Messaggio del 4 ottobre 1983:Dio ha scelto san Francesco come suo eletto. Sarebbe bene imitarne la vita, tuttavia noi dobbiamo fare la volontà di Dio su di noi. Home :: Padre Slavko
P. Slavko: interrogativi sulla preghiera
1. Perché
pregare? ...Molti cristiani sono come uno studente che ha dimenticato
che cosa voleva diventare. Immaginate uno studente che voleva
diventare un buon medico e poi, durante gli anni di studio, dimentica
che voleva diventare un bravo medico. Che cosa succede con i suoi
studi? Ogni ora di studio diventa una perdita di tempo!
Perché
studiare se ha dimenticato che voleva diventare medico? Così
molti non pregano più perché non sanno più
perché pregare! Per molti pregare significa perdere tempo. Per
molti digiunare significa solo avere fame e niente altro. E
naturalmente, se pensano così, è sicuro che non
pregheranno e non digiuneranno. Ma quando uno sa perché prega
e perché digiuna, arriva più facilmente alla pace.
2. Avete un angolo per la preghiera? - La Madonna poi ci invita a
creare un angolo per la preghiera. E' quello che avete sentito tante
volte: un angolo con la Bibbia, la croce, il rosario... Un angolino
in cui c'è un'atmosfera che ti aiuta a pregare. Per esempio,
la famiglia mangia in cucina o altrove e dopo la madre o il padre
dicono: adesso andiamo nella stanza o nell'angolo della preghiera.
E'
più facile anche concentrarsi, entrare nella preghiera. Ma
guardate: quando avete costruito le vostre case, avete chiesto al
vostro architetto di pensare a tutto. Nei paesi più ricchi si
guarda anche dove mettere una seconda macchina, una terza... Ma chi
ha chiesto al suo architetto di creare un bell'angolino per la
preghiera? O quando forse dovevate comprare una casa avete guardato
prima dove si poteva creare l'angolo per la preghiera? L'importante è
capire che bisogna pregare in famiglia e per questo avere una angolo
per la preghiera.
3. Pregate quanto mangiate? - Noi dobbiamo essere sinceri: la
preghiera tra i cattolici è in crisi. Molti non pregano,
proprio niente! Molti dicono che pregano, ma quando si chiede:
"Quanto preghi in un giorno?" spesso rispondono: un segno
di croce, la preghiera all'Angelo custode, un'Ave Maria e basta! E
dicono: sì, prego! Chi fa così non può dire che
prega. La preghiera è un incontro con Dio e se vogliamo
incontrare una persona bisogna avere tempo. Invece noi ci scusiamo
dicendo: non c'è tempo. Siamo proprio specialisti, noi
cattolici, in questa scusa: non c'è tempo!
Ultimamente,
parlando di preghiera, io dico così: se i cattolici cominciano
a mangiare quanto pregano, in due settimane due terzi dei cattolici
sono nell'al di là e un terzo rimane con il parroco, ammesso
che il parroco sopravviva. Sono sicuro che molti di noi sarebbero già
morti se avessimo mangiato quanto abbiamo pregato; ma sulla nostra
tomba si dovrebbe scrivere: "Qui ha trovato la sua pace un buon
cattolico che era onesto e ha deciso di mangiare quanto pregava".
Ma se cominciamo a pregare quanto mangiamo, certo la situazione
cambia!
Ma Dio ha creato il nostro cuore e la nostra anima in modo
che abbiamo bisogno quotidianamente dell'incontro con Lui. Chi non
mangia muore. Chi non ha contatti con Dio, spiritualmente è
morto, chi è morto spiritualmente non può amare, non
può perdonare, non sa essere amico e non può avere la
pace. Per questo la Madonna ci chiede di rispondere al suo invito
alla preghiera: perché vuole che i suoi figli vivano, che le
famiglie possano vivere e, dopo, che anche tutto il mondo possa
vivere in pace, sempre. Spero che questo pellegrinaggio vi aiuterà
un po' a dare la risposta alla preghiera.
4. Preghi perché tu lo vuoi? - La Madonna poi ci invita
anche alla preghiera personale. La preghiera personale è la
preghiera che tu fai con amore, per la quale tu hai preso una
decisione con amore. Dopo, la tua preghiera non dipenderà da
chi prega o da chi non prega, perché tu comunque pregherai, in
quanto hai preso questa decisione con amore. Oggi non è
facile, soprattutto per i giovani, prendere una decisione personale
per la preghiera. La mentalità che stiamo creando non aiuta lo
spirito di preghiera o una decisione per Dio.
Per esempio io
conosco dei paesi cattolici dove nella prima elementare si dice al
bambino che può scegliere: andare al catechismo o no. Io sarei
d'accordo con questa libertà bellissima se ci fosse la stessa
libertà anche per tutte le altre materie. Forse la classe dove
si insegna matematica non sarebbe molto piena! O per esempio c'è
chi prende questa posizione: quando i miei figli avranno 18 anni,
decideranno per la religione; io non voglio imporre niente. Io sono
d'accordo che anche questa libertà è accettabile,
purché anche le altre cose non si impongano.
Per esempio,
voi avete imposto la lingua italiana ai vostri figli. Perché
non avete aspettato fino ai 18 anni? Tutto si impone! Guardate la
televisione! La Madonna non è sicuramente per il fanatismo e
nemmeno vuole imporre qualcosa per forza, ma una decisione personale
sì.
Un altro esempio: se incontrate un ubriacone sulla
strada con due bottiglie tra le mani e con una terza che sta bevendo,
nessuno dirà che è matto, ma solo che ha dei problemi
nella sua vita e che, poverino, beve. Ma se incontrate uno sulla
stessa strada con un rosario...: molto saggio o molto matto? I più
diranno: matto! Vedete come è difficile per molti decidersi
per Dio, per la preghiera, per la Messa; perché non è
facile decidersi ad essere differenti dagli altri. Le famiglie molte
volte non aiutano; a causa di questo la Madonna raccomanda i gruppi
di preghiera che possono aiutare. Allora decidetevi per Dio e per la
preghiera e vedrete che veramente si può.
(Da una conversazione del 16.08.97)