Diciassettenne: un cuore di apostola dopo una triste esperienza
Tra le tante lettere di giovani, una l7enne di Caserta racconta la sua storia patetica. Maria la lega a sè in un viaggio a Lourdes per raccomandare la nonna malata di un tumore inguaribile alla spina dorsale. E guarisce dopo aver bevuto l’acqua salutare. Poi si scatena contro da lei la lotta del maligno, che cerca a preferenza di entrare nelle anime piu' care a Dio: ‘I pascoli di Dio occupiamoli per noi” (sal. 83). Conosciuta una ragazza drogata ed entrata in confidenza con lei per aiutarla... “pagai questa amicizia con la fede, arrivai allo spaccio fino a entrare nella rete della polizia. Li incominciò il mio calvario. Datami per reazione alla mondanita senza freno, cambiai perfino la fisionomia, e da gentile, esile, mora divenni.., bionda. Ma la Madonna mi aspettava di nuovo a Lourdes e, davanti ai suoi piedi piansi e piansi, e ci volle un’ora a calmarmi. Capii che quel pianto era stato la mia salvezza, perchè insieme alle lacrime avevo gettato l’ansia, l’angoscia la tristezza che era in me. Tornai rinnovata.