Messaggio del 25 giugno 2005:Cari figli, oggi vi ringrazio per ogni vostro sacrificio che avete offerto per le mie intenzioni.
Vi invito, figlioli, ad essere miei apostoli di pace e d’amore nelle vostre famiglie e nel mondo.
Pregate che lo Spirito Santo vi illumini e vi guidi sulla via della santità. Io sono con voi e vi benedico tutti con la mia benedizione materna.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata. Da un’Intervista di Mons. Franic Arcivescovo di Spalato a pellegrini provenienti da Monfalcone, Gorizia, Trieste, Buitrio, Aprile 1987
Possiamo Salvare il mondo. Cristo è sempre il Signore.
Domanda - La Madonna ci richiama ad una autentica conversione. Questo suo insistere potrebbe indicare che i tempi futuri potrebbero essere tremendamente difficili e che tutti siamo in pericolo; secondo Lei, Eccellenza, che cosa ci potremmo aspettare se il mondo non rispondesse affermativamente e se non ci si impegnasse a cambiar vita?
Franic - Abramo pregava il Signore di risparmiare Sodoma e Gomorra
se si fossero trovati 50 giusti, ma avendo constatato che non
esistevano 50 giusti, allora Abramo chiese umilmente al Signore di
risparmiare quegli Stati se ne fossero trovati in quelle due città
10 giusti. Invece non si sono trovati neppure 10 giusti ed il castigo
è stato inevitabile. Ma io credo che come un piccolo lievito
può fermentare tutta la massa della farina e che una piccola
luce può illuminare un grande spazio, così la Chiesa ha
incominciato con 12 Apostoli. Maria e Gesù erano soltanto due
credenti sul Calvario e gli Apostoli avevano perduto la fede; così
avviene anche oggi che qualcuno degli Apostoli perda la fede; ma se
questa nuova fede è più forte, più illuminata,
come io credo siete voi, allora da questo piccolo lievito, da questa
luce quantunque piccola in confronto a tutto il mondo, potrebbe
riuscire a salvare il mondo. Se crescono questi credenti, coerenti e
radicali, con una radicale conversione, allora c’è più
speranza che questa conversione potrà salvare il mondo. Dio è
buono ma è anche giusto. Egli potrebbe mandarci un qualche
castigo, come una nuova guerra — che Dio ce ne liberi —,
ma se questo accadesse, dobbiamo accettarlo e portare la nostra croce
ed esser pronti a portarla sempre più coerentemente, perché
se noi non abbiamo la fede dei martiri, se non siamo pronti a morire
per la fede, allora questa fede non è forte, non è
autentica, poiché se noi siamo convinti che Lui è il
padrone della storia, della nostra storia, di tutto il mondo, allora
si deve sacrificare tutto pur di non perdere il nostro Signore:
questa è la fede nostra, così come hanno fatto i primi
cristiani. Erano pochi nell’Impero Romano, però la fede
era viva. Possiamo meditare ancora di più quello che ho
trovato nei sacri libri cinesi; loro dicono: “quando crolla la
Chiesa (diciamo noi “Chiesa”... loro dicono “le
nostre organizzazioni”), quando crolla la Chiesa, allora
risorgono i credenti”. Ancora: quando crolla la fede, risorgono
i credenti”.
Così può avvenire che crollino le
strutture della Chiesa, per esempio, con una grande persecuzione, ma
in quei momenti vengono fuori i fedeli autentici, che salveranno la
Chiesa.
Quindi la mia speranza è molto tranquilla e forte
per il futuro della Chiesa, perché l’unico Dio è
Gesù, e non ci sono altri dei che possano mettere in schiavitù
il mio Liberatore, il mio Signore: questa è la mia fede! Io
credo fermamente con la Madonna quando dice: “il mio unico
figlio è il Redentore di tutto il mondo!”. Anche gli
altri uomini nelle loro fedi, se hanno buona coscienza, se lavorano
onestamente, possono salvarsi”. Questo è lo spirito del
Vaticano II e la Madonna a Medjugorje lo ha confermato e con questo
ha confermato il Vaticano II. Alcuni si scandalizzano e dicono: “oh!
no! oh! no!, la Madonna che appare a Medjugorje non è vera
Madonna perché ha detto che tutti si possono salvare”.
Ma
la Madonna è la Madre di tutti gli uomini, la Madre dei
peccatori, la Madre di tutto il mondo, di tutte le religioni e trova
tracce di bontà e di verità anche negli atei.
Domanda - Circa l’autenticità delle apparizioni, che idea ha Lei, ce lo dica con tutta sincerità.
Franic - Qui sono io un testimone. io sono andato a Medjugorje per
la prima volta il 17 dicembre 1981, nel giorno anniversario della mia
ordinazione episcopale. Allora io ho capito che si trattava di una
cosa seria vedendone i frutti; ho osservato i frutti delle
confessioni, i giovani che pregavano, tanta gente e ho detto: “Quello
che qui avviene è una cosa seria”. Non era ancora certo
se Jacov, Ivan, Marija e gli altri veramente vedessero la Madonna.
Non avevo parlato ancora con loro. Sono entrato nella Chiesa, mi sono
coperto il colletto con la sciarpa, per non farmi conoscere. Una
donna seduta accanto a me mi ha chiesto da dove venissi; le dissi “Da
Spalato”. Quelli dell’Ezegovina pensano che noi dalmati
non siamo veri cattolici; credono che siamo tutto comunisti; non mi
credeva troppo, però io ho preso la corona de rosario ed ho
incominciato a pregare, allora si è calmata!... Mi sono
convinto allora che quei giovani non mentono. Quella volta non ho
parlato con i veggenti, dopo due anni, mi pare, ho incominciato a
frequentarli di più: ho parlato con i ragazzi e ragazze ed ho
visto che non possono mentire, per me è impossibile che
mentano, non possono dire quello che dicono con la sola intuizione. E
poi vennero gli specialisti psicologi, psichiatri, con i loro
strumenti; passavano spesso da qui, lasciavano i loro risultati, è
anche uscito un libro in proposito; e così mi sono convinto
che questi mess4ggi fondamentalmente sono veri ed autentici.
Quantunque si possano intromettere degli elementi umani: Laurentin
veniva qui spesso e mi spiegava e mi diceva che santa Caterina da
Siena aveva detto che la Madonna che le era apparsa (appariva ogni
giorno anche a santa Caterina da Siena e ad altre veggenti che
vedevano per anni ed anni la Madonna ed anche nostro Signore), aveva
detto di non essere immacolata Concezione, e questo era avvenuto,
perché educata dai domenicani che dicevano che la Madonna non
era Immacolata Concezione. Però io ho detto ai veggenti, (l’ho
detto a Vicka, Marjia, con la quale ho parlato più a lungo),
di essere molto attenti:
“A voi il Signore dà i
messaggi, voi dovete fedelmente trasmetterli alla Chiesa e poi la
Chiesa darà la sua spiegazione”. Maria chiede: “Chi
è la Chiesa per noi?”“Il Vescovo di Mostar è
la Chiesa per voi”. Maria dice: “Ma lui non crede”.
Ma
la Chiesa di Mostar non ha fatto una dichiarazione ufficiale, allora
aspettiamo; io, da parte mia, voglio aiutare il Vescovo con la mia
testimonianza ed altri pellegrini e periti, medici ed altri, vogliamo
aiutare la Chiesa, cio il vostro Vescovo; ma la Chiesa non è
soltanto il Vescovo, sono anche i fedeli, sono anche i sacerdoti,
tutti compongono la Chiesa di Mostar!... Poi anche noi siamo
collegati con voi, anzi tutta la Chiesa adesso è interessata
per voi, ma adesso il capo è il vostro Vescovo e poi, come
sapete, l’anno scorso la Santa Sede ha detto:
“Basta
alla commissione diocesana”. Ora deve prendere tutto nelle sue
mani la conferenza episcopale jugoslava, ed ora aspettiamo che cosa
dirà la Chiesa. Chi è la Chiesa per Medjugorje ora, per
questi fatti? E’ la conferenza episcopale jugoslava”, ma
c’è anche una terza istanza: è la Santa Sede.
Quindi dobbiamo essere obbedienti alla Chiesa!
A Medjugorje si
prega per la Chiesa e si va in Medjugorje, con uno spirito di piena
sottomissione alla Chiesa e di piena obbedienza. Se non fosse così,
allora sarebbe un segno negativo. Non dire: “io vado perché
la Madonna appare”, ma: “io vado perché i veggenti
dicono che la Madonna appare”. Io posso credere ai veggenti
come persona privata, ma aspettando il giudizio della chiesa. Io sono
convinto nella mia coscienza, ma se un domani la Chiesa dicesse “No”,
io chiudo la mia bocca, però nella mia coscienza non potrei
rinunciare alla mio convinzione.
Domanda Qual’è il pensiero della maggioranza dell’episcopato iugoslavo.
Franic - La maggioranza..., è difficile dire. Ciascuno pensa per se stesso e difficilmente si scopre, ma non credo ci sia un’opinione favorevole a questi fatti. Non so..., sono piuttosto neutrali. Nessuno viene a Medjugorje, io non conosco un vescovo jugoslavo che sia stato a Medjugorje. Ma loro dicono: “perché tu ci vai, se altri non ci vanno?”. Perché sono stato costretto, perché Medjugorje è vicinissima alla mia diocesi, più vicina di qualsiasi altra diocesi perché da qui a Medjugorje ci sono solo 200Km.; dal confine della mia diocesi, soltanto due-tre Km. e perché i pellegrini vengono qui e i periti di Milano e padre Laurentin sono venuti qui ed hanno lascito le loro documentazioni. Se costoro non fossero venuti qui, forse avrei dimenticato quelle mie prime visite a Medjugorje. Ma tutto questo, anche non volendo, è così!