Messaggio del 2 settembre 1983:Non meravigliatevi se vi dico questo: voi siete proprio deboli perché pregate poco. Se siete molto occupati con lo studio o con il lavoro, pregate come minimo per mezz’ora al mattino e alla sera. Poi cercate altro tempo per la preghiera durante la giornata. Vi raccomando in modo particolare di partecipare alla messa quotidiana.
L’ex-fotomodella: UN FIORELLINO SALVATO - Eco di Medjugorje nr. 47
“Adesso capisco che tutti gli sbagli commessi nella mia vita
li ho voluti io. Potevo scegliere, perché Dio ci lascia
liberi, ma troppe volte sono volata nella falsa luce della società
mondana, dove tutto è gioia e felicità che dura un
istante: -certo per le continue preghiere di mia madre, da anni sola
perché mio padre è in America- è arrivata la
vera dolce luce dell’amore, che ha voluto salvare il suo
fiorellino, ormai appassito dal soffio velenoso del mondo, donandogli
la salvezza nella risurrezione.
Adesso giorno per giorno la sua
dolcezza riempie il mio cuore, al punto che tutti i momenti di
ebbrezza, le ricchezze, la felicità, i grandi amori, insomma
le consolazioni della terra diventano amarezze, i miei dubbi
svaniscono, perché non può esistere un amore più
grande di quello che mi dà ora il mio Gesù. Gesù
non è un Dio lontano, pronto a giudicarmi o a punirmi per gli
immensi sbagli o peccati che commetto ogni giorno (tali appaiono a
chi ama le mancanze più piccole, n.d.r.). Anzi, essendo morto
per ognuno e vivendo ora per ognuno di noi, mi è sempre
vicino, non mi lascia mai sola, è sempre pronto a
riaccogliermi con un bacio d’amore e stringermi al suo
cuore.
Mi prende in braccio e mi accompagna nel meraviglioso
cammino che, come ci ha detto la Madonna,ӏ doloroso e
difficile, ma a chiunque inizia a percorrerlo, Dio rivela tutte le
sue dolcezze”. Non è difficile salvarsi, basta volerlo,
accettando di seguire Gesù, nell’umiltà, nella
povertà, nel sacrificio. E’ meglio soffrire un pochino
in questa vita per amore di Gesù, che gioire un pochino e poi
dannarsi per l’eternità. Solo in lui, in Gesù,
c'è la vera pace, la vera felicità, il vero amore, che
brucia ma non consuma”.
Mi confessa pure che, abituata alle
comodità della vita mondana, trova talvolta difficile
l’affrontare i sacrifici della vita di comunità ”Quando
devo alzarmi per la preghiera mattutina, mi sembra di andare al
supplizio, eppure sono tanto felice”. “Voglio consacrarmi
tutta e in tutto al mio Gesù. Anche se ci sono tante
contrarietà e piccoli dubbi; che non mi interessano perché
so che vengono dal maligno, sono certa che non c’è via
più meravigliosa di quella su cui mi ha messo il mio Signore”.
DALILA