Medjugorje: fonte di vocazioni- Eco di Maria nr.149
Mons. Lukumwena del Congo tra le altre cose ha dichiarato: "La mattina del mio arrivo mi sono recato a
pregare sulla collina delle apparizioni. Mi ha profondamente colpito incontrare molta gente che pregava
con devozione e raccoglimento.
E' stato importante anche il programma di preghiera serale al quale partecipava un gran numero di fedeli:
tante persone provenienti da paesi diversi, che parlano lingue diverse, che pregano insieme, mi hanno
fatto provare una gioia profonda e inesprimibile.
Sono venuto qui in forma privata e per questo accolgo ufficialmente la posizione della Chiesa, ma la mia
esperienza personale è qualcosa di totalmente diverso. Personalmente posso dire che mi è chiaro che tutto
quello che avviene qui, e soprattutto la moltitudine di persone, non possono essere interpretate in altro
modo se non come una straordinaria impresa divina. Per quanto riguarda l'autenticità delle apparizioni,
dobbiamo lasciare il giudizio a quanti , all'interno della Chiesa, sono stati chiamati proprio a questo.
Personalmente prego perché il momento del riconoscimento giunga quanto prima. La Madonna ci ha
sempre detto di pregare per la pace; oggi il mondo è diviso e non ci sono né pace, né amore; raccomando
perciò a tutti di pregare in umiltà, con tutte le proprie forze, perché la pace giunga quanto prima in mezzo
agli uomini.
A tutte le comunità dove non ci sono vocazioni, raccomando di venire qui e, con lo spirito che qui regna
e con cui si prega, sicuramente avranno vocazioni; a tutti voi, invece che vivete qui, voglio dire di
continuare a lavorare secondo lo spirito di S. Francesco, come già fate ora. Continuate a sperare perché
giungerà il momento del riconoscimento e tutti ne gioiremo".