Messaggio del 15 maggio 1983:Durante la novena di Pentecoste pregate e digiunate quanto più vi è possibile affinché lo Spirito Santo si diffonda nella Chiesa. Oltre al venerdì, digiunate un’altra volta alla settimana in onore dello Spirito Santo. « Pregate col cuore ».
... La Madonna nel messaggio del 28 marzo ha detto
così: « Nella preghiera avrete la gioia più
profonda», ma nella preghiera nella quale incontrate il
Signore.
La preghiera è un incontro col Signore che parla a
noi, che ci guida, che ci dà luce, che ci salva. Il Signore
che si è presentato come Padre e Gesù Cristo come
nostro fratello, come nostro amico. Nell'incontrarci con Lui dobbiamo
avere una gioia più profonda e nessuno di noi ha niente contro
questa gioia profonda.
Dobbiamo domandarci: come pregare, come
incontrare questo Padre, questo amico, questo fratello? Dio si è
rivelato in Gesù Cristo. La Madonna ha detto anche un'altra
cosa prima: «Pregate col cuore», cioè non solo
ripetere con le parole qualche cosa.
Un esempio: in una cucina si
possono trovare tutti i cibi, ma si può morire di fame se non
si mangia bene o se non si mangia.
Tanta gente prega, ma non sente
questa gioia, questa pace profonda.
Perché? Dobbiamo dire:
non prega come dovrebbe pregare, non incontra il Signore come si deve
incontrare per avere questa gioia. Quale situazione può
esservi per pregare e non sentire niente?
Se volete incontrare
qualcuno dei vostri amici, dovete cercarlo, dovete avere tempo per
parlare con lui, dovete aver tempo per sentirlo. Se volete
incontrarvi bene occorre preparare una situazione in cui non sarete
disturbati. Se non si ha il tempo, se non si cerca l'incontro, se non
si cerca di sentire l'altro, se non si cerca di dire qualcosa
all'altro, non è possibile un incontro anche a livello
umano.
E la stessa cosa si deve dire, io credo, anche per la
preghiera, se avete deciso di pregare.
La Madonna domandava
all'inizio delle apparizioni «Pregate il Credo ».
Se
avete deciso, secondo quello che domandava la Madonna, dovete
prepararvi, cioè trovare un tempo, prendere un tempo in cui
potete essere solo per Dio, dove il telefono non può
disturbarvi, né la moglie..., un angolino della vostra casa e
dire: questa mezz'ora è solo per la preghiera.
Trovare il
tempo, il luogo e cominciare come si può.
Io dico di
cominciare come potete. La Madonna all'inizio ha chiesto: Credo,
sette Padre Nostro e il digiuno (un giorno di digiuno). Sono le cose
concrete e semplici per cominciare. E tutti coloro che hanno
cominciato così, trovando ogni giorno un po' di tempo per la
preghiera, hanno potuto imparare a pregare.
Così come
quando abbiamo cominciato a pronunciare le prime parole con la mamma.
Si deve cominciare come si può e continuare nella situazione,
sempre.
Cercare tempo, luogo, cercare di sentire l'altro e cercare
anche di parlare all'altro. In queste condizioni concrete, si può
approfondire la propria preghiera e si può, di giorno in
giorno, sentire una disposizione a pregare. Non dire solo: «voglio
pregare», e non cercare questo metodo. La stessa cosa vale se
uno dice: voglio essere medico e non vuol studiare. Noi ridiamo un
po'...
Come vuoi la meta e non vuoi i mezzi per raggiungerla? Come
vuoi la gioia e la pace profonda e non vuoi i mezzi? Come vuoi
pregare se non preghi? Come vuoi incontrare il Signore se non cerchi
di compiere queste condizioni? Un'altra cosa: abituarsi.
Voi dite:
l'appetito viene mangiando, e io dico: anche pregando viene la
preghiera e digiunando viene il digiuno. Non saper pregare come ha
pregato S. Francesco non significa che non devo cominciare.
È
questo il cammino che la Madonna domanda a noi.
Se sei distratto,
vai con questa distrazione alla preghiera.
Il primo concreto avvio
era sette Padre Nostro, molto semplice. Nell'agosto dell'anno scorso
la Madonna ha domandato il Rosario intero. Il Rosario è una
preghiera ripetitiva, ma una preghiera anche ritmica, meditativa e
biblica. E questa preghiera la potete pregare nelle famiglie anche
con i bambini.
Alcune cose si possono cambiare: un po' di
silenzio, qualche canto, qualche esclamazione, qualche preghiera
spontanea e poi ripetere Ave Maria, Ave Maria...
E io dico: se
vi succede, come a S. Francesco, cominciando il Padre Nostro di
restare tutta la notte ripetendo solo « Padre Nostro » e
sentite come S. Francesco il dolce nella bocca e nel cuore, anche se
non avrete pregato nessuna Ave Maria, avrete seguito la Madonna...
Non si tratta di dire: ho pregato centocinquanta Ave Maria. Si deve
cominciare a pregare col cuore e questo si impara, poco a poco, passo
per passo, ogni giorno. Se avete un giorno stressato, affaticato,
naturalmente la preghiera non può essere come un giorno in cui
non siete affaticati: la preghiera deve essere come potete, come
permette il vostro cammino. La preghiera è espressione della
nostra anima nella quale cresce la gioia, l'amore, la
riconciliazione. Ma si deve ogni giorno, come si può,
continuare e continuando avrete la gioia e potrete pregare col cuore,
con una gioia più profonda. Con la preghiera è
collegato molto il digiuno che ha un'altra funzione: liberarci dalla
materia, dalle preoccupazioni angosciose. E il digiuno ci apre, apre
anche il nostro corpo, alla Parola. La Parola può meglio, più
facilmente incarnarsi, diventare carne nel nostro corpo se
digiuniamo.
Noi sappiamo tutti che cosa dobbiamo fare (non abbiamo
bisogno delle apparizioni): amare.
Gesù ha detto «
soprattutto il prossimo come te stesso ». Tutti vogliono la
pace: ma sapere non basta.
Se cominciamo a digiunare il Signore
può purificarci passo per passo.
E questa purificazione è
una possibilità della Parola di incarnarsi nella nostra anima,
nei nostri sentimenti. Noi siamo chiusi. Digiunando, passo passo, ci
prepariamo per dire il nostro « sì », come la
Madonna, perché la parola dell'amore e della pace possa
incarnarsi, prender forma.
Digiunando e pregando diventiamo sempre
più vicini al Signore e così siamo più vicini
alla pace, all'amore, a ciò che è domandato dalla
Madonna.
Come la Madonna ha molta pazienza con noi, così
noi dobbiamo aver pazienza con noi stessi e con gli altri. Alcuni
hanno raccontato: adesso troviamo più facilmente il tempo per
il Rosario intero che all'inizio per il Credo e sette Padre Nostro.
La Madonna guida passo per passo e così vuole che non facciamo
forza agli altri e a noi stessi.
Vedere che cosa posso fare oggi e
continuare. Ma sempre continuare, ogni giorno.
Preghiera e digiuno
sono solo i mezzi per prepararsi, per accettare la grazia della pace,
della fede e dell'amore. Lo scopo del digiuno e della preghiera non
si trovano nel digiuno e nella preghiera: noi non preghiamo per
perdere il tempo, non digiuniamo per avere fame.
Questi sono mezzi
per noi, per incontrare Qualcuno, per sentirlo, per poter avere la
Sua Parola per noi.
(P Slavko Barbaric - 30 marzo 1985)