Messaggio del 15 marzo 1984:Anche questa sera, cari figli, vi sono particolarmente riconoscente per essere venuti qui. Adorate senza interruzione il Santissimo Sacramento dell'altare. Io sono sempre presente quando i fedeli sono in adorazione. In quel momento si ottengono grazie particolari. Testimonianza di Heather Parsons - tratta dalla m.l. Informazioni da Medjugorje
Testimonianze da Medjugorje,La testimonianza di Heather Parsone
risale a circa 20 anni fa, nel 1985, cioè, praticamente
all’inizio delle apparizioni della Regina della Pace a
Medjugorje. Questa testimonianza fu scritta da lei quattro anni più
tardi.
La sua descrizione pittoresca del villaggio di
Medjugorje, che lasciò un segno indelebile nel suo cuore.
L’aria di serenità, un popolo in pace, vivendo e
lavorando con la corona del rosario sempre vicino. L’unico
rumore che rompeva il silenzio, il canto degli uccelli e i grilli
Non avrebbe mai immaginato per un attimo, che quel 24 Giugno
sarebbe stato per lei un giorno decisivo, mentre lentamente si faceva
strada fra la folla, (era il 4° anniversario della prima
apparizione della Madonna) per raggiungere la chiesa di San Giacomo,
che la sua vita di giornalista Protestante, non a causa dei
presupposti apparizione della Vergine, a sei ragazzi del luogo, mai
più sarebbe stato la stessa. Questa per lei doveva essere un
incarico come tanti altri, e durante la sua vita di giornalista
pensava di avere visto e sentito tutto. Dalle udienze private col
Papa Giovanni Paolo V11, agli incontri con divi e star; dalle storie
di speranza a quelle disumani e degradante…e quasi sempre era
riuscita a rimanere obiettiva, eccetto che in quei casi dove
l’inumanità aveva toccato la vita degli innocenti e
vulnerabili.
Era a conoscenza degli eventi presupposti di
Lourdes, Fatima e Garibandal, e Medjugorje per lei, era fra questa
categoria di eventi, quindi, l’interesse che aveva era
puramente professionale. Era cresciuto in una famiglia Protestante
(Church of Ireland), forte nel loro credo, e lei di conseguenza era
fermamente convinta che essendo Cristiana era quindi ‘salvata’
dalla dannazione eterna per mezzo del Sangue di Cristo. Però
nonostante, il posto per Dio nella sua vita era ‘innocuo’,
era piuttosto una presenza alla quale rivolgersi nei momenti di
bisogno, ma dimenticato quando le cose andavano bene. La Madre di Dio
aveva un posto ancora meno importante nella sua coscienza. Come tanti
cresciuti nella chiesa riformata, riconosceva il ruolo di Maria a
Natale, e poi dimenticavano la sua identità o esistenza
durante il resto dell’anno, se nonché, costretto a
considerare il suo ruolo troppo rilevato da parte dei Cattolici
Romani. Parole come, ‘idolatria, ‘sacrilegio’ erano
fra quelle ‘forte’ che le sorgevano alla mente a
riguardo, ma ammette anche, che non erano lontano da ciò che
pensavo nei momenti in cui si parlava di apparizioni Mariane.
Mentre volava vero Jugoslavia, i suoi pensieri erano freddi e
clinico. Stava recandosi a Medjugorje per un incarico importante,
fare un articolo sugli eventi, per un quotidiano Irlandese. doveva
per forza essere una buona storia. Eventi fenomenale e
sovrannaturali, lei ben sapeva, attraevano l’immaginazione del
pubblico. Il fatto che sei giovani, con età fra i 10 e 16
anni, quando gli eventi inizieranno, dicevano di incontrare ogni
giorno la Madre di Dio, che parlava con loro, gli affidava segreti e
gli dava messaggi per il mondo intero, aveva davvero tutti gli
ingredienti per una storia di prima pagina.
Il suo lavoro
doveva consistere in: intervistare i veggenti, parlare con i
sacerdoti e gli abitanti del luogo e perché no, far sì
che veggenti ottenessero dalla Vergine un messaggio per il popolo
Irlandese, dato che la loro devozione alla Madonna di Knock e al
Rosario avevano mostrato la loro reverenza Mariano.
La storia
che presentò al giornale, invece, era ben lontano dal rapporto
puramente oggettivo che si era prevista di fare. In ogni sua
previsione non aveva tenuto in debito conto, il fatto che ciò
che avveniva a Medjugorje potesse avere, magari, origine divina, o
che l’onnipotenza del Signore non era forse limitata alle
pagine dell’Antico e Nuovo Testamento, ma potesse essere,
ancora oggi, cosi pienamente evidenti e attuali nelle nostre vite.
Dopo il suo arrivo in Medjugorje aveva già preso
accordi per incontrare i veggenti e sacerdoti, per il giorno seguente
Fatto questo, almeno per quel giorno le restava poco da fare. Le
cerimonie giornaliere - Rosario, Messa, e preghiere di guarigione –
erano già iniziati. La Chiesa era stipato all’inverosimile,
da gente d’ogni nazionalità, così anche fuori,
lungo le scale e nei campi che circondavano la chiesa, dicevano che
erano presente almeno 100,000 persone, il solo muoversi fra la folla
presentava difficoltà. Heather diceva che il caldo e la folla
di gente non erano cose che sopportava volentieri e perciò,
verso le ore 18.00, ha trovato un piccolo angelo per sé,
addossato al muro della Chiesa e qui si appoggio, godendosi il tepore
del sole, che raggiava attraverso gli alberi e impregnava il muro con
la sua luce. Con gli occhi chiusi, ascoltava con poca attenzione le
funzioni in Chiesa, che era udibile attraverso gli altoparlanti, e un
gruppo di bambini Italiani che giocavano vicino a lei. Alcuni minuti
dopo, le loro grida insistenti rompi la sua quiete e lei cercò
di capire la causa della loro agitazione. Intanto i bambini gridando,
indicando il cielo, lei guardò per vedere cosa avevano visto,
pensando che fosse un elicottero dell’esercito, dato che nel
pomeriggio la loro presenza nel cielo della valle di Medjugorje era
stata notata.
Il Sole Balla!
Facendosi scudo con le mani, guardo il cielo, e per un breve
istante fu privato da ogni pensiero. Lì, come una trottola,
era il sole – ruotava. Lei si mise una mano sugli occhi per
nascondere la visione – poi guardò di nuovo ed ecco, il
fenomeno era sempre presente. Per circa 35 – 40 minuti guardò,
senza nessuna difficoltà e senza scudo, mentre il sole
continuava a ruotare e ballare nel cielo.
Mentre i colori
vorticosamente apparivano (apparentemente dal retro del sole) per poi
circondarlo in cerchi di colore verde, rosso e azzurro; una nuvola
che era sopra e alla destra del sole stesso, si è spostato per
rilevare una parola – PEACE – scritto in lettere bianche
e in Inglese, con lo scritto in carattere Celtico. Divisa com’era
fra la sua personale esperienza e nell’osservare l’effetto
dell’evento sulle numerose persone vicine a lei (tanti della
quale ha intervistato, poi), si rese conto con stupore, che le
lacrime scendevano sul suo viso e l’unico pensiero coerente che
aveva nella mente era quella della totale convinzione che stava nella
presenza di Dio.
Prima che era terminato l’esperienza –
ed era solo il giorno successivo che scopri che l’evento
coincideva con l’apparizione quotidiana della Madonna –
avevo visto il centro del sole diventare nero per poi cambiare di
nuovo in rosso, aveva visto una fontana di luce sprigionarsi dal sole
ruotante e una figura apparire, che immediatamente lei aveva
riconosciuto come il Cristo Risorto. Esplicitamente, quando questo
avviene, c’erano persone che le aggrappavano il braccio
chiedendole se poteva vedere l’Ostia che sorgeva dal sole. La
sua risposta era, NO, perché, allora l’Ostia non aveva
nessun senso per lei – ma si chiedeva perché loro non
vedevano la figura del Cristo? Solo più tardi, non era questo,
il suo pensiero, stranamente, il cuore della differenza fra le
dominazioni dei Cattolici Romani e le denominazioni Protestanti? Si
chiedeva se fosse stato pura coincidenza che loro avevano visto
l’Ostia mentre lei aveva visto solo il Corpo?
Durante i
giorni che seguirono, l’esperienza (sovrannaturale, se cosi
poteva descriverla) fu messo in un angolo della sua mente, per
poterla poi riprendere più avanti, ed esaminarla con
oggettività e freddezza. Era però cosciente e
meravigliata alla vista della fede e la profondità
spiritualità di quella gente contadina che vivono in questa
valle – e il conseguente esempio di pace che prevalse il luogo
e i pellegrini che provenivano da varie nazioni, attirati da tutto
questo.
Guardava e osservava mente la gente di Medjugorje
lavorava e pregava ed era attratta come se fosse una forza calamita
alla Chiesa ogni sera dove si pregava per circa quattro ore,
partecipando con profonda spiritualità alla preghiera del
Rosario, la Santa Messa e le preghiere per la guarigione della mente,
corpo e spirito.
La preghiera non era soltanto parte della
vita, era la vita in questo posto stranamente piena di pace. Dio non
era lasciato fra le pagine di una Bibbia o Messale o lasciato solo
nella Sua Chiesa, com’era purtroppo, troppo spesso nel mondo
occidentale. In questa nazione apparentemente comunista, Lui era
adorato apertamente con il corpo e lo spirito. Lei si è
accorto che senza alcun aiuto proprio, la presenza di Dio era
diventata una realtà anche nella sua vita.
Solo dopo
una settimana dal suo ritorno a casa, lei ha avuto il coraggio di
scrivere la storia cosi come realmente l’aveva vissuto, perché
convinto che chi l’avrebbe letto, l’avrebbero considerato
pazza, o che stesse mentendo appositamente allo scopo di renderlo uno
‘scoop’. Una volta scritta l’articolo passò
altri tre giorni prima di raccogliere il coraggio e presentarla al
cronista dicendolo che aveva ponderato ogni singola prima scritta.
Il fatto che ciò che aveva scritto non era un rapporto
oggettivo sugli eventi e suoi incontri con i veggenti e sacerdoti.
Fondamentalmente era un rapporto molto personale di un’esperienza
sorprendente, insomma, se fosse stato scritto da un altro, lei non
avrebbe creduto in una singola parola, per quanto grande il rispetto
e fiducia che poteva avere per quella persona.
Nei mesi che
seguirono, i suoi pensieri andranno costantemente al Dio Vivente. Le
era stata mostrata questa realtà in quella valle in
Jugoslavia. Si unì ad un gruppo di preghiera per cercare
risposte alle domande che aveva nel cuore. Qui imparò che la
preghiera è semplicemente comunicazione, che s’impara ad
amare e l’amore cresce nella misura in cui passi il tempo con
qualcuno, e per mezzo di tutto questo scopre un Dio che l’amava
in un modo prima sconosciuto.
Il risultato naturale di questo
era una pace interiore. La Vergine a Medjugorje si era presentata
come la Regina della Pace e come una segnaletica stradale che
indicava la via per raggiungere Cristo. Per mezzo dei messaggi che la
Madonna dava ai veggenti, ogni giorno di preghiera, speranza, pace,
gioia, digiuno, conversione e la Sua preoccupazione materna, le portò
alla conoscenza promessa nella potenza guaritrice del suo Figlio
com’è cosi evidente nell’Eucaristica.
Quasi
quattro anni più tardi, la sua vita cambiò
completamente. La sua convinzione della reale presenza e potenza di
guarigione di Gesù nel Sacramento dell’Eucaristia era
diventato la parte centrale della sua vita spirituale. Meno di 3 anni
e mezzo dopo aver visto il radiante figura del Cristo Risorto nel
cielo sopra Medjugorje mentre gli altri intorno a lei, vedevano
l’Ostia, è diventata Cattolica. Gesù, nella forma
del Suo Corpo Risorto è il fondamento sulla quale Heather ha
cercato di ricostruire la sua vita. Medjugorje è stato il
punto decisivo. Oggi, sono trascorse otto anni dalla prima
apparizione *(questa testimonianza risale al 1989)
la Vergine
Maria continua ad apparire ogni giorno a quattro dei sei ragazzi in
Medjugorje. Queste apparizioni, le più lunghi mai conosciuti
in fenomeno Mariana sono state studiati e analizzati dai più
famosi e conosciuti dottori, scienziati e teologi del mondo. Sono
soggetto di una commissione Ecclesiastica di Vescovi Jugoslavi
incaricato dal Vaticano. La cosa sorprendente, comunque in tutto
questo è che sono causa di rinnovamento, cambiamento e
conversione di miglia di viti, che per mezzo dei pellegrini a
Medjugorje che ritornando a casa portano frutto e testimonianza della
presenza e l’amore di Dio nella propria vita.
Fra le
migliaia di persone che sono state a Medjugorje, rari sono coloro che
lasciano questa valle senza essere cambiati o toccati in qualche
modo.