DA UNA FEDE MORTA A UN FUOCO CHE ARDE - Eco di Maria nr.47
Attimo per attimo il cammino di conversione nel candido racconto di un giovane svizzero. —di Patrick— (Lausanne — CH —) Tre anni fa (luglio ‘84) sono stato la prima volta a Medjugorje. Mi sono sentito subito a casa. Lì ho sentito che il Signore e la Madonna mi amavano tanto, per ciò che ero. Ho visto tanta pace e tanto amore negli occhi di quella gente semplice. Sono stato a Madjugorje 9 volte ed è sempre un’esperienza diversa, più profonda. Vado a Medjugorje per pregare ed imparare ad amare. Tutto ha avuto inizio con l’incidente mortale di un mio amico. Fino allora non ho mai pensato alla morte. A 22 anni si ha voglia di esperimentare tutto, di “vivere”! La morte del mio amico mi ha fatto riflettere molto. Mi sono reso conto che un giorno anch’io sarei...! In quei giorni ho capito che la mia fede era morta. Così non ho potuto dare neanche il conforto della speranza a quei genitori disperati. Mi chiamavano cristiano, ma non lo ero.LA SCOPERTA DEL ROSARIO: PIU’ NESSUNA FATICA A PREGARE
Le prime volte che prendevo in mano la corona mi stancavo molto. Guardavo continumante l’orologio. Perchè ripetere 50 volte Ave Maria? Ora è diverso. E’ come se l’anima mia respirasse nella preghiera. Non mi dico mai: “Che fatica si fa a respirare” perchè è naturale. E la stessa cosa deve essere la preghiera. La preghiera incomincia a sgorgare sempre più dal cuore. Il S. Rosario ora lo prego molto volentieri e spesso con i miei amici più cari. Preghiamo insieme per un’ora, due, o più, secondo i canti e le preghiere spontanee che inclu diamo. Queste ore passano come 5 minuti e ci viene voglia di continuare. Dopo aver pregato abbiamo una grande pace interiore e proviamo un grande amore in Dio gli uni per gli altri.MARIA HA ACCESO UN FUOCO NEL MIO CUORE
Gesù l’ho incontrato tramite Maria. E’ Lei che mi ha condotto a Gesù. Ha acceso un fuoco nuovo nel mio cuore che vuole ardere sempre più. E quel fuoco d’amore si purifica continuamente nella S. Confessione e nel digiuno, si alimenta di Gesù Eucaristico, della sua Parola (le Sacre Scritture) e nella prehiera. E così Gesù è risorto anche nel mio cuore, o meglio l'anima mia è risorta in Cristo e aspira con tutta la forza a diventare una sola cosa con Lui. Anche la relazione con gli amici è cambiata. Dopo il primo pellegrinaggio a Medjugorje sono andato a far parte di un gruppo di giovani della parrocchia, che animavano la Messa e organizzavano festicciole per gli anziani e per i bambini. Una volta dopo la Messa, mentre mi ero appartato un momento da loro, mi voltai a guardarli. E mentre li fissavo sentii dentro di me un grande amore per loro e in quel momento erano diventati i miei fratelli e sorelle. Lo sentii molto profondamente.PORTARE OVUNQUE LA PACE DI MEDJUJGORJE
Dopo la prima volta che sono stato a Medjugorje sentivo come un fuoco sulla pelle. E lo sentivo proprio fisicamente. Avevo un entusiasmo fortissimo e volevo gridare al mondo che Dio esisteva. Gli amici e conoscenti di prima mi presero un pò per fuso. Mi comportavo quasi come un bambino che aveva ricevuto un regalo bellissimo e che desiderava mostrano a tutti e che saltava dalla gioia. Dopo il secondo pellegrinaggio non provavo più quel fuoco esterno. E’ come se fosse stato assorbito all’interno in un unico punto, nel cuore,e si fosse ridotto ad un atomo ardente radioattivo che diffondeva pace, amore e gioia. In principio temevo che tutta questa pace si potesse trovare solo a Medjugorje e che,una volta tornato a casa, tutto ritornai se come prima. Ma mi sono reso conto che Medjugorje era dentro di me se vivevo i messaggi della Madonna. Ho capito che tutti dobbiamo diventare una piccola Medjygorje. Dobbiamo incontrare il1 mondo col fuoco dello Spirito Santo che spnizza inesauribilmente a Medjugorje dal Cuore Immacolato di Maria. E’ impossibile descrivere tutto quello che sto vivendo. Non so che cosa il Signore voglia esattamente da me, ma sento che la mia via sarài di entrare in un ordine religioso Mariano.DARE TUTTA lA VITA PER IL SIGNORE
Fra poco andrò a degli esercizi spirituali da P. Gino perchè mi aiuti a capire che cosa desidera il Signore da me. Voglio vivere la mia vita tutta per il Signore. Le cose di questo mondo mi sono diventate insignificanti. Quando ci si attacca alla materia, il cuore s’impoverisce. Si diventa egoisti e si perde la pace e l’amore. E’ importante essere semplici. La gente a Medjugorje è semplice e povera. Per ciò hanno potuto accogliere più facilmente la Madonna. Quando nulla si possiede si ha bisogno di Dio. E quando lo si chiama, Lui viene. E’ semplice.