Messaggio del 2 maggio 1983:Non si vive solo di lavoro, ma anche di preghiera. I vostri lavori non andranno bene senza la preghiera. Offrite il vostro tempo a Dio! Abbandonatevi a Lui! Lasciatevi guidare dallo Spirito Santo! E allora vedrete che anche il vostro lavoro andrà meglio ed avrete pure maggior tempo libero. « Con queste grazie, cari figli, desidero che le vostre sofferenze diventino la gioia »
Nel messaggio di ieri, la Madonna dice: « Cari figli, in
questi giorni il mio Signore mi ha permesso di intercedere di più
le grazie. Per questo, cari figli, desidero invitarvi di nuovo a
pregare. Pregate continuamente così vi darò la gioia
che il Signore dona a me. Con queste grazie, cari figli, desidero che
le vostre sofferenze diventino la gioia. Io sono la vostra mamma e
desidero aiutarvi ».
Che cosa vuole la Madonna? Ha
detto: « Il Signore mi ha permesso di intercedere di più
le grazie ». È una bella notizia, io direi che c'è
come una amnistia del Cielo -e la Madonna non si risparmierà,
è pronta a svuotare tutto il Cielo e a portarci tutte le
grazie. Sicuramente farà di tutto per potercele dare. lo dico
che se qualche grazia resta in Cielo forse è colpa nostra. Se
ci trovassimo in Cielo e vedessimo il nostro nome su qualche pacco
contenente un po' di più di amore, un po' di più di
pace, forse saremmo personalmente colpevoli, perché non
l'abbiamo accettato. Allora già ci sono tanti pacchi
indirizzati a noi e la Madonna dice che adesso è un tempo in
cui può mandarli, ma dove? Dipende da noi.
Dice: «
Per questo voglio invitarvi di nuovo a pregare ». Questo «
di nuovo » è molto importante, perché ci ha
invitati già moltissime volte da quando ha incominciato ad
apparire. Se è vero che la Madonna appare, davanti a questo
fatto nessun cristiano può stare più indifferente; noi
dovremmo dare la risposta personale. Con questo « di nuovo »
possiamo pensare ad un altro messaggio dove ha detto: « Cari
figli, io sono instancabile, non mi lascio stancare ». Cioè:
non vi lascio in pace finché non avrete trovato la pace, e non
mi vergognerò di ripetere di nuovo le cose, solo che voi siate
pronti ad accettare le grazie. Ora, la Madonna è come la mamma
che vuole salvare i suoi figli. Appare ogni sera e molti si
domandano: come mai ogni sera? Appare dove si trovano i veggenti, e
molti si domandano: come mai la Madonna può andare in diversi
luoghi e apparire? E tante altre cose.
Si scandalizzano
quelli che ragionano solo con la testa, quelli che non hanno capito
che la Madonna è madre ed è pronta a fare di tutto e a
dire: « di nuovo ». E come se la Madonna avesse detto:
scusatemi, ma di nuovo vi dico di pregare. E insiste su questo punto
sempre, di nuovo, per poterci dare le grazie. Ci dice: «
Pregate continuamente per ricevere la gioia ». Cosa significa
pregare continuamente? Sicuramente non è possibile pregare
continuamente con le labbra senza cessare, perché qualche
volta si devono dire altre parole e abbiamo bisogno delle nostre
labbra molte volte anche fuori dalla preghiera; certamente la Madonna
non pensa solamente alla preghiera con le labbra. Quando dice «
pregate continuamente » dobbiamo pensare alle altre espressioni
della Madonna nei messaggi.
Un altro punto in questo
messaggio, che sicuramente scandalizza molti, è il problema
della sofferenza. Forse nessuno di voi, ma molti hanno domandato al
Signore: « perché la sofferenza »? La Madonna non
ha detto qui il perché della sofferenza, ma ha detto: «
Desidero che le vostre sofferenze diventino la gioia». Chi può
credere che questo è possibile?
Se questo è
vero, che le sofferenze possono diventare la gioia, chi osa adesso
dire: « Signore, grazie per la croce, grazie per la sofferenza
»? Forse noi possiamo molto facilmente dire: « Oh, felice
albero che ha portato Gesù » o altre cose; sappiamo
lodare la Croce di Gesù, forse perché sappiamo che la
sua sofferenza è diventata la gioia della Risurrezione.
Qualcuno osa dirci: « Beato te che soffri, la tua sofferenza
diventerà la gioia »?
Sicuramente non è
facile soffrire e il problema della sofferenza è un grande
problema. La Madonna non ci invita a pensare molto, ma ci dice: «
Cominciate a pregare e la vostra sofferenza diventerà la gioia
». La Madonna osa dirlo, perché era sotto la Croce:
sotto la Croce, io credo, ha capito la Risurrezione e non solo la
sofferenza, ha capito che è madre di noi tutti e allora la
Madonna ci parla dall'esperienza. Nessuno di noi può dire che
è facile che la sofferenza diventi la gioia. La Madonna parla
per esperienza. Forse gli Apostoli non sempre parlavano per
esperienza perché sono fuggiti, ma la Madonna è
rimasta. La Madonna ha detto una volta: «Pregate davanti alla
Croce, dalla Croce vengono grandi grazie, consacratevi alla Croce,
non bestemmiate né Gesù né la Croce ».
E
non ha paura di invitarci.
Allora questo della sofferenza è
un punto molto importante. Io direi, umanamente, che la Madonna
soffre se noi soffriamo, non è piena di gioia a causa della
nostra sofferenza, ma la sofferenza, vedete, può essere
cambiata: la Madonna lo garantisce, dobbiamo accettarne le
condizioni.
Dice nell'ultima frase: « Io sono la vostra
mamma e desidero aiutarvi ». Forse sa che molti di noi
domanderanno se è possibile che la sofferenza si cambi nella
gioia. La Madonna per rassicurarci dice: « Io sono la vostra
mamma », cioè, io so a chi parlo, io so perché
parlo, solo accettatemi, accettate le condizioni.
Se faremo
così i pacchi delle grazie non resteranno in Cielo, verranno
qui da noi e riempiranno il nostro cuore con la gioia, con la pace,
con l'amore e ancora di più, come ha detto S. Paolo, perché
il cuore dell'uomo non può neanche immaginarsi che cosa
riserverà il Signore a tutti coloro che Lo amano.
(P.
Slavko Barbaric - 20 giugno 1986)