Medjugorje: Sono andato, ho visto, ho creduto. - Eco di Maria nr.115
In occasione della visita di Ivan a Beauraing
(Belgio), dove la Madonna è apparsa a 5 bambini
per 33 volte nel 1932, il Vescovo Léonard
di Namur ha tenuto il 25 agosto, davanti a una
folla immensa, una splendida omelia di cui
diamo i punti principali.
«...Quali sono le Chiese più belle agli occhi
del Signore? Sono quelle così piene che sembrano
scoppiare. Egli le ama, perché una Chiesa
affollata è per il Signore una profezia di quello
che sarà al compimento di tutte le cose, quando
il Regno di Dio sarà tutto in tutti!
Questa visione del Regno, ci è proposta nella
1^ lettura odierna di Ap 22,9 (Festa di S.
Bartolomeo, 25.08.94): il Regno dei cieli è un
dono di Dio che viene dall’alto. La città celeste
accoglie la città terrestre e si unisce alla storia del
nostro mondo. L’angelo parla di questa città
come di una fidanzata che Egli ama e che sarà la
sua sposa per sempre. Quando noi tutti insieme
formeremo questo Regno, saremo questa Sposa.
Ecco perché tutta la Chiesa e tutto il Regno
sono riassunti e raffigurati in una donna, la
Vergine Maria. Come dice il Concilio Vaticano
II: Quando noi guardiamo Maria vediamo in
anticipo come sarà l’umanità, come sarà la
Chiesa quando sarà diventata il Regno di Dio.
Ogni apparizione mariana è come un annuncio
della città santa, la Fidanzata, la Sposa che
discende dal Cielo da presso Dio. Perciò cosa
altro è Maria quando ci appare, se non la
prefigurazione, il segno, l’anticipazione della
Città Santa che scenderà dal Cielo?
Il Vangelo di oggi ha un linguaggio simile.
Voi avete colto lo scetticismo di Natanaele: da
Nazareth può forse venire qualcosa di buono?
(Gv 1,46). Riconosciamo che ogni volta che
Maria è apparsa nel mondo, come anche nei
luoghi dove le apparizioni sono state riconosciute,
si è subito diffuso lo scetticismo.
Sempre scetticismo e dubbio quando appare
la Madonna! - Come? Maria appare alla
piccola Bernadette Soubirou che abita con i suoi
genitori a Lourdes? Come? Maria appare a quei
tre pastorelli di Fatima? Maria appare a Beauraing
in un piccolo angolo del Belgio? Ecco che
comincia lo scetticismo e il dubbio. L'atteggiamento
buono è quello di Natanaele quando
Filippo gli dice: Vieni e vedi! Egli va e crede.
Perchè i segni che Dio ci manda siano riconosciuti,
occorre venire e vedere.
Sulle apparizioni di Medjugorje non è ancora
giunto il definitivo riconoscimento ufficiale della
Chiesa. Noi lo attendiamo con fiducia e nella
preghiera. Personalmente mi sono recato laggiù
nel 1984. Sono andato a Medjugorje, ho visto, sono
stato convinto. Natanaele è sconvolto da quello
che ha visto e ha compreso e proclama una delle
più belle professioni di fede del Nuovo Testamento:
Maestro,Tu sei il Figlio di Dio, Tu sei il
Re d’Israele! (Gv 1,49). Egli è passato dallo
scetticismo alla fede, perché è andato e perciò
ha permesso a Gesù di toccare il suo cuore.
Gesù gli dice: Vedrai cose maggiori di queste...
Vedrete i cieli aperti e gli Angeli di Dio salire
e scendere sul Figlio dell’Uomo (Gv 1,50-51):
noi possiamo applicare queste apparizioni che
avvengono nel mondo.
Maria appare troppo e parla troppo? - Io
sono molto impressionato per l’insistenza con
cui Maria viene a parlarci in questo tempo.
Quante apparizioni di Maria in questo secolo?
Rue de Bac a Parigi, Pontmain, Lourdes, La
Salette, Fatima, Beauraing, Banneux, Kibeo in
Rwanda, Medjugorje... Molte volte la gente mi
chiede come mai Maria appare a Medjugorje già da 13
anni; e ancora: « Com’è chiacchierona Maria! In
altri luoghi Maria ha detto qualche parola e solo
qualche giorno! Questo non è conforme alla
discrezione di Maria!». Personalmente non ho
nessuna idea su ciò che conviene o non conviene
a Maria: cosa deve dire, o cosa deve fare! Io so
che se Maria bussa alle nostre porte con tale
insistenza e intensità e così a lungo, è perché c'è
un’urgenza particolare per il nostro tempo.
Avete notato l'impegno del nostro Papa
nella sua missione di pellegrino universale?
Avete constatato con quale forza, con quale
insistenza attira la nostra attenzione sugli scottanti
problemi del mondo d’oggi? Sulla pace,
sulla conversione dei cuori, sulla crisi e l’importanza
della famiglia? Egli interviene con
questa insistenza perché è convinto che gli anni
che noi viviamo sono decisivi per la storia
dell’umanità. Personalmente spiego in questo
modo l’insistenza di Maria nel parlarci, nel
richiamarci alla conversione.
I frutti di Medjugorje sono frutti benedetti.
Io sono spesso testimone di questi frutti
attraverso le confidenze e le testimonianze che
ricevo: conversioni, riscoperta della preghiera,
amore per la pace, ritorno ai sacramenti, all’Eucaristia,
ritorno alla penitenza e al digiuno...
Per la pace nel mondo, nelle famiglie e nei
nostri cuori, vorrei invitarvi a accogliere nella
vostra vita -e nella mia- questi pressanti appelli,
specialmente quelli alla preghiera e al digiuno.
Lo stesso Gesù ha detto che ci sono dei
demoni che non si possono scacciare se non per
mezzo del digiuno e della preghiera (Mt 17,21).
Io mi faccio semplice ripetitore di quello che
Maria dice ovunque e vi invito alla conversione
del cuore attraverso la preghiera e il digiuno.
A questo riguardo il Vescovo ci invita a
creare in ogni casa un angolo per la preghiera
personale e familiare, e far tenere aperte le
Chiese, frequentandole per la visita, l'adorazione,
il rosario (è anche il miglior mezzo per
proteggerle dal vandalismo). Per il digiuno egli
è stato colpito dalla famiglia che lo ospitava a
Medjugorje e che lo invitava il venerdì a condividere
con loro pane e acqua: così anche oggi egli trova
un giorno alla settimana per digiunare.
«...Se Gesù e Maria ci parlano -conclude il
Vescovo- non è per spaventarci, ma per richiamarci
con insistenza alla conversione. Tutto
quello che voi farete per crescere nella preghiera
e nel digiuno, per aprire il vostro cuore e offrire
voi stessi all’amore di Gesù, sarà una benedizione
per tutta l’umanità. Questo sarà un passo
verso la pace del cuore e verso la pace del
mondo. Amen».