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Figlioli, preparatevi per la Messa!
PREGATE LO SPIRITO SANTO - All'inizio della novena per l'Immacolata nel 1983,
Jelena Vasilj venne all'ufficio parrocchiale a dire che la Madonna desiderava che
prima della Messa si pregasse lo Spirito Santo. Le abbiamo creduto e abbiamo
accettato l'invito impegnandoci a pregare ma, pensando che l'invito si riferisse alla
novena, smettemmo prima della fine di questa. Il 2 gennaio 1984 Jelena arrivò
portando un nuovo messaggio della Madonna: "Perché avete smesso di pregare lo
Spirito Santo? Vi avevo chiesto di pregare sempre e, in ogni periodo dell'anno,
affinché lo Spirito Santo si diffonda su voi tutti. Ricominciate quindi a pregare!"
Ubbidimmo, così ogni sera, prima della Messa, cominciammo a cantare un inno allo
Spirito Santo.
Lo Spirito Santo è lo Spirito che Dio ha promesso ed inviato agli Apostoli, alla
Chiesa e per mezzo del quale avverrà il rinnovamento della terra. È lo Spirito che
all'inizio si librava sulle acque e che portò la pace e l'ordine. È lo Spirito del Dio che
è risuscitato dai morti, che ha guarito i malati, che ha riscaldato quanti avevano
freddo e che ora elargisce i propri doni in abbondanza a quanti glieLo chiedono. In
modo particolare si tratta dello Spirito che ci può condurre al mistero
eucaristico della presenza di Cristo. È lo Spirito senza il quale l'uomo nulla può. È
opportuno anche invocarlo in ogni situazione di bisogno, e soprattutto quando ci si
prepara all'incontro con Cristo nel sacrificio della Messa.
OFFRITE CON GESÙ SULL'ALTARE - La Madonna è la Madre della Parola di Dio,
quella che per prima gli prestò fede. Poi Egli si incarnò e si fece uomo nel suo cuore
puro, che la grazia di Dio aveva non soltanto preservato dal peccato, ma anche
riempito della sua misericordia. Ella pertanto, in quanto Madre, era divenuta la
prima "vittima" ed il suo primo "tabernacolo", il santuario di Gesù per la sua
presenza divina tra gli uomini.
Pertanto, il suo unico compito e desiderio è ancor oggi quello di insegnarci a
dire Sì e a diventare "vittime viventi per ringraziare Dio". Ella ci insegna in
modo materno come celebrare la S. Messa e cosa fare: Maria non parla della Messa
in maniera teologica, né usa immagine bibliche, e nemmeno accenna a prescrizioni
liturgiche. La Madonna desidera semplicemente che noi "viviamo" e
"sperimentiamo" l'Eucaristia: "Cari Figli, vi invito a una preghiera più attiva e
all'ascolto della Messa. Desidero che ogni vostra Messa sia esperienza di Dio" (Mess.
16.5.85)... E ribadisce ancora il 3 aprile del 1986: "Cari Figli, vi invito a vivere la S.
Messa. Molti di voi ne hanno sperimentato la bellezza, ma ci sono anche coloro che
non vengono volentieri. Io vi ho scelto, cari figli, e Gesù nella S. Messa vi dà le sue
grazie. Perciò vivete coscientemente la S. Messa e la vostra venuta sia piena di
gioia. Venite con amore e accogliete in voi la S. Messa" .
DIVENTATE EUCARISTIA PER GLI ALTRI - Dopo aver partecipato alla S. Messa
con il cuore, siamo pronti a vivere nello Spirito e a lottare contro le opere della
carne. In questa lotta per la vita si ottengono vittorie e si subiscono sconfitte, si
commettono peccati e si riportano ferite. Ma anche l'amore e il risanamento delle
ferite sono vivi ed efficienti. Così noi ci rechiamo alla Messa che Gesù celebra per
noi, e ne usciamo rinnovati e pronti. Possiamo quindi dire che, col primo passo della
Chiesa, nel momento in cui Gesù celebra la Messa per noi, inizia la nostra
Messa, il nostro sacrificio per gli altri. Esso cresce grazie al sacrificio di Cristo e
lo pone come massimo risultato raggiungibile, punto di partenza e di arrivo. Quindi,
anche la nostra vita può essere una MESSA, un'Eucaristia per gli altri, che ci
realizza, ci unisce e diviene concreta nel mondo. Siamo così legati a Cristo in una
vera unità di vita e diventiamo sacrificio vivente per rendere gloria al Padre.
Diventiamo la sua presenza nel mondo proseguendo l'opera di redenzione, dopo
essere stati noi stessi i frutti di questa redenzione.
Per questi motivi la vita cristiana è una vita essenzialmente eucaristica,
vale a dire una vita di amore che si dona volentieri e gioiosamente agli altri. In
questo modo l'Eucaristia diviene sorgente di pace. Infatti ogni cammino di pace è
anche cammino eucaristico. Quanto più disinteressato sarà l'amore dimostrato agli
altri, tanto più facilmente si conseguirà la pace con Dio e con gli uomini.
(Liberamente tratto da: "Celebrate la Messa col cuore" di fra Slavko B.)