Messaggio del 6 agosto 1982:Bisogna esortare la gente a confessarsi ogni mese, soprattutto il primo venerdi' o il primo sabato del mese. Fate ci che vi dico! La confessione mensile sara' una medicina per la Chiesa d'occidente. Se i fedeli si confesseranno una volta al mese, presto intere regioni potranno essere guarite. La Madonna ci fa responsabili per la pace in questo mondo
La Madonna a Mirjana parla molto sui non credenti e la invita
sempre a pregare per loro.
Ogni giorno siamo più vicini
alla fine delle apparizioni e agli avvenimenti predetti nei messaggi,
ma noi non sappiamo quando e come tutto questo succederà.
La
Madonna ci invita tutti alla riconciliazione e alla pace per tutto il
mondo. In un messaggio ha detto che con la preghiera e il digiuno si
possono allontanare anche le guerre. Io vi dico che la Madonna ci fa
responsabili per la pace in questo mondo e noi siamo invitati a
lasciarci fare responsabili. Nessuno di noi può dire allora: «
Che cosa posso fare io? Non sono un diplomatico, non sono un
politico... ». La Madonna ci fa responsabili e forse possiamo
anche dire che se ci sono le guerre nel mondo o se le guerre ci
minacciano, siamo già responsabili. Infatti, se esistono
ancora le guerre e la Madonna dice: « Si possono allontanare
con la preghiera e col digiuno », noi non abbiamo digiunato e
non abbiamo pregato.
E guardate un parallelo molto importante
anche nel senso della responsabilità per la pace: diciassette
anni dopo l'inizio di questo secolo, la Madonna appare a Fatima,
oggi, alla fine del secolo, a Medjugorje.
Anche questo parallelo
ci dà un po' da pensare per non cercare scuse facili per non
pregare, per non digiunare. E qui si deve discernere una cosa: molta
gente, anche tra i sacerdoti e i Vescovi, non discernono il
riconoscimento delle apparizioni da parte della Chiesa e il
messaggio.
Se qualcuno aspetta il riconoscimento della Chiesa, lo
aspetta con ce in questo mondo non credenti e la invita e apparizioni
e agli avon sappiamo quando e ne e alla pace per tutto n la preghiera
e il digiuno vi dico che la Maesto mondo e noi siamo no di noi può
dire allo diplomatico, non sono iamo anche dire che se ci minacciano,
siamo già le guerre e la Madonna eghiera e col digiuno »,
pregato. te anche nel senso della i dopo l'inizio di questo i, alla
fine del secolo, a pensare per non cercare unare. E qui si deve dii
sacerdoti e i Vescovi, pparizioni da parte della Chiesa, lo aspetta
con noi: anch'io lo aspetto. Ma se qualcuno aspetta il riconoscimento
della Chiesa sul messaggio, sulla preghiera per la pace, sul digiuno
per la pace, sulla riconciliazione, non fa bene: il messaggio lo
conosciamo, è già riconosciuto dalla Bibbia.
Allora
in questo momento possiamo guardare al messaggio e vedere che abbiamo
bisogno della pace. Chi dice che non ne abbiamo bisogno? Vediamo che
ce n'è bisogno. Guardate, la Madonna non è apparsa per
lottare per il suo riconoscimento nella Chiesa; è già
riconosciuta. Quando ha detto il suo nome non ha detto: « Io
sono la Madonna che cerca il suo riconoscimento ». Ha detto: «
Io sono la Regina della Pace ». « Riconciliatevi ».
E qui bisogna proprio mettere il punto e discernere le cose: ognuno
di noi che ha incominciato a digiunare, a pregare, a riconciliarsi,
fa bene, sicuramente fa bene, pur aspettando il riconoscimento della
Chiesa.
Un'altra cosa è la fede.
Guardate la prima
preghiera che ha chiesto è il Credo. Credo significa «
cuor dare », abbandonarsi al Signore, credere. Posso dire che
una delle mie più profonde esperienze è questa: la
nostra fede è una fede superficiale, totalmente superficiale.
Vedo da molta gente che quando dicono « credo » pensano «
io so che esiste un Dio », ma se questo Dio ha una parola da
dire, ha diritto di parlare nella mia. vita, allora non basta sapere
che esiste un Dio, come non basta a un bambino che piange dire che
esiste un padre, che esiste una madre. Il bambino sarà calmo
quando si troverà nelle braccia del padre o della madre. Così
anche la fede significa abbandonarsi, lasciarsi guidare dal Signore.
Guardate, ogni preoccupazione angosciosa, ogni essere attaccato a
questo mondo, ogni egoismo, ogni scusa se non abbiamo perdonato, è
un segno per noi che la nostra fede è superficiale. Se la
nostra fede è più profonda, se significa per noi un
abbandono al Signore, non avremo difficoltà a perdonare, non
avremo difficoltà a dividere, a pensare agli altri, ad amare.
Naturalmente tutti coloro che accettano questi fatti hanno
incominciato a pregare, a digiunare.
Riguardo alla preghiera, la
Madonna domanda il Credo e sette Padre Nostro, il Rosario intero ogni
giorno.
Così noi preghiamo ogni sera nella chiesa.
La
Madonna non domanda la formula del Credo apostolico, domanda una
decisione per il Signore e io credo che per questa ragione ha
domandato di meditare il brano del Vangelo, Matteo 6, 24/34 dove si
dice che non si possono servire due padroni. Chiede decisione. Perché
preoccupazioni angosciose? Il Padre sa tutto di voi e vi ama: «
Cercate prima di tutto il Regno dei Cieli ». Questo brano
evangelico noi lo meditiamo ogni giovedì durante
l'adorazione.
Perché il Rosario? Il Rosario è una
preghiera biblica meditativa, ripetitiva, molto semplice, adatta alla
preghiera delle famiglie dove ci sono anche i bambini. Deve proprio
diventare la preghiera del cuore.
Il senso del Rosario è
essere insieme, vivere insieme alla Madonna e a Gesù,
imparando da loro l'amore per il prossimo, a sopportare la
sofferenza, a sopportare le croci.
Si potrebbe pregare nelle
famiglie: se non potete le tre parti, pregate insieme una parte del
Rosario e le altre due da soli. La Madonna ha domandato la preghiera
attiva. Voi capirete cosa significa preghiera attiva se ascoltate
bene questa domanda: « Chi è attivo nella vostra
famiglia per quanto riguarda la preghiera? ». Mi spiego. Chi
dice: « Adesso spegniamo la TV, la radio, il telefono, adesso
dobbiamo pregare? ». Chi è nella vostra famiglia che
dice: « Oggi ho avuto un conflitto, ci fa bene meditare questo
brano del Vangelo »? o se abbiamo avuto una gioia trovare un
altro brano del Vangelo che può aiutarci? Ora chi è che
fa così? Io conosco un capofamiglia che dice ai suoi
familiari: « Tu leggi la preghiera domani e tu dopodomani »
e così ogni membro diventa attivo. Se la famiglia si riunisce
nella preghiera capirà cosa significa pregare.
Un
pellegrino mi ha raccontato la sua esperienza: « Io ho
incominciato a pregare il Rosario in macchina e ho visto che sono
distratto. Devo continuare a pregare o no? ». Io ho detto: «
Naturalmente, meglio un Rosario distratto che bestemmiare o imprecare
contro gli altri quando si guida la macchina ». Pregate in ogni
modo!
La Madonna non domanda centocinquanta Ave Maria; se qualcuno
pensa così non potrà pregare per molto tempo o se
pregherà dirà: « Oggi ho finito, domani devo
pregare di nuovo ».
La Madonna domanda la preghiera come un
mezzo per avere la pace, la gioia, per poter superare anche la
stanchezza dell'anima, la stanchezza spirituale, per poter anche
superare le situazioni difficili.
Domanda anche il digiuno: perché
e come? È molto semplice rispondere. L'ideale è a pane
e acqua due giorni, il mercoledì e il venerdì; se
qualcuno non può a pane e acqua, digiuni come può, in
ogni modo il cibo deve essere ridotto al minimo.
La Madonna vuole
che noi digiuniamo. Digiunare per liberarsi dal mondo materiale,
proprio distaccarsi.
Se vi avvicinate al muro della vostra casa,
proprio vicino, non vedete nessuno della vostra casa, anche se ci
sono i migliori amici non li vedete. Non vedete niente. Se vi
distaccate qualche passo vedete bene la casa e tutto quello che
succede.
E molta gente nel mondo è diventata proprio così:
sempre più soldi, avere sempre di più. Così
siamo diventati ciechi, e le guerre vengono non perché
dividiamo, ma perché vogliamo prendere agli altri.
Per
questa ragione la Madonna dice: « Digiunate ». Non per
farci morire, ma per mostrarci come si diventa liberi. Questa libertà
interiore è per il Signore e per gli altri.
Questo digiuno
ha anche una dimensione Eucaristica: se digiunando abbiamo scoperto
il pane, scopriremo più facilmente anche il pane
Eucaristico.
(P. Slavko Barbaric - 4 settembre 1985)