Messaggio del 1 dicembre 1983:Grazie a tutti voi che venite in chiesa per pregare Gesù nonostante la neve, il gelo e il cattivo tempo. Continuate così e siate perseveranti. Sapete bene che quando un amico vi chiede con insistenza qualcosa, voi gliela date. Lo stesso fa Gesù con voi: quando pregate con perseveranza e venite a messa nonostante la vostra stanchezza, egli vi dà tutto ciò che gli chiedete. Perciò, figli miei, pregate, pregate, pregate Mistero della fede.
Gesù, nell'Eucaristia, è vivo e risuscitato.
Durante
l'elevazione possiamo anche noi esclamare con fede, come S.Tommaso:
"Sì, Tu sei il mio Signore e il mio Dio" (efr.Gv
20,28). Ti ringrazio! Ti amo!
Come lo Spirito Santo, scendendo
sulla Beata Vergine, ha compiuto il miracolo dell'Incarnazione del
Verbo, così discendendo sopra il nostro pane e il nostro vino,
compie il miracolo della transustanziazione. E si fa presente
realmente il Corpo del Signore! Noi crediamo, come la Santa Vergine,
che "Tutto è possibile a Dio" (Lc 2,37). Crediamo
che il Signore è onnipotente, che Lui lo ha detto e lo ha
fatto!
Questo è un Mistero che non si può sottoporre
all'analisi sperimentale, non può essere oggetto di studio
scientifico.
Non si può sottoporre la fede alla
sperimentazione. No! Crediamo nel Mistero e resterà sempre
"Mistero della Fede". Mistero in cui io credo, che io
accetto, che io amo e che mi fa sentire vivo.
Il sacerdote,
durante l'offertorio, versa il vino nel calice e poi aggiunge una
goccia d'acqua che si mescola con il vino. Quella goccina d'acqua è
un importante simbolo per comprendere il Mistero. Nella Persona del
Cristo sono unite la natura divina e quella umana. Anche la goccia
d'acqua che non vale niente, non ha prezzo, si mescola col vino e
subito non si può più distinguere né separare.
Dopo, durante la transustanziazione, diventa Sangue Prezioso di
Cristo. Quella goccia si è trasformata, attraverso la potenza
dello Spirito Santo e della preghiera della Chiesa, in Sangue divino.
Questo è il Mistero!
Spesso tu pensi che la tua vita, il
tuo lavoro, la tua sofferenza non abbiano valore. Invece, tu puoi
unirti a Dio nell'Eucaristia. Cristo è grande, meraviglioso e
ti rende partecipe della Sua natura divina. Allora, tu sei in Lui e
la tua grandezza non viene da te ma da Cristo. Questa è una
grazia di Dio. I Padri della Chiesa affermano che Eva è nata
da una costola di Adamo. Così accade per noi. Tutta la Chiesa
nasce dal Costato aperto di Cristo e noi prendiamo da Lui la grazia
divina. E' qui, dunque, che puoi nasconderti, costruire la tua vita,
offrire la tua vita perché venga trasformata in vita divina,
perché sia utile, salvata e salvezza per gli altri.
Questo
avviene per mezzo dell'Eucaristia.
Il sacerdote, quando sta per
iniziare il Santo Sacrificio, bacia l'Altare. Perché?... Vi
ricordate cosa ha scritto il Profeta Isaia? "Dice il Signore:
Ecco, ti ho disegnato sulle palme delle mie mani. Non posso
dimenticarti. Come la madre non può dimenticare suo figlio,
nemmeno Io ti dimenticherò mai. Ti amo. Ho scritto il tuo nome
sul palmo della mia mano" (cfr.Is 49,16).Io vedo, nell'Altare
della nostra Chiesa, il palmo della mano di Jahvè. Non
desidereremmo tutti baciare quel palmo dove Dio ha scritto il nostro
nome con il Sangue di Suo Figlio?L'Altare è il Cuore aperto di
Cristo! E dove c'è il Cuore, ci sono l'Amore e la Vita! In
ogni Santa Messa si ha sempre la transustanziazione. Quello che
accade al pane e al vino continua sempre in noi e nella Chiesa. Come
ha scritto San Paolo: "Non sono più io che vivo,ma Cristo
vive in me. Questa vita che vivo nella carne io la vivo nella fede
del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me"
(Gal 2,20). Questo è il frutto dell'Eucaristia: non vivo più
come peccatore, come orgoglioso, come chi non sa, non comprende, non
ama... No! Non vivo più io, Lui vive in me, Lui in me è
generoso, umile e misericordioso. Questa è la regola da
seguire e praticare. Da dove, i nostri Santi hanno ricevuto la forza
per superare le prove, la grazia per amare Gesù e il prossimo,
per vivere nella santità? Dall'Eucaristia!
Gesù è
realmente presente e dice al Suo popolo: Chi non mangia Me non può
vivere, "Chi mangia la mia Carne e beve il mio Sangue dimora in
Me ed Io in lui" (Gv 6,56). Questa alleanza è la Vita! S.
Francesco e S. Chiara d'Assisi piangevano davanti al Tabernacolo.
Piangevano davanti alla Croce. San Francesco singhiozzava per le
strade... Un giorno, i suoi confratelli gli hanno chiesto: "Perché
piangi?". Lui ha risposto: "L'Amore non è amato!".,
non so amare il Signore, sono triste perché non so amare
Gesù!
Se Francesco, l'innamorato del Figlio di Dio, diceva:
"Non so amare", cosa possiamo dire noi? Devo impegnarmi per
imparare ad amare. Lei, la Madre di Gesù, è Colei che
desidera insegnarmi ad amare Suo Figlio nell'Eucaristia, ad amare Suo
Figlio nella Bibbia, ad amare Suo Figlio sulla croce, nel prossimo,
nella Chiesa.
Amore ai sacerdoti.
La Madonna piange quando parla dell'Eucaristia e anche quando
parla dei sacerdoti, perché noi non riusciamo ad amare, non
sappiamo amare. Una coppia di sposi, professori che insegnano
"Comunicazione" all'Università di Montreal in
Canada, dopo un periodo di ricerche, sono venuti anche a Medjugorje.
Qui, hanno sentito come se la loro fede nell'Eucaristia si ravvivasse
e hanno preso coscienza dell'importanza del sacerdozio per il
rinnovamento della Chiesa.
E' purtroppo evidente che negli ultimi
anni sono diminuite le vocazioni in Europa e l'età media dei
sacerdoti è aumentata. I due professori hanno deciso di
iniziare una nuova forma di apostolato che hanno chiamato "la
margherita". Lo scopo è quello di aumentare l'impegno
assiduo nella preghiera per le vocazioni sacerdotali e religiose. Lei
che ama e spera tanto in questa missione, disegna una margherita; nel
cuore del fiore scrive il nome del sacerdote e nei petali riporta i
giorni della settimana e i gruppi o le persone che si impegnano a
pregare ogni giorno per quel sacerdote o per una vocazione.
Dopo
cinque anni, il loro Arcivescovo ha comunicato che erano venuti molti
giovani decisi a diventare sacerdoti. Era la dimostrazione chiara che
la coppia di professori aveva dato vita ad un nuovo apostolato che
stava già dando i frutti. E soprattutto il frutto di aumentare
nei gruppi e nelle famiglie l'interesse, l'approccio, la stima verso
il sacerdozio, quella mentalità che favorisce lo sviluppo di
nuove vocazioni. Non possiamo separare il sacerdote dalla nostra
famiglia. I figli non devono assimilare sentimenti negativi verso il
sacerdote; lui deve rappresentare una figura importante nella nostra
famiglia e, di conseguenza, deve avere uno spazio nel nostro cuore e
nella nostra preghiera.
Le mani del sacerdote sono state unte con
l'olio sacerdotale. Le sue mani, distese sull'offerta sopra l'Altare,
sono il simbolo dello Spirito Santo che consacra la
transustanziazione del pane e del vino nel Corpo e nel Sangue di
Cristo. Nelle nostre mani, che elevano l'Ostia bianca, avviene il più
grande miracolo, una creazione nuova, un grande miracolo,
stupefacente, divino. Come nel seno della Vergine lo Spirito ha reso
possibile il concepimento, così ora nelle mani del sacerdote
avviene il miracolo.
Non può esistere la Chiesa di Cristo
senza l'Eucaristia e non c'è Eucaristia senza sacerdozio.
Quando gli Apostoli sono andati ad annunciare il Vangelo in tutto il
mondo, non si sono separati dalla "frazione del pane". Il
sacerdote non si può separare da Cristo, non si può
separare dall'Altare.
Sempre con molta sofferenza ricordo il
grande dolore che ho provato nel periodo della mia prigionia. Eravamo
tre sacerdoti in mezzo a molti delinquenti e prigionieri politici.
In
carcere, per noi era proibito celebrare la S. Messa, tenere la
Bibbia, il Rosario e qualsiasi oggetto religioso. Allontanandoci
dall'Altare era come se ci avessero cacciati via dalla Chiesa. Poi,
abbiamo compreso che questo sentimento non era autentico ed insieme
abbiamo vissuto una esperienza nuova. Ci siamo accorti di vivere il
Sacrificio di Cristo nel cuore della Chiesa e che era impossibile
separare il cuore del sacerdote dalla Chiesa. In quella situazione di
privazione, il nostro cuore ha vissuto il sacrificio di tutta la
Chiesa.
Quello che voglio dirvi è questo: non permettete ad
alcuno di separarvi dall'Altare, dalla S. Messa
La Chiesa vive
dell'Eucaristia. L'autentico rinnovamento della Chiesa comincia
quando si dà il giusto valore all'Eucaristia che deve essere
considerata come il centro della vita cristiana. Se tu desideri
veramente partecipare a questo movimento di rinnovamento devi saper
vivere l'Eucaristia. Verso di Essa devi indirizzare i tuoi fratelli e
quelli che vi si sono allontanati affinché si avvicinino
nuovamente.
E' importante che, ritornando alle vostre parrocchie,
voi siate come lievito, per fermentare e portare tutta la massa
all'Eucaristia.
Il tuo unico e più grande nemico è
colui che ti può separare dall'Altare, colui che può
allontanarti dalla tua Messa domenicale!
Colui che partecipa alla
Eucaristia scopre il prossimo. Non può rifiutano, non
può odiarlo perché un unico Spirito ispira ed infonde
in tuffi il dono dell'amore. Se vogliamo guarire le famiglie, in
questo anno dedicato alla famiglia, dobbiamo iniziare infondendo nei
cuori l'amore per l'Eucaristia. Non dimenticare, tu hai una grande
opportunità per valorizzare la tua vita: prendere le tue
sofferenze, il tuo lavoro, la tua croce, tuffa la tua vita ed unirti
a Cristo, alla Sua offerta al Padre, al Suo amore. Allora, la tua
vita acquista un nuovo prezzo perché riceve tuffo il suo
valore dall'Eucaristia: "Non sono più io che vivo...
Il mondo ha fame di amore! Gesù disse ai
discepoli:
"Dategli voi da mangiare", e apparve pane nel
deserto. Mai si esaurisce l'amore. Il nostro dovere è
distribuirlo, condividerlo.
(Fra Jozo Zovko, ofm)
PREGHIAMO
Preghiamo ora per illuminare dove non c'è la luce, amare
dove non c'è l'amore, adorare dove non c'è
l'adorazione. Nelle chiese parrocchiali dove Gesù è
stato dimenticato, dovremo fare un voto promettendogli che Lo ameremo
di più, Lo seguiremo di più e Gli faremo visita più
spesso. Oh Gesù, oggi, domenica, giorno della Tua
Risurrezione, il giorno della nostra gioia e del Tuo amore, apri i
nostri cuori per amarTi di più, apri la nostra mente per
accettarti di più, per ascoltare la Tua Parola con gioia e per
ricevere con amore il Tuo Corpo.
Conosco l'origine della vita...
Eva ha ricevuto la vita da Adamo, i figli la ricevono dai loro
genitori, e noi da Te... Tu sei la nostra vita, Gesù... Noi
abbiamo sete... Ti desideriamo come la terra arida e deserta desidera
la pioggia per ritornare feconda... Invia sopra di noi il Tuo Santo
Spirito... Fa' che impariamo ad amarTi di più..., che mettiamo
l'Eucaristia al primo posto nella settimana... Oh Gesù,
uniscici con il Tuo Altare, con la Tua Chiesa, con il Tuo
Corpo.
Donaci l'amore..., aumenta in noi l'amore affinché i
'nostri passi si dirigano sempre verso di Te.
Conosco quale è
la nostra "manna... il nostro Pane del Cielo... Nutrici
sempre!...
Quando entriamo nel nostro deserto nutrici tuffi...
Oh
Cristo... Oh Gesù, benedici tuffa la Chiesa... Benedici la
Spagna... manda vocazioni sacerdotali... effondi la grazia per amare
di più l'Eucaristia e scoprire il valore del
sacerdozio.
Ispira, Signore, tuffi noi perché possiamo
crescere nell'amore verso i sacerdoti...
Signore, fa' che possiamo
amarti insieme... vivere nel Tuo Cuore aperto... della Tua “manna...”
del Tuo Altare.
Donaci, Signore, la Tua grazia e la Tua
benedizione.
Beata Vergine, lava il nostro cuore con le Tue
lacrime perché possiamo vedere Gesù presente
nell'Eucaristia... Insegnaci ad amare...
Donaci la Tua benedizione
materna.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito
Santo.
Amen.