Messaggio del 25 settembre 1992: Cari figli, anche oggi desidero dirvi: Io sono con voi anche in questi giorni inquieti, nei quali satana vuole distruggere tutto quello che Io e mio Figlio Gesù stiamo costruendo. Egli principalmente vuol rovinare le vostre anime e condurvi il più lontano possibile dalla vita cristiana e dai comandamenti che la Chiesa vi chiama a vivere. Satana vuole distruggere tutto quello che è santo in voi e attorno a voi. Perciò, figlioli, pregate, pregate, pregate per poter comprendere tutto quello che Dio vi dà attraverso le mie venute. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Don Amorth: C’è bisogno di riconoscimento ufficiale? - articolo tratto dall'Eco di Maria
E’ stato chiesto a Don Amorth che cosa pensa la
Chiesa su queste lacrimazioni di statue e se non gli pare eccessivo
il riserbo dei nostri prelati.
D.Amorth:
Per me non è necessario che l’autorità
ecclesiastica intervenga. Ha ragione il Card. Ratzinger a dire che
questi fatti non aggiungono niente alla fede, perché la nostra
fede non è basata sulle Madonne che piangono, ma sulla Parola
di Dio. Questa è la verità. Però è anche
vero che esistono i miracoli, e Gesù ne ha sempre compiuti
nella storia della Chiesa, come conferma della Parola di Dio: anche
oggi i santi vengono canonizzati (e quanti ce ne sono ora!) perché
hanno compiuto dei miracoli. Io sono d’accordo con l’indirizzo
della Chiesa dei primi secoli, quando le apparizioni mariane e i
fatti miracolosi non ricevevano nessun riconoscimento ufficiale: era
il popolo che, con il suo culto, dava valore a quel fatto. Per
esempio le apparizioni di Monte Berico a Vicenza non hanno mai avuto
l’approvazione, eppure da secoli tutto il popolo va a pregare
la Madonna. Così dicasi di Caravaggio; però anche lì
tutto il popolo va a pregare. Neanche per l’apparizione della
Madonna alle Tre Fontane (1947) il Vicariato di Roma ha istituito
commissioni per stabilire i fatti. Non si è mai preoccupato,
però ha visto che la gente andava a pregare in quel luogo e vi
ha messo dei sacerdoti che guidassero la preghiera. E sono andati lì
a celebrare la Messa tanti Vescovi e Cardinali: ecco, l’approvazione
è venuta di per sé. A me sembra un buon sistema: noi ci
siamo troppo abituati a volere l’approvazione ufficiale: a mio
parere non è necessaria... Così è successo anche
al Divino Amore, dove un uomo salvato dai cani rabbiosi per
intercessione di Maria, ha dato origine a una continua preghiera in
quel luogo, al punto che è diventato il Santuario mariano più
noto nei dintorni di Roma: ecco, la sensibilità del popolo di
Dio ha il suo peso. E le Madonne che lacrimano? C’è
d’aver paura? No, la Mamma ci chiama solo e sempre alla
conversione. E’ un preannuncio di avvenimenti dolorosi? No, è
un metterci in guardia per evitarli... La fede del popolo di Dio è
una prova di infallibilità. Oggi siamo troppo razionalisti
Altra domanda: Perché questo non lo
pensano anche i nostri prelati?
Don Amorth:
Anche qui non generalizziamo. Come vedete, Mons. Grillo ha pressoché
autenticato le lacrime di sangue , disponendo che la Madonnina
venisse esposta al pubblico e protetta [ciò che poi non fu
fatto per il sequestro, ecc.]... Credo che sia giusto dare importanza
all’iniziativa del popolo di Dio, perché anche questa è
una strada di infallibilità, come ci ricorda anche il
Concilio. Naturalmente con l’espressione “popolo di Dio”
intendo dire tutti, anche i sacerdoti e i Vescovi. Ecco, questa è
una via attraverso la quale parla lo Spirito Santo. Si dice che il
razionalismo sia entrato troppo nelle alte sfere della Chiesa:
purtroppo è vero! Ci dobbiamo scuotere da questo razionalismo
e ritornare alla semplicità del Vangelo e dei primi cristiani
che pregavano così: Signore, stendi la mano perché si
compiano guarigioni, miracoli e prodigi nel nome di Gesù in
maniera che si creda (cfr At 4,29-30). Così pregava il primo
popolo cristiano. Non aveva paura dei miracoli o delle apparizioni -
adesso sembra quasi che diano fastidio! - No, li chiedeva a conferma
però della Parola di Dio. Oggi la Chiesa è prudente,
forse esagerando, perché ha paura che la gente, inclina al
sensazionale, guardi al fatto con un senso di curiosità, ma
non con lo spirito di conversione e di preghiera. (Al gruppo Regina
della Pace, Roma 25.03.’95) Apertura, non scetticismo - “...Io
mi sento in sintonia con la pietà popolare. Il popolo è
scandalizzato di fronte allo scetticismo diffuso, anche di qualche
teologo. Se Dio ci manda sua Madre e noi ci voltiamo dall’altra
parte, questo è disprezzo per le più tenere attenzioni
di Dio verso l’umanità. No, se noi ci chiudessimo di
fronte a questi segni, mostreremmo insensibilità a una
possibile rivelazione di Dio... Dobbiamo ritenere che Maria voglia
dirci che nella Chiesa e nel mondo c’è qualche cosa di
intollerabile: perché sia scossa la coscienza cristiana. E’
una forma di profezia: la Vergine vuol preparare la Chiesa alle
difficoltà del futuro
(P.Stefano De Fiores, presidente Associazione mariologica in Avvenire 28.03.’95).