Messaggio del 25 novembre 2009:Cari figli, in questo tempo di grazia vi invito tutti a rinnovare la preghiera nelle vostre famiglie. Preparatevi con gioia alla venuta di Gesù. Figlioli, siano i vostri cuori puri e accoglienti affinchè l’amore e il calore comincino a scorrere attraverso di voi in ogni cuore che è lontano dal Suo amore. Figlioli, siate le mie mani tese, mani d’amore per tutti coloro che si sono persi, che non hanno più fede e speranza. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. CHE COSA ASPETTIAMO A MUOVERCI? - Eco di Medjugorje nr.49
Appassionato discorso di una giovane convertita i
suoi compaesani sul giornale locale
Ciò che c’è
di nuovo non è il contenuto della chiamata, contenuto
assoluto, cioè valido per ogni tempo e per luogo; cioè
che è nuovo è che la Mamma Celeste viene a noi in
questa era di ateismo, sia di nome sia di fatto, in un paese
dell’Est, che si trova proprio a metà strada tra Oriente
e Occidente, e per così lungo tempo. Questo significa che
l’umanità è gravemente malata nello spirito e sta
morendo; del resto basta che ci guardiamo attorno. Mentre a Lourdes
la Madonna si presentava di mattina e a Fatima verso mezzogiorno, a
Medjugorje si presenta di sera. Anche la scelta dell’ora ha un
profondo significato. Dobbiamo sapere che nulla è banale per
Dio. Proviamo a pensarci. Ma se per l’umanità sta
scoccando l'“ora fatale”, la Mamma Celeste ci viene in
aiuto, mandata da Dio, ad insegnarci i rimedi: la preghiera, i
sacramenti, il digiuno (che è solo l’astinenza dal cibo,
ma anche da tutti i nostri vizi), le opere di misericordia. Abbiamo
dimenticato gli strumenti della salvezza, che poi sono gli unici
strumenti di salvezza. E la Madonna, prima, che sia troppo tardi,
viene ad insegnarci la via d’uscita, supplicandoci di
accoglierla, perché lei sa a cosa stiamo andando
incontro.
Cosa aspettiamo, dunque, che le autorità
ecclesiastiche si pronuncino, per muoverci? Noci si sono forse già
pronunciate riguardo a Lourdes e a Fatima e in tanti altri casi? Non
ci basta forse questo, per accogliere ora i messaggi di Medjugorje,
che sono poi gli stessi? Non stanno forse avvenendo delle
meravigliose conversioni in tutto il mondo, tra gente di ogni razza,
di ogni nazionalità e di ogni ceto sociale? E non ci sono atei
che hanno acquistato la fede, ma anche cristiani che hanno cominciato
a vivere da cristiani veri.
Quanta gente ormai ha capito e ha
cambiato vita, prendendo la strada che Dio ora ci sta indicando di
nuovo per mezzo di Maria. Quanta gente poi è divenuta
testimone della sua fede, apostolo del Vangelo, di quello stesso
Vangelo che ci viene, ancora per questa volta trasmesso per bocca
della Madonna. Prendiamo il Signore quando passa, perché Egli
non ritorna.
Io stessa sono divenuta una di queste tante
persone, io stessa ho ritrovato la fede, o forse è meglio dire
che scoperto la fede dopo anni di lontananza da Dio e dalla
Chiesa.
Questo grazie alla nostra Mamma Celeste che appare a
Medjugorje. Non per il fatto che io mi sia recata lì, perché
là io sono andata soltanto, per il 25 giugno di quest’anno,
mentre la mia conversione risale al gennaio di questo stesso anno. Il
fatto è che una sera me ne hanno voluto parlare, e lo Spirito
Santo mi ha riempito il cuore. Da allora ho capito che dovevo seguire
i consigli di Maria.
Andare là per me è stato un
meraviglioso coronamento del dono che Dio mi aveva fatto altrove. Io
non trovo parole per dire a voi, che avete la pazienza di starmi ed
ascoltare, quanto è cambiata da allora la mia vita,
interiormente e di conseguenza anche esteriormente; quanta pace ho
nel cuore e quanta gioia. Sono gli immensi doni di Dio che si
acquistano con la semplicità e l'umiltà di una
preghiera fiduciosa. Sapeste come mi rende felice l’aver
scoperto l'immenso valore salvifico della Messa e l'immancabile
efficacia del S. Rosario. Stare veramente con il Signore da una pace
e una gioia che auguro a tutti. State dunque anche voi con Dio! E
questa è in breve solo la mia esperienza, ma sapeste quante
altre simili ne ho incontrate sui mio cammino, mosse dallo stesso
stimolo: Medjugorje. E quante testimonianze da tutto il mondo si
trovano pubblicate nei giornali e nei libri specializzati. Dunque, se
è tutto buono ciò che scaturisce da là, come si
può dubitare che quelli non siano fatti soprannaturali voluti
da Dio? Se il frutto è buono, come si può dubitare
della bontà della pianta? In questo senso Medjugorje è
davvero una “luce sul mondo”.
(Cosetta sul
giornale di Cervicento Udine)