Messaggio del 25 aprile 1985:Cari figli, oggi vi voglio dire di cominciare a lavorare nei vostri cuori come lavorate sui vostri campi. Lavorate e trasformate i vostri cuori, perché nei vostri cuori prenda possesso un nuovo spirito che proviene da Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Meditazione su Medjugorje
Come sapete la Madonna è apparsa qui, la prima volta, il 24
giugno 1981. La Madonna è apparsa con Gesù Bambino in
braccio. Quel giorno, 24 giugno, era la festa di S.Giovanni Battista:
è una data molto significativa, perché voi sapete che
S. Giovanni Battista è il precursore, colui che ha preparato
la strada a Gesù. Così la Madonna viene qui a preparare
i nostri cuori alla venuta di Gesù. La Madonna non appare per
spaventarci o per costringerci a fare qualcosa, ma appare con Gesù
Bambino in braccio. Questo primo giorno è molto significativo
perché la Madonna, come Madre di Dio, ci porta Gesù e
ci guida a Gesù. In un messaggio, ha detto: “Cari figli,
se dovete scegliere tra la mia Apparizione e la S. Messa, andate alla
Messa. Al centro, qui a Medjugorje, sono la S. Messa e la
confessione: è sempre Gesù. Non sono le Apparizioni al
centro, non dobbiamo correre dietro alle Apparizioni, ma dobbiamo
correre dietro a tutto quello che la Madonna ci dice. Molti
pellegrini, se non hanno visto tutti i veggenti, dicono che il
pellegrinaggio è stato un fallimento. Questo non è
vero. La Madonna non dice mai: “Dovete venire a Medjugorje per
vedere me, o per vedere i veggenti, o per vedere i frati che sono
santi, o sono intelligenti, o non so cosa…”. La Madonna
non dice mai questo. La Madonna dice quello che è importante
per noi, per il nostro bene, per la nostra salvezza. La Madonna dice
sempre: “Il messaggio più importante che ho dato qui è
l’invito alla conversione”. E’ un messaggio
evangelico. I messaggi che la Madonna ci dà qui a Medjugorje
non sono una novità, non aggiungono niente al Vangelo. La
Madonna viene qui per risvegliarci, come ha fatto Gesù nel
Getsemani, quando ha svegliato gli apostoli che si erano
addormentati. Gesù più volte aveva preannunziato ai
suoi apostoli la sua passione, la sua morte, ma loro non l’avevano
preso sul serio, si erano addormentati. Così anche noi
possiamo non prendere sul serio non solo la Madonna ma anche il
Vangelo, perché la Madonna viene qui proprio a dirci di
prendere sul serio il Vangelo.
Medjugorje non è una
setta cristiana, come alcuni dicono. Medjugorje è la Chiesa, è
la Chiesa in movimento. Medjugorje non è soltanto nella
Chiesa, ma è anche per la Chiesa. La Madonna non viene per
fondare una Chiesa nuova, ma per aiutare la Chiesa del suo Figlio
Gesù a rinnovarsi. La Madonna ha detto qui: “Lo scopo
delle mie apparizioni, cari figli, è che siate felici qui”,
perché la Madonna non viene qui a privarci delle gioie della
vita. Lei vuole che siamo felici, e solo con Dio possiamo essere
felici. Lei ha detto: “Lo scopo delle mie apparizioni è
che siate tutti con me in Cielo”. Noi ancora non siamo arrivati
in Cielo, qui siamo ancora nel deserto come gli Israeliti: quando
sono usciti dall’Egitto non sono arrivati subito nella Terra
Promessa. Così anche noi, qui sulla terra, viviamo questo
deserto, siamo incamminati verso la Terra Promessa ma qui viviamo
anche le prove, le tentazioni. Per questo la Madonna dice: “Cari
figli, sono venuta per aiutarvi perché voi non potete da
soli”. Sapete bene che anche gli Israeliti si sono opposti a
Mosè dicendo: “In Egitto avevamo da mangiare, qui nel
deserto non c’è niente, c’è insicurezza”.
Così anche a noi può sembrare che quello che la Madonna
ci dice non sia tanto comodo, non sia attraente, non sia piacevole.
Quando la Madonna dice: “Pregate col cuore” non ci dice
una cosa facile, una cosa che piace subito: sappiamo tutti che è
più facile guardare la televisione, fare cose che sono comode,
che piacciono più che pregare. La Madonna non ci dice qui
quello che ci piace, ma quello che serve per il nostro bene. Le
apparizioni della Madonna qui a Medjugorje che durano da 25 anni sono
senza dubbio un segno del nostro tempo. Un tempo nel quale non si sa
più che cosa è bene, che cosa è male, che cosa è
a destra che cosa è a sinistra… La Madonna non ha paura
di dirci anche che esiste satana, e dice: “satana è
forte, cari figli”. Satana opera attraverso le ferite, opera
nei nostri pensieri, nella nostra fantasia, mette confusione, vuole
mettere discordia soprattutto nelle famiglie, vuole distruggere
quello che è santo in ognuno di noi. Ma la Madonna dice anche:
“Cari figli, con il Rosario in mano vincerete satana.
Consacratevi al mio Cuore Immacolato ed al Cuore del mio Figlio Gesù.
Cari figli, desidero guidarvi a Gesù, abbandonatevi a Gesù,
dategli tutta la vostra vita, il vostro passato, tutto il male
accumulato dentro di voi”. La Madonna qui a Medjugorje non è
un essere astratto che arriva dalle nuvole: è una Madre viva e
non c’è bisogno di vederla con gli occhi. Certo vedere
la Madonna con gli occhi è un dono e una grazia che hanno i
veggenti, ma loro sempre dicono: “noi che la vediamo non siamo
per niente privilegiati”. La Madonna si può “vedere”
anche nella preghiera fatta con il cuore aperto: si può
conoscere, sperimentare, sentire la bellezza, la profondità,
la grandezza del suo amore, del Suo Cuore Immacolato che ci guarisce
e ci libera, perché non è importante vedere la Madonna,
è importante aprire il cuore alla Madonna. Uno dei miracoli
qui a Medjugorje è che i veggenti sono rimaste persone
normali, perché essere un veggente qui a Medjugorje non è
facile: non è facile essere assillati dai pellegrini con tante
domande, tante richieste. I veggenti non sono persone che fanno dei
miracoli, non sono delle star. Molti pensano che la Madonna, nella
preghiera, senta meglio i veggenti di quanto senta noi, ma questo non
è vero. I veggenti sono soltanto semplici testimoni di quello
che hanno visto e di quello che hanno udito, niente altro. Bisogna
guardarli così. Anche loro sono invitati, come sono invitato
io (alla conversione), e si devono sforzare ogni giorno, devono ogni
giorno scontrarsi con le proprie debolezze, con i propri limiti, con
tutto quello che in loro c’è di umano per poter
diventare santi. Non è facile diventare santi. Padre Pio
diceva: “Chi vuol diventare santo si deve preparare alla
sofferenza”. Per questo noi non diventiamo santi: perché
non vogliamo soffrire. Eppure anche la sofferenza ci aiuta a
conoscere meglio Dio, a conoscere meglio noi stessi.
La
Madonna, qui, come Madre, è una Madre viva che ha il cuore, e
questo cuore non solo ama ma anche soffre. Infatti ha detto: “Cari
figli, il mio cuore sente dolore per ognuno che è lontano dal
mio cuore”.
Soprattutto voi che siete genitori, quando
i vostri figli non ascoltano, quando sono sulla strada sbagliata,
anche voi soffrite forse più di loro, perché li amate.
Se non li amaste, non ci sarebbe sofferenza in voi.
Molti mi
chiedono come aiutare i propri figli perché si sono
allontanati dalla Chiesa, dai Sacramenti, dalla fede ed i genitori
soffrono tanto per questo, ma non esiste una ricetta “espresso”
per questo. E’ proprio quello che la Madonna fa qui: indica,
consiglia, chiama, prega, soffre: ogni suo messaggio è come
una preghiera rivolta a me, a te. La Madonna non solo ci invita a
pregare ma Lei stessa, come Madre, prega e soffre quando io sono
lontano, quando io sono chiuso, quando io sono nel peccato, quando io
non voglio ascoltare, non voglio prendere sul serio quello che la
Madre mi dice.
Nel messaggio che ci ha dato attraverso la
veggente Marija a Natale di quest’anno ha detto: “Anche
oggi vi porto in braccio il neonato Gesù: Lui è il Re
del Cielo e della Terra, Lui è la vostra pace, solo Lui può
darvi la pace…”.
Molti hanno incontrato,
sperimentato questa pace, questa gioia proprio qui, in questo posto
che io direi consacrato dalle apparizioni, dalla presenza della
Madonna.
Quando noi preghiamo, forse non vediamo subito i
frutti della nostra preghiera, tuttavia non esiste una preghiera
vana: ogni preghiera è ascoltata da Dio ed esaudita e non c’è
bisogno che noi ne vediamo subito i frutti. I frutti verranno quando
Dio lo deciderà, quando sarà meglio anche per noi.
Tante volte è meglio che non si realizzino i nostri desideri,
ma si realizzino i desideri di Dio su di noi perché non sempre
noi sappiamo qual è il più grande bene per noi: solo
Dio lo sa, Lui che è il nostro Creatore, ma anche il nostro
Padre !
Per questo la Madonna dice: “Vengo a voi come
Madre che vi vuole mostrare quanto Dio vostro Padre vi ama”.
“L’amore si può percepire soltanto con il
cuore, e per questo sia il nostro pregare solo con il cuore. Noi
possiamo pregare anche con le labbra, con la bocca, ma Dio non ha
bisogno delle nostre parole, della preghiera parolaia, ha bisogno del
nostro cuore. Per questo la nostra preghiera deve provenire dal
cuore, da un cuore che ama.
Noi però possiamo amare
solo quando ci sentiamo amati: una persona che non si sente amata,
accolta, sicura in questo amore, difficilmente potrà amare gli
altri. Una persona che non ama se stessa, non può amare
neanche gli altri. Sono pochi quelli che sanno amare se stessi, che
accettano se stessi.
La Madonna è venuta qui proprio
per insegnarci ad amare noi stessi e dice: “Cari figli, ognuno
di voi è importante”. Non dobbiamo farci importanti noi,
ma dobbiamo solo sentirci importanti per Dio. Siamo preziosi per Dio:
ognuno di noi, con la nostra preghiera, come dice la Madonna: “Ho
bisogno della vostra preghiera, della vostra collaborazione, del
vostro piccolo “sì !”.
Attraverso il
piccolo “sì !” della Madonna, Dio ha salvato il
mondo. Attraverso la tua fede, che può sembrare piccola e
insignificante, attraverso quello che tu fai, anche il gesto più
piccolo, Dio può fare grandi cose. Vi dirò che la
Madonna qui non aspetta da noi che facciamo grandi cose, ma che
facciamo quello che possiamo: Dio poi farà quello che a noi è
impossibile.
Proprio nel messaggio che ci ha dato a Natale
attraverso il veggente Jakov, la Madonna si è rivolta a noi
dicendo: “Mettete mio Figlio al primo posto, cari figli. Senza
Gesù non si può né diventare santi, né
avere la pace, né godere la vita, perché non ci salvano
le nostre preghiere, non ci salvano le nostre opere buone, non ci
salva il nostro pellegrinaggio a Medjugorje, ci salva solo Gesù,
Gesù nella preghiera, Gesù nelle opere buone che
facciamo, Gesù nel pellegrinaggio, perché noi abbiamo
bisogno del Salvatore, abbiamo bisogno di Gesù, noi non
possiamo salvare noi stessi, e la Madonna ci porta a Gesù.
La Madonna non è venuta qui per spaventarci, per
costringerci, anzi dice sempre: “Cari figli, io mi sottometto
alla vostra libertà”. Con quanto grande rispetto la
Madonna viene, con quanto grande amore ! Come ci lascia liberi !
Perché esistono, a mio parere, tre requisiti necessari per
poter dire che un’apparizione, un messaggio, sono autentici.
Questi tre requisiti sono: la libertà, l’amore e
l’umiltà.
Se manca uno di questi, di sicuro
siamo di fronte ad una ispirazione umana, non divina. Circolano tante
voci, tanti messaggi, si parla di apparizioni che sono false, non
autentiche, che sono frutto della fantasia umana. Quando sento dei
messaggi apocalittici, che mi opprimono, che mi soffocano, vuol dire
che non vengono da Dio, ma dallo spirito umano. Dio, quando agisce,
ti lascia sempre la libertà, così che tu ti senta
attratto, non costretto interiormente. I messaggi della Madonna sono
proprio così.
La prudenza della Chiesa.
Per
questo anche la Chiesa, che ha una grande esperienza, è molto
prudente. La Chiesa, come voi sapete, non ha detto ancora “sì”,
non ha detto ancora “no” a Medjugorje, e fino a che sono
ancora in corso le apparizioni, non si esprimerà. Quando
finiranno le apparizioni, potrà dare un giudizio definitivo.
Però direi che la Chiesa non è neppure contro
Medjugorje. La Chiesa parla anche con il suo silenzio. Se avesse
trovato finora qualcosa contrario al Vangelo, al suo insegnamento, di
sicuro avrebbe detto qualcosa, si sarebbe pronunciata, come si è
pronunciata in tante altre occasioni. Invece su Medjugorje la Chiesa
è ancora aperta. La Chiesa è custode della Rivelazione
che è finita con la morte dell’apostolo Giovanni e su
tutto quello che è contrario a questa Rivelazione la Chiesa
può dire: “Questo non è in accordo con la
Rivelazione”. La Chiesa su Medjugorje non ha detto tutto
questo, è aperta.
Possibilità e limiti degli
studi scientifici.
Voi sapete anche che nessuna altra
apparizione nella storia è stata così esaminata,
indagata, come questa qui a Medjugorje. Sono venuti tanti gruppi,
medici, psichiatri, che hanno esaminato i veggenti e hanno detto
quello che la psichiatria, la medicina, la scienza possono dire: i
veggenti non hanno allucinazioni, sono psichicamente sani,
equilibrati, ma che cosa vedono questo la scienza non lo sa dire,
perché si tratta di una realtà spirituale,
soprannaturale che non si può misurare, né fotografare
con apparecchiature medico scientifiche. Chi può misurare la
tua fede ? Nessuno. Chi può misurare la Grazia ? Chi può
misurare la fiducia che tu hai nell’altro o in Dio ? Chi può
misurare l’amore che tu senti, con quale amore tu ami ? Queste
sono capacità e realtà spirituali, sulle quali la
Medicina non sa dire niente. La Medicina, gli antidepressivi non ci
possono liberare dai peccati, dai rimorsi della coscienza. Dalle
colpe può liberarci solo Gesù, Gesù nato, morto
e risorto per noi, con la sua Grazia, nei Sacramenti che ci ha
lasciato. Come abbiamo detto più sopra, noi abbiamo bisogno
del Salvatore e a questo Salvatore ci porta la Madonna. Non dovete
avere paura di pregare la Madonna: Gesù non sarà geloso
se voi pregate sua Madre perché chi prega la Madonna di sicuro
sarà portato a Gesù. Io direi che Gesù ha
affidato l’umanità alla Madonna e Lei ci ha insegnato:
“Fate tutto quello che Lui vi dirà” come a Cana di
Galilea. Io oserei dire che Gesù direbbe oggi “Fate
tutto quello che mia Madre vi dice qui a Medjugorje…”.
I segreti e la conversione.
Vorrei dirvi una
parola sui segreti che la Madonna ha affidato ai veggenti, dieci
segreti a tre veggenti e nove, fin’ora, agli altri tre. Sui
segreti io so quanto sapete voi, ma io non sono tanto preoccupato per
i segreti, sono preoccupato per la mia conversione, per la mia
crescita nella santità e ancora devo cominciare su questa
strada. Chi è convertito non deve preoccuparsi di che cosa
succederà nel futuro, sarà al sicuro. Possono succedere
tutte le catastrofi, noi saremo al sicuro. La Madonna dice sempre:
“Cari figli, pregate per capire perché io sono per tanto
tempo con voi”.
Invece noi vogliamo capire senza
pregare. Al contrario, la Madonna ci indica la strada: dobbiamo
pregare per capire. Venticinque anni non sono molti e non sono
neanche pochi. Voi sapete bene che è facile entusiasmarsi in
occasione di un pellegrinaggio di un giorno, di una settimana, anche
di un mese, ma essere entusiasti per venticinque anni non è
facile. Dobbiamo crescere, camminare tanto e maturare anche nella
fede: Dio rispetta anche i nostri processi, rispetta i nostri tempi,
la nostra anima, il nostro cuore. Quando io mi sono fatto frate,
pensavo di convertire almeno tutta la Bosnia Erzegovina: ancora non
sono riuscito a convertire me stesso. Ho capito adesso perché
è più facile convertire l’altro che se stessi:
siamo sempre portati a voler cambiare l’altro, a voler
convertire l’altro, ad aspettare che l’altro cominci per
primo. Invece siamo chiamati noi per primi. Molti dicono: “Qui
a Medjugorje è più facile essere cristiani, pregare,
sentire la pace, ma quando si torna a casa tutto svanisce”. Sì,
è vero anche questo, perché è facile pregare
quando tutti pregano. Questo è il problema di ognuno di noi, e
per questo io sempre dico ai pellegrini: “Non lasciate la
Madonna qui a Medjugorje ma portatela con voi nella vostra casa, così
come ha fatto S.Giovanni apostolo. “La prese con sé”
ci dice il Vangelo. Prese la Sua mentalità, il Suo cuore, il
Suo amore, il Suo modo di vivere. Impariamo da Lei, come da Lei ha
imparato S.Giovanni.
Tratto da Medjugorje-Torino