Il diavolo dimenticato - Don Gabriele Amorth (Articolo pubblicato della rivista Il Timone)
Don Amorth, è vero che i fenomeni di satanismo sono
in aumento nel nostro Paese?
"Si, come tutto
l'occultismo di cui anche il satanismo fa parte con magia,
cartomanzia, sedute spiritiche... Il che denuncia una gravissima
carenza di fede. E` matematico, del resto: quando la fede cala,
aumenta l'idolatria. Vorrei però distinguere il satanismo vero
e proprio da quello mascherato, ovvero da orge, vendita di droghe o
pratiche sessuali aberranti che - pur essendo peccati gravissimi - di
per se non hanno niente a che vedere col satanismo".
Ma
l'aumento del satanismo significa anche crescita delle possessioni
diaboliche?
"Sì, ed è per questo che
aumentano anche le richieste di esorcisti. In Italia, dove pure si è
passati dalla ventina degli anni Ottanta agli oltre 300 di oggi,
siamo assolutamente insufficienti: sia come numero che come
preparazione. E in altri Paesi si sta anche peggio: basta pensare che
in Austria, Germania, Spagna, Portogallo non c'è nessun
esorcista. Tale carenza è solo della Chiesa latina, perché
in quella ortodossa e in varie confessioni del protestantesimo non
esiste un problema del genere".
Come mai?
"Fino
a tre secoli fa c'era abbondanza di esorcisti in tutte le diocesi.
Poi, dopo gli eccessi dei roghi delle streghe, c'è stata da
noi una crisi di rigetto e per reazione si è quasi abbandonato
l'esorcismo".
Solo per questo, o c'è
dietro anche un certo "razionalismo" teologico?
"Purtroppo
c'è dietro anche l'ignoranza del clero su ciò che la
Bibbia dice e la Chiesa insegna. Perché spesso preti e vescovi
non hanno mai fatto esorcismi, ne li hanno mai visti e dunque non ci
credono, benché stiano nel Vangelo, nel diritto canonico e nel
rituale. Così, tranne eccezioni, la gente che si rivolge al
vescovo esponendo le sue sofferenze si sente consigliare uno
psichiatra ".
E invece va dai maghi...
"O
dai cartomanti. Ma il vescovo detiene il monopolio della nomina degli
esorcisti nella sua diocesi e perciò ha il dovere di
informarsi. Il Papa ha dato l'esempio, compiendo lui stesso
esorcismi".
La possessione demoniaca però,
lei dice, è un evento molto raro.
"Si, ma è
in aumento. Cifre? E` difficile dare percentuali credibili. Io ho
molti posseduti in cura, ma sono un'eccezione perché sono
conosciuto e perché ricevo quasi solo casi difficili già
trattati da altri. Si tenga presente inoltre che secondo il
Catechismo universale gli esorcismi si possono fare anche in caso di
"mali causati dai demonio". E il numero degli affetti da
questo genere di problemi è rilevante ".
Qual
è la categoria più colpita?
"Tutti
possono esserlo, non dipende ne dalla cultura ne dalla religione
(anche se i non credenti sono più esposti). Per esperienza
personale, posso dire che la categoria professionale che più
ricorre alla mie cure e quella dei medici".
E
come mai?
"Semplicissimo: i medici sono coraggiosi
sulla pelle degli altri, ma paurosi per la propria. E, quando hanno
un male che con le loro cure non guarisce, sono i primi a cercare
alternative ".
E i giovani?
"Non
c'è dubbio che siano i più colpiti da Satana. Pure gli
anziani, quando vengono da noi, sono stati colpiti quasi sempre da
giovani. Anche perché la causa principale della possessione,
nel 90% dei casi, è il maleficio: ovvero un male commissionato
da un'altra persona a un mago legato a Satana. E i giovani sono per
natura più esposti alle vendette, per esempio, cosi come più
curiosi delle pratiche occultistiche, tipo sedute spiritiche o sette
sataniche".
Le discoteche c'entrano?
"Altroché,
perché molte volte funzionano da centri di distribuzione di
droga e di pornografia che poi inducono le persone ad entrare nelle
sette sataniche. Diciamo che sono centri di reclutamento".
Prima di parlare di possessione, comunque, bisogna
sottoporsi anche a esami medici.
"Certo: io non
accetto nessuno che si presenti senza le cartelle cliniche. La
normalità, infatti, è che i mali siano di carattere
naturale; e il più delle volte dico ai miei pazienti che il
demonio non c'entra e la questione è medica. E un'eccezione
che il fenomeno sia prodotto da un maleficio".
Quindi
la sua attività non e in contrasto con la
scienza.
"Tutt'altro, anzi molti psichiatri
collaborano con me, specie nelle diagnosi. Purché ognuno stia
nel suo campo: mai un medico può diagnosticare la presenza del
demonio, e mai un esorcista può decidere che si tratta di
schizofrenia o d'altro. E solo con l'esorcismo, comunque, che si
matura la certezza di una presenza demoniaca ".
Quello
che lei racconta può far paura: chiunque, senza neanche
saperlo, può trovarsi un maleficio appiccicato addosso. C'è
modo di difendersi o di prevenire?
"Io credo che la
verità sia sempre da dirsi; i pericoli vanno conosciuti per
essere evitati. Non ho dunque timore a parlare di queste cose, se
serve a salvare qualcuno. Quanto a difendersi, la prevenzione numero
uno è vivere in grazia di Dio: con una normale vita cristiana,
la preghiera e i sacramenti, si è praticamente corazzati.
Mentre se ci affidiamo alle sole forze umane Satana è più
forte di noi. Poi bisogna fuggire le occasioni, ovvero le pratiche
occultistiche".
Da quanto tempo svolge il suo
ministero?
"Da 14 anni. Ho rinunciato a qualsiasi
impegno per compiere esorcismi 365 giorni all'anno, Natale e Pasqua
compresi. Vedo in media una decina di persone al giorno e nella mia
carriera ho superato i 40 mila esorcismi; perché per liberare
un vero posseduto ci vogliono anche centinaia di sedute".
È
vero che gli esorcismi si possono fare al telefono?
"Si,
e sono molto efficaci. Naturalmente al telefono li faccio quasi
esclusivamente su persone che conosco e già sono mie
pazienti".
Don Gabriele Amorth