Messaggio del 2 settembre 1982:Affrettatevi a convertirvi! Quando si manifestera' sulla collina il segno promesso sara' troppo tardi. Questo tempo di grazia costituisce per voi una grande possibilita' per convertirvi e approfondire la vostra fede. P. SLAVKO parla del suo viaggio in SARDEGNA e SICILIA - Vescovi aperti - Incontro con Antonio Piras - Eco di Medjugorje nr. 70
“Una lunga interminabile vegli a di preghiera, ispirata al
messaggio di Medjugorje nel gran Santuario di Bonaria a Cagliari, con
5-6000 persone presenti”-così il giornale locale Unione
Sarda- “ha caratterizzato l’arrivo di P. Slavko in
Sardegna. Le sue giornate sono state piene di incontri nelle chiese
strapiene a Cagliari, Sassari, Nuoro, in una comunità
terapeutica, con un folto gruppo di giornalisti e parlando due volte
alla televisione.” A Tempio Pausania ha concelebrato con il
vescovo Pietro Meloni. che ha assistito a tutte le funzioni dalle
9,30 alle 12, compresa la relazione sui fatti di Medjugorje il
Vescovo ha tenuto poi una stupenda omelia sulla Pace alla quale Maria
chiama.
“Ho incontrato 4 Vescovi - ci ha detto P. Slavko -:
sono molto aperti . La gente ha molto corrisposto. Il mio incontro
Antonio Piras. E’ evidente che ogni tanto la Madonna opera
qualche fatto che scuote. Ho parlato col medico che, dopo aver
descritto tutto quello che lui aveva, affermava: 'Non voglio parlare
in maniera definitiva. Posso dire che non si può spiegare quel
che è successo. Prendeva 12 medicine al giorno, era
paralizzato, non parlava, non camminava. Adesso parla, cammina,
mangia da solo'.
Il parroco poi mi ha descritto quello che ha
fatto. Vedo che essi hanno capito bene. Insistono sull’invito
di Maria alla preghiera, non tanto sulla guarigione: vanno oltre.
Quando tu hai trovato un’acqua, non dici solo che hai trovato
l’acqua ma cominci a bere. Non parlano solo del miracolo ma
rispondono sul serio al segno: questo è molto importante. (Non
c’è da meravigliarsi che, in questo clima di
preghiera,possa essere avvenuta un’altra guarigione che ha del
prodigioso, nello stesso paese, tramite lo stesso parroco don
Vincenzo Pirarba, a favore di una sessantenne, come riferiscono i
giornali del 21 febbraio. La preghiera insistente e incessante non
può trasportare anche le montagne? -n.d.r.-) — Sono
andato anche in Sicilia. Grande folla presso i benedettini, dove si è
tenuto l’incontro molto seguito, con l’Eucaristia. Così
pure in un’altra chiesa la seconda sera. Ho parlato a radio
Sole dei Paolini per mezz’ora. Vogliono che pure a loro siano
telefonato il messaggio del 25 col commento. Spero che questa breve
visita aiutera sia quelli che sono stati a Medjugorje sia gli altri a
vivere quello che la Madonna vuole e a lavorare per la pace. Ma
questa gente ha bisogno di essere seguita ed aiutata.”
P.SLAVKO: che cosa si aspetta dai pellegrini dopo quasi nove anni?
A questa domanda P. Slavko risponde: “Ci sono cose che io
vedo e che desidero vedere. Vedo che molta gente entra già
nello spirito di preghiera, domanda più adorazione, ritorna
per rinnovarsi sempre, e ne sono contento. Ma c’è anche
chi, dopo 5 o 6 anni che viene, chiede ancora com’è
vestita la Madonna. Manca questo approfondimento spirituale perché
non sono seguiti abbastanza. Anche per i lettori di Eco è
buona cosa volere l’informazione, ma non si deve rimanere a
questo livello: piuttosto approfondire messaggi, spiegazioni e
testimonianze. Quando non ci saranno più le informazioni che
nutrono certa curiosità, allora uno deve inventar storie o
lasciare tutto.
Bisogna andare più a fondo mediante i
gruppi di preghiera, incontri come a Triuggio o Pescara per le guide.
E poi qui c’è la chiesa, ci sono i sacerdoti per le
confessioni.. Non basta dire: sono stato sul Krizevac: sarebbe la
risposta di un turista, ma andare nei luoghi per pregare e fare
penitenza.
E’ vero sì che vengono meno curiosi:
questa prima ricerca è esaurita. Ma io inviterei tutti i
pellegrini ad aiutare la parrocchia che è troppo sotto stress:
si sta costruendo, lavorando... con i soldi vengono tutti i malanni,
quelli che voi vorreste evitare, per i quali soffrite e venite a
Medjugorje per liberarvene. Aiutateci un poco essendo più
prudenti, pregando molto, domandando anche alle famiglie presso le
quali sostate, che vengano a Messa e all’adorazione con voi. Ho
visto un gruppo di Malta che ha detto alla padrona di casa: “Noi
vi aiutiamo a pulire e nelle faccende, poi andiamo insieme”.
L’arricchimento è un grande pericolo spirituale.”