Messaggio del 2 marzo 1982:Quando soffrite per una causa giusta, le benedizioni divine saranno per voi sempre piu' abbondanti. LA PREGHIERA - catechesi di Padre Jozo
Desidero continuare la nostra meditazione. Ho promesso di parlarvi della preghiera. Sono già tredici anni che la Madonna fa riferimento, direttamente o indirettamente, alla preghiera, durante la Sua presenza quotidiana. Vedete, Gesù non ha detto che dobbiamo lavorare sempre o che dobbiamo fare determinate cose sempre, ma ha detto con chiarezza che dobbiamo "pregare sempre" (Lc 21,36). Gesù non ha dato alcuna definizione della preghiera. Anche nella Sacra Scrittura non troviamo alcuna formula che risponda alla nostra domanda: cosa significa pregare? La Madonna, in tredici anni, ci ha insegnato molte cose ma ci ha detto poco su cosa significa la parola "pregare". Ora, desidero e cercherò di parlarvene io.
Il tesoro nascosto.
Sappiamo che Gesù ha insegnato ai Suoi uditori servendosi
di immagini, parabole ed esempi. Con questi, voleva aiutare la gente
ad entrare più profondamente nel mistero del Regno di Dio.
Potete ricordare con me una parabola semplice:
Un giorno, un
uomo molto attivo, gran lavoratore, ha avuto una grande e gradita
sorpresa. Mentre lavorava la terra, ha trovato un tesoro nascosto nel
campo. Lo ha nascosto di nuovo ed è stato capace di vendere
tutto quello che aveva per riuscire a comperare quel campo (cfr. Mt
13,44). La preghiera è il tesoro nascosto! Solo quelli che
sono attivi lo possono trovare. Io vedo nella nostra preghiera, nel
nostro Rosario, il tesoro nascosto. La parabola non rivela quale
fosse il valore reale del tesoro, dice solo che era di grande valore
(cfr. Mt 13,45). Per conoscere il valore inestimabile di questo
tesoro bisogna sforzarsi. E mai lo si può valutare
definitivamente. Noi non possiamo dire: Ho già pregato,
pertanto so già quanto vale il tesoro, so già cos'è
la preghiera. Noi al contrario, ogni volta che preghiamo
sperimentiamo che c'è sempre di più, scopriamo nuove
dimensioni, nuova luce, nuova grazia. La preghiera è qualcosa
che appartiene a Dio ed ha una dimensione divina. S. Agostino ha
paragonato la preghiera al respiro. L'anima prega, poi respira.
Attraverso la respirazione, il corpo immette aria fresca e pura nei
polmoni ed elimina le tossine. Allo stesso modo, colui che prega si
purifica. Un assioma latino dice: "Tutto l'essere vivo proviene
da altro essere vivo". Ciò vale anche per la vita
spirituale perché proviene dallo Spirito Santo. Il Cristiano
senza la preghiera non è vivo.
La preghiera in famiglia.
La piccola chiesa familiare che non prega non può generare
esseri vivi. La tua famiglia deve restare viva per dare alla luce
esseri vivi alla Chiesa. Nel campo della pedagogia sono state fatte
ricerche interessanti. Due anni fa, scienziati di paesi diversi hanno
reso noto una ricerca fatta su dei bambini, seguendoli dalla nascita
fino alla maturità. Hanno concluso che ogni persona riceve più
di tremilacinquecento doni diversi. Hanno anche verificato che la
maggior parte di questi doni si attivano e sviluppano all'interno
della famiglia. Quando i genitori vivono normalmente una relazione
d'amore, non si preoccupano quando e come si svilupperà la
capacità di amare nel proprio figlio perché entrambi
creano il clima adatto che genera l'amore nel cuore del figlio. Se il
padre e la madre pregano in famiglia, non sanno quando si svilupperà
nel loro figlio la capacità di pregare ma possono essere
sicuri che il loro figlio ha ricevuto, attraverso di essi, questo
dono.
I doni sono come i semi, hanno una potenzialità
intrinseca. Si seminano e si curano perché possano crescere e
dare frutto. Sono tante le lingue che si parlano sulla terra e ad
ognuna si dà il nome di "lingua madre". Ognuno di
noi ha la sua lingua madre, quella che si apprende in famiglia. La
lingua madre della Chiesa è la preghiera: la insegna la madre,
la insegna il padre, la insegnano i fratelli. Cristo, nostro fratello
maggiore, ci ha insegnato come dobbiamo pregare. La Madre del
Signore, e nostra Madre, ci insegna come pregare.
La piccola
chiesa che è la famiglia, inaspettatamente, nella maggior
parte dell'Europa, ha dimenticato la preghiera. La nostra generazione
già non sa più pregare. E questo ha coinciso con
l'entrata della televisione nella case. La famiglia non cerca più
il suo Dio, i genitori non conversano più, ognuno, compresi i
figli, rivolge tutta la sua attenzione ai programmi da seguire. Negli
ultimi trenta anni, è cresciuta una generazione che non
conosce cosa significa pregare, che non ha mai pregato insieme in
famiglia. Ho conosciuto tantissime famiglie che, non pregando, sono
arrivate alla disgregazione definitiva. Questo è l'anno
dedicato alla famiglia. Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha deciso di
dedicarlo in particolare alla famiglia cristiana. Perché?
Perché la famiglia è importante, più della
scuola. Se la famiglia non trasmette al figlio e non lo aiuta a
sviluppare in sé i doni, nessuno lo potrà fare al suo
posto. Nessuno!
In questo monastero, dove ci troviamo, ho visto
che e e una scuola che è cattolica. Bene, ma non esiste sulla
terra un sacerdote o religioso che possa sostituire il padre.
Non
c'è maestra né religiosa che possa sostituire la madre.
La persona ha bisogno della famiglia.
L'amore non s'impara in una
classe. La fede non si apprende dai libri. Capite? Se si perde la
fede nella famiglia, il figlio non la riceve, dovrà cercarla e
avrà bisogno di grandi segni per trovarla, come S. Paolo. E'
normale che la famiglia sviluppi doni, come è normale che la
terra produca i suoi frutti ed i nuovi semi che alimenteranno altre
generazioni. Niente può sostituire la famiglia.
Come
riparare le fondamenta di questa istituzione divina che è la
famiglia cristiana? Ecco il contenuto dei Messaggi della Beata
Vergine! Ecco ciò che insegna alla nostra generazione la
Regina della Pace che ci fa visita a Medjugorje.
"Proteggi le famiglie".
Quando i veggenti hanno avuto grandi difficoltà a
Medjugorje ed erano perseguitati dalla polizia, sono venuti correndo
dalla collina delle apparizioni fino alla chiesa e mi hanno detto:
"Proteggici, la polizia ci insegue".
Io ero angosciato
da timori e dubbi. Avevo paura... è vero o non è vero
tutto questo? Io non ero andato sul Podbrdo. Ero seduto nella chiesa
e pregavo chiedendo al Signore la grazia di comprendere. Se non era
vero, dovevo saperlo perché i miei parrocchiani non venissero
ingannati. Ricordo bene. La chiesa è stata piena di fedeli.
Abbiamo pregato insieme dalle tre del pomeriggio fino alle cinque
passate. A quell'ora, mi sono accorto che tutti stavano uscendo e ho
detto: "Andate a casa.. .Non andate sul Podbrdo. Andate a casa"
Nessuno mi ha obbedito. Sono andati tutti sulla collina, il luogo
delle apparizioni. Pieno di tristezza, mi sono ritrovato solo nella
chiesa. Mi sono inginocchiato nel terzo banco, sul lato destro, con
la Bibbia davanti a me. Ho aperto istintivamente la Bibbia e mi si è
presentato il brano dell'Esodo: Mosè pregava il Signore perché
facesse scaturire acqua dalla roccia (Es 17,1 17). Allora, ho
pregato: "Oh mio caro Jahvè, per Mosè è
stato facile... Tu eri con lui, ma qui noi non sappiamo niente, non
abbiamo alcuna sicurezza.. .E' vero o non è vero quello che
dicono i veggenti?". In quel momento, ho udito una voce più
chiara, più forte della mia, che mi dava la risposta: "Vai
fliori e proteggi i bambini!". Ecco perché mi trovavo
vicino alla porta della chiesa quando i veggenti sono arrivati
correndo per scappare dalla polizia. Sono venuti da me, si sono
aggrappati al mio abito, mi hanno abbracciato dicendo: "Padre,
proteggici, la polizia ci insegue!". Li ho portati in una
stanza, li ho chiusi dentro, raccomandando il silenzio, e sono
tornato davanti alla chiesa. In quell'istante, sono arrivati alcuni
poliziotti, ansimando, e mi hanno chiesto: "Ha visto i
veggenti?". "Sì, ho risposto". Ed essi hanno
ripreso a correre per cercarli.
In quel tempo, il Signore mi ha
mandato a proteggere i bambini che vedevano la Madonna. Spesso ho
sentito nel mio cuore la stessa voce. Oggi, sento nel cuore lo stesso
invito che mi incita a parlarvi, aiutarvi, a fare tutto il possibile
per proteggere le vostre famiglie ed il vostro paese. Io viaggio
poco, raramente. Questa è la prima volta che vengo in Spagna.
Ma non sono venuto per vedere Madrid né alcun'altra delle
bellissime città spagnole, grandi e famose nella storia
dell'Europa. Sono venuto per partecipare a quest'incontro con voi.
Questa è per me l'unica cosa che conta. Ora, io voglio
parlarvi dell'insegnamento della Madonna perché è
importante per la nostra generazione e per il mondo. La Madonna
desidera rinnovare il mondo, salvare il mondo.
Spesso, ha detto
piangendo: " Cari figli, pregate insieme.. .pregate il Rosario
ogni giorno ". Sono tantissimi i posti dove oggi si prega
insieme il Rosario. Mentre ero in aereo, ho letto sul giornale un
articolo sulla guerra. I musulmani, vedendo una giovane pregare il
Rosario, le hanno tagliato una mano. Il Rosario è rimasto
nella mano tagliata della ragazza, così come le è
rimasta nel cuore la fede. All'ospedale, lei ha detto: Offro il mio
dolore per la pace. Se desideriamo rinnovare le nostre famiglie,
dobbiamo sviluppare nuovamente il dono della preghiera, iniziare a
pregare. Per questo ci sono i gruppi di preghiera: per sviluppare il
dono e poi introdurlo nella famiglia, portarlo a quelli che amiamo di
più. Se una famiglia prega, diventa sempre più unita e
può trasmettere il dono agli altri.
Pregare significa vedere Gesù.
Noi conosciamo Cristo attraverso il Vangelo ed anche attraverso la
vita della Chiesa. Lo Spirito Santo è Colui che ci conduce ed
illumina per conoscere la vita di Cristo, per vedere il Suo Volto ed
essere felici.
"Tutti ti cercano" (Mc 1,37). tutti ti
vogliono vedere, hanno detto i discepoli a Gesù. Perché
tutte le volte che Lo incontravano, gli infermi guarivano, gli
infelici erano consolati, tutti rimanevano affascinati dalle parole
che uscivano dalla Sua bocca. Pregare è incontrare Gesù!
Pregare è vedere Gesù! Lo Spirito Santo mi illumina
perché io possa conoscere Gesù ed amarLo. Durante la
preghiera, mi ispira e mi fa desiderare di fare quello che Gesù
ha fatto, mi fa desiderare di imitarLo. Ecco il supremo dovere del
Cristiano: assomigliare a Cristo, vivere come Lui ha vissuto!
In
Antiochia, i pagani hanno dato, per la prima volta, un nome ai
discepoli di Gesù. Li hanno chiamati: "Cristiani",
cioè, quelli che assomigliano a Cristo, quelli che fanno
quello che Cristo ha fatto. Noi dobbiamo sforzarci di assomigliare a
Lui che è nostro fratello e nostro Salvatore. Se ricordate,
quando Mosè è disceso dal Sinai, risplendeva. Era
avvolto dalla luce di Dio, aveva il volto bagnato di luce. Si era
incontrato con l'Altissimo. Dio gli aveva parlato. Durante quegli
ineffabili incontri, mentre Mosè ascoltava, la luce di Dio
penetrava in lui, lo illuminava, lo faceva risplendere. Mosè,
il grande orante, è stato capace di realizzare il progetto di
Dio, la volontà di Dio sul popolo prescelto. La persona che
prega, sta sempre davanti a Dio e Dio la illumina. La preghiera è
la luce che mi illumina per realizzare la mia missione. Mi illumina
per conoscere il mio prossimo, chi mi sta vicino, per non rifiutarlo
ma amarlo. Nella preghiera, lo Spirito Santo mi fa conoscere Dio, il
prossimo, me stesso.
Gesù pietra angolare.
La Madonna insiste: " Pregate ogni giorno, pregate il Rosaio
". Perché? perché il Rosario è la
biografia, il curriculum vitae del Signore e della Beata Vergine.
Pregare il Rosario, significa meditare sulla vita di Cristo nello
stesso Spirito che ha ispirato il Vangelo e che ora ispira noi a
meditare sulla vita di Cristo per amarLo.
Tutti sanno quello che
il Signore ha voluto insegnare con la parabola dei due costruttori
(cfr.Lc 6,4749). Uno è andato ad edificare la sua casa sulla
roccia e l'altro sulla sabbia. Quando sono sopraggiunte le piogge,
quelle terre sono state inondate. La sabbia si è smossa, come
fosse viva, e la casa edificata sopra ha iniziato a tremare fino ad
essere distrutta completamente. Invece, la casa costruita sulla
roccia è rimasta integra. Possiamo immaginare la rabbia di
colui che ha fatto costruire la casa sulla sabbia. Egli ha pagato la
stessa somma, la casa rovinata è costata come l'altra. Però,
quell'uomo non ha voluto dare ascolto all'esperienza delle altre
persone che l'avevano avvertito, affermando che erano necessari buoni
cementi e che non si poteva costruire sulla sabbia mobile.
Il
fondamento della famiglia si trova in Cristo, unica pietra angolare!
Quanti hanno, purtroppo, costruito la famiglia sulla sabbia della
loro idea personale che poi si è sgretolata! Per questo, è
molto importante sapere cosa vuole il Signore da me, come devo
costruire la mia vita, in quale casa, in quale luogo.
La Madonna
ti indirizza nel posto giusto per contribuire alla edificazione della
Chiesa. Perciò, ci invita alla preghiera perché
possiamo conoscere il significato profondo della nostra vita. Il
maligno ha messo l'idea di abortire, nella mente dei genitori che non
pregano. Ecco la guerra! Guerra significa morte. Esistono milioni di
morti provocati da genitori che hanno voluto assassinare i loro
figli. Per una persona che prega è facile capire cosa
significa la parola "aborto"uccidere il proprio figlio, ma
per una persona che non prega, che non è stata illuminata, non
è possibile capirlo perché pensa che è una
libera scelta che dipende dalla sua personale decisione e che, se non
vuole avere un figlio, lo può eliminare. Ma come si può
accettare che, dopo duemila anni di Vangelo, delle persone battezzate
che si chiamano Cristiani, possano decidere di abortire? Unicamente,
perché la chiesa familiare ha dimenticato la preghiera e si è
trovata nelle tenebre, senza fede, nel vuoto morale e cerca di
colmare quel vuoto con nuove forme di schiavitù; perché
manca l'incontro con Dio, manca la luce dell'incontro che ha avuto
Mosè. Chi ha visto, ha l'esperienza interiore della verità
e può distinguere il bene dal male. Chi non prega, non può
affrontare, con verità e forza le difficoltà della
vita. Devi conoscere la croce della tua Chiesa, e come novella
Veronica, asciugare il volto della Chiesa sofferente con il
fazzoletto del tuo amore.
(fra Jozo Zovko, ofm)
La lampada.
Mi voglio, adesso, riferire alla parabola delle dieci vergini
(cfr.Mt 25,113). La sposa scelse dieci fanciulle amiche affinché
l'accompagnassero alle nozze. Esse dovevano restare con lei sveglie,
con le loro lampade, aspettando l'arrivo dello sposo. Cinque di esse
non considerarono come un privilegio la fiducia che la sposa aveva
riposto in loro; si sentirono stanche e andarono a dormire.
Dimenticarono le lampade, dimenticarono l'olio, dimenticarono tutto
pensando che, all'arrivo dello sposo, le altre cinque ragazze le
avrebbero avvisate ed esse avrebbero fatto in tempo a riceverlo.
Ma
non fii così! Ecco che, quando arrivò lo sposo, non
ebbero il tempo di accendere le lampade, mancava l'olio, mancava
tutto. Le vergini sagge, che erano rimaste vegliando, entrarono
insieme alla sposa e andarono al banchetto, quelle stolte rimasero
fuori.
Dice la parabola: la porta fii chiusa. Quando le giovani
stolte riuscirono ad accendere le loro lampade, bussarono alla porta
con insistenza: Aprici siamo amiche. Però era troppo tardi e
ricevettero questa risposta: "Non vi conosco
Ricordate anche
la porta chiusa dell'Arca di Noè: "Il Signore chiuse la
porta dietro a Noè " (cfr.Gn 7,16). Quando incominciò
il diluvio, molti avrebbero voluto entrare però la porta non
fii aperta perché era troppo tardi. Nella parabola delle
vergini, carissimi fratelli, io vedo la lampada che la Chiesa ha
ricevuto fin dal suo inizio. Siamo, quindi, responsabili
dell'incarico che riceviamo durante
la nostra vita, siamo
responsabili della nostra missione.Tu puoi rifiutare la tua lampada.
Bene! Puoi dimenticarla. Bene! Puoi addormentarti. Bene! Ma cosa
succede dopo? Che non hai la luce per seguire il vero cammino che
porta alla vita, non puoi trovare la porta! Se noi non teniamo la
lampada accesa ci troviamo nelle tenebre, nell'indecisione, non
possiamo accogliere gli altri.
Una persona, in uno spazio
sconosciuto e senza luce, non si muove, ha paura. La vita è un
mistero, non sappiamo quello che succederà in futuro. Ogni
istante è nuovo, ogni esperienza è nuova. Ma la persona
che non ha paura davanti alle situazioni e alle avversità
della vita, è quella che tiene la lampada accesa e, quando
arriva un momento difficile, può scegliere di accettare la
volontà di Dio con forza, generosità e gioia.
Purtroppo, molti sono nelle tenebre come infermi che non possono
muoversi perché hanno dimenticato la lampada e non sanno dare
un senso alla loro vita. Cosa succede negli ospedali? Chi può
curare tutti i malati del mondo?
Non esiste, carissimi, una
medicina né esistono scienziati che possono aiutare tutte le
persone. Non esistono. No!, perché chi non può
illuminare non può aiutare. Noi dobbiamo sapere che è
la Chiesa che ha l'unica risposta valida: il dono della preghiera,
per illuminare ogni istante della nostra esistenza. Sono molte le
malattie incurabili del nostro tempo che sono diventate tali perché
sono malattie dello spirito. La persona ha bisogno di certezza!
La normalità è la pace, non la guerra!
La
normalità è la tranquillità, non il nervosismo!
La normalità è la sicurezza, non il vuoto!
La
normalità è la certezza, non il dubbio!
La persona
che non prega, ben presto si ammala spiritualmente.
Vedrete che,
tra poco, negli ospedali i medici daranno un consiglio: Andate,
imparate e pregate, cominciate a pregare. Ma sarà troppo
tardi!
La preghiera è sempre nuova.
Quando tu preghi il Rosario, per ogni Ave Maria io vedo una goccia
cadere nella tua lampada e riempire la Chiesa di luce. Una nuova
luce, nuova grazia, una nuova benedizione che puoi ottenere oggi e
domani e ogni giorno.
Questo è un dono straordinario! La
preghiera è sempre nuova, non si ripete mai. Lo Spirito Santo
fa sempre nuove tutte le cose, perciò pregare non significa
ripetere la stessa cosa. Quando si prega con il cuore è sempre
nuova preghiera. Il sole che illumina è sempre nuovo in ogni
momento, sempre nuova luce. Dal giorno in cui è stato creato
non si ripete mai. Se smettesse di illuminare tutto giacerebbe nelle
tenebre, mancherebbe la vita, sarebbe una catastrofe. Il sole non
ripete i suoi raggi, sono sempre nuovi raggi.
L'acqua che sgorga
pulita e fresca dalla sorgente non si ripete. Proviene dallo stesso
luogo, dalla stessa pietra, però in ogni istante è
sempre nuova.
Una madre non ripete i suoi figli, essi sono sempre
nuovi e diversi anche se la madre è la stessa.
Solo i
pagani e i farisei possono ripetere formule, lo Spirito Santo invece
non ci fa dire preghiere sempre uguali perché, ogni volta che
preghiamo, si rinnova un dono d'amore. Per questo, voglio dirvi: non
temete di prendere il Rosario per incominciare la vostra preghiera
quotidiana. Se volete fare qualcosa di grande durante la vostra vita
terrena, iniziate a pregare perché questa è la cosa più
grande che possiate fare.
Porta il dono a quelli che ami.
Se vuoi trasmettere a quelli che ami, alla tua famiglia, una
grazia che crescerà in loro trasmettigli il dono della
preghiera. Al giorno d'oggi mancano maestri della preghiera, mancano
scuole di preghiera e si ha la decadenza dell'amore.
Mancano
educatori, maestri del bene, mancano sacerdoti santi e mancano, nel
mondo, la conoscenza di Dio, l'amore, i valori divini. Per questo, è
importante rinnovare la preghiera all'interno della famiglia. Se vuoi
diventare maestro della preghiera, tu devi iniziare a vivere la
preghiera nella tua famiglia, trasmetterla con entusiasmo a quelli
che ami e aiutare a sviluppare questo dono pregando con loro.
Il
dono della preghiera trasforma la nostra vita.
Un gruppo di
vescovi americani è rimasto a Medjugorje una settimana. Dopo
che ho distribuito i Rosari benedetti, uno di loro ha esclamato pieno
di stupore: "Padre, il mio Rosario ha cambiato colore!".
Sono molte le persone che in questi anni mi hanno detto la stessa
cosa. Io ho sempre risposto: "Se il tuo Rosario ha cambiato
colore non lo so, posso soltanto assicurarti che il Rosario cambia
l'uomo che lo prega".
IL ROSARIO
Come il sacerdote bacia il Vangelo dopo averlo proclamato, anche tu bacia il tuo Rosario che è stato benedetto. Esso è la lampada nelle nostre mani. Come le vergini sagge, accendiamo la nostra lampada affinché illumini sempre il mondo. Desideriamo oggi, nel giorno del Signore, riempire la nostra lampada con nuovo olio. Ora, raccogliamoci alla presenza del Signore e prepariamoci a pregare. Cantiamo, invocando lo Spirito Santo. Che discenda su di noi ed apra i nostri cuori perché possiamo essere uniti nella preghiera Tocca, Gesù, con le Tue dita divine il nostro Rosario. Ungi la nostra vita. Riempi il nostro cuore con il dono della preghiera. Dacci, Signore, la gioia e la forza di perseverare nella preghiera. La nostra forza, Signore, sono le mani giunte e il cuore aperto davanti a Te. Benedici il nostro Rosario. Fa' che possiamo pregare come figli. Con la nostra preghiera vogliamo abbracciare e proteggere tutto il mondo. Come il sole è stato creato per illuminare tutto il mondo, così la Chiesa è consacrata per pregare per tutto il mondo... ... illuminare tutto il mondo... consacrare tutto il mondo... Oh! Donaci, Signore, la Tua grazia e la Tua benedizione. Benedici noi e il nostro Rosario. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Credo in un solo Dio, Padre Onnipotente...
Nel 1° Mistero GLORIOSO
contempliamo Gesù che è risuscitato dai morti.
Oh
Gesù, il Tuo sepolcro vuoto è diventato famoso. Tu hai
riempito con luce nuova e gioia i Tuoi discepoli. "Non temete"
gli hai detto, "Sono con voi Ora, Tu stai con noi, vivo,
risuscitato. Il Tuo Spirito ora è in noi e con noi. Ci invade,
ci unisce a Te. Consola tutti quelli che sono tristi, guarisci quelli
che sono ammalati. "Non temete, sono con voi". Grazie,
Gesù! Oh Gesù, risuscita la fede e l'amore nella nostra
vita. Vieni in questo nostro incontro, come sei andato all'incontro
con i discepoli nel Cenacolo. Vieni a noi, Signore, facci visita nel
nostro cenacolo, in questo giorno della Tua Risurrezione, cambiaci,
convertici. (1 Pater 10 Ave Maria 1 Gloria)
Nel 2° Mistero
contempliamo Gesù che è salito al Cielo. "Vado
al Padre mio e al Padre vostro, Dio mio e Dio vostro. Non temete! Io
sarò sempre con voi. Credete in Me e cercate di credere anche
in mio Padre. Dove Io vado, voi conoscete la strada". Si,
Signore, la conosciamo bene. Tu sei la nostra via, la nostra
sicurezza. Aumenta la nostra fede. Preghiamo per tutti quelli che
hanno smarrito la strada, per tutti quelli che hanno deviato dal
cariiino della fede e dell'amore. Preghiamo per la nostra conversione
e per quella di tutte le Chiese del mondo perché si possa
ritrovare la strada della fede e dell'amore.
(1 Pater 10 Ave
Maria – 1 Gloria)
Nel 3° Mistero
contempliamo lo Spirito Santo che è disceso sugli Apostoli,
sulla Chiesa.
Stavano riuniti nel Cenacolo con la Beata Vergine e
con le donne, all'improvviso discese lo Spirito Santo. Cosi scrive 5.
Luca.
Oh Signore, siamo riuniti insieme alla Beata Vergine.
Preghiamo, oggi, per tutta la Chiesa perché si rinnovi con
vigore la Pentecoste del nostro tempo. Fa' che possiamo uscire da qui
ripieni del Tuo Spirito, che possiamo portare al mondo la luce, la
Parola di Cristo.
Oh Spirito Santo discendi, vieni sopra di noi, riempi il nostro
cuore con il dono della preghiera.
(1 Pater 10 Ave Maria 1
Gloria)
Nel 4° Mistero
contempliamo la Beata Vergine assunta in Cielo in anima e corpo. "Ho visto un altro grande segno nel Cielo: la Donna vestita di sole", scrive il veggente San Giovanni evangelista. L'Apocalisse descrive la vittoria della Beata Vergine. "Cari figli, ho bisogno di voi! Satana è forte, molti hanno seguito la sua voce persuasiva e hanno smarrito la loro strada. Io vi invito a pregare. Con la preghiera potete evitare le guerre, con la preghiera potete convertire il prossimo". Oh Beata Vergine assunta in Cielo. Ecco qui i Tuoi cari figli che pregano insieme, che si uniscono fiduciosi a Te per supplicare con Te la conversione del mondo, per evitare la guerra nelle famiglie, per evitare le guerre tra le nazioni. (1 Pater 10 Ave Maria i Gloria)
Nel 5° Mistero
contempliamo la Beata Vergine incoronata in Cielo. Chi sei Tu?,
hanno domandato i veggenti a Medjugorje... "Io sono la Regina
della Pace". Oh Regina! Regina della fede, Regina dell'amore,
Regina della Chiesa. Vogliamo ringraziarTi per la Tua maternità.
Grazie per averci dato Tuo Figlio. Grazie per averci dato come
fratello, il Signore della gloria. Grazie da parte di tutti i Tuoi
figli sui quali hai grande influsso. Cara Madre, la Tua
pedagogia materna è semplice e profonda.
Dai ad ognuno di
noi il dono di sentire la pace, di essere artefice di pace, di
riuscire ad essere apostolo della pace.
La pace che si mantiene
prima nella nostra vita. La pace che nasce quando io perdono il mio
nemico.
La pace che germoglia quando accetto con coraggio la mia
croce.
La pace del: "Fai di me secondo la Tua Parola".
La pace che si diffonde quando sono capace di dedicarmi ai
fratelli.
Oh Regina e Madre della Pace! Insegnami ad essere
apostolo della pace.
(1 Pater 10 Ave Maria 1 Gloria) (Salve
Regina e Litanie)
Vergine Maria, lava il mio cuore con le Tue lacrime affinché
io veda Cristo nell'Eucaristia. Insegnami ad amare!
(Fra Jozo
Zovko, ofm)