Messaggio del 7 luglio 2006:Cari figli, anche oggi vi invito, specialmente durante questo tempo pregate nelle vostre famiglie. Cari figli, riportate la preghiera nelle vostre famiglie, pregate insieme con i figli. Cari figli, che ogni vostra famiglia cresca così nella santità. Grazie cari figli perché avete risposto alla mia chiamata.
Siamo tutti invitati alla pace e alla riconciliazione
Benvenuti a tutti. Siete con noi perché credete alla
testimonianza dei nostri veggenti.
Noi ci troviamo nel
cinquantesimo mese da quando hanno cominciato a testimoniare che
vedono la Madonna.
Io vengo proprio da un lungo discorso con i
medici. Anche a Zagabria (sono tutti psichiatri e psicologi) l'ultima
parola era questa: « Questo fenomeno è per noi molto
complicato. Molto difficile da spiegare. Si devono guardare
moltissimi livelli per vedere che cos'è ». Ma per i
veggenti, dal primo giorno a oggi è molto semplice. Dicono: «
Noi vediamo la Madonna. La vediamo in tre dimensioni, come noi
vediamo gli uni gli altri. Possiamo parlare con lei, preghiamo con la
Madonna, la sentiamo, la vediamo chiaramente, possiamo toccarla ».
La Madonna ci dà i messaggi, ci invita alla preghiera, alla
pace, alla riconciliazione, alla fede, al digiuno. E non può
essere in un altro modo. La fede e la spiritualità è
un'altra cosa che la medicina, la psicologia...
Tutto questo
perché succede? Succede per un'unica ragione: siamo tutti
invitati alla pace e alla riconciliazione.
E di questa pace
abbiamo tutti bisogno: individui, famiglie, Chiesa e tutto il
mondo.
Secondo tutti questi messaggi si può dire che la
Madonna ci fa responsabili per la pace. E io credo che posso dire che
la Madonna sa che cosa fa, che cosa dice: cioè noi dobbiamo
lasciarci fare responsabili.
Vi prego di non lavarvi le mani e
dire: « Non sono un diplomatico, non sono un politico, da me
non dipende la pace ». La pace dipende da tutti noi.
Questa
mi sembra la cosa più importante: vedere con un nuovo cuore,
con un nuovo occhio la propria responsabilità in questo mondo
e tutto quello che succede.
Come possiamo dare la nostra risposta
personale a tutto questo cui siamo invitati?
La Madonna ha detto:
« Preghiera e digiuno ».
Questo dobbiamo fare per
avere la pace nel nostro cuore e per poterla portare agli altri.
Forse questa è la via più difficile per avere la pace,
ma non è forse l'unica via per la pace. È domandata la
conversione: cambiare la propria vita. E questa è la cosa più
difficile.
Qualche volta è più facile dare i soldi
per i poveri che perdonare a qualcuno una parola o dimenticare una
offesa. Ma è su queste cose che si può edificare la
pace: riconciliandosi e perdonando.
E ogni uomo riconciliato, ogni
famiglia che vive in pace, è sempre un nuovo segno che la pace
è possibile e con ogni riconciliato si avvicina tutto il mondo
alla pace.
(P. Slavko Barbaric - 7 settembre 1985)