello che il
redattore aggiunse in coda al mio articolo pubblicato nel N. 72. in
cui afferma che la richiesta della Madonna risale al 1917. Non e così
e, per un atto di tanta importanza, mi piace che i lettori ne
ripercorrano il cammino con precisione.
Nel 1917 avvennero le
sei grandi apparizioni della Madonna di Fatima alla Cova da Iria (che
significa Conca della Pace). La più importante di queste
apparizioni è quella del 13 luglio, in cui la Madonna fece
vedere l'inferno ai tre pastorelli e rivelò i famosi tre
segreti, di cui l'ultimo non è stato ancora pubblicato. In
quella occasione la Madonna disse: “Verrò a chiedere la
consacrazione della Russia al mio Cuore Immacolato e la Comunione
riparatrice nei primi sabati”. Solo questo. E perciò un
errore dire che la consacrazione era stata chiesta nel 1917.
La
Madonna adempì la sua promessa (“Verrò a
chiedere”...) in due tempi diversi. Il 10 dicembre 1925, mentre
Sr. Lucia era a Pontevedra, in Spagna, la Madonna le apparve per
chiedere la comunione riparatrice. Il 13 giugno 1929, mentre Sr.
Lucia era a Tuy (pure in Spagna), la Vergine le apparve di nuovo per
chiedere la consacrazione della Russia: “E arrivato il momento
in cui Dio chiede che il Santo Padre faccia, in unione con tutti i
Vescovi del mondo, la consacrazione della Russia al mio Cuore
Immacolato...”. E da questo momento che incomincia il periodo
della richiesta. E si notino due cose:
1) Sempre, conforme ai
messaggi ricevuti, Sr. Lucia ha unito insieme le due richieste,
quella della consacrazione della Russia e quella della Comunione
riparatrice. Sono richieste integranti ed è errato vederle
separate.
2) Non si parla ancora di consacrazione del mondo.
Poi avvenne che le richieste di Sr Lucia andarono a rilento.
Intanto comparve un'altra richiesta, inoltrata al S. Padre ad opera
di una grande carismatica, Alessandra Da Costa: la consacrazione del
mondo al Cuore Immacolato di Maria. Per un complesso di motivi che
non sto a dire, questa richiesta camminò più in fretta
di quella di Lucia, tanto che l'Episcopato Portoghese la fece
propria, ossia fu l'Episcopato a presentarla al S. Padre. Il
direttore spirituale di Sr. Lucia, al corrente di quanto i vescovi
stavano per fare, consigliò a Sr. Lucia di aggregarsi alla
richiesta che era partita da Alessandra Da Costa. La suora, avutone
il consenso dal Cielo, accolse il suggerimento. Fu così che
essa scrisse a Pio XII, il 2 dicembre 1940, richiedendo la
consacrazione del mondo “con menzione particolare della
Russia”.
La sensibilità di Pio XII fu molto
sollecita, dal momento che consacrò il mondo al Cuore
Immacolato di Maria nel 1942, con un chiaro accenno alla Russia (ma
si era in guerra!). Consacrò poi direttamente i popoli della
Russia nel 1952. Un rinnovo della consacrazione operata da Pio XII
avvenne da parte di Paolo VI, il 1° novembre 1964 di fronte
all'assise del Concilio Ecumenico Vaticano II. Poi più volte
l'attuale Pontefice ha consacrato il mondo, fino alla forma più
solenne, quella del 25 marzo 1984, in unione con tutti i vescovi.
Ci
sono stati ritardi? Sì, indubbiamente. Se la Madonna ha voluto
l'unione dei Vescovi col Papa era evidente che non si accontentava di
un atto di culto di una persona, sia pure del Pastore supremo della
Chiesa, ma voleva la partecipazione della Chiesa tutta, rappresentata
dai Vescovi. Anche un Vescovo a sua volta, per muoversi in una
direzione, ha bisogno di sentirsi incoraggiato e seguito. Non esito a
dire che la colpa del ritardo è stata del popolo cristiano.
Non a caso, come abbiamo rilevato, la Vergine ha unito la
consacrazione e la comunione riparatrice; perciò era richiesto
a tutti un contributo di preghiera, di riparazione, di culto
eucaristico.
I mutamenti dell'Est-Europa sono sotto i nostri
occhi. Ma se non si arriva ad una vera conversione a Dio di questo
mondo, in parte dominato dal marxismo, ma in parte dominato dal
consumismo e dalla corruzione, c'è da pensare che prima del
trionfo definitivo del Cuore Immacolato di Maria ci sia ancora una
dura prova per l'umanità. Forse il terzo segreto di Maria ha
qualcosa in comune con i dieci segreti di Medjugorje la quale, a mio
parere (e non solo mio) è un prolungamento e un aiuto di
quanto dopo Fatima non è stato fatto.
Don Gabriele
Amorth