Medjugorje - la prima volta...
…Gruppi di stranieri… Al luogo dell'appuntamento un grande autobus turistico si ferma: "E'
il nostro pullman: accomodiamoci!". In pochi minuti ci troviamo sulla strada per
Medjugorje. Per me è la prima volta e mentre assisto attraverso il finestrino al susseguirsi di
scene che cambiano - dai monumenti romani alla larga autostrada che conduce verso il porto
di Ancona - i miei pensieri anticipano quella che potrebbe essere la mia esperienza una volta
arrivato: "Sentirò anch'io qualche messaggio?"; "Avrò delle visioni?"; "Sperimenterò
dimensioni soprannaturali?"; "Dovrò anch'io nascondere il mio volto come Mosé quando
scese dal monte?"… Sicuramente questi pensieri non sono solamente i miei, tutti noi
speriamo di avere un qualche speciale privilegio e benedizione, ma per il momento siamo
troppo presi da noi stessi. In poco tempo l'Adriatico si staglia all'orizzonte e ciò significa:
imbarco, viaggio, approdo e tutto il resto… Finalmente arriviamo e con l'arrivo inizia anche
l'intenso programma: rosario, messa, Collina delle apparizioni, Monte della Croce - luoghi
di visioni, messaggi e attese per ognuno. Vedo grandi manifestazioni di pietà, carità,
capacità di sopportazione, tolleranza solidarietà umana; sentimenti che spesso si avvicinano
e si rifrangono nel soprannaturale, ma non vedo nessun segno di ciò che è ovviamente
soprannaturale.
Udienza generale con i veggenti. Per la maggioranza della gente, a causa delle affollate
condizioni, questo significa: guardare la nuca di chi ti sta davanti o tentare di cogliere
attraverso gli ombrelli la vista dei veggenti. Il mio contatto più vicino è uno sguardo del
veggente durato mezzo secondo...
Per favore - non abbiate l'impressione che voglia evidenziare il negativo! Al contrario: tutte
le situazioni descritte erano colme di grazia in totale accordo con il messaggio di Medj, che
è semplicemente: Amore, Pace e Preghiera!
L'amore umano dimostrato da alcuni ragazzi all'amico legato ad una barella mentre lo
trasportavano sui ripidi pendii del Monte costellato di pietre appuntite e aspre… Altri
"angeli custodi" attenti a soccorrere anziani pellegrini dal piede e dall'equilibrio incerto…
L'amore di Dio dimostrato dalle persone che attendevano di confessarsi, immobili nel
gelido vento. …Pace…Pace con gli altri, pace con se stessi - pace nel mondo. Quella pace e
quella tranquillità irradiate dalle persone che pazientemente attendevano sotto l'insistente
pioggerella il messaggio che sarebbe arrivato attraverso i veggenti.
Medjugorje è un luogo di speranza e di grazia. La speranza che la pace, della quale il
mondo ha bisogno, possa essere portata attraverso i semi di grazia piantati e maturati nelle
anime dei pellegrini a Medj., e successivamente vivificati dal loro modo di portarli in tutto il
mondo.
La Vergine Santissima non è Dio e in tutti i nostri ricorsi a Lei, non è mai idolatrata ma
sempre chiamata come mediatrice. Potessero capirlo tutti! A Medj. Maria si fa presente
attraverso delle visioni e delle locuzioni per privilegiare qualcuno solo con il permesso di
Dio. Ci supplica di pregare per la pace e per la mitigazione dei "castighi" di Dio che sono il
risultato della vita fuori dalla sua volontà. Un altro aspetto dell'amore: l'amore di Dio per
l'uomo.
Contemplando la creazione di Dio dalla cima del Krizevac, viene alla mente un messaggio,
(non una locuzione ma una consapevolezza): che il nostro pianeta equivale a meno di un
granello di sabbia sulla spiaggia dell'infinito universo di Dio. Rimuovi un granello di sabbia
da una spiaggia e che differenza fa? L'unico valore che ha è quello che tu gli attribuisci. La
stessa cosa vale per noi; l'unico valore che abbiamo è il Dio che ci ama e così ci sostiene.
Proprio come Dio è presente ovunque, ma con una speciale presenza nei suoi tabernacoli e
nelle chiese, allo stesso modo il messaggio di "Amore-Pace-Preghiera" si sta proclamando a
tutte le anime ricettive della terra, ma specialmente da Medj., attraverso la nostra Madre, la
Regina della Pace.
fra Frank Hareslock, S.O.L.T.