Messaggio del 6 novembre 1985: Amate il prossimo, soprattutto coloro che vi provocano. Con l’amore anche le cose che vi sembrano impossibili diventeranno possibili. Tutti quelli che cominciano a vivere l’amore, preparano la via alla pace.
Testimonianza di Mons. Geevarghese Mar Divannasios
Ottathengil, Vescovo della Diocesi di Bathery (India)
Mons. Geevarghese Mar Divannasios Ottathengil, (54
anni) Vescovo Cattolico Indiano di Rito Siro Melchita , Vescovo della
Diocesi di Bathery da Kerala (India) è stato in pellegrinaggio
a Medjugorje in occasione del 24° anniversario delle apparizioni.
E' venuto a Medjugorje con un gruppo di 25 pellegrini dalla Svizzera.
Sabato 25 Giugno, anniversario delle apparizioni, ha concelebrato la
Messa serale che è stata presieduta da fra Branko Radoš,
Parroco di Medjugorje.
Dopo aver finito i suoi studi a Roma,
Mons. Geevarghese tornò in India dove fu nominato Rettore del
Seminario Minore e Maggiore della sua Diocesi. E' stato nominato
Vescovo nel 1997. Nel 2003, durante la sua visita ad limina a Roma,
il Santo Padre disse che la Chiesa Siro Melchita era una delle Chiese
cresciute più velocemente al mondo. La Diocesi di Bathery
esiste dal 1979. Ci sono circa 25.000 Cattolici, 98 Sacerdoti, circa
250 suore, 45 seminaristi e molte vocazioni. Il relativismo
occidentale sta penetrando nelle grandi città ma non nei
villaggi perché le radici cristiane sono molto forti.
Mons.
Geevarghese ha dato la sua testimonianza riguardo a Medjugorje a
Dragan Soldo per Radio "Mir" Medjugorje.
Mons.
Geevarghese Mar Divannasios Ottathengil: Ho sentito parlare per la
prima volta di Medjugorje circa 15-20 anni fa, ma dubitavo, non ero
molto interessato a venire, ma un mio amico, un Sacerdote Svizzero,
mi parlò di Medjugorje e della sua esperienza. Dopo la sua
venuta a Medjugorje, il suo comportamento come Sacerdote è
incredibilmente cambiato. Ha cominciato a pregare bene e nelle
relazioni con gli altri è diventato molto umano. E' un vero
prete ora! Questo mi ha fatto pensare: ci deve essere qualcosa a
Medjugorje!? Roman Gruether mi disse che Medjugorje era diversa dagli
altri luoghi di pellegrinaggio, che conserva una atmosfera naturale e
che le persone pregano davvero qui. L'anno scorso ho deciso di venire
e vedere. Ora sono venuto con un gruppo dalla Svizzera guidato da
Sylvia Keller.
La mia esperienza corrisponde alle mie
aspettative. Questi 3 giorni sono una conferma. Uno può
sentire lo spirito familiare qui. Le persone che sono impegnate nel
servizio fanno anche il più piccolo servizio con amore e con
gioia. Questo luogo ci da anche l'esperienza della famiglia
universale. Ognuno qui si sente a casa, come nella casa materna. Ho
incontrato i veggenti; ho visitato Marija, Ivan e Vicka. Credo che
siano veri veggenti. Medjugorje sarà riconosciuto, non c'è
dubbio! Oggi o domani, forse un po' più tardi, al 100%
sicuramente sarà riconosciuto!
Questi messaggi sono
necessari. Preghiera, Santa Messa, penitenza, confessione, digiuno,
conversione. In ogni epoca questi sono stati i fondamenti della vita
spirituale. Senza Gesù non c'è vita spirituale.
Rinnegare se stessi, vivere per Dio e per gli altri. Spesso
nell'epoca moderna siamo tentati di competere con Dio, ma dobbiamo
comprendere che gli esseri umani sono limitati. Le catastrofi ci
aiutano a capire i nostri limiti. L'11 Settembre o lo Tsunami…
Comprendiamo quanto siamo piccoli.
Medjugorje è una
reale chiamata di Dio per il nostro tempo. Le persone che vivono qui
sono fortunate. Avete una vocazione speciale. Dovete proteggere
questa fraternità universale. Questo non è solo per
questa parrocchia, questa regione, questa Diocesi. E' per tutto il
mondo. Dovete promuovere questo spirito universale.