Messaggio del 4 dicembre 1986:Cari figli, anche oggi vi invito a preparare i vostri cuori per questi giorni, in cui il Signore desidera in modo particolar purificarvi da tutti i peccati del vostro passato. Voi, cari figli, non potete farlo da soli, perciò sono qua io ad aiutarvi. Pregate, cari figli, solo così potete conoscere tutto il male che sta in voi e presentarlo al Signore in modo che il Signore possa purificare del tutto i vostri cuori. Perciò, cari figli, pregate senza sosta e preparate i vostri cuori nella penitenza e nel digiuno. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! A Medugorje si è accesa una scintilla
La mia vocazione come quella di ogni uomo e di ogni donna, ha
origini molto remote. Dall'eternità Dio aveva già
preparato un piano per me da realizzare nel tempo: si trattava di
scoprirlo. "Quando Dio posava su di me il suo sguardo e mi
predestinava, la gioia che provava per me era perfetta; in quella
gioia non v'era alcun timore che il suo disegno potesse non
compiersi." (S. Agostino)
Mentre mia madre era in mia attesa,
aveva partecipato ad un corso di esercizi spirituali insieme a papà.
Se è vero che i bambini "assorbono" l'atmosfera che
si respira fuori ancora prima di nascere, penso di poter dire che
quelli sono stati i miei primi esercizi! Ho ricevuto i sacramenti
dell'iniziazione cristiana nella mia parrocchia, e intanto il Signore
lavorava...
A 15 anni, durante un corso estivo lontana da casa,
presi con me un Vangelo tascabile e iniziai a familiarizzare con la
Parola di Dio. La domenica la Parola ci viene spezzettata, ma lì
il "pane" era tutto intero e aveva un sapore nuovo. Ricordo
che mi colpì particolarmente la frase "vi sono degli
eunuchi che si sono fatti tali per il regno dei cieli, chi può
capire, capisca" (Mt 19,12). L'anno seguente (era il 1984),
sempre durante le vacanze, partecipai ad un pellegrinaggio a
Medjugorje e nel mio cuore si accese una "scintilla". Per
la prima volta vedevo tanta gente in ginocchio per ore.
Tornai a
casa con un gran desiderio di preghiera nel cuore. Mi recai altre
volte in quel luogo di fede e trovavo sempre nuovo impulso per fare
qualcosa di più... per Dio: Lui era morto in Croce per me!
Riflettevo: "Forse mi farò suora", ma era un
pensiero ancora vago, finché un giorno una persona mi provocò
con questa domanda: "Non hai mai pensato di consacrarti?"
Risposi di sì! In quell'istante scattò la molla che,
cammina, cammina, mi avrebbe portata in convento.
Un pezzetto di
strada era fatto, ma ora... dove andare? Non conoscevo religiose. Mi
fu consigliato da un sacerdote di fare qualche esperienza: nella vita
attiva e in quella contemplativa. Scelsi la seconda perché mi
sentivo più portata a questo stile di vita: era quello che
cercavo! Avevo sempre sentito il desiderio di fare qualcosa per gli
altri e ho capito che, con una vita dedita alla preghiera, potevo
essere vicina a tutti i drammi del mondo. "Parti - scrive M.
Delbrêl - alla scoperta di Dio senza carta stradale, sapendo
che egli è sulla via e non al termine. Non cercare di trovarlo
con ricette originali, ma lasciati trovare da lui, nella povertà
di una vita banale".
A 20 anni varcai la soglia del monastero
delle agostiniane di Locarno (Svizzera italiana) per scoprire Dio nel
silenzio e nella preghiera, insieme alle sorelle della mia comunità.
Questa è la mia storia, ma so che il "puzzle" non è
ancora completo, c'è ancora tanta strada da percorrere.
Ciascuno ha il suo dono da Dio, ossia la sua vocazione specifica, ma
la cosa più importante, è " la risposta che noi
diamo, la dedizione totale con cui abbracciamo questa vocazione, con
cui le siamo fedeli. Quello che fa la santità non è la
vocazione, ma la tenacia con cui l'abbiamo vissuta." (M.D.).
Nel
nostro "villaggio globale", dove impegnarsi per sempre
suscita una certa apprensione, i cristiani devono rendere visibile
nella loro esistenza la fedeltà di Dio al suo progetto di
amore. Oggi, dopo 15 anni dal felice giorno della mia entrata fra le
monache agostiniane di Locarno (sito web,
http://www.santa-caterina.net
), ringrazio il Signore e la Madonna per il grande dono della
vocazione e chiedo a Maria che altri giovani possano donare tutta la
propria vita a servizio del Regno e per la gloria di Dio.
suor
Sandra