Messaggio del 12 aprile 1984:Cari figli, oggi vi prego di smettere con i pettegolezzi e di pregare per l'unità della parrocchia, perché io e il mio Figlio abbiamo un progetto speciale nei confronti dei questa parrocchia. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!
«Senza preghiera, cari figli, non potete sentire né Dio, né me, né la grazia che vi sto dando»
Marija e Jakov sono partiti per gli esercizi spirituali. Solo
questo fatto che i veggenti devono fare gli esercizi spirituali,
devono pregare, ci dice molto. È un messaggio per tutti noi.
Io sono con i pellegrini da quasi cinque anni e so quanti hanno
pensato che i veggenti sono già santi e che hanno già
tutto se vedono la Madonna. lo vi dico che se i veggenti non pregano,
non digiunano, non si confessano regolarmente, la loro fede, la loro
pace non crescono solo per le apparizioni. Sarebbe troppo semplice.
Se un veggente non prega, non digiuna, può diventare
proprio come il telefono: il Signore ci telefona che cosa dobbiamo
fare attraverso un veggente, ed è finito: tutto può
rimanere proprio secco dentro.
Perché? Perché
il Signore ci lascia liberi; perché vuole che ci sviluppiamo,
ognuno secondo i doni dati. Anche se siete tutto il giorno con un
veggente, se non pregate, non ricevete le grazie.
Come
piccola consolazione per tutti voi: se non avete ancora visto i
veggenti, se trovate il vostro Rosario nella vostra tasca e
cominciate a pregare, siete già a posto.
Vi leggo
l'ultimo messaggio del giovedì: « Cari figli, oggi vi
invito tutti alla preghiera. Senza preghiera, cari figli, non potete
sentire né Dio, né me, né le grazie che vi sto
dando. Perciò vi invito che l'inizio e il termine della vostra
giornata sia sempre la preghiera. Cari figli, desidero guidarvi, di
giorno in giorno il più possibile alla preghiera, ma non
potete crescere perché non lo desiderate. Vi invito, cari
figli, affinché per voi la preghiera sia al primo posto ».
Siamo sinceri: quale è stata la risposta nel vostro
cuore quando avete sentito la parola della Madonna: « Perciò
vi invito che l'inizio e il termine della giornata sia sempre la
preghiera », cioè che cominciate il giorno con la
preghiera e lo terminiate con la preghiera? Se la Madonna avesse
detto: « Vi prego di lavarvi ogni giorno il viso, o di fare
colazione ogni giorno, di bere un po' di caffè per non andare
a stomaco vuoto a lavorare », sicuramente avreste detto: «
Naturalmente, se non si fa così si muore o non si può
lavorare ».
Ma se la Madonna dice: « Pregate »,
qual è la risposta? « Non posso, perché c'è
sempre fretta al mattino, non ho tempo ».
Un'altra
cosa: che cosa fanno i genitori se la Madonna dice « Pregate »?
Svegliano i bambini per la preghiera al mattino? Di solito no, perché
si guarda la televisione fino a tardi e l'indomani non è
possibile entrare nella preghiera. Se il Signore, attraverso la
Madonna, ci dice di comportarci così, ma durante il giorno noi
non abbiamo la pace, e viviamo nei conflitti, vi dico che noi li
abbiamo scelti.
Il Signore ci invita attraverso la Madonna
alla preghiera al mattino e noi diciamo: « Scusa, non possiamo
», che cosa può seguirne? Un vuoto nella nostra anima,
un vuoto nel nostro cuore.
Prima del quinto anniversario ci
ha invitato tutti alla preghiera continua: da cinque anni appare e
spera che qualcuno di noi possa già camminare tutto il giorno,
non solo fare qualche passo.
Ci invita alla preghiera
continua: non ci invita a muovere solo le labbra. La Madonna pensa a
un'altra cosa.
Sapendo gli altri messaggi lo spiego: la
Madonna invitandoci alla preghiera continua, alla preghiera del
cuore, ci invita a essere in contatto con Dio. lo oso dire che per
poter pregare continuamente non basta solo amare Dio, ma si deve
essere innamorati di Dio. Quando si è innamorati di qualcuno,
questo è sempre presente nei pensieri, nel cuore, nei
sentimenti, anche quando si lavora.
Ecco, solo così si
può spiegare la preghiera continua. Non basta solo amare,
bisogna essere innamorati.
Se qualcuno dice: come posso? Io
domando a me stesso e anche a voi quando abbiamo pregato l'ultima
volta per la grazia della preghiera col cuore, per la grazia della
preghiera continua, per la grazia di poter accettare sempre l'amore
di Dio e della Madonna?
Allora questo messaggio è
molto chiaro: la Madonna domanda a noi l'ordine nella preghiera e
vuole che la preghiera sia al primo posto. Senza preghiera non
possiamo sentire né Dio, né la Madonna. Questa è
anche una cosa normale: se non si è in contatto con il
Signore, se non si prega, se non ci si apre, come si può
sentire il Signore?
Ecco, una cosa molto importante, pratica.
La Madonna dice: « Desidero guidarvi di giorno in giorno il più
possibile alla preghiera, ma voi non potete crescere, perché
non lo desiderate ». Noi possiamo desiderare: « Sì,
io vorrei », come uno studente pigro dice: « lo vorrei
terminare l'università », ma poi quando si dice «
studia » risponde « non posso ». Ecco, un desiderio
vano.
Non basta dire: vorrei pregare con il cuore, si deve
provare.
La Madonna mostra qui una pedagogia materna,
concreta. Leggete i messaggi. Non ha mai raccomandato un libro per
imparare a pregare, ma tante volte ha detto di pregare, di meditare
il Rosario, di confessarsi, di riconciliarsi...
Cioè,
la Madonna è come la mamma che prende il suo bambino per mano
e ogni giorno prova un nuovo passo, finché può
camminare. Nessuna madre ha dato prima a suo figlio un libro, perché
lui capisca quali muscoli si devono muovere per poter camminare: l'ha
preso per la mano e ha cominciato concretamente.
Così
anche qui la Madonna. lo vi dico: inginocchiamoci e preghiamo,
individualmente, nelle famiglie, nelle comunità, nei gruppi di
preghiera e tutto l'altro ci sarà dato. Se ancora osiamo
trovare le scuse per non poter pregare, questo significa che la
parola della Madonna non può ancora muoverci, ma un giorno ci
muoverà.
È importante digiunare. Gesù ha
detto: « Beati i poveri di cuore, a loro appartiene il Regno
dei cieli ». Questo è vero, però noi non siamo
poveri di cuore e nel nostro ateismo pratico diciamo: « Signore
non ho bisogno di te ».
Questa parola: « poveri
di cuore » si può tradurre così: beati tutti
coloro che hanno bisogno della preghiera, che hanno bisogno di Dio.
Digiunando, passo per passo si rompe il nostro ateismo e possiamo
sentire di più la nostra verità e il bisogno del
Signore.
Questo mi sembra il riassunto della scuola della
Madonna e della sua pedagogia. Nella luce dei messaggi la Madonna ci
lascia vedere il suo comportamento e prova ad entrare nella nostra
vita, nella nostra famiglia, in tutta la Chiesa, in tutto il mondo.
La grazia più grande quando si viene a Medjugorje è
questa: il Signore dà una spinta per la preghiera. Questa è
l'esperienza di moltissima gente: quando si viene qui si può
pregare e, se si continua a pregare, può crescere la
preghiera. Decidetevi per la preghiera, incontratevi ogni settimana,
meditate il Rosario, leggete la Bibbia, e lasciate parlare un po' il
Signore nel silenzio: ecco, il gruppo di preghiera. È molto
semplice.
(P. Slavko Barbaric - 9 luglio 1986)