Messaggio del 2 ottobre 2007:"Cari figli, vi invito nella mia missione, accompagnatemi a cuore aperto e con totale fiducia. La via nella quale vi guido a Dio è difficile, ma perseverate, e alla fine gioiremo tutti in Dio. Perciò, cari figli, non cessate di pregare per il dono della fede. Solo attraverso la fede la Parola di Dio sarà luce in questa tenebra che vi vuole avvolgere. Non temete io sono con voi. Vi ringrazio !".
Mirjana, dopo l'apparizione, ha detto: "alla fine ho visto: la descriverei come un'intensa luce mentre il cielo si apriva e attraverso questa luce la Madonna è entrata in cielo". Diciassettenne: un cuore di apostola dopo una triste esperienza
Tra le tante lettere di giovani, una l7enne di Caserta
racconta la sua storia patetica. Maria la lega a se in un viaggio a
Lourdes per raccomandare la nonna malata di un tumore inguaribile
alla spina dorsale. E guarisce dopo aver bevuto l’acqua
salutare. Poi si scatena contro da lei la lotta del maligno, che
cerca a preferenza di entrare nelle anime più care a Dio: ‘I
pascoli di Dio occupiamoli per noi” (sal. 83). Conosciuta una
ragazza drogata ed entrata in confidenza con lei per aiutarla...
“pagai questa amicizia con la fede, arrivai allo spaccio fino a
entrare nella rete della polizia. Li incominciò il mio
calvario. Datami per reazione alla mondanità senza freno,
cambiai perfino la fisionomia, e da gentile, esile, mora divenni..,
bionda. Ma la Madonna mi aspettava di nuovo a Lourdes e, davanti ai
suoi piedi piansi e piansi, e ci volle un’ora a calmarmi. Capii
che quel pianto era stato la mia salvezza, perché insieme alle
lacrime avevo gettato l’ansia, l’angoscia la tristezza
che era in me. Tornai rinnovata.
Sono felice di aver percorso il
mio calvario e benedico il nome del Signore. Non mi ritengo degna di
tutto questo, ma ho paura che, se questa è una chiamata, io la
sto rifiutando, e forse è stato proprio Eco ad aprirmi gli
occhi. Ora faccio parte dell’apostolato della Parola assieme a
mia madre, una donna dolcissima, ma faccio troppo poco. Entrerò
presto nella comunità del Samaritano che si interessa di
handicappati. Ora il mio sogno è di andare a Medjugorje. Dalla
mia zona partiranno presto 10 pullman: quanto vorrei esserci anch’io,
ma non voglio forzare i piani di Dio su di me. Intanto il mio
parroco, che è stato sempre contrario, ora ha detto a me e a
mia madre di organizzare poi per la Jugoslavia! Sono gli scherzi di
Maria!”
Luisa Rosaria