Un vescovo austriaco: "Qui troviamo quello che non si trova altrove:conversione, confessione, vocazioni" - Eco di Maria nr.144
Prima di partire da Medjugorje, ai primi di dicembre, l'arcivescovo di Salisburgo, Mons. Georg Eder ha
manifestato così le sue impressioni: «... Mi sono sempre posto una domanda: perché questi messaggi così
semplici che continuano a ripetersi? Sempre questo invito alla preghiera, al digiuno, al pentimento... Mi
sono detto: tutto questo deve avere un senso. Cosa fa una madre che educa i suoi figli? Ripete sempre le
stesse cose. Così anche Maria a Medjugorje si comporta nello stesso modo. Ella insegna a pregare e lo fa in
maniera molto semplice...
Devo dire che per me vale davvero la parola di Cristo: li riconoscerete dai loro frutti! Quindi nessuna
sorpresa. So che spesso vengono gruppi da Salisburgo a Medjugorje e che continuano a crearsi gruppi di
preghiera. Ci sono sempre più persone che dicono: "a Medjugorje ho avuto la vocazione!" Penso: noi
dimentichiamo tre cose che si trovano a Medjugorje: pentimento, confessione e vocazione. In Austria
attendiamo inutilmente queste cose. Di conversione non si parla neppure più, perché la gente non ne ha
bisogno; la confessione da noi si sta spegnendo, fatta eccezione per i santuari e le chiese dove si vive e si
cerca questo sacramento; le vocazioni spirituali diminuiscono sempre più. A Medjugorje tutto questo avviene
di continuo: conversione, confessione e vocazione spirituale!
Mi chiedo questo: cosa dobbiamo fare perché qualcuno si converta? Spesso ho detto ai componenti di
associazioni che nei loro programmi manca la conversione. Siamo forse noi quelli che non hanno
bisogno della conversione, che è il primo comando di Gesù nel Vangelo? La conversione viene meno, si
perde la confessione, ci sono sempre meno vocazioni spirituali. Ci chiediamo come sia possibile
mantenere i seminari. A Medjugorje si trova tutto questo, troviamo proprio quello che da noi manca. Ho
ancora un altro desiderio: che qui ci sia pace tra i francescani e il Vescovo e che Medjugorje possa davvero
svilupparsi come Maria desidera.
Io credo nella veridicità di Medjugorje Ci credo già da tempo. Quando i pellegrini mi hanno chiesto di venire
con loro a Medjugorje, ho risposto: "Io da tempo sono più vicino a Medjugorje di tanti altri. Una volta venuto, le mie
impressioni si sono rinsaldate, grazie alla semplicità dei veggenti e del programma serale. Tutto è
conforme allo spirito della Chiesa, molto, molto semplice e allo stesso tempo c'è tanta devozione, molta
fede e, al di sopra di tutto, un forte desiderio di conversione e reale rinnovamento».