Messaggio del 25 gennaio 1988:Cari figli, anche oggi vi invito alla conversione totale: essa è difficile per tutti coloro che non hanno scelto Dio. Vi invito, cari figli, a convertirvi totalmente a Dio. Dio può darvi tutto quello che gli chiedete; ma voi cercate Dio solo quando vengono malattie, problemi, difficoltà, e pensate che Dio è lontano da voi e che non vi ascolta e non esaudisce le vostre preghiere. No, cari figli, questo non è vero! Se voi state lontani da Dio, non potrete riceverne grazie, perché non lo cercate con fede ferma. Io prego per voi ogni giorno e desidero avvicinarvi a Dio sempre più, ma non posso se voi non lo desiderate. Perciò, cari figli, mettete la vostra vita nelle mani di Dio. Vi benedico. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!
"Io, monaca di clausura"
"Grazie per aver risposto alla mia chiamata!" Maria
ringrazia sempre; mi aveva colpito questa cosa ma solo ora
comprendo!
Qualunque sia la circostanza che ci porta a Medjugorje,
siamo stati chiamati. Ed io, monaca di clausura, che in seguito a
problemi di salute sono stata condotta a quel luogo santo - con i
dovuti permessi naturalmente - e ospitata in una casa di preghiera
della nuova Comunità di vita contemplativa "Regina della
Pace, completamente tuoi...", con immensa gratitudine mi chiedo
ancora a che debbo che la Madre del mio Signore mi abbia chiamata a
sé.
Molto forte era il mio legame affettivo con Maria che
qualche volta si era fatta presente nella mia vita, anche in modo
sensibile, e forse per questo non avvertivo il bisogno di cercarla.
Ma nella sensazione di trovarmi in un tunnel oscuro mentre l’intera
mia esistenza era compromessa - compresa la vocazione religiosa - mi
affidai di nuovo a Lei consegnandole in modo particolare la mia
salute.
Avevo sentito parlare vagamente dei fatti che avvenivano a
Medjugorje, non ne ero particolarmente attratta, mi incuriosiva però
conoscere un evento così significativo dei nostri tempi, come
pure le varie realtà della Chiesa di oggi delle quali arrivano
solo echi ai monasteri.
Giunta a Medjugorje come non mai la sua
amorevole materna premura mi ha avvolta e, sotto il suo manto di luce
e di pace, mi ha ricolmata di gioia. Alla sua luce vediamo la luce.
Alla luce dell’esperienza che ha ridato vita alla mia vita,
luce ai passi del mio vagare e occhi per vedere il vissuto dei
fratelli e sorelle, mi sono accorta che davvero Medjugorje è
casa di Maria, luogo privilegiato e santo di incontro con la Madre di
Gesù, con Colei che maternamente si fa guida per condurci a
Lui. Unico centro infatti è Gesù Eucaristia, tutto
ruota attorno a Lui, Gesù Agnello immolato e Risorto.
Quanta
indifferenza nelle nostre società che vantano secoli di
cristianesimo! Anche nelle nostre chiese e case religiose si può
vivere in una condizione di mediocrità, nella tiepidezza della
consuetudine e in una preghiera che non coinvolge il cuore! Eppure la
sete di spiritualità non è totalmente soffocata dai
tanti richiami seducenti del mondo. Medjugorje è un centro di
spiritualità, dove si fa esperienza di silenziosa preghiera e
si può rientrare in se stessi fino a raggiungere nell’intimo
del proprio cuore quel luogo sacro dove Dio è più
intimo a noi di noi stessi e riscoprirvi l’immagine che vi ha
impresso dentro.
Nell’incontro con Gesù e Maria,
specchio limpido, e alla luce della Parola si può rileggere la
propria esistenza e nell’intimo deserto del cuore la nostra
fragilità umana incontra la potenza dell’amore di Dio e
ne resta coinvolta fino ad essere proiettata negli infiniti spazi del
suo progetto di salvezza. Alla luce dello Spirito di Dio si avverte
l’esigenza di essere luce, e la Confessione sacramentale
diviene luogo di conversione e grazia di nuovo cammino. Non sono
pochi coloro che dopo questa esperienza diventano strumenti, come s.
Francesco amava definirsi, cuore grande e palpitante, che attira
molti alla libertà dei Figli dalle schiavitù di peccato
che ci opprimono e dalle tante tombe in cui la nostra fragilità
umana si racchiude.
A Medjugorje Gesù e Maria propongono
purezza di cuore nel vivere e relazionarsi con gli altri e quella
cittadella è divenuta immagine della Chiesa vivente dove tutti
si riconoscono fratelli perché figli di un solo Padre e una
sola Madre, un’immensa Casa- Famiglia che supera i confini
territoriali e culturali per aprirsi ad ogni figlio e figlia che
risponde al richiamo di una Madre.
Una Madre che dona a piene mani
ciò che dal Cielo ha accolto e custodito, una Madre che chiede
e cerca collaboratori. Ed io mi sono sentita rappresentante di tante
donne che non hanno l’opportunità di vivere da dentro
l’esperienza di Medjugorje e mi sono chiesta come mai? E forse
anche questa richiesta di testimonianza è un’immediata
risposta. Lei Giovane Donna vuole attraversare l’oceano dei
secoli e delle istituzioni per giungere con tutta la sua freschezza
alla nostra realtà di Ordini antichi, custodi del prezioso
tesoro della tradizione e se pur "invecchiati" , capaci di
portare in seno frutti di amore e di indicare al mondo che Gesù
è il Signore! Con la sua presenza e attraverso i suoi
messaggi, che hanno un’incredibile forza trasformante, Maria
può essere nuova guida per il nostro cammino personale e
comunitario, può condurre anche noi, come i milioni di
pellegrini attraverso le tenebre di questi tempi alla Luce senza
tramonto e Pace senza turbamenti e senza fine.
"Vi invito,
cari figli, a comprendere l’importanza della mia venuta e la
serietà della situazione. Desidero salvare tutte le anime e
condurle a Dio. Perciò preghiamo affinché si realizzi
completamente tutto quello che ho cominciato. Grazie per aver
risposto alla mia chiamata!"
"Figlioli, vivete in un
tempo in cui Dio vi dona grandi grazie, ma voi non sapete
utilizzarle. Vi preoccupate di tutto il resto, e dell’anima e
della vita spirituale il minimo. Svegliatevi dal sonno stanco della
vostra anima e dite a Dio con tutta la forza Sì. Decidetevi
per la conversione e la santità. Sono con voi, figlioli, e vi
invito alla perfezione della vostra anima e di tutto quello che fate.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata". Non è
scontato che siamo persone convertite perché consacrate, ogni
giorno il suo amore esige nuove risposte di amore, di fede, di
speranza. Ogni giorno è tempo di conversione al Vangelo.
Sr.
Franca (monaca agostiniana)