Maria a Medjugorje Messaggio del 8 gennaio 1987:Cari figli, desidero ringraziarvi per ogni risposta ai messaggi. Specialmente, cari figli, vi ringrazio per tutti i sacrifici e le preghiere che mi avete offerto. Cari figli, desidero dare d'ora in avanti i messaggi non più, cari figli, tutti i giovedì ma ad ogni 25 del mese. E' arrivato il tempo in cui si è compiuto tutto quello che il mio Signore ha desiderato. Da oggi darò meno messaggi, ma sono con voi; perciò, cari figli, vi supplico: ascoltate i miei messaggi e viveteli affinché io vi possa guidare. Cari figli, grazie per aver risposto alla mia chiamata!

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Testimonianza di un omosessuale convertito a Medjugorje

La Madonna ci stupisce sempre per la delicatezza che adopera per aiutare i suoi figli a realizzare una rinascita di tutto il loro essere quando si abbandonano a Lei con fiducia. Samuel, un parrucchiere francese, è venuto in pellegrinaggio l'inverno scorso a Medjugorje e racconta:

"Ero omosessuale. Pur avendo ricevuto nella mia infanzia un'educazione cattolica, la mia vita era molto lontana da Dio. A Parigi frequentavo le discoteche più perverse e la mia più grande preoccupazione era di apparire. A 36 anni, durante un ricovero d'urgenza in ospedale, ho scoperto di essere malato di Aids. In quel momento mi sono ricordato di Dio ma, una volta lasciato l'ospedale, ho continuato per tre anni a cercare l'uomo della mia vita… Infine, di delusione in delusione e di vuoto in vuoto, ho capito che stavo percorrendo una falsa strada. Ho iniziato allora ad orientare la mia vita verso Dio; solo Lui poteva infatti donarmi l'amore di cui avevo disperatamente sete.
Desideravo convertirmi e un giorno mi è capitato tra le mani un libro su Medjugorje e ho scoperto che in quel luogo tutti trovano una nuova vita e una nuova speranza. Io, che come tipo ero piuttosto duro, ho pianto tutte le mie lacrime, ero sconvolto. Mi sono quindi recato a Medjugorje e sono stato colpito dall'intensa presenza di Maria, mia Madre, che mi comunicava una grande pace interiore. Da quel momento ogni giorno mi impegno per cambiare il mio cuore e guardare verso Dio.
Mi sono convertito da poco, sono ancora molto debole e vulnerabile, ma ogni giorno il mio cuore trabocca di gioia per aver trovato il mio Creatore e mia Madre. Questa malattia che avrebbe potuto uccidermi, Dio l'ha utilizzata per farmi rinascere.
A coloro che oggi sono come io ero prima, voglio dire: Dio esiste, è Lui la verità!". (Dal diario di sr. Emmanuel)