Messaggio del 25 Dicembre 1991: Cari figli, oggi in modo speciale vi porto il piccolo Gesù perché vi benedica con la Sua benedizione di pace e di amore. Cari figli, non dimenticate che questa e' una grazia che molta gente non comprende e non accetta. Perciò voi, che dite di essere Miei e chiedete il Mio aiuto, date tutto di voi stessi, anzitutto date il vostro amore e l'esempio nelle vostre famiglie. Voi dite che Natale e' la festa della famiglia; allora cari figli, mettete Dio nelle vostre famiglie al primo posto, affinché Egli possa donarvi la pace e proteggervi non solo dalla guerra ma, anche in tempo di pace, da ogni assalto satanico. Se Dio e' con voi avete tutto, mentre quando non lo avete, siete poveri e persi e non capite dalla parte di chi state. Perciò, cari figli, decidetevi per Dio e poi riceverete tutto. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Home :: Padre Slavko
Dr. Fra Slavko Barbaric, OFM, 1996
I GRUPPI DI PREGHIERA
NEL MOVIMENTO DI PREGHIERA MARIANO
I
Senza dubbio è chiaro il fatto che molti dei gruppi di
preghiera che sono presenti oggi nel mondo sono stati fondati dai
pellegrini di Medjugorje. Questo è avvenuto ed avviene per
l'esplicito desiderio della Madonna che siano fondati dei gruppi. E'
difficile stabilirne il numero esatto, ma ce ne sono già
centinaia (cfr. R. Laurentin, Otto anni, 1989, The Riehle Foundation,
Milford OH, p. 56).
Il primo gruppo di preghiera è stato fondato il quattro
Luglio 1982, cioè un anno dopo l'inizio delle apparizioni
della Madonna. Questo gruppo è attivo ancora oggi. E' un
gruppo di preghiera particolare. Secondo quanto riferisce il veggente
Ivan, la Vergine ha chiesto a coloro che lo desiderano di ritrovarsi
insieme e pregare, ha promesso che sarebbe stata con loro in modo
speciale e ha detto che Lei desidera che si fondino gruppi di
preghiera in tutte le comunità parrocchiali, per aiutarla con
la preghiera a realizzare i progetti che il Signore le ha affidato.
All'inizio il gruppo si riuniva tre volte alla settimana sulla
Collina delle apparizioni: il Lunedì, il Mercoledì e il
Venerdì. Durante gli incontri di preghiera la Madonna appare e
da brevi messaggi. La vedono Ivan, Marija e Vicka. Comunque, in
queste occasioni solo Ivan può parlarle e sentire i Suoi
messaggi. Quando Ivan è assente, Marija lo sostituisce e
quando anche lei è altrove c'è Vicka. A volte gli
incontri sono riservati al gruppo di preghiera, che conta poco più
di quaranta membri, e altre volte gli incontri sono aperti a tutti.
Recentemente gli incontri si tenevano due volte alla
settimana:
al Lunedec e al Venerdì e negli ultimi tempi al Martedì
e al Venerdì.
La struttura degli incontri è molto semplice: preghiera
del Rosario, canti, lettura delle Sacre Scritture e dei messaggi. Il
più delle volte gli incontri si svolgono all'aperto: sul
Podbrdo e, di tanto in tanto, sul Monte della Croce, senza tener
conto delle condizioni metereologiche.
Certo, questi incontri servono per la realizzazione dei piani che il Signore ha affidato a Maria, sua umile serva, ma anche per la crescita individuale di ogni membro del gruppo.
Quando ho chiesto a Ivan: "Cosa significa per te la partecipazione al gruppo di preghiera?" lui ha risposto: "In questo momento partecipare agli incontri del gruppo è molto importante per me. Imparo a pregare nel gruppo e non riesco a immaginare la mia crescita spirituale senza il gruppo di preghiera".
II
Il secondo gruppo di preghiera è stato fondato da Jelena
Vasilj nel Marzo del 1983. A quel tempo era una ragazzina di dieci
anni che aveva cominciato ad avere, e ha tuttora, l'esperienza delle
locuzioni interiori. Secondo quanto lei afferma, la Madonna le parla
e le da insegnamenti. Questo gruppo di preghiera era solito riunirsi
nella sala parrocchiale dopo la Messa serale, sotto la guida di fra
Tomislav Vlasic e, di tanto in tanto, si univa a lui qualche altro
sacerdote. Durante l'incontro, che consisteva in semplici preghiere e
canti, la Madonna dava messaggi al gruppo attraverso Jelena,
insegnando loro come pregare.
Uno dei due incontri settimanali
previsti era offerto per le intenzioni del Vescovo locale, mentre il
secondo era dedicato alla condivisione delle esperienze.
Questo gruppo di preghiera si è riunito regolarmente
fino al 1987. Coloro che ne facevano parte avevano promesso di non
prendere decisioni su che cosa avrebbero fatto nella loro vita per
quattro anni. Quando una parte del gruppo di preghiera è
andata in Italia con fra Tomislav Vlasic gli altri hanno continuato a
riunirsi per un po' di tempo e in seguito hanno concluso
gli
incontri. Oggi sotto la guida di fra Tomislav Vlasic si sta
sviluppando una comunità chiamata: "Kraljica mira -
potpuno Tvoji - po Mariji k Isusu", (Regina della Pace -
completamente tuoi - a Gesù attraverso Maria). La comunità
è stata giuridicamente accettata "in experimentum"
da un Vescovo. Ha i suoi postulanti, candidati, novizi e alcuni
membri già professi; cosec come ha anche dei collaboratori
esterni organizzati in fraternità e in comunità di
preghiera.
All'inizio, Jelena ha riferito il seguente messaggio:
"La Madonna ha detto: Voglio che qui si formi un
gruppo di preghiera: io lo guiderò e donerò ai membri
regole di consacrazione. Tutti nel mondo potranno consacrarsi secondo
queste regole. Pensateci per un mese. Vi dico le mie condizioni:
Innanzitutto, dovrete rinunciare a ogni cosa e
porre tutti voi stessi completamente nelle mani di Dio. Ogni membro
dovrà rinunciare a ogni paura, perché, se vi siete
affidati completamente a Dio, non c'è più posto per la
paura. Tutte le difficoltà che incontreranno, serviranno per
la loro crescita spirituale e per la Gloria di Dio. Io invito in
particolare i giovani e i non sposati, perché coloro che sono
sposati hanno degli obblighi, ma tutti coloro che lo desiderano
potranno seguire questo programma, almeno parzialmente. Io guiderò
il gruppo".
Oltre agli incontri settimanali, la Madonna ha chiesto al
gruppo una adorazione notturna al mese, che il gruppo teneva di
preferenza la notte del primo Sabato, terminandola con la Santa Messa
domenicale.
III
Dopo questo breve riassunto della storia dei gruppi di
preghiera a Medjugorje, possiamo ora tentare di rispondere a una
semplice domanda: cos'è un gruppo di preghiera?
Il gruppo di preghiera è una comunità di fedeli che
si riuniscono per pregare una o più volte alla settimana o al
mese. E' un gruppo di amici che pregano insieme il Rosario, leggono
la Sacra Scrittura, celebrano la Messa, che si visitano a vicenda e
che condividono le loro esperienze spirituali. E' sempre consigliato
che il gruppo sia guidato
da un sacerdote ma, se ciò non è
possibile, l'incontro di preghiera del gruppo si svolga con grande
semplicità.
I veggenti sottolineano sempre che il primo e più
importante gruppo di preghiera è, in realtà, la
famiglia e che solo a partire da essa possiamo parlare di una vera
educazione spirituale che trova la sua continuazione in un gruppo di
preghiera. Ogni membro del gruppo di preghiera deve essere attivo,
partecipare alla preghiera e condividere
le proprie esperienze.
Solo in questo modo un gruppo può essere vivo e crescere.
IV
Il fondamento biblico e teologico dei gruppi di preghiera si trova, oltre che in altri passi, nelle parole di Cristo: "In verità vi dico: se due di voi sopra la terra si accorderanno per chiedere qualunque cosa al Padre, il Padre mio che è nei cieli la concederà. Perché dove due o più sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro" (Mt. 18,19-20).
Il primo gruppo di preghiera si è formato nella prima Novena di preghiera dopo l'Ascensione del Signore, quando la Madonna pregava con gli Apostoli e attendeva che il Signore Risorto compisse la Sua promessa e mandasse lo Spirito Santo, cosa che si è realizzata nel giorno di Pentecoste (Atti, 2, 1-5). Questa pratica è stata continuata anche dalla giovane Chiesa, come ci riferisce San Luca negli Atti degli Apostoli: "Essi erano assidui nell'ascoltare l'insegnamento degli Apostoli, nell'unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere" (Atti, 2,42) e "Tutti coloro che credevano erano insieme e avevano ogni cosa in comune: chi aveva proprietà o beni li vendeva e divideva il ricavato fra tutti, secondo il bisogno di ciascuno. Giorno per giorno, come un cuore solo, frequentavano assiduamente il Tempio e spezzavano il pane in casa, prendendo i pasti con gioia e semplicità di cuore. Lodavano Dio e godevano il favore di tutto il popolo. E ogni giorno il Signore aggiungeva alla comunità coloro che erano salvati" (At. 2,44-47).
V
Certamente esiste anche una ragione sociologica per
l'esistenza di un gruppo di preghiera, particolarmente in questi
tempi. Ogni persona deve badare personalmente alla propria crescita
spirituale, ma, a causa della struttura psicologica della persona
umana, la comunione con gli altri è indispensabile per la
crescita spirituale. E' particolarmente importante nella nostra
epoca, dove il ritmo della vita può facilmente condurre
l'individuo a perdersi: il gruppo rappresenta un aiuto: esso permette
ai membri di rimanere più facilmente fedeli al ritmo di
preghiera. Il gruppo favorisce la crescita spirituale, la corregge
quando è necessaria e la incoraggia. L'esperienza di ognuno
arricchisce e illumina quella degli altri. Chi resta solo corre
il pericolo di camminare senza alcun controllo! E' più facile
superare tutte le difficoltà nel gruppo ed esse vengono
trasformate in ricche esperienze spirituali. Il gruppo favorisce
anche la scoperta e l'orientamento dei carismi.
VI
La relazione che deve esistere tra i gruppi di preghiera
mariani e le comunità parrocchiali può essere
facilmente definita. E' chiaro che il gruppo di preghiera non è
il supervisore liturgico-pastorale delle attività del parroco.
E questa è una grande tentazione per il gruppo che non è
bene accolto dal consiglio pastorale parrocchiale, caso che
non è
raro. In effetti, diversi sacerdoti manifestano una certa diffidenza
nei rapporti con i gruppi di preghiera in generale e in particolare
con i gruppi di preghiera nati da Medjugorje. Se non sono attenti,
questi gruppi possono sviluppare uno spirito negativo di critica
verso tutte le iniziative che il parroco intraprende. La conseguenza
sarà che il gruppo prenderà le distanze e si emarginerà
dalla comunità parrocchiale tanto da essere esposto al
pericolo di escludersi dalla comunità parrocchiale. Non
voglio qui approfondire la problematica dei rapporti tra la comunità
parrocchiale e i gruppi di preghiera, voglio solo sottolineare con
forza che un gruppo di preghiera di spiritualità mariana non
deve mai lasciarsi provocare ne emarginarsi: rischierebbe di andare
troppo a destra o a sinistra, o anche di divenire settario, cosa che
sarebbe dannosa sia per il gruppo che per la comunità
parrocchiale.
Un altro pericolo che si incontra spesso nei gruppi di
preghiera mariani è la creazione di un'atmosfera apocalittica
e catastrofica. Sembra che sappiano tutto sugli avvenimenti futuri,
le catastrofi e i cataclismi e diffondono uno spirito di paura e di
angoscia. La loro "conoscenza" è sempre alimentata
dal correre dietro a persone che trasmettono messaggi di questo
genere. Accade facilmente che tali gruppi pensino di sapere di più
sugli avvenimenti futuri di quanto Gesù ci ha detto nel
Vangelo. Un tale spirito "catastrofico-apocalittico" è
sovente alimentato da "segreti" che la fantasia, spesso
malata, trasforma in certezze sull'avvenire.
Se un gruppo soccombe a una di queste due piaghe, non è
più conforme allo spirito mariano. Maria è una Madre e
una madre non diffonde mai la paura e l'angoscia tra i suoi figli, ma
li educa alla pace e alla confidenza.
Il gruppo di preghiera non solo deve essere in comunione con
le iniziative della parrocchia e del consiglio parrocchiale, ma deve
essere il cuore e l'anima di ogni comunità parrocchiale. I
gruppi di preghiera mariani sono, per natura, delle "cellule
materne" della propria comunità parrocchiale che vivano
la loro vita di preghiera, sviluppandole attitudini materne della
parrocchia. Da queste "cellule materne" sono nati nuovi
credenti convinti, le famiglie sono rinate e sono state salvate dalla
divisione, i giovani sono educati, sono germogliate molte vocazioni
religiose, si sono sviluppate attività di ogni genere:
liturgico-pastorale, caritativo, al servizio delle persone anziane,
dei malati, degli esclusi, dei carcerati. Tutto questo può
essere riassunto dalle parole che Giovanni Paolo II scrive
nell'Enciclica "Evangelium Vitae": la vita deve essere
"rispettata, difesa, amata e servita" (cfr. "Evangelium
Vitae", 1995, n. 5). I gruppi di preghiera mariani, in quanto
cellule materne della parrocchia, agiscono secondo i criteri espressi
da Gesù e annotati da San Matteo al capitolo 25, versetti 31 -
46 del suo Vangelo, dove una sola cosa è chiara: le preghiere,
il digiuno, le Messe e le Confessioni devono sviluppare l'amore verso
tutti gli uomini e il coraggio di servire ciascuno. Uno spirito e un
cuore materno riconosce i bisogni dei suoi figli e reagisce,
infaticabile, al di là di tutte le leggi e regolamentazioni.
Senza dubbio questi gruppi apporteranno alla Chiesa
contemporanea un reale rinnovamento della vita cristiana e
riveleranno il suo vero volto, che oggi rischia di essere distorto.
VII
Riassumendo ciò che la Madonna ha chiesto ai gruppi di
preghiera a Medjugorje potremmo dire che si tratta fondamentalmente
di una ferma decisione per la preghiera quotidiana, per la
partecipazione alla Santa Messa, per la Confessione mensile, per la
testimonianza e la collaborazione nella parrocchia. Una volta, prima
di Natale, la Madonna ha chiesto a tutti i membri del gruppo di fare
opere buone ed essi sono andati ad aiutare le persone anziane, hanno
visitato gli ammalati e gli infermi, hanno aiutato a riparare le case
delle famiglie povere, a preparare le case per l'inverno, ecc.
A livello spirituale la Vergine ha chiesto loro, oltre agli
incontri settimanali di preghiera, di organizzare dei ritiri di uno o
più giorni, per andare nella natura e per fare vari esercizi
spirituali.
Le regole per i gruppi di preghiera di Medjugorje che possono
essere
tratte dai messaggi sono le seguenti:
1. Rinunciare a tutto e abbandonarsi completamente nelle mani
di Dio e credere che tutto ciò che accade si volgerà
per il bene;
2. La chiamata per i giovani a partecipare ai gruppi di
preghiera;
3. Rinunciare ad ogni paura e ansietà, perché
nell'abbandono in Dio non c'è spazio per la paura;
4. Amare i nemici e togliere dal cuore ogni cattiveria,
rancore e giudizio;
5. Digiunare due volte alla settimana;
6. Riunirsi nel gruppo almeno una volta alla settimana;
7. Decidersi per tre ore di preghiera al giorno, inclusa la
preghiera del mattino e della sera, la partecipazione alla Messa
facendo la Comunione, l'Adorazione e decidersi a estendere lo spirito
di preghiera al lavoro quotidiano;
8. Pregare per i Vescovi e per tutti coloro che hanno autorità
nella Chiesa;
9. Decidere di partecipare al gruppo di preghiera per almeno
quattro anni e utilizzare questo tempo per la propria maturazione
personale, e, per questa ragione, non fare nessuna nuova o
fondamentale scelta di vita;
10. Avere in ogni gruppo un sacerdote.
Il 25 Aprile 1983, tramite Jelena, la Madonna ci ha dato
questo messaggio: "Dì ai miei figli e alle mie figlie
che il mio Cuore brucia per loro. Chiedo solo la conversione, solo la
conversione".
VIII
Nella sua testimonianza sul suo gruppo di preghiera di Lima,
Perù, Cecilia Batlle de Zavala scrive che:
- Tutti i Martedì si riuniscono per la preghiera del Rosario, la lettura dei messaggi, l'insegnamento, le testimonianze. P. Angelo Costa, loro guida spirituale, va al gruppo una volta al mese per accompagnarlo spiritualmente;
- Tra loro c'è un gruppo di donne, che aumenta
costantemente, che si dedica ai carcerati, pregano con loro, portano
loro dei libri, visitano e aiutano le loro famiglie;
- Un gruppo si reca regolarmente negli ospedali per visitare i
malati più abbandonati, per aiutarli spiritualmente e
materialmente;
- Un gruppo si reca nelle case di riposo con lo stesso scopo;
- Organizzano ritiri spirituali per le famiglie e per i
giovani;
- Durante il conflitto tra Perù ed Equador essi hanno
organizzato un grande progetto: il "Rosario per i militari",
ne hanno informato tutti i centri militari e hanno ricevuto molte
lettere toccanti da ufficiali e soldati (Da una relazione tenuta al
VI incontro dei centri mariani "Kraljica Mira", a Quito,
Equador, nell'Ottobre 1995).
IX
Vorrei concludere con il messaggio che la Madonna ci ha dato
il 25 Novembre 1994:
"Cari figli, oggi vi invito alla preghiera. Io sono con voi e vi amo tutti. Io sono vostra Madre e desidero che i vostri cuori siano simili al mio Cuore. Figlioli, senza la preghiera non potete vivere, nè dire che siete miei. La preghiera è gioia, la preghiera è ciò che desidera il cuore umano. Per questo, figlioli, avvicinatevi al mio Cuore Immacolato e scoprirete Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".
Fra Slavko Barbaric, 1996