Messaggio del 5 maggio 2006:Cari figli, anche stasera vi invito alla santità, la santità nelle famiglie. Cari figli, dovete comprendere che non esiste la santità nella famiglia senza ritorno alla preghiera in famiglia. Per questo vi invito anche stasera: iniziate a pregare nelle vostre famiglie con i vostri figli. Che con la preghiera ritorni la pace e la gioia. Grazie cari figli perchè avete risposto alla mia chiamata. Può satana impedire i piani di Dio? - Eco di Medjugorje nr.115
La domanda viene rivolta di frequente ed è stimolata dai
messaggi della Madonna di Medjugorje, che spesso ha detto
espressamente: Satana vuole impedire i miei piani...satana è
forte e vuole mandare a monte i piani di Dio. Ultimamente, non
possiamo nasconderlo, abbiamo avuto tutti una grande delusione, a
causa dell’annullamento del viaggio del Papa a Sarajevo. Ne
comprendiamo pienamente i motivi: il S. Padre non ha voluto esporre
l’immensa folla che si sarebbe radunata ai pericoli di
aggressioni armate; aggiungiamo anche gli imprevisti che si sarebbero
potuti creare se la folla si fosse lasciata prendere dal panico. Ma
la delusione c’è stata, e grande. Prima di tutto per il
Papa stesso, che ci teneva tanto a questo viaggio di pace; poi per le
popolazioni che l’attendevano. Ma, non possiamo negarlo, la
nostra speranza era stata alimentata dal messaggio del 25 agosto
1994, in cui la Madonna si univa a noi in preghiera per il dono della
presenza del mio amato figlio nella vostra patria. E continuava:
prego ed intercedo presso mio Figlio Gesù perché si
realizzi il sogno che i vostri padri hanno avuto.(Se il sogno dei
padri si riferisce ai croati, si è realizzato col viaggio del
Papa a Zagabria -ndr-) Possibile che le preghiere di Maria S.S.,
unite alle nostre, non abbiano avuto effetto? Possibile che la sua
intercessione sia stata disattesa? Credo che per rispondere occorra
procedere nella lettura di quello stesso messaggio: Satana è
forte e vuole distruggere la speranza... Ma insomma, che cosa può
fare satana? Il demonio ha due limiti al suo potere, molto precisi.
Il primo è dato dalla volontà di Dio, che non lascia a
nessuno la guida della storia, anche se l’attua rispettando la
libertà che ci ha dato. Il secondo è costituito dal
consenso dell’uomo: satana non può fare niente se l’uomo
gli si oppone; oggi ha tanta forza perché sono gli uomini ad
acconsentire, ad ascoltare la sua voce, come già fecero i
progenitori.
Per essere più chiari, portiamo degli esempi
più vicini. Quando io commetto un peccato, spezzo sicuramente
la volontà di Dio su di me; per il demonio è una
vittoria, ma è una vittoria ottenuta per colpa mia, per il mio
consenso ad un atto contrario alla volontà divina. Anche nei
grandi avvenimenti storici accade la stessa cosa. Pensiamo alle
guerre, pensiamo alle persecuzioni contro i cristiani, ai genocidi;
pensiamo alle atrocità di massa compiute da Hitler, Stalin,
Mao...
E’ stato sempre il consenso umano a dare il
sopravvento al demonio sulla volontà di Dio, che è una
volontà di pace e non di afflizione (Ger 29,11). E Dio non
interviene; aspetta. Come nella parabola del buon grano e della
zizzania, Dio aspetta il tempo della mietitura: allora darà a
ciascuno ciò che merita. Ma tutto questo non è una
sconfitta dei disegni di Dio? No; è il modo in cui i disegni
di Dio si realizzano, nel rispetto del libero arbitrio. Anche quando
sembra vincere, il demonio è sempre sconfitto. L’esempio
più chiaro ci è offerto dal sacrificio del Figlio di
Dio: non c’è dubbio che il demonio ha operato con tutte
le sue forze per giungere alla crocifissione di Cristo: ha ottenuto
il consenso di Giuda, del Sinedrio, di Pilato... E poi? Quella che
credeva una sua vittoria è risultata la sua decisiva
sconfitta. I piani di Dio si realizzano infallibilmente, nelle grandi
linee della storia, che è storia di salvezza. Ma le vie
seguite non sono quelle che pensiamo noi (Le mie vie non sono le
vostre vie ci ammonisce la Bibbia -Is 55,8). Il disegno di Dio si
attua nel rispetto della libertà che Dio ci ha dato. Ed è
con la nostra personale responsabilità che possiamo far
fallire in noi il piano di Dio, la sua volontà che tutti si
salvino e nessuno perisca (1 Tim 2,4). Perciò sarò io a
pagarne le conseguenze, anche se il disegno di Dio, iniziato con la
creazione, giungerà infallibilmente al suo scopo.
Don
Gabriele Amorth