PREGHIERA A MARIA SANTISSIMA PER LE ANIME DEL PURGATORIO PIÙ DIMENTICATE O Maria, abbi pietà delle Anime che attendono soffrendo la purificazione dalle loro colpe e non hanno alcuno sulla terra che pensi e preghi per loro. O buona Mamma di Gesù e Mamma nostra, ispira molti cristiani caritatevoli il pensiero di pregare per loro e cerca nel tuo Cuore materno i modi per sollevarli. O Madre del perpetuo soccorso, abbi pietà del Anime più abbandonate del Purgatorio. Misericordioso Gesù, dona loro il riposo eterno.

PREGHIERA A NOSTRA SIGNORA DEL SUFFRAGIO Vergine Santissima del Suffragio, Tu che sei Ia Consolatrice degli afflitti e la Madre universale dei credenti, volgi uno sguardo pietoso alle Anime del Purgatorio che sono anch'esse figlie tue e bisognose di pietà. Interponi, Vergine santissima, presso il trono della Divina Misericordia tutta la potenza della tua meditazione ed offri in espiazione dei loro peccati la vita, 1a Passione e la morte del tuo Figlio divino insieme ai meriti tuoi e a quelli di tutti i Santi del Cielo e dei giusti della terra.

PREGHIERE AL CUORE ADDOLORATO DI MARIA IN SUFFRAGIO DELLE ANIME DEL PURGATORIO. 1. Provo pietà, Madre addolorata, per l'afflizione che il tuo tenero Cuore patì alla profezia del santo Simeone. Cara Madre, per il tuo Cuore afflitto, Ti prego che le Anime dei miei cari defunti ricevano il lieto annuncio e il conforto nelle pene del Purgatorio. Padre nostro, Ave Maria, L'eterno riposo. 2. Provo pietà, Madre addolorata, per le sofferenze che il tuo sensibilissimo Cuore provò nella fuga e nel periodo in cui dimorasti in Egitto. Cara Madre, per il tuo Cuore tanto angustiato, Ti prego affinché le Anime dei miei fratelli e sorelle trovino sollievo dai patimenti del Purgatorio. Padre nostro, Ave Maria, L'eterno riposo. 3. Provo pietà, Madre addolorata, per la preoccupazione che il tuo Cuore materno provò nei tre giorni in cui cercasti il tuo caro Gesù a Gerusalemme. Cara Madre, per il tuo Cuore stretto dall'affanno per la ricerca del Fanciullo, Ti prego che le Anime dei miei cari defunti siano liberate dal Purgatorio e nascano alla grazia eterna del cielo accompagnate dagli Angeli. Padre nostro, Ave Maria, L'eterno riposo. 4. Provo pietà, Maria addolorata, per la costernazione che il tuo materno Cuore provò nell'incontrare Gesù che portava la Croce. Cara Madre, per il tuo Cuore travagliato, Ti prego che le Anime dei miei defunti sentano l'aiuto della tua potente grazia, per essere liberi dalle pene del Purgatorio. Padre nostro, Ave Maria, L'eterno riposo. 5. Provo pietà, Maria addolorata, per il martirio che il tuo Cuore generoso sostenne nell'assistere Gesù agonizzante. Cara Madre, per il tuo Cuore stretto da una terribile morsa di dolore, Ti prego che le Anime del Purgatorio siano liberate da ogni affanno e dolore ed entrino felici nella nuova vita di gioia. Padre nostro, Ave Maria, L'eterno riposo. 6. Provo pietà, Maria Addolorata, per le ferite che furono aperte nel tuo Cuore pietoso quando il soldato colpì con la lancia il Costato di Gesù e apri il S. Cuore. Cara Madre, in quel momento anche il tuo Cuore fu trafitto; per questo atroce dolore Ti prego di intervenire affinché le Anime di tutti i miei cari defunti siano liberate dal Purgatorio e trasportate dagli Angeli in Paradiso. Padre nostro, Ave Maria, L'eterno riposo. 7. Provo pietà, Maria Addolorata, per la desolazione che il tuo Cuore provò nella sepoltura di Gesù. Cara Madre, per questo tuo grande dolore, Ti prego, come Madre di Dio a cui il Figlio non può negare cosa alcuna, di intervenire affinché le Anime dei miei cari defunti escano dal Purgatorio e giungano presto nella pace dell'Eternità beata. Padre nostro, Ave Maria, L'eterno riposo, Salve Regina. Prega per noi, Vergine dei dolori. E saremo degni delle promesse di Cristo. De profundis.

“ALLEGREZZE” DI MARIA SANTISSIMA In suffragio delle Anime sante del Purgatorio Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre. 1. O Maria, dolcissimo conforto dell'anima, per la grande gioia che provasti quando fosti visitata dall'Angelo e Ti fu annunciato che saresti divenuta Madre di Dio, Ti preghiamo affinché le Anime dei nostri fratelli e sorelle ricevano il lieto annuncio e i conforto nelle pene del Purgatorio. Padre nostro, Ave Maria, L'eterno riposo. 2 . O Maria, sicuro rifugio del mondo, per la grande gioia che provasti quando appena giunta da Sant'Elisabetta ella comprese la tua sublime maternità per ché lo Spirito Santo aveva illuminato lei ed il figlio che portava nel grembo, Ti preghiamo di portare sollievo gioia anche alle Anime dei nostri fratelli e sorelle che attendono in Purgatorio. Padre nostro, Ave Maria, L'eterno riposo. 3 . Dolce Madre Maria, vera gioia e delizia del mondo, per la grande gioia che provasti, quando nella grotta di Betlemme nacque il Salvatore del mondo, vero Dio e vero uomo, Ti preghiamo di intervenire affinché le Anime dei nostri fratelli e sorelle siano liberate dal Purgatorio e nascano alla gloria eterna, entrando in Cielo accompagnate dagli Angeli. Padre nostro, Ave Maria, L'eterno riposo. 4. O Maria, Madre e splendore del Carmelo, per la grande gioia che provasti quando i Re Magi adorarono il Creatore del mondo che tenevi tra le braccia, Ti preghiamo affinché le Anime dei nostri fratelli e sorelle sentano l'aiuto della tua grazia e gustino la gioia della liberazione dal Purgatorio. Padre nostro, Ave Maria, L'eterno riposo. 5. O Maria, luminosa aurora di un mondo nuovo per la grande gioia che provasti nella risurrezione gloriosa del tuo amato Figlio, quando Ti apparve più splendente del sole, Ti preghiamo di illuminare le Anime dei nostri fratelli e sorelle che soffrono in Purgatorio affinché siano liberate da ogni affanno e dolore ed entrino nel Regno della gioia. Padre nostro, Ave Maria, L'eterno riposo. 6. O Maria, Vergine e Madre, per la grande gioia che provasti quando vedesti Gesù, il tuo Figlio adorato giunto a prenderti insieme a tutta la corte celeste e fosti assunta al Cielo in anima e corpo, Ti preghiamo affinché le Anime dei nostri fratelli e sorelle siano liberate dalle fiamme del Purgatorio e, accompagnate dagli Angeli, siano trasferite nella gloria del Paradiso. Padre nostro, Ave Maria, L'eterno riposo. 7. O Maria, dolce speranza degli afflitti, per la gioia ineffabile che provasti quando, coronata di gloria, dalla Santissima Trinità, sedesti alla destra del Redentore divino e fosti chiamata Regina dell'universo, Ti preghiamo di intercedere come Madre di Dio, cui il Figlio non nega alcuna cosa, affinché le Anime dei nostri fratelli e sorelle siano condotte in Paradiso e possano sedere nei posti riservati ai tuoi speciali devoti per gioire e congratularsi in eterno con Te per la gloria che il Signore Ti ha riservato. Padre nostro, Ave Maria, L'eterno riposo.

CORONCINA DELL'IMMACOLATA CONCEZIONE DI MARIA SANTISSIMA Questa Coroncina è di grande profitto per chi la recita, di sollievo alle Anime sante del Purgatorio, molto gradita all'Immacolata Vergine Maria, ed è utilizzata da Dio a nostro vantaggio perché, secondo le parole di San Paolo, Egli si definì generoso dispensatore delle sue grazie per tutti coloro che Lo invocano. La coroncina è costituita da cinque decine e per recitarla si usa una comune corona del rosario. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre, Credo. sui grani del Padre nostro si recita: Padre nostro. sui grani dell'Ave Maria si recita: Sia benedetta la Santa ed Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria Madre di Dio. alla fine della decina: L'eterno riposo. al termine delle cinque decine: 5 Padre nostro, Ave Maria, Gloria. alle cinque piaghe di Gesù Cristo.

IL ROSARIO MARIANO Si concede l'indulgenza plenaria al fedele che a, recita devotamente il Rosario mariano in chiesa od oratori (oppure in famiglia, in una Comunità religiosa, in una associazione di fedeli e in modo generale quando più fedeli si riuniscono per un fine onesto; si unisce devotamente alla recita di questa preghiera, mentre viene fatta dal Sommo Pontefice, e trasmessa per mezzo della televisione o della radio. Nelle altre circostanze invece 1 'indulgenza e' parziale. Il Rosario è una pratica di pietà nella quale alla recita di quindici decadi di Ave Maria, intercalate dal Padre nostro, si unisce rispettivamente la pia meditazione di altrettanti misteri della nostra redenzione. Per 1'indulgenza plenaria annessa alla recita del Rosario mariano si stabiliscono queste norme: L è sufficiente la recita della sola terza parte; ma le cinque deca di devono recitarsi senza interruzione; alla preghiera vocale si deve aggiungere la pia meditazione dei misteri; nella recita pubblica i misteri devono essere enunciati secondo l'approvata consuetudine vigente nel luogo; invece in quella privata è sufficiente che il fedele aggiunga alla preghiera vocale la meditazione dei misteri. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre, Credo.

PRIMO MISTERO GAUDIOSO Nel primo mistero gaudioso contempliamo: L'ANNUNCIAZIONE DELL'ANGELO GABRIELE A MARIA VERGINE L'angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell 'Altissimo; il Signore Dio gli darò il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine ". (Lc 1,30-33) Dio diventa uomo La seconda persona della Trinità Santa è approdata in un paesino sconosciuto ad una vergine sconosciuta. "Lo Spirito Santo scenderà su dite", la docilità di Maria la rende sposa dello Spirito Santo. È il mistero dell'incarnazione: origine di tutti i misteri. La docilità di Maria alla sua vocazione. Come accogliamo Gesù che viene in noi? Preghiamo 10 Spirito Santo perché riempia il nostro cuore con il suo amore? Crediamo alla nostra vocazione? Il nostro FIAT è doloroso, grande, come quello di Maria? Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre. "Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in Cielo tutte le Anime, specialmente le più bisognose della Tua misericordia". Vergine Maria, per l'amore con il quale hai accolto e donato al mondo l'Emmanuele, intercedi per la liberazione di tutte le Anime del Purgatorio. Apri loro le porte del Paradiso. L'eterno riposo.

SECONDO MISTERO GAUDIOSO Nel secondo mistero gaudioso contempliamo: LA VISITA DI MARIA SANTISSIMA A SANTA ELISABETTA Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: "Benedetta tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore". (Lc 1,41-45) LA VISITA l'amore di Dio che vive in lei spinge Maria alla carità. È lo Spirito Santo che la guida ad Ankarem. La carità è il vero frutto dello Spirito Santo in noi: è un segno inconfondibile della presenza dello Spirito Santo. l'esempio di Maria è il servizio, così è degna madre di colui che dirà "Sono venuto per servire e non per farmi servire". Noi abbiamo capito che il vero stile cristiano è il servizio? Abbiamo la carità della lingua, delle belle parole ma non quella dei fatti e delle opere? Ci viene l'infarto quando apriamo il portafoglio per un gesto di carità? Gesù ci accoglierà in Paradiso per la nostra bontà? Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre. Gesù perdona le nostre colpe… Vergine Maria, per l'amore che ti spinse a servire la parente Elisabetta, pur essendo anche tu in stato di gravidanza, intercedi per la liberazione di tutte le Anime del Purgatorio. Apri loro le porte del Paradiso. L'Eterno riposo.

TERZO MISTERO GAUDIOSO Nel terzo mistero gaudioso contempliamo: LA NASCITA DI GESÙ NELLA GROTTA DI BETLEMME In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. (.) Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c 'era posto per loro nell'albergo. (Lc 2,1-7)

LA NASCITA Lo Spirito Santo fa vivere un'altra dote del Messia: la povertà. l'unica vita di gioia: il coro degli angeli! Lei accoglie con gioia lo splendido regalo della gloria paterna e tra le braccia ha questo bel bambino che è Dio e il giudice del mondo. Ogni mamma capisce ciò che ha provato Maria in quel momento tanto più che quel bambino uscì senza far soffrire sua madre, la grande sofferenza la Madonna la proverà tutta sul Calvario. Noi adoriamo il Dio trino o il dio quattrino? Come giudichiamo chi fa la scelta della povertà? I nostri desideri profondi stanno tutti nel fare vincite favolose? Crediamo di più all'enalotto o alla provvidenza di Dio? Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre. Gesù perdona le nostre colpe… Vergine Maria, per la gioia che provasti nello stringere tra le tue braccia il piccolo Gesù, intercedi per la liberazione di tutte le Anime del Purgatorio. Apri loro le porte del Paradiso. L'Eterno riposo.

QUARTO MISTERO GAUDIOSO Nel quarto mistero gaudioso contempliamo: GESÙ VIENE PRESENTATO AL TEMPIO DA MARIA E GIUSEPPE Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosé, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore (.). Ora a Gerusalemme c 'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d'Israele; lo Spirito Santo che era sopra di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore. Mosso dunque dallo Spirito, si recò al Tempio, e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge, lo prese tra le braccia e benedisse Dio (..). C'era anche una profetessa, Anna (..). Sopraggiunta in quel momento si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. (Le 2,22-38) LA PRESENTAZIONE Lo Spirito Santo fa della Madonna un grande esempio di fedeltà alla legge. Tutto ciò che è scritto nella parola di Dio va osservato con scrupolo. l'obbedienza di Maria è un grande esempio per noi. "Deus non irridetur" (non si può prendere in giro il Signore), ciò avviene quando non teniamo in conto la sua parola, ma i comandamenti del Signore sono sacri.Crediamo veramente nella santità della legge di Dio? Che stima abbiamo del sesto (non commettere atti impuri) e del settimo (non rubare) comandamento? Pensiamo che sono passati i tempi che bisogna divertirci e diventare un po' turbi? E il terzo comandamento (santificare la domenica)? Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre. Gesù perdona le nostre colpe… Vergine Maria, per l'atto di fede e di amore con il quale, insieme al tuo sposo Giuseppe, hai offerto il bambino Gesù a Dio Padre, intercedi per la liberazione di tutte le Anime del Purgatorio. Apri loro le porte del Paradiso. L'Eterno riposo.

QUINTO MISTERO GAUDIOSO Nel quinto mistèro gaudioso contempliamo: IL RITROVAMENTO DI GESÙ FRA I DOTTORI DEL TEMPIO I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l'usanza, ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che 1 'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte (..). (Lc 2,41-50) IL RITROVAMENTO Lo Spirito Santo fa fare a Gesù un'esperienza messianica, ascolta e risponde a quei dottori sulla parola di Dio. Il Padre lo vuole testimone della parola e lo dice anche ai suoi genitori. La parola di Dio è la sua guida e per onorarla realizzerà tutte le profezie. Noi invece, abbiamo perso un po' il contatto con la parola di Dio? Amiamo la Parola di Dio, la leggiamo e meditiamo come Maria, oppure non sappiamo neppure che esiste il Vangelo? Preghiamo la Parola di Dio come costantemente ci insegna il Papa? Il Vangelo è per noi un sacramento o una noia? Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al padre. Gesù perdona le nostre colpe… Vergine Maria, per il dolore provato nei tre giorni di lontananza da Gesù e per la gioia avuta nel ritrovano tra i dottori del Tempio, intercedi per la liberazione di tutte le Anime del Purgatorio. Apri loro le porte del Paradiso. L'Eterno riposo.

PIMO MISTERO DOLOROSO Nel primo mistero doloroso contempliamo: L'AGONIA DI GESÙ NEL GETSEMANI Uscito se ne andò, come al solito, al monte degli Ulivi, anche i discepoli lo seguirono. Giunto sul luogo, disse loro: "Pregate, per non entrare in tentazione". Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e inginocchiatosi, pregava. "Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà". Gli apparve allora un angelo del cielo a confortarlo. In preda all'angoscia, pregava più intensamente, e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra. Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. E disse loro: "Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione (Lc 2.39-46) L'AGONIA La passione è il modo più grande col quale Dio dimostra il suo amore per noi. È il capolavoro dello Spirito Santo. Gesù che prega per tutta l'umanità peccatrice, Gesù che ripara tutti i peccati del mondo. Maria che a distanza sente il dolore di suo Figlio: è anche la sua agonia e il Padre gradisce questo atto di amore. Gesù ha agonizzato anche per i miei peccati! Crediamo nella realtà del peccato oppure pensiamo che sono cose sorpassate? Diciamo "fanno tutti così!" "Dobbiamo aggiornarci!" "l'amore ha le sue esigenze!" "E poi in fondo che cosa ho fatto?" Gesù ha agonizzato nell'orto degli ulivi per niente? Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre. Gesù perdona le nostre colpe… Signore Gesù, per la tremenda angoscia sofferta in Cuore mentre pregavi nel Getsemani, abbi pietà di tutte le Anime del Purgatorio. Apri loro le porte del Paradiso. L'Eterno riposo.

SECONDO MISTERO DOLOROSO Nel secondo mistero doloroso contempliamo: LA FLAGELLAZIONE DI GESÙ ALLA COLONNA Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare. (Gv 19,1) Frattanto gli uomini che avevano in custodia Gesù lo schernivano e lo percuotevano, lo bendavano e gli dicevano: "Indovina chi ti ha colpito?". E molti altri insulti dicevano contro di lui. (Lc 22,63-65) LA FLAGELLAZIONE Il corpo è capolavoro di Dio, ma è stato profanato dal peccato. Nella flagellazione Gesù riporta al Padre un corpo coperto di sangue, quel sangue che lava i peccati, il corpo è tempio dello Spirito Santo e perché lo ridiventi deve essere purificato. È il dolore che purifica la nostra anima. Pensiamo di riparare i danni del corpo? I peccati della lingua? I peccati degli occhi? I peccati del sesso? Abbiamo ancora nel nostro vocabolario la parola mortificazione, sacrificio, rinuncia? Mormorazioni, vendette, calunnie, ecco la pericolosità della lingua come dice San Giacomo nella sua lettera: 10 pensiamo? Il nostro corpo ci porta in Paradiso o all'inferno? Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre. Gesù perdona le nostre colpe… Signore Gesù, per il dolore provato quando ti hanno conficcato nel capo una corona di spine, e per il Sangue sparso abbi pietà di tutte le Anime del Purgatorio. Apri loro le porte del Paradiso. L'Eterno riposo

TERZO MISTERO DOLOROSO Nel terzo mistero doloroso contempliamo: GESÙ È CORONATO E CONDANNATO A MORTE E Pilato, volendo dar soddisfazione alla moltitudine, rilasciò loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso. Allora i soldati lo condussero dentro il cortile, cioè nel pretorio, e convocarono tutta la corte. Lo rivestirono di porpora e, dopo aver intrecciato una corona di spine, la misero Sul suo capo. Cominciarono poi a salutarlo: "Salve, re dei Giudei!". E gli percuotevano il capo con una canna, gli sputava-no addosso e, piegando le ginocchia, si prostravano a lui. Dopo averlo schernito, lo spogliarono della porpora e gli rimisero le sue vesti, poi lo condussero fuori per crocifiggerlo. (Mc 15,15-20) L'INCORONAZIONE DI SPINE Gesù è schernito come re da burla, il manto regale, la canna come scettro, la corona di spine: un dolore fisico atroce ma più ancora un dolore morale. l'uomo si fa burla del proprio Dio, è una cosa terribile. Ma lo Spirito Santo lo spinge anche a questo grande atto di umiltà: la sua vita tutta umiltà è siglata da questo supremo gesto. "Ecce Homo" dirà Pilato: guardiamolo anche noi. Quanto è comune quel terribile peccato che è la bestemmia! Rispetto il nome di Dio o lo bestemmio? Rispetto la presenza di Gesù in Chiesa? So di essere alla sua presenza? Sono in chiesa come un pilastro o col cuore? Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre. Gesù perdona le nostre colpe… Signore Gesù, per il dolore provato quando ti hanno conficcato nel capo una corona di spine, e per il Sangue sparso abbi pietà di tutte le Anime del Purgatorio. Apri loro le porte del Paradiso. L'Eterno riposo.

QUARTO MISTERO DOLOROSO Nel quarto mistero doloroso contempliamo: LA SALITA DI GESÙ AL CALVARIO SOTTO IL PESANTE LEGNO DELLA CROCE Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù. Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui (..). Venivano condotti insieme con lui anche due malfatto per essere giustiziati. (Lc 23,26-32) GESÙ PORTA LA CROCE La grande umiliazione di essere mandato alla croce con due ladri. Lo Spirito Santo ha voluto che fosse per noi esempio e conforto. Portar la croce è necessario (alle donne venute a compiangerlo) ma è faticoso: il nostro carattere, i nostri difetti e le persone che sono con noi. Le croci della nostra vita quotidiana: fastidi, dolori, lacrime, porto la croce o la faccio portare agli altri? Mi faccio compassionare e mi lamento sempre? Sono paziente nel sopportare i caratteri difficili? So capire i bambini e i vecchi? Sono convinto che portare la croce è la strada del Paradiso? Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre. Gesù perdona le nostre colpe… Signore Gesù, per quanto hai sofferto mentre ti avvicinavi al luogo della Tua crocifissione, abbi pietà di tutte le Anime del Purgatorio. Apri loro le porte del Paradiso. L'Eterno riposo.

QUINTO MISTERO DOLOROSO Nel quinto mistero doloroso contempliamo: LA CROCIFISSIONE DI GESÙ DOPO TRE ORE DI AGONIA Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l'altro, a sinistra. Gesù diceva: "Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno". Dopo essersi poi divise le sue vesti, le tirarono a sorte. (..) Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran voce, disse: "Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito". Detto questo spirò. (Lc 23,33-45) GESÙ MUORE IN CROCE È il grande capolavoro dell'amore di Dio. Lo Spirito Santo spinge l'umanità sacrosanta del Cristo alla suprema prova dell'amore "dare la vita per gli amici". Un' amore e grande quando perdona e Gesù trova la scusa più divina "non sanno quello che fanno" l'amore dona sempre e Gesù ci dona anche la madre. Muore solo e nella preghiera amorosa al Padre egli restituisce lo Spirito. Dio ci ha amato di un amore infinito. Il perdono è il fiore della carità: sono capace di perdonare? Tengo il rancore, faccio delle vendette, nego il saluto ai fratelli? Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre. Gesù perdona le nostre colpe… Signore Gesù, per l'agonia affrontata in croce e per la morte offerta al Padre, abbi pietà di tutte le Anime del Purgatorio. Apri loro le porte del Paradiso. L'Eterno riposo.

PRIMO MISTERO GLORIOSO Nel primo mistero glorioso contempliamo: LA RISURREZIONE DI GESÙ DAI MORTI il primo giorno dopo il sabato, di buon mattino, si recarono alla tomba, portando con sé gli aromi che avevano preparati. Trovarono la pietra rotolata via dal sepolcro, ma, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. Mentre erano ancora incerte, ecco due uomini apparire vicino a loro in vesti sfolgoranti. Essendosi le donne impaurite e avendo chinato il volto a terra, essi dissero loro "Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato". (Lc 24,1-8) Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona apparve in mezzo a loro e disse: "Pace a voi!". (Lc 24,36) LA RISURREZIONE Ora lo Spirito Santo manifesta nel trionfo di Cristo il suo dono più bello: la speranza. Il suo corpo è trasfigurato, i segni della passione sono il documento del suo amore. Lo Spirito Santo che dona agli apostoli nel Cenacolo è lo Spirito di perdono. Cristo risorto è liberazione dalla morte e dal peccato, causa prima della morte. Gesù nelle sue apparizioni fa leva sulla prova di amore che ha dato nella sua morte. Anche la Madonna partecipa alla grande scuola della Pasqua. Credo alla risurrezione della carne? Il culto dei morti è solo una corsetta al cimitero o un vero atto di fede? Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre. Gesù perdona le nostre colpe… Signore Gesù, per la gloria e la gioia della tua Risurrezione, abbi pietà di tutte le Anime de Purgatorio. Apri loro le porte del Paradiso. L'Eterno riposo.

SECONDO MISTERO GLORIOSO Nel secondo mistero glorioso contempliamo: L'ASCENSIONE DI GESÙ AL CIELO Poi li condusse verso Betania e, alzate le mani, li ben£ disse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato verso il cielo, Ed essi, dopo averlo adorato, tornarono Gerusalemme con grande gioia, e stavano sempre nel tempio lodando Dio. (Lc 24,50-5 L'ASCENSIONE Gesù è salito al Padre nella sua Risurrezione portando in cielo i santi dell'Antico e Nuovo Testamento, però ha voluto essere vicino ai suoi apostoli con apparizioni quasi a rendere meno duro il distacco, l'amore per i dodici è veramente divino. Ricordiamo l'ultima apparizione prima del distacco definitivo, ma ha promesso di essere sempre con noi: tanto è grande il suo amore per gli uomini che ha portato in cielo la nostra fragile natura umana. l'uomo sta davanti al Padre a cantare le sue misericordie. La nostra amicizia e sincera o solo interessata? In tutto prevale solo il nostro egoismo o siamo capaci di far spazio gli altri? Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre. Gesù perdona le nostre colpe… Signore Gesù, per la tua gloriosa ascensione al Cielo, abbi pietà di tutte le Anime del Purgatorio. Apri loro le porte del Paradiso. L'Eterno riposo.

TERZO MISTERO GLORIOSO Nel terzo mistero glorioso contempliamo: LA DISCESA DELLO SPIRITO SANTO SU MARIA SANTISSIMA E GLI APOSTOLI Allora ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi (.). Entrati in città salirono al piano superiore dove abitavano. C'erano Pietro e Giovanni, Giacomo eAndrea, Filippo e Thmmaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo di Aljèo e Simone lo Zelòta e Giuda di Giacomo. Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù (..). Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro, ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d'esprimersi. (Atti degli Apostoli 1,12-14.2,1-4) LO SPIRITO SANTO Con la Chiesa che nasce nel Cenacolo inizia il tempo dello Spirito Santo. Il fuoco investe, trasforma, infiamma gli apostoli. I dodici uomini spaventati diventano i dodici uomini coraggiosi testimoni del Risorto e la loro testimonianza è convincente. Lo Spirito Santo anima della Chiesa, Spirito d'Amore che suscita i Santi (e Dio benedica il Papa che ce ne propone tanti!) che suscita la carità di tante anime consacrate. È lo Spirito Santo che mette nel nostro cuore la gioia di amare Gesù e la sua santissima madre. Preghiamo lo Spirito Santo? Giudichiamo la Chiesa secondo il metro della politica o la fede nello Spirito Santo? Siamo gente che critica o che lavora? Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre. Gesù perdona le nostre colpe… Santa Trinità, unico Dio, per l'Amore con il quale sono stati offerti agli Apostoli riuniti con Maria nel Cenacolo i dono dello Spirito, abbi pietà di tutte le Anime del Purgatorio. Apri loro le porte dl Paradiso. L'Eterno riposo.

QUARTO MISTERO GLORIOSO Nel quarto mistero glorioso contempliamo: UASSUNZIONE DI MARIA SANTISSIMA AL CIELO Allora Maria disse: "L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato la bassezza della sua serva. Da ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente (..)". (Lc 1,46-49) L'ASSUNTA Lo Spirito Santo completa il suo capolavoro, porterà in cielo quel santissimo corpo che ha adombrato a Nazareth, che ha ospitato l'umanità sacrosanta di Gesù, che ha sofferto con lui sul Calvario. La Chiesa guarda con gioia la Vergine membro eletto della comunità che sola ha raggiunto la gloria. Maria è la garanzia del nostro Paradiso, lei è senza peccato, ma noi, anche se poveri peccatori siamo stati redenti dall'amore di Cristo e abbiamo la certezza di raggiungerla in cielo. Credo nel Paradiso? Faccio sacrifici per giungere in Paradiso? Penso che il mio corpo seguirà la sorte dell'anima? Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre. Gesù perdona le nostre colpe… Vergine Maria, per l'amore con il quale, Assunta ir Cielo, continui a seguire i tuoi figli in esodo, intercedi per la liberazione di tutte le Anime del Purgatorio. Apri loro le porte del Paradiso. L'Eterno riposo.

QUINTO MISTERO GLORIOSO Nel quinto mistero glorioso contempliamo: L'INCORONAZIONE DI MARIA SANTISSIMA REGINA DEL CIELO E DELLA TERRA Nel Cielo apparve poi un segno grandioso una donna vestita di sole, con la luna sono i suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle. (Apocalisse 12,1) LA GLORIA DI MARIA Il mio pensiero va alla Chiesa superiore della Basilica dell'Annunciazione di Nazareth. Tutte le nazioni hanno voluto essere presenti alla glorificazione di Maria nel suo Santuario più importante. I nostri occhi si riempiono della visione di questi altari che cantano la gloria di Maria "da questo momento tutte le generazioni mi chiameranno beata". Regina degli Angeli e dei Santi in cielo, madre e aiuto degli uomini in terra, in cielo cantano la sua bontà ed il suo aiuto. La sollecita preoccupazione che ha per tutti noi specialmente i figli che soffrono nell'anima e nel corpo. La Madonna fa bene la mamma! Ascoltiamo la Madonna? Cerchiamo di imitare la sua umiltà, disponibilità e santità? Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria al Padre. Gesù perdona le nostre colpe… Vergine Maria, Regina degli Angeli e dei Santi, intercedi per la liberazione di tutte le Anime del Purgatorio. Apri loro le porte del Paradiso. L'Eterno riposo, Salve Regina.

LITANIE LAURETANE Signore pietà Signore, pietà Cristo, pietà Cristo, pietà Signore, pietà Signore, pietà Cristo, ascoltaci Cristo, ascoltaci Cristo, esaudiscici Cristo, esaudiscici Padre del cielo, che sei Dio abbi pietà di noi Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio abbi pietà di noi Spirito Santo, che sei Dio abbi pietà di noi Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi Santa Maria prega per noi Santa Madre di Dio prega per noi Santa Vergine delle vergini prega per noi Madre di Cristo prega per noi Madre della Chiesa prega per noi Madre della divina grazia prega per noi Madre purissima prega per noi Madre castissima prega per noi Madre sempre vergine prega per noi Madre immacolata prega per noi Madre degna d'amore prega per noi Madre ammirabile prega per noi Madre del buon consiglio prega per noi Madre del Creatore Prega per noi Madre del Salvatore prega per noi Madre di misericordia prega per noi Vergine prudentissima prega per noi Vergine degna di onore prega per noi prega per noi Vergine degna di lode prega per noi Vergine potente prega per noi Vergine clemente prega per noi Vergine fedele prega per noi Specchio della santità divina prega per noi Sede della Sapienza prega per noi Causa della nostra letizia prega per noi Tempio dello Spirito Santo prega per noi Tabernacolo dell'eterna gloria prega per noi Dimora tutta consacrata a Dio prega per noi Rosa mistica prega per noi Torre di Davide Prega per noi Torre d'avorio prega per noi Casa d'oro prega per noi Arca dell'alleanza prega per noi Porta del cielo prega per noi Stella del mattino prega per noi Salute degli infermi prega per noi Rifugio dei peccatori prega per noi Consolatrice degli afflitti prega per noi Aiuto dei cristiani prega per noi Regina degli Angeli prega per noi Regina dei Patriarchi prega per noi Regina dei Profeti prega per noi Regina degli Apostoli prega per noi Regina dei Martiri prega per noi Regina dei veri cristiani prega per noi Regina dei Vergini Prega per noi Regina di tutti i Santi prega per noi Regina concepita senza peccato originale prega per noi Regina assunta in cielo prega per noi Regina del Santo Rosario prega per noi Regina della famiglia prega per noi Regina della pace P rega per noi.

UFFICIO DEI DEFUNTI Si concede l'indulgenza parziale al fedele che devotamente recita le Lodi o i Vespri dell'Ufficio dei defunti. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Signore, apri le mie labbra. E la mia bocca proclami la tua lode.

INVITATORIO Ant. Venite, adoriamo il Signore: per lui tutti vivono.

L'invitatorio si recita all'inizio della Liturgia delle Ore, si premette quindi o all'Ufficio delle letture o alle Lodi mattutine, secondo che si inizi con l'una o con l'altra azione liturgica. Segue, informa responsoriale, il salmo 94 con la sua antifana, che viene enunciata, subito ripetuta e poi ripresa dopo ogni strofa. Nella recita individuale non è necessario ripetere ogni volta l'antifona, basta dirla all'inizio del salmo o cantico.

SAL 94 INVITO A LODARE DIO Venite, applaudiamo al Signore,* acclamiamo alla roccia della nostra salvezza. Accostiamoci a lui per rendergli grazie,* a lui acclamiamo con canti di gioia. (Ant.) Poiché grande Dio è il Signore,* grande re sopra tutti gli dei. Nella sua mano sono gli abissi della terra,* sono sue le vette dei monti. Suo è il mare, egli l'ha fatto, * le sue mani hanno plasmato la terra. (Ant.) Venite, prostrati adoriamo,* in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati. Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo,* il gregge che egli conduce. (Ant.) Ascoltate oggi la sua voce: "Non indurite il cuore,* come a Meriba, come nel giorno di Massa nel deserto, dove mi tentarono i vostri padri: * mi misero alla prova, * pur avendo visto le mie opere. (Ant.) Per quarant'anni mi disgustai di quella generazione * e dissi: Sono un popolo dal cuore traviato,* non conoscono le mie vie; perciò ho giurato nel mio sdegno:* Non entreranno nel luogo del mio riposo". (Ant.)

UFFICIO DELLE LETTURE INNO O Cristo, che piangesti per la morte di Lazzaro, e vivo lo rendesti a Marta ed a Maria, tu implorasti il perdono per i tuoi uccisori, e al ladrone pentito promettesti il tuo regno. Tu che in croce affidasti a Giovanni la Madre, fa' che ella ci assista nell'ora della morte. Concedi, o buon Pastore, ai fratelli defunti di vedere il tuo volto nella gloria dei cieli. A te sia gloria, o Cristo, speranza delle genti, al Padre e al Santo Spirito nei secoli dei secoli. Amen. Oppure un altro inno o canto adatto approvato dall'autorità ecclesiastica. 1 ant. Mi hai formato dalla terra, mi hai rivestito di carne:

Dio, mio redentore, fammi risorgere nell'ultimo giorno.

SALMO 39, 2-14.17-18 I (2-9) Ho sperato: ho sperato nel Signore ed egli su di me si è chinato, * ha dato ascolto al mio grido. Mi ha tratto dalla fossa della morte, * dal fango della palude; i miei piedi ha stabilito sulla roccia, * ha reso sicuri i miei passi. Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo, * lode al nostro Dio. Molti vedranno e avranno timore * e confideranno nel Signore. Beato l'uomo che spera nel Signore e non si mette. dalla parte dei superbi, * né si volge a chi segue la menzogna. Quanti prodigi hai fatto, Signore Dio mio, quali disegni in nostro favore! * Nessuno a te si può paragonare. Se li voglio annunziare e proclamare * sono troppi per essere contati. Sacrificio e offerta non gradisci, * gli orecchi mi hai aperto. Non hai chiesto olocausto e vittima per la colpa. * Allora ho detto: "Ecco, io vengo. Sul rotolo del libro, di me è scritto* di compiere il tuo volere. Mio Dio, questo io desidero,* la tua legge è nel profondo del mio cuore". Gloria al Padre 1 ant. Mi hai formato dalla terra, mi hai rivestito di carne: Dio, mio redentore, fammi risorgere nell'ultimo giorno. 2 ant. Dio, vieni a liberarmi; Signore, vieni presto in mio aiuto. Il (10-14.17-1.8) Ho annunziato la tua giustizia nella grande assemblea; * vedi, non tengo chiuse le labbra, Signore, tu lo sai. Non ho nascosto la tua giustizia in fondo al cuore, * la tua fedeltà e la tua salvezza ho proclamato. Non ho nascosto la tua grazia * e la tua fedeltà alla grande assemblea. Non rifiutarmi, Signore, la tua misericordia, * la tua fedeltà e la tua grazia mi proteggano sempre, poiché mi circondano mali senza numero, le mie colpe mi opprimono * e non posso più vedere. Sono più dei capelli del mio capo, * il mio cuore viene meno. Dégnati, Signore, di liberarmi; * accorri, Signore, in mio aiuto. Esultino e gioiscano in te quanti ti cercano, dicano sempre: "Il Signore è grande" * quelli che bramano la tua salvezza. Io sono povero e infelice; * di me ha cura il Signore. Tu, mio aiuto e mia liberazione, * mio Dio, non tardare. Gloria al Padre 2 ant. Dio, vieni a liberarmi; Signore, vieni presto in mio aiuto. 3 ant. L'anima mia ha sete del Dio vivente: quando vedrò il suo volto?

SALMO 41 Come la cerva anela ai corsi d'acqua, * così l'anima mia anela a te, o Dio. l'anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente: * quando verrò e vedrò il volto di Dio? Le lacrime sono mio pane giorno e notte, * mentre mi dicono sempre: "Dov'è il tuo Dio?". Questo io ricordo, e il mio cuore si strugge: attraverso la folla avanzavo tra i primi * fino alla casa di Dio, in mezzo ai canti di gioia * di una moltitudine in festa. Perché ti rattristi, anima mia, * perché su di me gemi? Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, * lui, salvezza del mio volto e mio Dio. In me si abbatte l'anima mia; t perciò dite mi ricordo * dal paese del Giordano e dell'Ermon, dal monte Mizar. Un abisso chiama l'abisso al fragore delle tue cascate; * tutti i tuoi flutti e le tue onde sopra di me sono passati. Di giorno il Signore mi dona la sua grazia, di notte per lui innalzo il mio canto: * la mia preghiera al Dio vivente. Dirò a Dio, mia difesa: "Perché mi hai dimenticato? * Perché triste me ne vado, oppresso dal nemico?". Per l'insulto dei miei avversari sono infrante le mie ossa; * essi dicono a me tutto il giorno: "Dov'è il tuo Dio?". Perché ti rattristi, anima mia, * perché su di me gemi? Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, * lui, salvezza del mio volto e mio Dio. Gloria al Padre 3 ant. L'anima mia ha sete del Dio vivente: quando vedrò il suo volto? Grande è la tua misericordia, Signore: secondo la tua parola fammi vivere.

PRIMA LETTURA Dalla prima lettera ai Corinzi di san Paolo apostolo Cristo risorto è la speranza dei credenti Fratelli, se si predica che Cristo è risuscitato dai morti, come possono dire alcuni tra voi che non esiste risurrezione dei morti? Se non esiste risurrezione dai morti, neanche Cristo è risuscitato! Ma se Cristo non è risuscitato, allora è vana la nostra predicazione ed è vana anche la vostra fede. Noi, poi, risultiamo falsi testimoni di Dio, perché contro Dio abbiamo testimoniato che egli ha risuscitato Cristo, mentre non lo ha risuscitato, se è vero che i morti non risorgono. Se infatti i morti non risorgono, neanche Cristo è risorto; ma se Cristo non è risorto, è vana la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati. E anche quelli che sono morti in Cristo sono perduti. Se poi noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto in questa vita, siamo da compiangere più di tutti gli uomini. Ora, invece, Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti. Poiché se a causa di un uomo venne la morte, a causa di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti; e come tutti muoiono in Adamo, cosi tutti riceveranno la vita in Cristo. Ciascuno pero nel suo ordine: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo; poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo aver ridotto al nulla ogni principato e ogni potestà e potenza. Bisogna infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. l'ultimo nemico ad essere annientato sarà la morte, perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi (Sal 8, 7). Però quando dice che ogni cosa è stata sottoposta, è chiaro che si deve eccettuare colui che gli ha sottomesso ogni cosa. E quando tutto gli sarà stato sottomesso, anche lui, il Figlio, sarà sottomesso a colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perché Dio sia tutto in tutti. Altrimenti, che cosa farebbero quelli che vengono battezzati per i morti? Se davvero i morti non risorgono, perché si fanno battezzare per loro? E pe:ché noi ci esponiamo al pericolo continuamente? Ogni giorno io affronto la morte, come è vero che voi siete il mio vanto, fratelli, in Cristo Gesù nostro Signore! Se soltanto per ragioni umane io avessi combattuto a Efeso contro le belve, a che mi gioverebbe? Se i morti non risorgono, mangiamo e beviamo, perché domani mori-remo (At 19, 23). Non lasciatevi ingannare: "Le cattive compagnie corrompono i buoni costumi". Ritornate in voi, come conviene, e non peccate! Alcuni infatti dimostrano di non conoscere Dio; ve lo dico a vostra vergogna.

RESPONSORIO iCor 15, 25-26; cfr Ap 20, 13.14 Cristo deve regnare finché tutti i suoi nemici siano vinti; * e per ultima sarà distrutta la morte. La morte e gli inferi restituiranno i loro morti, poi saranno gettati nel mare di fuoco:

e per ultima sarà distrutta la morte. Oppure: Dalla prima lettera ai Corinzi di san Paolo apostolo 15, 35-37 La risurrezione dei morti e la venuta del Signore Fratelli, qualcuno dirà: "Come risuscitano i morti? Con quale corpo verranno?". Stolto! Ciò che tu semini non prende vita, se prima non muore; e quello che semini non è il corpo che nascerà, ma un semplice chicco di grano, per esempio, o di altro genere. E Dio gli dà un corpo come ha stabilito, e a ciascun seme il proprio corpo. Non ogni carne è la medesima carne; altra è la carne di uomini e altra quella di animali; altra quella di uccelli e altra quella di pesci. Vi sono corpi celesti e corpi terrestri, ma altro è lo splendore dei corpi celesti, e altro quello dei corpi terrestri. Altro è lo splendore del sole, altro lo splendore della luna e altro lo splendore delle stelle: ogni stella infatti differisce da un'altra nello splendore. Cosi anche la risurrezione dei morti: si semina corruttibile e risorge incorruttibile; si semina ignobile e risorge glorioso, si semina debole e risorge pieno di forza; si semina un corpo animale, risorge un corpo spirituale. Se c'è un corpo animale, vi è anche un corpo spirituale, poiché sta scritto che il primo uomo, Adamo, divenne un essere vivente (Gn 2,7), ma l'ultimo Adame divenne spirito datore di vita. Non vi fu prima il corpo spirituale, ma quello animale, e poi lo spirituale. Il primo uomo tratto dalla terra è di terra, il seconde uomo viene dal cielo. Quale è l'uomo fatto di terra cosi sono quelli di terra; ma quale il celeste, cosi anche i celesti. E come abbiamo portato l'immagine dell'uomo di terra, cosi porteremo l'immagine dell'uomo celeste. Questo vi dico, o fratelli: la carne e il sangue non possono ereditare il regno di Dio, né ciò che è corruttibile può ereditare l'incorruttibilità. Ecco io vi annunzio un mistero: non tutti, certo, moriremo, ma tutti saremo trasformati, in un istante, in un batter d'occhio, al suono dell'ultima tromba; suonerà infatti la tromba e i morti risorgeranno incorrotti e noi saremo trasformati. E' necessario infatti che questo corpo corruttibile si vesta di incorruttibilità e questo corpo mortale si vesta di immortalità. Quando poi questo corpo corruttibile sì sarà vestito d'incorruttibilità e questo corpo mortale d'immortalità, si compirà la parola della Scrittura: La morte è stata ingoiata per la vittoria. Dov'è, o morte, la tua vittoria? Dov'è, o morte, il tuo pungiglione?. (Is 25, 8; Os 13, 14) Il pungiglione della morte è il peccato e la forza del peccato è la legge. Siano rese grazie a Dio che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo!

RESPONSORIO Cfr Gb 19' 25.26.27 Io credo: il mio redentore vive, e alla fine dei tempi risorgerò dalla polvere, * nella mia carne vedrò Dio mio salvatore. Io, proprio io, lo vedrò, e i miei occhi lo contempleranno: nella mia carne vedrò Dio mio salvatore. Oppure: Dalla seconda lettera ai Corinzi di san Paolo apostolo 4, 16 - 5, Dopo la morte riceveremo da Dio una dimora eterna, nei cieli Fratelli, non ci scoraggiamo, ma se anche il nostro uomo esteriore si va disfacendo, quello interiore si rinnova di giorno in giorno. Infatti il momentaneo, leggero peso della nostra tribolazione, ci procura una quantità smisurata ed eterna di gloria, perché noi non fissiamo 10 sguardo sulle cose visibili, ma su quelle invisibili. Le cose visibili sono d'un momento, quelle invisibili sono eterne. Sappiamo infatti che quando verrà disfatto questo corpo, nostra abitazione sulla terra, riceveremo un'abitazione da Dio, una dimora eterna, non costruita da mani di uomo, nei cieli. Perciò sospiriamo in questo nostro stato, desiderosi di rivestirci del nostro corpo celeste: a condizione però di esser trovati già vestiti, non nudi. In realtà quanti siamo in questo corpo, sospiriamo come sotto un peso, non volendo venire spogliati ma sopravvestiti, perché ciò che è mortale venga assorbito dalla vita. E' Dio che ci ha fatti per questo e ci ha dato la caparra dello Spirito. Cosi, dunque, siamo sempre pieni di fiducia e sapendo che finché abitiamo nel corpo siamo in esilio lontano dal Signore, camminiamo nella fede e non ancora in visione. Siamo pieni di fiducia e preferiamo andare in esilio dal corpo ed abitare presso il Signore. Perciò ci sforziamo, sia dimorando nel corpo sia esulando da esso, di essere a lui graditi. Tutti infatti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo, ciascuno per ricevere la ricompensa delle opere compiute finché era nel corpo, sia in bene che in male.

RESPONSORIO Cfr Sal SO, 4 Non giudicarmi, o Dio, secondo le mie azioni: davanti a te nulla ho fatto di bene. Supplico la tua maestà: * nel tuo amore cancella ogni mio peccato. Lavami da tutte le mie colpe, mondami dalla mia ingiustizia, nel tuo amore cancella ogni mio peccato.

SECONDA LETTURA Dai "Discorsi" di sant'Anastasio, vescovo di Antiochia (Disc. S sulla Resurrezione di Cristo, 6-7.9, PG 89, 1358-59.1361-62) Cristo trasfigurerà il nostro misero corpo "Per questo Cristo è morto ed è ritornato alla vita: per essere il Signore dei morti e dei vivi". (Rm 14, 9) Ma Dio non è Dio dei morti, bensì dei vivi. (cfr Mt 22, 32) Perciò i morti sui quali domina colui che è risorto, non sono più morti, ma viventi; e domina su di loro la vita proprio perché vivano, senza temere più la morte, come "Cristo, risuscitato dai morti, non muore più". (Rm 6,9) Cosi risuscitati e liberati dalla corruzione, non vedranno più la morte, ma parteciperanno alla risurrezione di Cristo, come Cristo fu partecipe della loro morte. Non per altro motivo infatti egli discese sulla terra, incatenata da antiche catene, se non per infrangere le porte di bronzo e spezzare le sbarre di ferro (cfr Is 45, 2; Sal 106, 16) della morte e per trarre a sé dalla corruzione la nostra vita, donandoci la libertà al posto della schiavitù. Se non appare ancora ultimata l'opera di questo disegno divino (gli uomini infatti continuano a morire e i corpi si dissolvono nella morte), il fatto non deve certo per questo diventare motivo di diffidenza. Già in anticipo infatti abbiamo acquisito un pegno di tutti i beni futuri mediante le primizie con le quali siamo già stati innalzati al cielo e ci siamo seduti con colui che ci ha portati in alto con sé, come dice Paolo: "Con lui ci ha risuscitati e ci ha fatti sedere nei cieli, in Cristo Gesù". (Ef 2,6) Raggiungeremo il completamento quando verrà il tempo prestabilito dal Padre, quando avremo lasciato l'infanzia e arriveremo allo stato di uomo perfetto. Così parve bene al Padre dei secoli, perché fosse stabile il dono concesso e non divenisse nuovamente precario per le infantili follie del nostro cuore. Sul fatto poi che il corpo del Signore sia risorto spirituale, cosa dobbiamo dire, quando Paolo dei corpi risuscitati afferma che "Si semina un corpo animale, risorge un corpo spirituale" (1 Cor 15, 44), cioè corpi trasfigurati ad immagine della gloriosa trasfigurazione di Cristo, che precede come guida? l'Apostolo inoltre dice che questo fatto, a lui ben noto, si sarebbe avverato per tutto il genere umano per mezzo di Cristo "il quale trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso". (Fil 31, 21) Se dunque la trasfigurazione è il cambiamento in un corpo spirituale e questo è conforme al corpo glorioso di Cristo, Cristo è certo risorto con un corpo spirituale; esso non è altro che il corpo seminato ignobile (cfr i Cor 15, 43), ma mutato poi in glorioso. Egli avendo portato al Padre le primizie della nostra natura, gli condurrà pure tutto l'universo; lo ha promesso quando ha detto: "Quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me". (Gv 12,32)

RESPONSORIO Gv 5' 28-29; i Cor 15, 52 Tutti quelli che dormono nelle tombe udranno la voce del Figlio di Dio; chi ha fatto il male, risorgerà per la condanna; * e chi ha fatto il bene, risorgerà per la vita. In un istante, in un batter d'occhio, al suono dell'ultima tromba, i morti risorgeranno: e chi ha fatto il bene, risorgerà per la vita. Oppure: Dalle "Lettere" di san Braullone, vescovo di Saragozza (LeU. 19; PL 80, 655-666) Cristo risorto speranza di tutti i credenti La speranza di tutti i credenti, Cristo, chiama i trapassati "dormienti", non " morti"; dice infatti: "Il nostro amico Lazzaro si è addormentato". (Gv 11, 11) Ma anche il santo Apostolo non vuole che ci rattristiamo su quelli che si sono addormentati (cfr i Ts 4, 12) e quindi se teniamo per fede che tutti i credenti in Cristo, come dice il Vangelo, non moriranno per sempre, sappiamo ancora per fede che neanche lui è morto per sempre e nemmeno noi moriremo per sempre. Perché il Signore stesso, a un ordine, alla voce dell'arcangelo e al suono della tromba di Dio discenderà dal cielo e i morti in lui risorgeranno. Ci animi dunque la speranza della risurrezione, perché coloro che ora perdiamo, li rivedremo; basta che crediamo fermamente in lui, obbedendo ai suoi precetti. Egli è l'onnipotente e per questo è più facile a lui risuscitare i morti che a noi svegliare quelli che dormono. Tuttavia ecco che, mentre da una parte facciamo queste affermazioni, dall'altra, portati da non so quale sentimento, ci sfoghiamo in lacrime. Certe nostre nostalgie e certi stati d'animo poi tendono a intaccare la nostra fede. E' questo purtroppo il prezzo che dobbiamo pagare alla miseria della nostra condizione umana. Ma nulla ci smuova. Sappiamo infatti che senza Cristo tutto quello che esiste e tutta la nostra vita non è che vanità. O morte, tu che separi i congiunti e, dura e crudele quale sei, dividi coloro che sono uniti dall'amicizia, sappi che è già infranto il tuo dominio. E' già spezzato il tuo giogo da colui che ti minacciava con il grido di Osea: "O morte, sarò la tua morte". (Os 13, 14 volg) Perciò con l'Apostolo ti scherniamo: "Dov'è, o morte, la tua vittoria? Dov'è, o morte, il tuo pungiglione?". (1 Cor 15, 55) Quello stesso che ti ha vinto ci ha redento. Egli ha consegnato la sua vita preziosa nelle mani degli empi, per cambiare gli empi in amici diletti. Lunghe sarebbero e numerose le citazioni che si potrebbero trarre dalle divine Scritture a comune conforto. Ma ci basti la speranza della risurrezione e volgere lo sguardo alla gloria del nostro Redentore, nel quale noi riteniamo per fede di essere già risorti, secondo la parola dell'Apostolo: "Se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con lui" (Rm 6, 8)

Non apparteniamo a noi stessi, ma a colui che ci ha redenti, dalla cui volontà deve sempre dipendere la nostra; perciò diciamo nella preghiera: "Sia fatta la tua volontà". (Mt 6, 10) E' quindi necessario che dinanzi alla morte diciamo con Giobbe: "Il Signore ha dato, il Signore ha tolto, sia benedetto il nome del Signore!". (Gb 1, 21) Diciamo queste parole con Giobbe nella nostra condizione di pellegrini, in questo mondo, per poter assomigliare a lui, già in questo mondo, ma poi soprattutto nell'altro.

RESPONSORIO 1 Ts 4, 13-14; Ger 22, 10 Per quelli che sono morti, non contristatevi com chi non ha speranza: * Gesù, che è morto e risuscitato, radunerà tutti i defunti insieme con lui. Non piangete sul morto e non fate lamenti disperati Gesù, che è morto e risuscitato, radunerà tutti defunti con lui. Se si termina qui: Orazione come alle Lodi mattutine i ant. Esulteranno nel Signore i corpi umiliati nella morte.

LODI MATTUTINE Se si comincia con le Lodi: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. INNO O re d'immensa gloria, fatto uomo per noi, tu vincesti la morte. Nell'esodo pasquale affrontasti il nemico, per liberare gli uomini. O Cristo redentore, guida da morte a vita chi spera nel tuo nome. Quando verrai per le nozze, fa' che ognuno ti attenda con la lampada accesa. Accogli i tuoi fratelli nel regno dei beati per la gloria del Padre. A te, Gesù, sia lode, al Padre ed allo Spirito nei secoli dei secoli. Amen. SALMO 50 Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; * nel tuo grande amore cancella il mio peccato. Lavami da tutte le mie colpe, * mondami dal mio peccato. Riconosco la mia colpa, * il mio peccato mi sta sempre dinanzi. Contro dite, contro te solo ho peccato, * quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto; perciò sei giusto quando parli, * retto nel tuo giudizio. Ecco, nella colpa sono stato generato,* nel peccato mi ha concepito mia madre. Ma tu vuoi la sincerità del cuore * e nell'intimo m'insegni la sapienza. Purificami con issopo e sarò mondato; * lavami e sarò più bianco della neve. Fammi sentire gioia e letizia, * esulteranno le ossa che hai spezzato. Sono stanchi i miei occhi * di guardare in alto. Tu hai preservato la mia vita dalla fossa della distruzione, * perché ti sei gettato dietro le spalle tutti i miei peccati. Poiché non ti lodano gli inferi, * né la morte ti canta inni; quanti scendono nella fossa * nella tua fedeltà non sperano. Il vivente, il vivente ti rende grazie * come io faccio quest'oggi. Il padre farà conoscere ai figli * la fedeltà del tuo amore. Il Signore si è degnato di aiutarmi; per questo canteremo sulle cetre tutti i giorni della nostra vita, * canteremo nel tempio del Signore. Gloria al Padre 2 ant. Dal potere delle tenebre, salva, Signore, la mia anima. 3 ant. Per tutta la vita loderò il mio Dio. SALMO 145 Loda il Signore, anima mia: loderò il Signore per tutta la mia vita, * finché vivo canterò inni al mio Dio. Non confidate nei potenti, * in un uomo che non può salvare. Esala lo spirito e ritorna alla terra; * in quel giorno svaniscono tutti i suoi disegni. Beato chi ha per aiuto il Dio di Giacobbe, * chi spera nel Signore suo Dio, creatore del cielo e della terra, * del mare e di quanto contiene. Egli è fedele per sempre, rende giustizia agli oppressi, * dà il pane agli affamati. Il Signore libera i prigionieri, * il Signore ridona la vista ai ciechi, il Signore rialza chi è caduto, * il Signore ama i giusti, il Signore protegge lo straniero, egli sostiene l'orfano e la vedova, * ma sconvolge le vie degli empi. Il Signore regna per sempre, * il tuo Dio, o Sion, per ogni generazione. Gloria al Padre 3 ant. Per tutta la vita loderò il mio Dio. Oppure: 3 ant. Tutti i viventi, lodate il Signore.

SALMO 150 Lodate il Signore nel suo santuario, * lodatelo nel firmamento della sua potenza. Lodatelo per i suoi prodigi, * lodatelo per la sua immensa grandezza. Lodatelo con squilli di tromba, * lodatelo con arpa e cetra; lodatelo con timpani e danze, * lodatelo sulle corde e sui flauti. Lodatelo con cembali sonori, * lodatelo con cembali squillanti; * ogni vivente dia lode al Signore. Gloria al Padre 3 ant. Tutti i viventi, lodate il Signore.

LETTURA BREVE Noi crediamo che Gesù è morto e risuscitato; così anche quelli che sono morti, Dio li radunerà per mezzo di Gesù insieme con lui.

RESPONSORIO BREVE Ti esalto, Signore, * tu mi hai liberato. Ti esalto, Signore, tu mi hai liberato. Hai cambiato il mio lamento in canto di gioia. Tu mi hai liberato. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Ti esalto, Signore, tu mi hai liberato. Antifona al Benedictus lo sono la risurrezione e la vita: chi crede in me anche se muore, vivrà; e chiunque vive e crede in me non morirà in eterno.

CANTICO DI ZACCARIA Il Messia e il suo Precursore Benedetto il Signore Dio d'Israele, *

perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi una salvezza potente * nella casa di Davide, suo servo, come aveva promesso * per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo: salvezza dai nostri nemici, * e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri * e si è ricordato della sua santa alleanza, dal giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, * di concederci, liberàti dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia * al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo * perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza * nella remissione dei suoi peccati, grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, * per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre * e nell'ombra della morte e dirigere i nostri passi * sulla vita della pace. Gloria al Padre e al Figlio * e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

INVOCAZIONI Dio Padre onnipotente, che ha risuscitato Gesù dai morti, ridonerà la vita anche ai nostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito. Illuminati da questa speranza diciamo insieme: Signore, donaci la vita in Cristo. Padre santo, che mediante il battesimo ci hai sepolti nella morte del tuo Figlio e ci hai reso partecipi della sua risurrezione, fa' che camminiamo sempre in novità di vita, perché al di là della morte, viviamo sempre con Cristo. Padre buono, che ci nutri con il pane vivo disceso dal cielo, fa' che, comunicando alla mensa eucaristica, riceviamo Il pegno della risurrezione. Padre santo, che per mezzo del tuo angelo hai confortato il tuo Figlio nell'agonia del Getsemani, consolaci nell'ora della nostra morte. Tu, che hai liberato i tre fanciulli dalla fornace ardente, purifica I fedeli defunti dai loro peccati e liberali da ogni pena. Dio dei vivi e dei morti, rendi partecipi della gloria del Cristo risorto i nostri fratelli defunti, accoglici un giorno nell'assemblea festosa dei tuoi santi. Padre nostro

ORAZIONE Ascolta, o Dio, la preghiera che la comunità dei credenti innalza a te nella fede del Signore risorto, e conferma in noi la beata speranza che insieme al nostro fratello (nome) risorgeremo in Cristo a vita nuova. Per il nostro Signore. A te sia gloria, o Cristo, speranza delle genti, al Padre e al Santo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.

ORA MEDIA Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. INNO O Cristo, che piangesti per la morte di Lazzaro, e vivo lo rendesti a Marta ed a Maria, tu implorasti il perdono per i tuoi uccisori, e al ladrone pentito promettesti il tuo regno. Tu che in croce affidasti a Giovanni la Madre, fa' che ella ci assista nell'ora della morte. Concedi, o buon Pastore, ai fratelli defunti di vedere il tuo volto nella gloria dei cieli. Oppure un altro inno o canto adatto approvato dall'autorità ecclesiastica.

Ant. Volgiti a me, Signore, vieni a liberarmi. SALMO 69 Vieni a salvarmi, o Dio, * vieni presto, Signore, in mio aiuto. Siano confusi e arrossiscano * quanti attentano alla mia vita. Retrocedano e siano svergognati * quanti vogliono la mia rovina. Per la vergogna si volgano indietro * quelli che mi deridono. Gioia e allegrezza grande per quelli che ti cercano; dicano sempre: "Dio è grande" * quelli che amano la tua salvezza. Ma io sono povero e infelice, * vieni presto, mio Dio; tu sei mio aiuto e mio salvatore; * Signore, non tardare. Gloria al Padre SALMO 84 Signore, sei stato buono con la tua terra, * hai ricondotto i deportati di Giacobbe. Hai perdonato l'iniquità del tuo popolo, * hai cancellato tutti i suoi peccati. Hai deposto tutto il tuo sdegno * e messo fine alla tua grande ira. Rialzaci, Dio, nostra salvezza, * e placa il tuo sdegno verso di noi. Forse per sempre sarai adirato con noi, * di età in età estenderai il tuo sdegno? Non tornerai tu forse a darci vita, * perché in te gioisca il tuo popolo? Mostraci, Signore, la tua misericordia * e donaci la tua salvezza. Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore: t egli annunzia la pace per il suo popolo, per i suoi fedeli, * per chi ritorna a lui con tutto il cuore. La sua salvezza è vicina a chi lo teme * e la sua gloria abiterà la nostra terra. Misericordia e verità s'incontreranno, * giustizia e pace si baceranno. La verità germoglierà dalla terra * e la giustizia si affaccerà dal cielo. Quando il Signore elargirà il suo bene, * la nostra terra darà il suo frutto. Davanti a lui camminerà la giustizia * e sulla via dei suoi passi la salvezza. Gloria al Padre. SALMO 85 Signore, tendi l'orecchio, rispondimi, * perché io sono povero e infelice. Custodiscimi perché sono fedele; * tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te spera. Pietà di me, Signore, * a te grido tutto il giorno. Rallegra la vita del tuo servo, * perché a te, Signore, innalzo l'anima mia. Tu sei buono, Signore, e perdoni, * sei pieno di misericordia con chi ti invoca.Porgi l'orecchio, Signore, alla mia preghiera * e sii attento alla voce della mia supplica. Nel giorno dell'angoscia alzo a te il mio grido * e tu mi esaudirai. Fra gli dèi nessuno è come te, Signore, * e non c'è nulla che uguagli le tue opere. Tutti i popoli che hai creato verranno e si prostreranno davanti a te, o Signore, * per dare gloria al tuo nome; grande tu sei e compi meraviglie: * tu solo sei Dio. Mostrami, Signore, la tua via, * perché nella tua verità io cammini; donami un cuore semplice * che tema il tuo nome. Ti loderò, Signore, Dio mio, con tutto il cuore * e darò gloria al tuo nome sempre, perché grande con me e la tua misericordia: * dal profondo degli inferi mi hai strappato. Mio Dio, mi assalgono gli arroganti una schiera di violenti attenta alla mia vita, * non pongono te davanti ai loro occhi. Ma tu, Signore, Dio di pietà, compassionevole, * lento all'ira e pieno di amore, Dio fedele, volgiti a me e abbi misericordia: dona al tuo servo la tua forza, * salva il figlio della tua ancella. Dammi un segno di benevolenza; vedano e siano confusi i miei nemici, * perché tu, Signore, mi hai soccorso e consolato.

VESPRI Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. INNO O re d'immensa gloria, fatto uomo per noi, tu vincesti la morte. Nell'esodo pasquale affrontasti il nemico, per liberare gli uomini. O Cristo redentore, guida da morte a vita chi spera nel tuo nome. Quando verrai per le nozze, fa' che ognuno ti attenda con la lampada accesa. Gloria al Padre. Accogli i tuoi fratelli nel regno dei beati per la gloria del Padre. A te, Gesù, sia lode, al Padre ed allo Spirito nei secoli dei secoli. Amen. Oppure un altro inno o canto adatto approvato dall'autorità ecclesiastica. 1 ant. Il Signore ti custodisce da ogni male protegge la tua vita. SALMO 120 Alzo gli occhi verso i monti: * da dove mi verrà l'aiuto? Il mio aiuto viene dal Signore, * che ha fatto cielo e terra. Non lascerà vacillare il tuo piede, * non si addormenterà il tuo custode. Non si addormenta, non prende sonno, * il custode d'Israele. Il Signore è il tuo custode, il Signore è come ombra che ti copre, * e sta alla tua destra. Di giorno non ti colpirà il sole, * né la luna di notte. Il Signore ti proteggerà da ogni male, * egli proteggerà la tua vita. Il Signore veglierà su dite, quando esci e quando entri, * da ora e per sempre. Gloria al Padre i ant. Il Signore ti custodisce da ogni male, protegge la tua vita. 2 ant. Se tu guardi le colpe, o Signore, chi resisterà? SALMO 129 Dal profondo a te grido, o Signore; * Signore, ascolta la mia voce. Siano i tuoi orecchi attenti * alla voce della mia preghiera. Se consideri le colpe, Signore, * Signore, chi potrà sussistere? Ma presso dite è il perdono, * perciò avremo il tuo timore. spero nel Signore, * l'anima mia spera nella sua parola. l'anima mia attende il Signore * più che le sentinelle l'aurora. Israele attenda il Signore, * perché presso il Signore è la misericordia, grande è presso di lui la redenzione; * egli redimerà Israele da tutte le sue colpe. Gloria al Padre 2 ant. Se tu guardi le colpe, o Signore, chi resisterà? 3 ant. Come il Padre risuscita e dà la vita, anche il Figlio dà la vita a quelli che ama.

CANTICO Cristo Gesù, pur essendo di natura divina, * non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo * e divenendo simile agli uomini; Per questo Dio l'ha esaltato * e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome; perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra * e sotto terra; e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, * a gloria di Dio Padre. Gloria al Padre 3 ant. Come il Padre risuscita e dà la vita, anche il Figlio dà la vita a quelli che ama.

LETTURA BREVE 1 Cor 15, 55-57 Dov'è o morte, la tua vittoria? Dov'è, o morte, il pungiglione? (cfr Os 13, 14). Il pungiglione della morte è il peccato e la forza del peccato è la legge. Siano rese grazie a Dio che ci dà la vittoria per me del Signore nostro Gesù Cristo! apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte * e alla morte di croce. RESPONSORIO BREVE In te, Signore, ho sperato, * non sarò mai deluso. In te, Signore, ho sperato, non sarò mai deluso. Esulterò dì gioia per la tua grazia. Non sarò mai deluso. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. In te, Signore, ho sperato, non sarò mai deluso. Oppure: Nella tua misericordia, Signore, * dona loro la pace. Nella tua misericordia, Signore, dona loro la pace. Tu che verrai a giudicare i vivi e i morti: dona loro la pace. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Nella tua misericordia, Signore, dona loro la pace. Antifona al Magnificat Quelli che il Padre mi ha dati, verranno a me; e chi viene a me non lo respingerò. Magnificat.

INTERCESSIONI Il Cristo Signore trasfigurerà il nostro misero corpo a immagine del suo corpo glorioso. A lui rivolgiamo la nostra lode: Tu sei la vita e la risurrezione nostra, Signore. Cristo, Figlio del Dio vivente, che hai risuscitato morti il tuo amico Lazzaro, risuscita alla vita e alla gloria, eterna i defunti, c hai redento a prezzo del tuo sangue. Cristo, che hai consolato le sorelle di Lazzaro e i familiari del ragazzo e della fanciulla morta, conforta coloro che piangono per la morte dei loro cari. Cristo Salvatore, libera il nostro corpo mortale dominio del peccato, donaci il premio della vita eterna. Cristo redentore, guarda con bontà coloro che vive senza speranza, perché non ti conoscono, dona loro la fede nella risurrezione e nella vita futura. Tu, che aprendo gli occhi al cieco, ti sei rivelato stupore del suo sguardo, rivela, il tuo volto ai defunti, che sono ancora privi della tua visione gloriosa. O Signore, quando sarà disfatta la nostra tenda in questo mondo, preparaci una casa eterna non costruita da I d'uomo, nella pace della santa Gerusalemme. Padre nostro.

ORAZIONI Ascolta, o Dio, la preghiera che la comunità dei credenti innalza a te nella fede del Signore risorto, e conferma in noi la beata speranza che insieme al nostro fratello (nome) risorgeremo in Cristo a vita nuova. Per il nostro Signore. Oppure: O Dio, gloria dei credenti e vita dei giusti, che ci hai salvati con la morte e risurrezione del tuo Figlio, sii misericordioso con il nostro fratello (nome); quando era in mezzo a noi egli ha professato la fede nella risurrezione, e tu donagli la beatitudine senza fine. Per il nostro Signore. Per più defunti: O Dio, il cui unico Figlio nel mistero della Pasqua e passato da questo mondo alla gloria del tuo regno, concedi ai nostri fratelli defunti (nomi) di condividere il suo trionfo sulla morte e di contemplare in eterno te, Padre, che li hai creati e redenti. Per il nostro Signore.

Per i fratelli, parenti e benefattori: O Dio, fonte di perdono e di salvezza per 1 'intercessione della Vergine Maria e di tutti i santi, concedi ai nostri fratelli, parenti e benefattori, che sono passati da questo mondo a te, di godere la gioia perfetta nella patria celeste. Per il nostro Signore tuo Figlio che è Dio. Egli vive e regna con Te nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.