Intervista a Don Gabriele Amorth del 7/2002
Don Gabriele Amorth è esorcista della Diocesi di Roma e presidente
onorario dell'Associazione degli Esorcisti, che lui ha fondato nel 1990, e
di cui è stato il presidente fino all'anno 2000. Durante la sua permanenza
a Medjugorje nel Luglio 2002 ha rilasciato un'intervista a fra Dario Dodig.
Fra Dario Dodig: Don Gabriele, lei è Esorcista nella
Diocesi di Roma?
Don Gabriele Amorth: Sì sono esorcista a Roma e presidente
onorario dell'Associazione degli Esorcisti, che io stesso ho fondato. Nel
2000 abbiamo celebrato il suo decimo anniversario. Avevo ormai 75 anni e ho
chiesto a qualcuno di assumere questo incarico. Quando i Vescovi raggiungono
i 75 anni si ritirano e io ho fatto lo stesso!
Fra Dario Dodig:Don Gabriele, sarebbe così gentile
da spiegarci cos'è un esorcismo?
Don Gabriele Amorth:L'Esorcismo è una preghiera pubblica
della Chiesa fatta con l'autorità della Chiesa, perché tenuta
da un sacerdote nominato dal Vescovo: è una preghiera per ottenere
la liberazione dal demonio, dalla sua influenza maligna o dai male provocato
dal demonio.
Fra Dario Dodig:Visto che parliamo di esorcismo: può
dirci in che modo satana può influenzare i Cristiani?
Don Gabriele Amorth:L'influenza di satana è immensa.
Lui agisce in due modi. L'azione ordinaria di Satana si ha quando tenta l'uomo
al male. Ogni uomo, dalla nascita alla morte, è coinvolto in questa
azione di satana che lo tenta al male. Gesù, poiché ha assunto
la natura umana, ha subito la tentazione proveniente da satana. Oltre all'azione
ordinaria, satana agisce in modo straordinario che consiste nel provocare
disturbi di carattere malefico, che possono arrivare fino alla possessione
diabolica.
Fra Dario Dodig:A proposito della possessione: come possiamo
difenderci da satana?
Don Gabriele Amorth:Per prima cosa, dobbiamo parlare di prevenzione
- cosa fare per evitare questi mali. Le misure preventive consistono nel vivere
in Grazia di Dio, nell'essere fedeli alla preghiera e nel non fare alcuna
opera che possa aprire la porta al demonio, in particolare non fare nessuna
pratica occulta. Ci sono tre principali opere occulte: la magia, lo spiritismo
e il satanismo. Coloro che si dedicano a queste opere si espongono all'azione
straordinaria del demonio.
Fra Dario Dodig:L'influenza di satana nel mondo di oggi è
più forte che in altri tempi, in particolare sui giovani attraverso
la musica?
Don Gabriele Amorth:Oggi satana ha le mani libere. Questo
non significa che sia più potente che in passato, ma le porte sono
completamente aperte a lui. In primo luogo, noi viviamo in un periodo di poca
fede. E' matematico: quando cala la fede, cresce la superstizione. Quando
abbandoniamo Dio, ci dedichiamo alle pratiche che aprono le porte a satana.
Non c'è dubbio che i mezzi di comunicazione di oggi abbiano fatto molto
in favore di satana, innanzitutto con l'immoralità di certi spettacoli,
con l'abbondanza delle pellicole che mostrano violenza, orrore o sesso. Oltre
a questo, i media hanno messo in primo piano e reso popolari indovini e maghi
e così hanno pubblicizzato le loro opere.
Fra Dario Dodig:L'esorcismo è il massimo grado d'azione
contro satana? Ci sono altri mezzi che possono servire prima dell' esorcismo?
Don Gabriele Amorth:Conversione! La prima cosa che chiediamo
alla gente che si rivolge a noi è di vivere in grazia di Dio, di avere
molta fede in un'intensa vita sacramentale ed in una vita di preghiera. Dopo
questo, se è necessario, li incoraggiamo a ricevere preghiere di guarigione
e di liberazione, come sono praticate nel Rinnovamento Carismatico Cattolico.
Dopo una certa quantità di queste preghiere, la persona spesso è
già stata liberata, o la necessità di fare un esorcismo si evidenzia
da sola. Quindi facciamo l'esorcismo, tenendo bene in mente che l'esorcismo
è una preghiera dove il risultato non sempre arriva immediatamente. Qualche
volta, ci vogliono anni di esorcismo perché una persona sia liberata.
Fra Dario Dodig:L'esorcismo è la più alta forma di azione nel nome di Dio?
Don Gabriele Amorth:Teoricamente, sì. Ciononostante,
dobbiamo tenere in considerazione altri fattori, che sono molto importanti di
fronte a Dio. L'esorcismo è una preghiera. Come tutte le preghiere, è
maggiormente efficace più è grande la fede. La fede ha un'importanza
fondamentale. Ecco perché leggiamo spesso nelle vite dei santi, che essi
hanno liberato persone dalla possessione diabolica senza che fossero loro stessi
degli esorcisti.
Fra Dario Dodig:Quando parliamo di satana e di azione satanica, di solito proviamo paura...
Don Gabriele Amorth:E' perché non siamo abituati all'esorcismo.
I sacerdoti in generale credono molto poco nell'azione straordinaria di satana.
Se il vescovo propone loro di fare degli esorcismi, sono spaventati, come se
pensassero "se lascio in pace il diavolo, lui lascerà in pace me.
Se lo combatto, lui mi attaccherà". Questo è sbagliato. Più
combattiamo satana, più lui ha paura di noi.
Fra Dario Dodig:Nei Suoi messaggi a Medjugorje, la Madonna dice spesso che satana è forte e ci invita a pregare, a digiunare e a convertirci.
Don Gabriele Amorth:Sì, è vero. Su una rivista
italiana, ho avuto l'occasione di commentare i messaggi della Madonna dove Lei
parla di satana. Ne parla spesso. Sottolinea che satana è potente e che
vuole distruggere i Suoi piani. Ci invita a pregare, a pregare, a pregare.
Fra Dario Dodig:Nei Suoi messaggi, la Madonna ci parla del Rosario, dell' Adorazione del Santissimo Sacramento, della preghiera di fronte alla Croce, e ci dice perfino che attraverso la preghiera le guerre si possono fermare.
Don Gabriele Amorth:Sì. Attraverso la preghiera, possiamo
perfino fermare le guerre. Ho sempre inteso Medjugorje come una continuazione
di Fatima. Secondo le parole della Madonna a Fatima, se avessimo pregato e digiunato,
non ci sarebbe stata la Seconda Guerra Mondiale. Non l'abbiamo ascoltata e quindi
c'è stata una guerra. Anche qui a Medjugorje, la Madonna ci invita spesso
alla preghiera per la pace. Nelle Sue apparizioni, la Madonna si presenta sempre
sotto un diverso nome per mostrare l'obiettivo delle Sue apparizioni. A Lourdes,
si è presentata come l'Immacolata Concezione, a Fatima come la Regina
del Santo Rosario. Qui a Medjugorje, la Madonna si è presentata come
la Regina della Pace. Ricordiamo tutti le parole "Mir, mir, mir" (pace,
pace, pace) che erano scritte in cielo proprio all'inizio delle apparizioni.
Vediamo chiaramente che l'umanità sta correndo il rischio di una guerra,
e la Madonna insiste sulla preghiera e su una vita cristiana per ottenere la
pace.
Fra Dario Dodig:Nei Suoi messaggi, la Regina della Pace sottolinea anche il digiuno, che è un po' dimenticato nella Chiesa. Parla del digiuno secondo quanto è scritto nel Vangelo, ovvero che attraverso il digiuno e la preghiera possiamo eliminare l'influenza di satana.
Don Gabriele Amorth:E' vero. Prima a Fatima ed ora a Medjugorje,
la Madonna parla spesso di preghiera e di digiuno. Io penso che questo sia molto
importante, perché oggigiorno gli uomini inseguono lo spirito del consumismo.
L'umanità cerca di evitare ogni tipo di sacrificio e questo la espone
al peccato. Per una vita cristiana, oltre alla preghiera, abbiamo bisogno di
una certa austerità nella vita. Se non c'è una vita austera, non
c'è perseveranza nella vita cristiana. Ti faccio un esempio. Oggi le
famiglie si disgregano così facilmente. Si celebrano i matrimoni, ma
le coppie divorziano facilmente. Questo accade perché non siamo più
abituati al sacrificio. Per vivere insieme, dobbiamo essere in grado anche di
accettare i difetti dell'altro. La mancanza dello spirito di sacrificio deriva
dal fatto che non viviamo la vita cristiana in pieno. Vediamo con quanta facilità
sono commessi gli aborti, questo a causa della mancanza della prontezza a fare
il sacrificio di educare i figli. Ecco che la prima ragione del matrimonio è
stata distrutta. Perché non c'è l'abitudine a fare sacrifici.
Solo se siamo abituati a sacrificare noi stessi, saremo in grado di vivere una
vita cristiana.
Fra Dario Dodig:I frutti di Medjugorje sono numerosi. Le conversioni sono numerose. Un teologo ha detto che qui il Paradiso è sceso sulla terra. La Madonna ci invita ad abbandonarci completamente a Lei così puņ portarci a Gesù. Non è questa l'essenza della vita cristiana?
Don Gabriele Amorth:Senza dubbio! Medjugorje è davvero
un posto dove uno impara a pregare, ma anche a sacrificarsi, dove la gente si
converte e cambia la propria vita. L'influenza di Medjugorje è mondiale.
E' sufficiente pensare a quanti gruppi di preghiera sono sorti grazie all'ispirazione
di Medjugorje. Conduco anche io un gruppo di preghiera, che è stato fondato
nel 1984. Questo gruppo ha già 18 anni. Passiamo un pomeriggio come se
fossimo a Medjugorje. Ci sono sempre 700 o 750 persone. Meditiamo sempre il
messaggio della Madonna del 25 del mese ed io leggo sempre il messaggio in relazione
ad un insegnamento del Vangelo, perché la Madonna non dice nulla di nuovo.
Lei ci invita a fare quello che Gesù fece. I gruppi come il mio esistono
in tutto il mondo.
Fra Dario Dodig:E' vero che Medjugorje è un boccone amaro per satana?
Don Gabriele Amorth:Sicuramente. Medjugorje è una fortezza
contro satana. Satana odia Medjugorje perché è un luogo di conversione,
di preghiera, di trasformazione della propria vita.
Fra Dario Dodig:Ci daresti un tuo consiglio finale?
Don Gabriele Amorth:Il "testamento" di Maria, le
Sue ultime parole scritte nel Vangelo, sono "fate ciņ che Lui vi dirà".
Qui a Medjugorje, la Madonna insiste ancora che le leggi del Vangelo siano rispettate.
L'Eucaristia è al centro di tutti i gruppi di Medjugorje, perché
la Madonna porta sempre a Gesù. Questo è la Sua principale preoccupazione:
farci vivere le parole di Gesù. Questo è ciņ che auguro a ciascuno.
Possa l'Immacolata intercedere per voi, così che la benedizione di Dio
possa discendere su tutti voi nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito
Santo. Amen!
Fra
Dario Dodig:Grazie Padre, e possa Dio donarle una lunga vita!