Messaggio del 25 novembre 1995:Cari figli! Oggi invito ciascuno di voi a ricominciare di nuovo ad amare: prima Dio, che ha salvato e redento ciascuno di voi, e poi i fratelli e le sorelle che vi sono vicini. Senza amore, figlioli, non potete crescere nella santità e non potete fare opere buone. Perciò, figlioli, pregate, pregate senza sosta, perché Dio vi riveli il suo amore. Io vi ho invitati tutti ad unirvi a Me e ad amare. Anche oggi sono con voi e vi invito a scoprire l'amore nei vostri cuori e nelle vostre famiglie. Perché Dio possa vivere nei vostri cuori, dovete amare. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!
La Madonna e la lotta contro satana - Eco di Medjugorje nr.60
La chiesa ha il potere di vincerlo
Sollecitato a scrivere per Eco, don Amorth. esorcista incaricato
dal Vicariato di Roma, ha risposto:”Volentierissimo: quel
foglietto è per me un invito a nozze”.
Uno degli
aspetti che più colpisce, leggendo nel loro insieme i messaggi
che la Vergine trasmette a Medjugorje , è la frequenza con cui
viene nominato Satana e i mezzi che sono indicati per sconfiggerlo.
Esagerazioni? Certamente appaiono esagerazioni per il mondo
materialista e incredulo di oggi. Ma la lotta contro Satana è
l’aspetto sotto cui la Bibbia ci presenta Maria dall’inizio
alla fine della storia umana: dalla Genesi(”Porrò
inimicizia fra te e la Donna...”, Gen 3,15) all’Apocalisse,
che ci presenta la Donna vestita di sole in combattimento contro il
dragone rosso Satana Ap. 12 1 e segg.). E’ molto istruttivo
sottolineare i passi dei messaggi di Medjugorje in cui si parla di
Satana, e leggerli di seguito.
Tutto questo ricalca il Vangelo..
Cristo è venuto per sconfiggere il regno di Satana e
instaurare il regno di Dio. Abbondano perciò, più di
ogni altro tipo di miracoli, le liberazioni dal demonio operate da
Gesù. Questo potere viene trasmesso da Cristo stesso agli
Apostoli, che lo usano sia durante il ministero del Maestro Divino,
sia dopo. E generalmente la liberazione degli indemoniati è
riferita dai Vangeli al primo posto tra i segni messianici. Anche a
Medjugorje, tra le altre grazie straordinarie che la Vergine
intercede, sono già molti i casi che vengono riferiti di
liberazione dal demonio. Ed è giusto ricordare come, in questa
grande opera di carità, si sia particolarmente distinto P.
Jozo per il suo generoso impegno e per i successi conseguiti.
Ma
in Italia, come vanno le cose? Porse è un tema su cui posso
essere accusato di esagerarne l’importanza, dal momento che
faccio l’esorcista sotto l’ottima guida del passionista
P. Candido, esorcista da 35 anni. Ma la realtà è che le
richieste che ricevo sono assillanti, drammatiche e non sono in grado
di soddisfarle. Le persone possedute ci sono e supplicano di essere
aiutate; ma non c’è chi provveda e spesso non c’è
chi ci creda.
Mi è sempre piaciuto dire pane al pane e vino
al vino. Ho scritto su “Madre di Dio” una risposta dal
titolo significativo: “Se vado dal mago la colpa è del
vescovo”, ricordando ai vescovi, per l’amore che ho per
loro, che hanno l’obbligo grave di provvedere ad ogni richiesta
seria; ho ancor più insistito, in un successivo articolo, che
essi commettono peccato mortale se non provvedono. I vescovi sono i
successori degli Apostoli, che esorcizzavano gli ossessi. Per lo
stesso fatto di essere vescovi, sono esorcisti e sono gli unici che
possono nominare esorcisti nella loro diocesi. Così stabilisce
il diritto canonico (can. 1172). E’ un talento sepolto?
La
realtà è che i vescovi non esorcizzano e, talvolta,
senza voler generalizzare, non hanno sensibilità a questo loro
dovere. Con grande amarezza ho sentito un vescovo, nella trasmissione
televisiva diretta da Zavoli, il 25 novembre scorso; pareva che si
vantasse di non aver fatto esorcismi e di non aver nominato
esorcisti. Un altro ha risposto al richiedente: “Io credo solo
nella parapsicologia”; un altro: “Per principio non
nomino esorcisti”; un arcivescovo, ora cardinale: “Ma voi
credete ancora a queste cose?”. Non stupisce se, al convegno
sul demonio tenuto a Torino a metà ottobre, le corbellerie più
grosse le hanno dette uomini di Chiesa. Dico queste cose perché
si preghi per coloro che sono colpiti da questo male tremendo: sono
assai più numerosi di quello che si vuol far credere. E
soprattutto perché si lotti contro Satana con quella continua
vigilanza e con quelle armi che ci sono raccomandate dai vangeli, da
Pietro, da Paolo, da Giacomo e che la Regina della Pace con
insistenza ci ricorda. I più colpiti sono i giovani. Bisogna
dire con chiarezza che occorre vivere in grazia di Dio e soprattutto
condurre una vita pura; che occorre pregare e accostarsi spesso ai
Sacramenti (confessione e comunione); che occorre guardarsi dal
partecipare a sedute spiritiche, dall’andare da maghi e
cartomanti; che non esiste magia bianca e magia nera, ma solo magia
nera, perché si tratta sempre di ricorso a Satana... Potrei
dire tante altre cose che dirà se i lettori lo chiederanno. Ma
invito a rileggere e vivere i messaggi di Medjugorje: si vedrà
bene come a parlare è la Donna in perenne lotta contro
satana.
Don Gabriele Amorth