A Medjugorje i giovani scoprono l’amore e la semplicità di Dio - Eco di Maria nr.159
Per sapere cosa vivono i giovani quando si sentono chiamati a scoprire l’amore di Dio è necessario chiederlo a chi ha fatto personalmente questa esperienza.d. Cosa cercano i giovani a Medj e cosa trovano?
I giovani nel profondo cercano Dio, anche se tante volte non lo esprimono direttamente. Molti mi hanno detto che sono venuti per caso e che loro stessi non sanno il perché; ma penso che in loro ci sia la ricerca di qualcosa di più, di qualcosa che può veramente donare un senso alla loro vita e al quale non possono dare un nome. Credo che la maggioranza dei giovani trovi a Medjugorje la certezza di essere amato profondamente da Dio, così come essi sono... Nello stesso tempo scoprono che questo Padre pieno di bontà e di amore gli ha dato anche una Madre che li aiuta nel loro cammino di fede. A Medjugorje trovano anche una chiesa molto semplice, fraterna e viva. Al Festival dei giovani si respira lo stesso spirito della GMG (ndr. Giornata Mondiale della Gioventù), dove è presente una grande diversità, tante nazionalità, gente di tutti i tipi, gruppi di preghiera di origine differenti e tutti sono afferrati dalla stessa grazia, dalla stessa fede e dalla sicurezza di essere figli di Dio e della Vergine Maria.d. Come amano pregare i giovani?
Sono molto sorpreso perché quest’anno ho realizzato che il modo di pregare, soprattutto in
questo festival della gioventù, è caratterizzato da una grandissima semplicità ed apertura.
Sono felice di vedere come i responsabili dei gruppi e del festival accolgano con cuore
aperto tanti predicatori così diversi tra loro e come proprio i predicatori formano
armoniosamente un solo corpo, senza contraddizioni, senza competizioni. Si vive una
grande libertà e la gente viene aiutata attraverso il canto a pregare con tutto il corpo e con
la gestualità. I giovani sono molto sensibili a questo perché possono esprimere con
naturalezza ciò che abita nel loro cuore.
Generalmente è molto difficile riuscire a far cantare i giovani che stanno ancora scoprendo
la Chiesa. Ad esempio, qualche settimana fa mi trovavo in un incontro in Francia dove erano
presenti circa 400 giovani. In quell’occasione sono stati necessari più giorni per far entrare i
giovani nella lode davanti a Dio, da esprimere con il canto e con i gesti; invece qui a Medjugorje,
fin dal primo giorno, ho avuto l’impressione che tutti possono seguire con facilità questo
modo di pregare. E’ davvero un dono di Dio questa semplicità con cui tutti riescono a vivere
una sorta di infanzia spirituale.
d. Cosa dici ai giovani che si sentono chiamati a stare più vicini a Dio, come li accompagni, cosa gli consigli per capire dentro di sé la loro vocazione?
Mi è capitato spesso di vedere che a Medjugorje i giovani vivono delle esperienze molto forti che li coglie impreparati Ne ho incontrati molti, tra questi una ragazza, Veronique, che è venuta qui invitata da sua cugina e non sapeva neanche perché fosse venuta. Viaggiavamo sullo stesso pullman e lei era molto sorpresa, le appariva tutto strano, non capiva cosa stavamo facendo... ma quando siamo arrivati anche lei è stata subito rapita dalla grazia e ha scoperto la bellezza e la gioia di credere. In pochi giorni ha fatto una cammino incredibile! La domanda più frequente che essi mi pongono è: cosa avverrà dopo questi giorni qui a Medjugorje, una volta rientrati a casa?d. L’esperienza della preghiera carismatica spinge un po’ ad una preghiera di lode, di gioia... Come parlate ai giovani della croce, come affrontate nelle vostra spiritualità la sofferenza vissuta come elemento di corredenzione e di salvezza?
Per noi, in Comunità, la Croce ha un posto molto importante. E’ vero che a Medjugorje l’aspetto più evidente in questi giorni del festival è la gioia vissuta con spirito di fraternità, ma è anche vero che non siamo ancora saliti sul monte della Croce; lo faremo insieme agli altri per la messa finale. Ma dalla mia esperienza passata so anche che i pellegrini testimoniano che vengono maggiormente colpiti dalla Via crucis sul monte Krizevac, anche se spesso è umanamente difficile a vivere.d. Nella tua famiglia siete quattro figli e tutti consacrati...
Tutte le opere di Dio si realizzano sempre in una grande semplicità... Ciascuno di noi fratelli (tra cui una sorella) è stato chiamato alla vita consacrata, ma questo è successo in una maniera così naturale! Devo ammettere che quando la gente lo viene a sapere umanamente gli sembra un po’ strano, persino shockante, ma è importante dire che questo si inscrive nella storia personale di ognuno.d. Cos’altro vuoi dirci?
Voglio approfittare per invitare tutti a mettersi alla scuola della Madonna, di essere in ascolto di ciò che Lei vuole dirci. Oggi, il 5 agosto, qui a Medjugorje si festeggia il suo compleanno (ndr. secondo quanto è stato da lei stessa rivelato in un messaggio), e penso che la gioia più grande di una madre sia sapere che i suoi figli sono sereni. L’unico desiderio della Vergine Maria e saperci felici; per essere in questa beatitudine, in questa gioia dei figli di Dio, dobbiamo farci guidare da Lei: sarà Lei a comunicarci la felicità di sapere che Cristo è il nostro Salvatore.