Messaggio del 30 luglio 1990: Siate aperti alla voce di Dio! Vi invito in modo particolare ad ascoltare la voce di Dio nel silenzio perché è nel silenzio che egli parla al vostro cuore. Figli cari, abbiate fiducia e non temete di attraversare con lui anche una valle tenebrosa. Io vi benedico.
Padre Jozo: Per mezzo di Medjugorje usciamo dalle tenebre Padre Jozo Zovko a Siroki Brijeg
Quando si festeggia un 25° anniversario, che sia nel
matrimonio, nel sacerdozio o in qualunque carriera, è
impossibile non elencare in un paio di frasi tutti i momenti belli
che si sono vissuti. Così è anche per Medjugorje, che
quest'anno testimonia 25 anni di presenza di Dio in mezzo a noi per
mezzo della Madonna. Per noi dovrebbe essere un grande avvenimento,
ma anche un evento in cui dovremmo soprattutto ringraziare per tutte
le grazie riversate dal Cielo sulla terra. Quando parliamo di 25 anni
di Medjugorje, non è giusto enumerare solo le opere, come
potrebbe fare un campione sportivo che elenca i trofei vinti o i suoi
buoni risultati. Non possiamo mettere Medjugorje su questo piano. È
di gran lunga al di là di tutte le onorificenze umane, poiché
tutti i risultati raggiunti superano la realtà umana proprio
in quanto sono sul piano divino. Quello che la Madonna ci ha donato
in tutti questi anni per mezzo dei veggenti, per mezzo di vari gruppi
di preghiera, per mezzo di singole persone che si sono impegnate a
seguire la via della Madonna, non possiamo né elencarlo né
scriverlo in un libro.
Siamo grati a Dio perché, per
mezzo di Medjugorje, la cortina dell'epoca buia in cui tutti vivevamo
è stata sollevata. È stato il tempo dell'oscurità
e dei tanti dissidi, la caduta di un grande e orribile regime, della
schiavitù e della violenza. Anche oggi l'Europa è
permeata da un nuovo pensiero, in cui prende forma una nuova
comunità, ma una comunità che vuole costruire un futuro
senza Dio.
Questa nuova Europa ha posto le sue nuove
condizioni e rifiuta apertamente principi come la fede, Dio e la
morale. Grazie a Dio, dall'altro lato abbiamo Medjugorje, attraverso
cui sorge una Chiesa rinnovata che oltrepassa i limiti del mondo e
non è chiusa, ma aperta a tutti. Questa è la grazia
dell'intervento di Dio nella nostra storia, nella quale per mezzo di
Medjugorje nasce un mondo nuovo, un mondo con il Rosario tra le mani.
Un mondo che porta la pace e l'amore e diffonde bontà, umiltà
e santità. Per mezzo di Medjugorje, cominciano a tornare nelle
nostre famiglie la santità e la guarigione dalla cecità
e dal buio che regnano oggi. Per mezzo di Medjugorje, usciamo dalla
tenebre e riusciamo a vedere la bontà, la vicinanza e lo
splendore del volto del nostro Dio. Venticinque anni di Medjugorje
nella nostra storia sono anche una grande responsabilità per
noi fedeli e non ci sono giustificazioni se affermiamo di non sapere
che cosa significhi Medjugorje e perché oggi la Madonna sia
presente qui.
Non abbiamo scuse, poiché sono successe
moltissime cose. Abbiamo ricevuto tante risposte e in questo momento
dobbiamo ripetere le parole che Gesù ha fatto rispondere da
Giovanni Battista alla domanda dei Suoi discepoli: "Giovanni, dì
loro che i ciechi vedono, i muti parlano, i malati vengono guariti e
i morti resuscitano". Dai primi giorni fino ad oggi Medjugorje
ha vissuto così tanti segni e miracoli, così tante
grazie e conversioni, che non c'è Cristiano con la coscienza
onesta che non possa esclamare: "Grazie, o Signore, per esserti
rivelato per mezzo di Maria!". Tutto ciò che facciamo
come esseri umani sarà troppo poco. Ciò che omettiamo
sarà nostra colpa. Ciò che omettiamo per paura sarà
nostra debolezza. Si vedrà che non abbiamo risposto e non
abbiamo avuto il coraggio di dire: "Signore, che cosa vuoi che
io faccia?" oppure "Maria, che cosa vuoi che facciamo
ora?", invece che affidare tutto al caso. Il flusso della grazia
è sgorgato e scorre, perciò dobbiamo immergerci in
questo flusso e in esso trovare pace ed essere guariti. Questa è
oggi l'immagine di Medjugorje. Se non ci immergiamo e tocchiamo
questo fiume, siamo al di fuori della grazia che scorre nella sua
corrente.
Venticinque anni di Medjugorje sono una storia che
non possiamo negare. Possiamo cercare di negarla in una parrocchia,
in una diocesi, ma in tutto il mondo è impossibile. La luce
che viene da Medjugorje è ora su tutti i continenti e abbiamo
visto di persona quali grazie ne scaturiscono. Se oggi non ci fosse
Medjugorje, il volto della terra sarebbe diverso. Sarebbe più
triste e più freddo. Dio è entrato nella storia
dell'uomo e lo vuole guidare e soprattutto salvare da tutto ciò
che lo porta su strade sbagliate.
Cerchiamo di considerare da
un altro punto di vista questi 25 anni di apparizioni a Medjugorje.
Immaginatevi un raduno di 1000 persone a Medjugorje. Che cosa
testimonierebbero queste persone? Tutte direbbero a gran voce: "Ho
trovato guarigione per la mia anima, ho riscoperto l'amore, la mia
famiglia è diventata più santa, sono stato guarito
dall'una o dall'altra malattia del corpo o dell'anima, dall'una o
dall'altra forma di miscredenza e di immoralità. Oggi, dopo 25
anni, possiamo affermare a ragione che Medjugorje è la più
grande clinica, un ospedale in cui migliaia di persone sono state
guarite da varie malattie del corpo e dell'anima. In questa clinica
Dio, per mezzo della Madonna, ha fatto interventi chirurgici che non
erano possibili in nessun'altra clinica di questo mondo. Questi
interventi chirurgici di Dio sono stati eseguiti su pazienti di cui
la medicina aveva detto che erano spacciati e che non c'era più
nulla da fare. Raccogliamo ora tutto questo in un luogo ed otterremo
un mosaico di migliaia e milioni di tessere che offre una sola
immagine. E questa immagine rappresenta DIO COME AMORE INFINITO CHE
AGISCE PER INTERCESSIONE DELLA MADONNA. Questo mosaico di 25 anni è
in realtà un quadro che ognuno di noi dovrebbe avere nel cuore
per dire: "Oh Maria, sei la nostra grande Madre. Ti ringraziamo
infinitamente per tutto quello che hai fatto e che fai per noi".
Nulla è possibile senza la Madonna, non ci sono chiese senza
la Madonna, non ci sono famiglie senza la Madonna, non c'è
pace, non c'è futuro, non c'è mondo. Medjugorje non è
neanche una rappresentazione di Vescovi, preti, laici, di quelli che
vogliono o di quelli che non vogliono. Medjugorje è la partita
della vita con la morte, della pace e dell'amore con la discordia e
la maledizione. lo non voglio la maledizione, ma la pace, l'amore e
la benedizione.
Diciamo quindi: "Grazie a Te, o Signore,
per tutte le grazie che hai riversato nel cuore degli uomini e per
tutte quelle che ancora riverserai".
Ciò che la
Madonna ha fatto fino ad ora, lo vediamo attraverso i Suoi messaggi,
che gli uomini hanno accolto per camminare sulla via della santità,
perché vogliamo andare lì dove la Madonna ci conduce.
Questo è il cammino dell'amore e dell'apostolato responsabile.
Oggi in ogni parrocchia del mondo ci sono uomini che hanno donato
alle loro parrocchie una goccia di salvezza, una goccia di bontà
e di positività. E molti parroci dovrebbero riconoscerlo
apertamente, come d'altronde accade spesso. Ero sacerdote prima delle
apparizioni della Madonna a Medjugorje, ma attraverso Medjugorje oggi
vedo la Chiesa e i Sacramenti in modo completamente diverso. La Santa
Messa e il Rosario, la Confessione e il Vangelo, oggi sono per me
completamente diversi. Anche Dio, Lo sento in modo del tutto diverso.
Non mi sono creato un nuovo Dio, ma Egli mi si è rivelato in
modo speciale: Lo vedo in questa bellezza, in questa incommensurabile
divinità, e che altro posso fare se non cantare a Lui ed
essere per Lui un canto e un inno di lode? Questa è la
bellezza di Medjugorje: poter vedere, attraverso il cuore aperto
della Madonna, una Chiesa nuova, una Chiesa che le bufere scuotono,
ma non riescono a vincere. La Madonna ha fatto sì che da
piccolo villaggio Medjugorje divenisse un luogo famoso, attraverso
cui nascesse una Chiesa nuova, rinnovata, che sarà una nuova
primavera e un nuovo spirito per il nostro futuro. Medjugorje non
inventa e non crea un Dio, è solo un'esperienza in cui l'uomo
entra come una goccia nell'oceano, per mescolarsi all'oceano e
continuare a vivere. Medjugorje è una chiesa in cui l'uomo si
sente a suo agio e perciò non vuole abbandonarla. Medjugorje è
un luogo in cui l'uomo percepisce la grazia, la riporta con sé
a casa e non la vuole più perdere. Siamo dunque dei vasi
preziosi e siamo nelle mani di Dio. Dobbiamo quindi servirLo e questo
deve essere per noi un onore e una gioia.
La riforma
liturgica portata dal Concilio Vaticano Secondo è rimasta
nelle biblioteche, ma per mezzo di Medjugorje ha fatto un passo fuori
nel mondo, perché per mezzo di Medjugorje i sacramenti hanno
cominciato ad essere vivi. L'uomo attraverso Medjugorje si rinnova e
ritorna a Dio. Perciò non dobbiamo smettere di essere sale e
luce, testimoni del Vangelo di Gesù Cristo, che non è
morto ma è vivo e vivrà in eterno, come Egli ha detto.
Negli ultimi 25 anni Medjugorje ha creato molti nuovi apostoli che
non si lasciano più distogliere dal compito di diffondere i
frutti che Dio oggi ci offre per mezzo della Madonna. Nella storia di
Medjugorje ci sono stati anche quelli che volevano abbattere l'albero
e attribuirgli frutti cattivi. Ma la Madonna ha protetto quest'albero
e lo protegge ancora. Perciò la Chiesa deve vedere questi
frutti, e li ha visti per tutto questo tempo dato che non ha ancora
detto una sola volta NO a Medjugorje. Sono molto contento quando vedo
così tanti pellegrini e sacerdoti che tornano a Medjugorje con
i loro fedeli, e così facendo testimoniano continuamente di
aver ricevuto la grazia in questo luogo e di voler continuare a
donarla per dare testimonianza agli altri. Questo vi volevo dire per
la festa del 25° anniversario e ringrazio tutti quelli che hanno
compreso e accettato Medjugorje, perché sono convinto che essi
non sono sulla strada sbagliata.