Messaggio del 20 marzo 1985:La preghiera che avete fatto stasera è stata breve, ma ho notato che avete pregato con sincerità di cuore. Davanti a Dio non esiste il tempo. Se pregate sinceramente per cinque minuti, questo è sufficiente per essere felici. A me non occorrono le vostre ore, oppure cento o duecento Padre Nostro, se non siete abbandonati a me. Per questo, piuttosto che cento, è meglio un solo Padre Nostro ma pregato con amore!
Gesù vuol rinnovare la sua nascita nei vostri cuori! - Padre Slavko
La chiave che apre il cuore è l'amore e se
amiamo sappiamo anche ascoltare. Se amiamo, possiamo diventare più
sensibili alla parola di Dio. Quindi, il nostro compito in
preparazione al Natale dovrebbe essere quello di lavorare
sull'apertura del nostro cuore, chiedendoci cosa ci chiude il cuore
agli altri e al prossimo.
Perché sia chiaro cosa
significa essere sensibili alla parola di Dio, pensiamo a un bambino
solo a casa che piange perché la mamma non è con lui.
Non appena la mamma gli dice: "Non avere paura, sono qui",
il bambino smetterà di piangere perché è
sensibile alla parola della mamma.
Allo stesso modo, Maria
desidera che siamo sensibili alla parola di Dio. Se Dio dice:
"Pregate, amate, perdonate, non abbiate paura", allora
dovremmo reagire allo stesso modo del bambino.
Questa nostra
reazione ci libererà di tutte le scuse che siamo portati ad
usare. Quante volte diciamo: "Non riesco a perdonare, non riesco
ad amare, non riesco a pregare per questo motivo o per quello"?
Ogni volta che cerchiamo una scusa significa che crediamo nelle
scuse, nei pretesti, nelle ferite e nell'orgoglio più di
quanto crediamo a Dio! Spero che questa Festa del Natale ci abbia
dimostrato che possiamo essere più sensibili alla parola di
Dio.
La gioia che Maria porta nel suo cuore è la gioia
di una madre che ha accettato la nuova vita. Maria è la nuova
Eva, la Madre della vita, Dio, il Creatore della vita, per mezzo
dello Spirito Santo, ha creato Gesù nel suo grembo e Maria lo
ha concepito per il potere dello Spirito Santo, e lo ha dato alla
luce. Lo ha portato in grembo nove mesi con gioia.
Maria è
gioiosa, è la madre che lotta per la vita. E la donna che
nell'Apocalisse salva suo Figlio dal drago che lo vuole distruggere.
E Maria è gioiosa e sa che anche i nostri cuori a Natale sono
colmi di gioia. La gioia è il frutto dell'amore per la vita.
Solo dove la vita viene accettata e protetta la gioia può
nascere. Spero che anche tutti noi abbiamo sentito la gioia che Maria
porta nel cuore e che attraverso questa gioia possa essere guarito
anche il nostro amore per la vita. Grazie a questa gioia, Maria può
dirci...
Vi invito al bene
La cosa cui anela il
nostro cuore è proprio questo bene. Il bene significa un
rapporto nuovo e profondo con Dio, che è il creatore della
vita, con noi stessi, con gli altri, che proprio come noi sono Sue
creature. Il bene è possibile solo quando amiamo, e il bene è
il contrario di tutto ciò che è male. Il bene è
qualcosa che protegge, che ama, che è gioioso.
Caro
lettore, cari pellegrini, tutti noi preti e suore francescani di
Medjugorje vi auguriamo un felice Natale e un fruttuoso Anno Nuovo.
Che tutti voi possiate diventare buoni alunni e buoni collaboratori
di Maria al piano della pace!
Uniamoci tutti nella preghiera,
e con il cuore colmo di gratitudine, volgiamo gli occhi al cielo e
invochiamo:
Madre! Guida i nostri cuori alla pace!
P.
Slavko Barbaric