Messaggio del 14 gennaio 1985:Miei cari figli! Satana è molto forte, e con tutte le sue energie vuole distruggere i piani che io ho cominciato a realizzare con voi. Voi pregate, soltanto pregate, e non cessate neppure un istante. Anch’io pregherò mio figlio affinché si realizzino tutti i piani che ho iniziato. Siate pazienti e perseverate nella preghiera! Non permettete che Satana vi indebolisca. Egli opera intensamente nel mondo. State attenti! CONSIDERAZIONI DI PADRE LIVIO FANZAGA SULLA MORTE DI FRA SLAVKO
"Sia Venerdì sera che Sabato mattina vi ho dato
notizia della improvvisa morte di P. Slavko che, come sapete, era un
po' "l'anima" di Medjugorje dove si trovava dal 1982. P.
Slavko non è mai stato Parroco di Medjugorje, ma aveva
l'incarico, da parte del suo Padre Provinciale, di essere un po' il
"Parroco" di quella "Parrocchia" spirituale che
fa capo a Medjugorje e che si è dilatata fino a toccare tutti
i cinque continenti, che è appunto la "Parrocchia dei
pellegrini" di Medjugorje. P. Slavko, quindi, era un po'
"l'anima" di tutte le iniziative di accoglienza dei
pellegrini e di tutte le iniziative spirituali che la Parrocchia
organizzava per i pellegrini. Era un uomo ancora giovane (55 anni)
che dal 1987 ci inviava e commentava per noi il messaggio mensile
della Madonna. P. Slavko è stato servo buono e fedele, servo
infaticabile della Gospa. Mi pare che la connotazione migliore che si
possa dare di P. Slavko sia proprio questa: un uomo totalmente a
servizio della Madonna e dei pellegrini, un servo fedele e anche
molto umile. Infatti, anche se era un po' burbero di carattere, era
però infaticabile e molto umile: non si metteva mai in
cattedra, era proprio totalmente a servizio. Nella Parrocchia di
Medjugorje la sua mancanza è grandissima!
La morte di
P. Slavko è stata degna della sua vita, una morte che è
stata un segno di Maria. Infatti P. Slavko è morto di Venerdì,
alla vigilia del 25 del mese, dopo aver guidato la Via Crucis sul
Krizevac per i pellegrini. Proprio là, davanti alla grande
Croce, dopo aver dato la Benedizione e aver raccomandato di fare
attenzione a non cadere scendendo poiché pioveva, si è
accasciato a terra, probabilmente per un infarto. Questa morte è
stata improvvisa e inaspettata. La Madonna lo ha voluto portare in
Cielo.
Noi tutti ci siamo meravigliati perché la
Madonna ha nominato P. Slavko in un suo messaggio, ma questa non è
stata la prima volta. Posso dirvi con certezza che nel 1984 la
Madonna ha fatto il suo nome in un messaggio, perché c'era una
pressione per allontanarlo da Medjugorje. In quel tempo, infatti, il
regime comunista cercava di soffocare le apparizioni, anche facendo
pressioni sui superiori di P. Slavko perché fosse allontanato
da Medjugorje. La Madonna disse al veggente Ivan: "Desidero che
P. Slavko rimanga qui" e infatti, nonostante tutte le difficoltà
che P. Slavko ha avuto fino a oggi, egli è rimasto a
Medjugorje finché Dio non l'ha chiamato a Sé, finché
non ha compiuto la sua missione. E la sua morte in cima al Krizevac
alla vigilia del 25 del mese, è dolorosa e gloriosa nello
stesso tempo perché da ciò che Maria dice nel suo
messaggio del 25 Novembre 2000, comprendiamo che Maria ha messo il
Suo sigillo su questa vita. Ma vorrei che comprendessimo bene il
significato delle parole della Madonna: non si tratta di una
"beatificazione" di P. Slavko da parte Sua, infatti la
stessa morte di questo servo buono e fedele non può che essere
interpretata come approvazione di Dio sulla sua vita. Credo che la
Madonna con questa frase abbia voluto dire qualcosa anche a noi.
Intanto l'espressione: "Gioisco con voi" ci ricorda che la
morte del giusto è sempre motivo di gioia: "Beati i morti
che muoiono nel Signore". La Madonna ci chiede di gioire con Lei
guardando a questa morte da un punto di vista soprannaturale. Poi
l'espressione "Desidero dirvi", a mio parere, va
interpretata. Secondo me, infatti, la Madonna ha chiesto a Dio di
poterci dire che Slavko era nato in Cielo. Perché lo ha
chiesto a Dio? Secondo me perché ha voluto dirci che, se
facciamo bene il nostro dovere andremo in Paradiso senza andare in
Purgatorio, per dirci che non è poi così difficile
andare in Paradiso. Tutti noi abbiamo i nostri limiti e difetti, ma
Dio non ne tiene poi tanto conto. Dio tiene conto della fedeltà
con cui lo serviamo. Certamente P. Slavko non era esente da difetti,
ma l'essenza della sua personalità era quella del servo fedele
e infaticabile della Madonna con dedizione totale. La Madonna vuol
dire a tutti noi che se adempiamo il compito che Dio ha affidato a
ciascuno di noi andremo in Paradiso. Per la Madonna non esistono i
compiti più importanti e quelli meno importanti, Lei ci ha
detto: "Per me siete tutti importanti"! Il compito di P.
Slavko che portava i messaggi in tutto il mondo per la Madonna era
altrettanto importante di quello del Sacerdote sconosciuto che
confessava o di quello delle donne di Medjugorje che lavano i
pavimenti della Chiesa. Se ognuno di noi farà il proprio
dovere in spirito di servizio alla Madonna, ci salveremo, perché
a questo Dio guarda. Poi è bellissima l'espressione "E'
nato in Cielo". Nel momento della morte, se moriamo nella fede,
nasciamo in Cielo. "... e intercede per voi": già è
attivo, tutti noi, arrivati in Cielo, siamo già in missione!
La gioia più grande che ci da questo messaggio è
quella di ricordarci che si può andare in Cielo senza passare
dal Purgatorio facendo il proprio dovere con tanta fedeltà,
essendo servi applicati e infaticabili. Ecco ciò che piace
alla Madonna, ecco come Lei vuole il nostro cammino di santità:
applicati, fedeli ogni giorno, con tanto amore.
(Dal
commento al messaggio del 25/11/2000 di P. Livio Fanzaga)