Perdonare per avere la pace
(Dai commenti pratici di p.Slavko - Eco di Maria n.136)
Maria, da tempo ripete spesso queste parole, toccando la condizione fondamentale
della pace. Se non si
perdona la pace non è possibile.
1. Perdonare non è facile, questo lo sappiamo tutti sicuramente; specialmente
quando le cose che non ti piacciono si ripetono, soprattutto nella famiglia.
Gesù non ha detto per caso che bisogna perdonare "70
volte 7", cioè sempre. Ma noi ci troviamo molte volte in una contraddizione con
noi stessi: vogliamo la pace e non vogliamo perdonare; vogliamo la pace ma non
vogliamo chiedere perdono. Perché, per
chiedere il perdono, bisogna avere anche un po' di umiltà; chiedere perdono significa
vedere anche la
parte della propria responsabilità. Qui troviamo un grande problema: vedere la
propria colpa,
riconoscerla e chiedere perdono.
Io mi ricordo di questa storia vera. Una persona è venuta e ha detto: "Io non
ho più la pace; non posso
dormire, né lavorare, non posso far niente". E io ho chiesto quello che anche
voi avreste chiesto: "Da
quando non hai la pace e perché?" Mi dice: "Una persona mi ha ferito profondamente
e ho perso la pace".
Io ho detto allora: "Tu devi perdonare e la pace ritornerà". Ha detto: "Eh, padre,
non posso, perché mi ha
ferito profondamente".
Io ho detto: "Ma tu cerchi la pace?" "Sì, padre; non posso dormire, non posso
mangiare, non posso
lavorare". Allora io ho detto: "Tu devi perdonare!" "Ah, non posso perché non è la
prima volta che mi ha
ferito così!" "Ma tu vuoi la pace!" "Sì padre!" Potevamo continuare fino all'indomani
e mancava poco
che questa persona entrasse in conflitto anche con me.
Noi sappiamo tutti che quando siamo feriti, è difficile perdonare o chiedere
perdono, ma, volendo la pace, dobbiamo lavorare su questo punto del perdono e
non dire che è impossibile perdonare. Dio non
può chiederci le cose impossibili. Se noi pensiamo che è impossibile, probabilmente
non preghiamo
abbastanza. Infatti la Madonna ci insegna: "Pregate con il cuore per poter perdonare
ed essere perdonati"
(a Ivanka 25.06.97). In un messaggio al gruppo di preghiera, la Madonna ha detto: "Se
tu senti nel tuo cuore qualche cosa contro qualcuno, prega fino al momento in
cui cominci a sentire sentimenti positivi
verso questa persona". In un gruppo una persona ha reagito dicendo: "Ah, io dovrei
pregare giorno e
notte!" E allora prega giorno e notte fino a che riuscirai a perdonare, perché la
pace è un profondo
desiderio di tutti e vale la pena impegnarsi.
Il problema del perdono è più grave di quanto noi pensiamo, soprattutto nelle
famiglie. Guardate, quando parliamo degli altri ad un amico o ad un'amica, come
parliamo? Molte volte in modo negativo; e sempre,
quando siamo tentati di parlare così, si tratta del problema del perdono. Si
dice: "La mia vita è difficile a
causa di mio padre, di mia madre, marito, moglie, suocera, nuora..." Sono sempre
gli altri quelli che ci creano problemi! Quante volte abbiamo detto o sentito
dire che la vita di mio padre o di mia madre, di
mia moglie, o di mio marito è difficile a causa mia! E' molto raro vedere le
difficoltà che hanno gli altri,
per il fatto che vivono con noi, ma noi sempre sappiamo come è difficile la nostra
vita a causa degli altri.
E' sempre il problema del perdono.
Soprattutto questa affermazione: "Io ho ragione!" Ecco una storiella: Dio permette
a satana di dominare
un giorno una città; e satana gli chiede solo una cosa: lasciare che i semafori
della città segnino sempre
verde. Risultato: in un minuto confusione completa! In ogni incidente ognuno
aveva ragione: quello che veniva da una parte aveva il verde, ma anche quello
che veniva dall'altra parte aveva pure lui il verde!
Tutti avevano ragione. E chi può perdonare se ha ragione? E chi poteva chiedere
perdono se aveva
ragione? Ecco: quante volte dalla nostra parte c'è sempre verde e dopo tutti
sono colpevoli intorno a noi;
solo noi no, perché abbiamo la luce verde...
Sono sicuro che avete ascoltato le testimonianze dei giovani di suor Elvira.
Una volta uno ha detto: "Noi
ci amiamo nella comunità non perché non ci conosciamo, ma ci amiamo perché ci
conosciamo; noi non abbiamo paura di dire all'altro: ho sbagliato. Ci amiamo
perché conosciamo anche le debolezze l'uno
dell'altro". Molte volte, soprattutto nelle famiglie, noi nascondiamo queste
cose. E dopo si incontrano le
maschere! Le maschere, non le persone! E così si incontrano maschere tra marito
e moglie, tra genitori e figli e hai un teatro, non una famiglia, non una vita.
2. Di solito diciamo che noi viviamo male a causa degli altri e non ci accorgiamo
quando gli altri vivono
male a causa nostra. Cioè vediamo la pagliuzza nell'occhio del fratello e non
la trave che è nel nostro.
Qui possiamo collaborare con Maria o con satana. Quando abbiamo esperienze negative
con gli altri, quando ci hanno ferito o parlato male di noi, che cosa facciamo?
Se continuiamo ad accusare, a farli
responsabili per questo, a spargere in giro queste cose, noi collaboriamo con
satana, perché satana fa
così. Nella Bibbia si dice che satana si trova davanti al trono di Dio e ci accusa.
Nei messaggi della
Madonna troviamo invece questo: "Io prego per voi...". "Io intercedo per voi
presso Dio...". La Madonna
ci conosce, conosce le nostre cose buone e anche le cose cattive, ma non ci accusa,
non ci condanna;
bensì prega per noi.
Allora, quando tu hai un'esperienza negativa con qualcuno e cominci a pregare
per questa persona, tu sei in piena collaborazione con la Madonna. Guardate che
su questo punto siamo tutti troppo deboli:
parliamo spesso male gli uni degli altri e siamo tentati di ingigantire le storie
negative; e dall'altra parte siamo tentati a diminuire il bene degli altri. E'
sempre la collaborazione con il negativo!
E' anche una tentazione quando uno dice: "Quello che ti dico è proprio vero!" Anche
se è vero, tu
diffondi le cose negative e il negativo si allarga. C'è un buon consiglio per
tutti voi, soprattutto per coloro che sono molto tentati a parlare male degli
altri. Io dico a loro: continuate a parlare male, ma a una
condizione. Prima di raccontare le cose negative, a questa persona alla quale
vuoi parlare, devi dire:
"Quando termino di dirti queste cose negative, promettimi che pregherai un Rosario
con me per questa persona, oppure che farai un giorno di digiuno per la persona
che ti ha fatto del male".
Sono sicuro che molti vi diranno che non hanno tempo di ascoltare le cose brutte
e negative...
Succede spesso che anche le persone che pregano molto, dicono il Rosario, vanno
alla Messa, ecc., quando si incontrano con gli altri, tante volte parlano male,
fanno delle chiacchiere. Bisogna decidersi:
con chi vuoi collaborare? Con la Madonna o con satana? (16 agosto 1997).